Deromedis trionfa a Livigno davanti a Tomasoni: epica doppietta azzurra nello ski cross maschile
- FREESTYLE
L'Italia maschile scrive una pagina di storia indelebile sul tracciato del Livigno Snow Park. Simone Deromedis e Federico Tomasoni hanno conquistato rispettivamente l'oro e l'argento, regalando al nostro Paese un'epica doppietta nello ski cross maschile a poco più di 24 ore dalla conclusione delle competizioni dei Giochi di Milano Cortina 2026.
Si tratta della seconda e della terza medaglia azzurre di sempre in una prova olimpica di freestyle dopo l'impresa di bronzo targata Flora Tabanelli cinque giorni fa. Un doppio podio senza precedenti per i colori italiani in questa specialità, che fece la sua comparsa sul palcoscenico a cinque cerchi solamente 16 anni fa nell'edizione canadese di Vancouver 2010. L'Italia Team ha quindi posto la firma in pochi minuti sulla 28ª e sulla 29ª medaglia (10 ori, sei argenti e 13 bronzi) di questa rassegna olimpica invernale in casa, agguantando in un colpo solo anche la doppia cifra di trionfi.
Deromedis, quinto ai Giochi di Pechino 2022, vincitore del titolo iridato nel febbraio 2023 in occasione dei Mondiali georgiani di Bakuriani nonché presentatosi a questi Giochi di Milano Cortina 2026 dopo la vittoria centrata lo scorso 31 gennaio al Park Monzoni nella gara-2 di Coppa del Mondo a Passo San Pellegrino, ha cominciato il proprio cammino sulla neve della località valtellinese con il nono miglior tempo (1'07"55) fatto segnare all'interno del seeding round. Tomasoni invece, terzo sempre tre anni fa nel mixed team mondiale in coppia con Jole Galli ed alla prima finale individuale della carriera (fu sesto ancora a Bakuriani nella gara singola mentre in Coppa del Mondo può vantare al massimo la quinta piazza del dicembre 2023 nella tappa svizzera ad Arosa, ha fatto registrare il 17° riferimento cronometrico (1'08"01) nella fase preliminare.
Il venticinquenne trentino ed il ventottenne bergamasco (foto Roberto Di Tondo/CONI), quindi, si sono piazzati primo e secondo nelle rispettive batterie di ottavi di finale, per poi dare vita ad un eccezionale gioco di squadra sia nella heat di quarti sia nella semifinale di apertura, dove in tutti e due i casi Deromedis ha tagliato la linea di arrivo di fronte a Tomasoni, assicurando all'Italia la certezza del podio. Il fenomeno della Val di Non, poi, nella big final riservata ai migliori quattro sciatori, si è reso autore di una partenza da incorniciare, prendendo subito il comando delle operazioni sin dalla prima curva (senza più mollarlo) e conducendo in porto da campione la vittoria.
Alle sue spalle, nel tripudio del pubblico azzurro presente ai bordi della pista di Livigno, è arrivato proprio il classe 1997 Castione della Presolana, spettacolare nell'assicurarsi l'argento al fotofinish ai danni dello svizzero Alex Fiva (bronzo), che ha assicurato all'Italia i due gradini più alti del podio. Immediato il dito rivolto verso il cielo per Tomasoni in ricordo della fidanzata Matilde Lorenzi, la giovane promessa dello sci alpino femminile scomparsa nell'ottobre 2024. Al quarto posto, quindi, è arrivato il giapponese Satoshi Furuno. Nulla da fare per gli altri due azzurri in gara ovvero Dominik Zuech ed Edoardo Zorzi, che hanno visto le loro gare concludersi rispettivamente ai quarti ed agli ottavi di finale. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Freestyle, storica doppietta azzurra nello ski cross: trionfa Deromedis, Tomasoni d'argento
Wierer e Lollobrigida sfiorano il podio nelle mass start olimpiche di biathlon e pattinaggio di velocità
- RISULTATI AZZURRI
Italia Team tre volte sul podio nella penultima giornata di gare dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L'epica doppietta nello ski cross targata Simone Deromedis-Federico Tomasoni ed il bronzo di Andrea Giovannini nella mass start di pattinaggio di velocità (quando mancano all'appello soltanto le ultime sfide di domenica 22 febbraio) hanno fatto salire il nostro Paese alla cifra tonda di 30 medaglie (10 ori, sei argenti e 14 bronzi), valevole per il provvisorio quarto posto all'interno del medagliere alle spalle di Norvegia (40 con 18 ori, 11 argenti ed 11 bronzi), Stati Uniti (32 con 11 ori, 12 argenti e nove bronzi) e Paesi Bassi (20 con 10 ori, sette argenti e tre bronzi). Ecco di seguito i risultati di tutti gli altri atleti azzurri impegnati sabato 21 febbraio.
BIATHLON - Doppietta francese nella mass start femminile di Anterselva. Oceane Michelon (1-0-0-1) ha firmato la medaglia d'oro, completando la distanza dei 12.5 km con il tempo 37'18"1 e precedendo all'arrivo la connazionale Julia Simon (argento con 0-0-1-0 e +6"6) e la ceca Tereza Vobornikova (bronzo con 1-0-0-0 e +7"4). Ha gettato il cuore oltre l'ostacolo una grande Dorothea Wierer (0-1-1-0 con +30"0) che, al cancelletto di partenza in quella che rappresentava l'ultima gara della carriera (foto ANSA), ha provato in tutto l'ultimo giro a conquistarsi un posto all'interno della top-3, salvo poi tagliare la linea di arrivo in quinta piazza. Giornata molto complicata al poligono, invece, per Lisa Vittozzi (1-1-0-2 con +1'43"5), che si è congedata da Milano Cortina 2026 con un 18° posto.
PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - Francesca Lollobrigida si è dovuta accontantare della quarta piazza nella mass start femminile. La trentacinquenne di Frascati, dopo aver superato in scioltezza lo scoglio della semifinale, nell'ultimo atto che assegnava le medaglie ha totalizzato solamente 10 punti sprint, posizionandosi alle spalle della favorita olandese Marijke Groenewoud (oro con 60), della canadese Ivanie Blondin (argento con 40) e della pattinatrice statunitense Mia Manganello (bronzo con 20).
BOB - L'Italia maschile sogna il podio dopo le prime due run della gara a quattro. Sul budello di Cortina la squadra formata da Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea (+0"78) si trova a soli 19 centesimi di ritardo nei confronti del terzo posto occupato al momento dall'equipaggio tedesco capitanato da Adam Ammour (+0"59). La Germania occupa anche le prime due piazze, con Johannes Lochner (1'48"61) al comando davanti a Francesco Friedrich (+0"43).
La Germania ha fatto la voce grossa anche nella gara a due femminile, che è arrivata a conclusione con la disputa di terza e quarta run. La doppietta teutonica si è materializzata grazie all'oro di Laura Nolte e Deborah Levi (3'48"46) e all'argento di Lisa Buckwitz e Neele Schuten (+0"53). Sul terzo ed ultimo gradino del podio si sono posizionate le statunitensi Kaillie Humphries Armbruster e Jasmine Jones (bronzo con +0"75). Giada Andreutti/Alessia Gatti (+4"71) hanno concluso al 20° posto mentre Simona De Silvestro/Anna Costella non si sono qualificate alla discesa decisiva, chiudendo in 23ª posizione overall.
SCI ALPINISMO - La Francia di Emily Harrop e Thibault Anselmet (oro in 26'57"44) si è aggiudicata la vittoria nella prima storica staffetta mista dei Giochi Olimpici. Sul secondo e sul terzo gradino del podio si sono posizionate la Svizzera di Marianne Fatton e Jon Kistler (argento con +11"86) e la Spagna di Ana Alonso Rodriguez e Oriol Cardona Coll (bronzo con +26"50). Buona prova per i coniugi valtellinesi Alba De Silvestro e Michele Boscacci, che hanno terminato in quinta posizione con uno svantaggio di +1'00"20 rispetto alla vetta.
SCI DI FONDO - La Norvegia ha calato la tripletta nella mass start 50 km in classico di Lago di Tesero, gara che ha fatto calare il sipario sul programma olimpico maschile. Johannes Hoesflot Klaebo (2h06'44"8) si è messo al collo il sesto oro in altrettante apparizioni a Milano Cortina 2026, precedendo al traguardo i connazionali Martin Loewstroem Nyenget (argento con +8"9) ed Emil Iversen (bronzo con +30"7). Per l'Italia ha chiuso tra i migliori 20 Simone Daprà (18° con +8'27"9) mentre Elia Barp (+11'38"1) ha archiviato la propria prova al 22° posto. Non ha preso parte alla sfida Federico Pellegrino (DNS), colpito in extremis da una forte sindrome influenzale. (agc)
21 febbraio: le immagini del giorno
Milano Cortina da record, il Segretario Generale Carlo Mornati: “È davvero l’Italia Team più forte di sempre”
- GIOCHI OLIMPICI
Nella mattinata della penultima giornata dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il Segretario Generale del CONI e Capo Missione, Carlo Mornati è intervenuto in conferenza stampa da Casa Italia Livigno, esprimendo alcune riflessioni sul rendimento azzurro in questa rassegna a cinque cerchi e sul percorso che ha permesso all’Italia Team di conquistare la cifra record di ventinove medaglie (di cui dieci d'oro), quando mancano ancora delle gare da disputare.
“Quando abbiamo fatto riflessioni sulle proiezioni di medaglia, mi ero sbilanciato dicendo che questa sarebbe stata la nostra squadra più forte di sempre alle Olimpiadi. Avevamo l’Olympic Index più alto di sempre nelle discipline invernali, cioè l’algoritmo che tiene conto di tutte le performance degli atleti parametrate alle 116 gare dei Giochi: era pari a 6.58 e dopo diciannove giorni di gare lo stesso indice è schizzato a 7.15. Il risultato è eccezionale. Oggi, quando i Giochi non sono ancora finiti, possiamo dire di avere effettivamente la squadra azzurra più forte di sempre, che ha capitalizzato questa forza con il numero di medaglie”, ha esordito Carlo Mornati durante la conferenza stampa da Livigno, alla presenza del Vice Capo Missione Elisa Santoni (Responsabile Cluster Valtellina) e che si è svolta in collegamento con le altre hospitaly house. A Casa Italia Cortina, ospitata nella Galleria Farsetti, erano presenti il Vice Capo Missione Vicario Alessio Palombi e il Vice Capo Missione e Responsabile Comunicazione e Cerimoniale, Danilo di Tommaso, mentre a Casa Italia a Milano, alla Triennale, hanno presenziato i Vice Capi Missione Enzo Bartolomeo (Responsabile Cluster Milano) e Giampiero Pastore (Responsabile IMSS). Collegato anche l'altro Vice Capo Missione e Responsabile Cluster Val di Fiemme, Alessio Boggiatto.
“Non è un consuntivo, quello verrà fatto alla fine – ha precisato il Segretario Generale -. Ma una riflessione tecnica verso la fine dell’Olimpiade, con ancora tanti atleti in gara. Eravamo presenti in sedici discipline e siamo andati a medaglia in dieci discipline. Dietro i numeri c’è il lavoro di otto anni di due federazioni e quello del Comitato Olimpico, oltre naturalmente al lavoro degli atleti”, ha spiegato Mornati - pochi minuti prima della straordinaria doppietta siglata da Simone Deromedis (oro) e Federico Tomasoni (argento) nello ski cross maschile, medaglie numero 28 e 29 dell'Italia -, ricordando in seguito i dati del rapporto del Censis intitolato “Il valore sociale delle funzioni istituzionali del CONI”, presentato lo scorso 16 dicembre. “Dopo Parigi abbiamo commissionato al Censis uno studio per verificare quello che è il vero valore sociale dietro i successi degli italiani. Sono venuti fuori dei dati eccezionali: per l’89% degli italiani, su un campione che va dai 15 anni ai 90 anni, è importantissimo vincere le medaglie olimpiche perché attribuisce prestigio e crea aggregazione nel proprio Paese, permettendogli di essere in una posizione di rilievo a livello internazionale. Questa è una cosa molto bella e lo stesso discorso vale a livello sociale. Per l’87% degli italiani le medaglie vinte dagli atleti sono importanti perché inducono i ragazzi a fare sport. Sapere che dietro questi successi ci saranno più tesserati e ragazzi che si accostano allo sport dà un valore sociale importantissimo al lavoro che facciamo quotidianamente”, ha aggiunto Mornati, che ha ricordato le borse di studio pari a 1.120.000 euro e i premi pari a 6.240.000 euro distribuiti dal CONI. "Siamo molto contenti. Mi ricollego al rapporto Censis. Per l'81.3% degli italiani è fondamentale garantire un sostegno economico agli atleti che partecipano ai grandi eventi e quindi alle Olimpiadi. Non è un aspetto che sentiamo solo noi, ma che ha un valore sociale per gli italiani", le parole di Mornati.
Dietro i successi, c'è un lavoro che passa dai Centri di Preparazione Olimpica fino all'attività scientifica e di medicina dello sport. "Abbiamo iscritto 196 atleti e ci sono 268 officials. Cinquanta afferiscono al CONI e 218 alle federazioni. Questo è un numero eccezionale. Se c'è una cosa in cui il CONI è campione olimpico indiscusso è proprio su questo aspetto. L'incidenza di officials è superiore agli atleti e succede solo a noi. La media è di circa 100 officials, noi ne abbiamo 168 in più. Questo vuol dire che ogni singolo atleta ha un ingegnere, un fisioterapista, un medico, un allenatore e una parte tecnica di supporto nettamente superiore alla media dei loro competitor", ha ricordato Carlo Mornati. "Milano Cortina è stata, come Parigi, la fine di un cammino. I filoni principali della preparazione olimpica del CONI sono i rapporti con le federazioni, l'assistenza agli atleti, l'utilizzo dei centri di Preparazione Olimpica e la ricerca fatta dall'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport. Lo sport deve vivere la quotidianità con gli atleti ed è quel che abbiamo provato a fare dal 2014: il pieno compimento lo abbiamo avuto a Parigi nel 2024, a Milano Cortina c'è stata l'esplosione - ha spiegato Mornati -. In ogni cluster e in ogni struttura questo piccolo ecosistema si è riprodotto e l'atleta si è ritrovato con lo stesso fisioterapista, lo stesso ingegnere e lo stesso tecnico che lo ha seguito nel corso degli anni. Dei 196 atleti di sedici discipline, prima di venire qui, 104 di nove discipline sono stati seguiti direttamente in questo ecosistema. L'intervento è su istanza federale e vuol dire che le due federazioni di riferimento hanno grande fiducia negli strumenti tecnico-scientifici del CONI". L'Olimpiade dei record parte da lontano. (agc)
Livigno: la conferenza stampa di Mornati a Casa Italia
Tre podi azzurri di specialità a Cottbus: trionfi per Iorio e Targhetta, Perotti terza
- GINNASTICA ARTISTICA
Arrivano tre podi per l’Italia di ginnastica artistica nella tappa di Coppa del Mondo, che si sta svolgendo a Cottbus, in Germania. Nella prima giornata dedicata alle finali di specialità, la spedizione azzurra si regala una splendida doppietta alle parallele asimmetriche: Elisa Iorio, argento olimpico a squadre a Parigi 2024, migliora il punteggio di qualifica (13.866) e trionfa con il punteggio di 14.266, mentre la classe 2009 Giulia Perotti chiude in terza posizione a quota 14.033, alle spalle della russa Milana Kaiumova (14.133).
Sorride anche Gabriele Targhetta che trionfa al cavallo con maniglie, dopo aver centrato la qualificazione all'ultimo atto con il miglior punteggio utile (15.000), poi bissato nell'appuntamento decisivo, dove ha preceduto l'armeno Mamikon Khachatryan (14.966) e il kazako Nariman Kurbanov (14.933). (agc)
Azzurri di bronzo nella staffetta maschile: confermato il piazzamento di Pechino 2022
- SHORT TRACK
L’Italia Team conquista il quarto podio nello short track all’Olimpiade di Milano Cortina 2026. Sul ghiaccio dell’Ice Skating Arena Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli conquistano il bronzo nella staffetta maschile 5.000 metri, confermando il piazzamento di quattro anni fa nell’edizione di Pechino 2022. Un’altra gioia a Milano per lo short track azzurro dopo l’oro nella staffetta mista (con Sighel, Nadalini e Spechenhauser sul gradino più alto del podio insieme ad Arianna Fontana, Chiara Betti ed Elisa Confortola) e gli argenti di Fontana nei 500 metri e della staffetta femminile 3.000 metri.
L’Italia – qualificata all’ultimo atto grazie al secondo posto nella semifinale di lunedì alle spalle del Canada – parte in sordina, restando inizialmente nelle retrovie, ma assaporando anche la prima posizione tra il 20° e il 21° giro. Nello sprint finale gli azzurri difendono con successo la terza posizione, resistendo all'assalto del Canada (quarto). L'oro va ai Paesi Bassi (oro), davanti alla Corea del Sud (argento) che, come l'Italia, conferma lo stesso piazzamento di Pechino 2022. In Cina, oltre a Sighel e Cassinelli, furono Yuri Confortola e Tommaso Dotti a salire sul terzo gradino del podio. Quattro anni dopo arriva un altro risultato di prestigio per lo short track maschile azzurro, che regala all'Italia la medaglia numero 27 (nove ori, cinque argenti e 13 bronzi) a Milano Cortina 2026. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Short track: bronzo per la staffetta maschile azzurra sul ghiaccio di Milano
Short track: Fontana e Sighel ai piedi del podio nella finale dei 1.500 metri. Ottava Galli nello ski cross
- RISULTATI AZZURRI
Il bronzo del quartetto azzurro nella staffetta 5.000 metri di short track, dopo 24 ore di digiuno, fa tornare l'Italia Team a podio nella 17ª giornata di gare dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Il nostro Paese, quando mancano da disputare soltanto le gare di sabato 21 e domenica 22 febbraio, è salito a quota 27 medaglie (nove ori, cinque argenti e 13 bronzi), rimanendo in terza piazza nel medagliere alle spalle degli Stati Uniti, che hanno confermato il secondo posto con 29 (10 ori, 12 argenti e sette bronzi), e della Norvegia, ampiamente prima per distacco grazie al bottino di 37 (17 ori, 10 argenti e 10 bronzi). Di seguito i risultati di tutti gli altri atleti azzurri impegnati venerdì 20 febbraio.
SHORT TRACK - Azzurre ad un passo dal podio nella finale femminile dei 1.500 metri. Arianna Fontana (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) e Arianna Sighel, in lizza fino agli ultimi tornanti per un posto tra le migliori tre, si sono dovute accontentare rispettivamente della quinta e della sesta posizione. A fregiarsi della medaglia d'oro è stata la sudcoreana Gilli Kim, che ha tagliato la linea del traguardo anticipando sia la connazionale Minjeong Choi (argento) sia la statunitense Corinne Stoddard (bronzo). Elisa Confortola, terza italiana ai nastri di partenza sulla lunga distanza, si è spinta fino alle semifinali, salvo poi venire dirottata nella finale B, dove ha esaurito il suo cammino al terzo posto (10° overall).
FREESTYLE - Nello ski cross femminile ad esultare è stata la tedesca Daniela Maier (oro), che si è aggiudicata la big final di fronte alla svizzera Fanny Smith (argento), alla svedese Sandra Naeslund (bronzo) ed alla francese Marielle Berger Sabbatel (quarta). Sul tracciato casalingo di Livigno ha chiuso all'ottavo posto Jole Galli, caduta in fase di atterraggio dopo un salto nella small final, mentre la ventiduenne trentina Andrea Chesi, alla prima esperienza a cinque cerchi in carriera, ha frenato la propria corsa nella seconda batteria degli ottavi di finale.
PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - I Paesi Bassi pongono la loro firma pure nei 1.500 metri femminili, con Antoinette Rijpma-de Jong (oro in 1'54"09) che è andata a prendersi la vittoria di fronte alla norvegese Ragne Wiklund (argento con +0"06) ed alla canadese Valerie Maltais (bronzo con +0"31). Francesca Lollobrigida, reduce dal doppio successo siglato rispettivamente nei 3.000 metri e nei 5.000 metri ed impegnata nel format di gara a lei meno congeniale, ha concluso la sua prova in 13ª piazza con un gap di 2"42 rispetto alla vetta occupata dalla pattinatrice olandese.
BIATHLON - Doppietta della Norvegia nella mass start, ultima gara del programma olimpico maschile di Anterselva. Johannes Dale-Skjevdal ha trovato lo zero al poligono e si è assicurato la medaglia d'oro, completando la distanza dei 15 km con il crono di 39'17"1 davanti al connazionale Sturla Holm Laegreid (argento con 0-0-1-0 e +10"5). A issarsi sul terzo ed ultimo gradino del podio è stato il francese Quentin Fillon Maillet (bronzo con 1-0-2-1 e +25"6). Tanto il rammarico per l'Italia, grande protagonista nella prima metà della gara.
Tommaso Giacomel, infatti, è uscito al comando con il 10/10 dal secondo poligono a terra, salvo poi doversi ritirare (DNF) in avvio di terzo giro a causa di un dolore al fianco. Da rimarcare anche la 25ª piazza del trentaseienne altoatesino Lukas Hofer (1-1-4-2 con 4'52"4), che ha portato a conclusione la sua 28ª gara della carriera ai Giochi Olimpici (primato di sempre sia per il biathlon sia più in generale per tutti gli sport invernali). Ha terminato molto distante dalle zone di vertice pure Nicola Romanin (28° con 2-2-2-2 e 5'56"9).
BOB - Sono costrette alla rimonta le due coppie azzurre al via nella gara a due femminile. Quando sono state completate le prime due manche sul budello di Cortina, infatti, Giada Andreutti/Alessia Gatti (+1"99) e Simona De Silvestro/Anna Costella (+2"33) occupano rispettivamente la 18ª e la 23ª piazza. In vetta alla graduatoria provvisoria c'è al momento il tandem della Germania composto da Laura Nolte/Deborah Levi, primo in virtù del tempo di 1'53"93. (agc)
20 febbraio: le immagini del giorno
Combinata nordica: Samuel Costa e Aaron Kostner quarti in rimonta nella team sprint olimpica
- RISULTATI AZZURRI
Podio solamente sfiorato nella 16ª giornata di gare dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 per l'Italia Team, che rimane a quota 26 medaglie (nove ori, cinque argenti e 12 bronzi) quando manca tutto un intero fine settimana alla conclusione delle sfide a cinque cerchi. Nel medagliere al momento il nostro Paese occupa la terza posizione alle spalle degli Stati Uniti, saliti secondi con 27 (nove ori, 12 argenti e sei bronzi), e della Norvegia, prima per distacco alla quota di 34 (16 ori, otto argenti e 10 bronzi). Di seguito i risultati di tutti gli atleti azzurri impegnati giovedì 19 febbraio.
COMBINATA NORDICA - L'Italia di Samuel Costa ed Aaron Kostner (foto Gianpaolo Piazzi/CONI), impegnata nella team sprint (large hill/2x7.5 km) ed al di fuori dalla top-10 (11ª) dopo la fase di salto a Predazzo, si è resa protagonista di una prestazione maiuscola nella parte di sci di fondo a Lago di Tesero, rimontando ben sette posizioni e concludendo quarta con un ritardo di 1'03"5 dalla vetta. Si tratta del secondo migliore risultato della storia nella disciplina per il nostro Paese a livello olimpico dopo lo storico bronzo vinto in ambito individuale da Alessandro Pittin nell'edizione di Vancouver 2010. Successo per la Norvegia di Andreas Skoglund e Jens Luraas Oftebro (oro in 41'18"0), che al traguardo ha preceduto sia la Finlandia di Ilkka Herola ed Eero Hirvonen (argento con +0"5) sia l'Austria di Stefan Rettenegger e Johannes Lamparter (bronzo con +22"3).
SCI ALPINISMO - Giulia Murada, nel giorno dello storico debutto della disciplina a livello olimpico in ambito senior (fu introdotta già agli YOG svizzeri di Losanna 2020), ha concluso la finale femminile della gara sprint al quinto posto in virtù di un ritardo di +15"69 accumulato nei confronti della vincitrice ovvero la svizzera Marianne Fatton (oro in 2'59"77). Sul secondo e terzo gradino del podio si sono andate a posizionare rispettivamente la francese Emily Harrop (argento con +2"38) e la spagnola Ana Alonso Rodriguez (bronzo con +10"45). Non è riuscita a garantirsi l'accesso nell'ultimo atto, invece, Alba De Silvestro, che ha terminato solamente quinta nella seconda semifinale.
Nella competizione maschile, quindi, a trionfare è stato lo spagnolo Oriol Cardona Coll (oro in 2'34"03), impostosi davanti all'atleta individuale neutrale Nikita Filippov (argento con +1"52) ed al transalpino Thibault Anselmet (bronzo con +2"31). Si è interrotto in maniera prematura il percorso di Michele Boscacci, che ha chiuso quinto nella batteria di apertura.
PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - Un ottimo Daniele Di Stefano ha chiuso al quinto posto nei 1.500 metri maschili. Partito all'interno della quintultima batteria, il ventisettenne di Ladispoli ha pagato un ritardo di +1"43 nei confronti del cinese Zhongyan Ning, vincitore della medaglia d'oro con tanto di record olimpico (1'41"98). Ha dovuto ripiegare sull'argento, quindi, lo statunitense Jordan Stolz (+0"77), già trionfatore in questi Giochi sia sui 500 metri sia sui 1.000 metri, mentre a completare la top-3 è stato l'olandese Kjeld Nuis (bronzo con +0"84).
PATTINAGGIO DI FIGURA - Nel singolo femminile ad alzare le braccia al cielo sul ghiaccio di Milano è stata l'americana Alysa Liu (oro con 226.79), che si è messa alle spalle la coppia giapponese composta da Kaori Sakamoto (argento con 224.90) e da Ami Nakai (bronzo con 219.16), scesa di due posizioni dopo aver terminato in testa lo short program. Pronto riscatto per la classe 2002 trentina Lara Naki Gutmann (195.75) che, dopo avere commesso qualche sbavatura di troppo due giorni fa nel corto, è riuscita a confezionare una routine libera di assoluto livello, portando a casa splendidamente tutti i vari elementi del programma ed avanzando di tre posti in classifica. Una rimonta che le è valsa il 15° piazzamento finale.
CURLING - Dolorosa sconfitta nel torneo maschile per la squadra composta da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate) che, nel nono ed ultimo incontro del round robin, doveva per forza di cose sconfiggere la Svizzera capolista e ancora imbattuta per conquistare un posto nelle semifinali. Gli elvetici, tuttavia, si sono imposti nettamente con lo score di 9-5, con gli azzurri che hanno concluso sesti overall in virtù del negativo bilancio di quattro vittorie e cinque battute d'arresto.
La Nazionale femminile invece, che si è schierata di nuovo con Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli e l'alternate Rebecca Mariani al posto di Marta Lo Deserto, ha chiuso il torneo sul ghiaccio di Cortina perdendo con il punteggio di 7-4 contro la Gran Bretagna. Le azzurre, riuscite ad aggiudicarsi soltanto due sfide su nove nel girone, hanno chiuso la loro avventura olimpica in nona piazza, rimanendo escluse dalle migliori quattro formazioni qualificate per i match che metteranno in palio le medaglie. (agc)
19 febbraio: le immagini del giorno
Scelti i portabandiera per la Cerimonia di Chiusura, Vittozzi e Ghiotto guideranno l'Italia Team più vincente di sempre
- A VERONA
Sarà una coppia simbolo dell’Italia Team a guidare il Tricolore nella Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma domenica sera all’Arena di Verona. I campioni olimpici Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto sono stati scelti come portabandiera azzurri per l’atto conclusivo di questa rassegna a cinque cerchi, che cala il sipario su un’edizione entrata di diritto nella storia dello sport italiano.
La biathleta friulana, protagonista di un’Olimpiade di altissimo livello coronata con il primo oro olimpico individuale nella storia del biathlon italiano (nell’inseguimento) e l’argento nella staffetta mista, si è confermata, con talento e determinazione, tra le grandi interpreti internazionali della disciplina, simbolo di resilienza dopo l’infortunio che le ha fatto saltare l’intera stagione 2024/2025.
Accanto a lei sfilerà Davide Ghiotto, eccellenza del pattinaggio di velocità e punto fermo del terzetto tricolore che ha conquistato un altro storico oro nell’inseguimento a squadre. Il vicentino, insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti, è stato capace di riportare l’Italia nell’olimpo della specialità, 20 anni dopo l’ultima impresa casalinga a Torino 2006.
La scelta di una coppia mista, di due campioni olimpici, per la sfilata conclusiva sottolinea ancora una volta i valori di equilibrio e rappresentatività che hanno caratterizzato questa delegazione, capace di raccogliere finora 26 podi e di trasformare Milano Cortina 2026 nell’edizione olimpica invernale più vincente di sempre per i colori azzurri.
Sotto le volte millenarie dell’Arena di Verona, teatro della Cerimonia di Chiusura (inizio previsto alle ore 20), il Tricolore sarà dunque affidato a due atleti simbolo di Milano Cortina 2026: un’immagine destinata a restare impressa, a suggellare settimane di emozioni, record e medaglie che hanno proiettato l’Italia ai vertici dello sport invernale mondiale.
"Il fatto di essere nominata portabandiera per la Cerimonia di Chiusura a Verona è per me un enorme motivo di orgoglio. Fra tanti atleti che meritavano di essere nominati dal CONI in questa storica Olimpiade, il Presidente Luciano Buonfiglio ha scelto la sottoscritta. Sono sinceramente senza parole e molto emozionata”, sono le parole di Lisa Vittozzi.
"Per me è un'emozione immensa. Vedere il mio nome accanto a quello di una leggenda come Lisa Vittozzi fa un certo effetto. Sapere di essere stato preceduto da atleti che rispetto a me in carriera hanno conquistato un numero superiore di medaglie mi fa sentire piccolo in confronto a loro, ma allo stesso tempo molto grato per questa opportunità. Sono felicissimo. Voglio ringraziare il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio per questa riconoscenza. Negli ultimi giorni la mia Olimpiade ha preso una piega diversa e ora la chiuderò in bellezza. Non posso che essere contento", ha dichiarato Davide Ghiotto.
Azzurre d'argento nella staffetta 3.000 metri: Arianna Fontana supera il record di Edoardo Mangiarotti
- SHORT TRACK
Un argento figlio dell’impresa del gruppo, ma che diventa anche un sigillo storico sulla carriera di una campionessa senza tempo. La 26ª medaglia azzurra di Milano Cortina 2026 arriva dalla staffetta femminile 3.000 metri di short track sul ghiaccio dell’Ice Skating Arena e porta le firme di Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Sighel e Arianna Fontana. Un successo di squadra, dopo l'oro nella staffetta mista dello scorso 10 febbraio, ma anche un record individuale attesissimo: Fontana conquista infatti la sua 14ª (tre ori, sei argenti, cinque bronzi) medaglia olimpica della carriera, diventando così l’atleta italiana più decorata di tutti i tempi, considerando sia i Giochi Invernali sia quelli Estivi (superato di un’unità il precedente primato di 13 podi del mito della scherma Edoardo Mangiarotti).
La squadra azzurra (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) completa l’opera dopo aver chiuso la semifinale di sabato scorso al secondo posto alle spalle dei Paesi Bassi. Stavolta le olandesi nell'ultimo atto escono di scena all'undicesimo giro. L'Italia (schierata con lo stesso quartetto della semifinale) ne approfitta, superando il Canada (bronzo finale) e battagliando fino all'ultima curva contro la Corea del Sud, che conquista la medaglia d'oro. Un argento di prestigio conquistato sotto gli occhi del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni - scesa al termine della gara negli spogliatoi per complimentarsi personalmente con le azzurre -, accompagnata dal Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio e dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
In questa Olimpiade, dopo quello individuale nei 500 metri, si tratta del secondo argento per Arianna Fontana, i cui numeri da record superano anche i confini nazionali. La fuoriclasse azzurra stacca, infatti, l’ex pattinatrice di velocità olandese Ireen Wüst (13 medaglie), agganciando al secondo posto della classifica all-time invernale l’ex biathleta norvegese Ole Einar Bjørndalen (14) e portandosi a meno uno dall’ex fondista norvegese Marit Bjørgen (15), la sportiva (uomo o donna) con il maggior numero di medaglie di sempre a livello di Olimpiadi Invernali. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Short track, Fontana fa 14: argento per le azzurre nella staffetta femminile

Sci alpino: Della Mea e Peterlini in top-15 in slalom. Nazionale di curling a caccia della semifinale
- RISULTATI AZZURRI
Un bronzo (Elia Barp e Federico Pellegrino nella team sprint a skating di sci di fondo) e un argento (Nazionale femminile nella staffetta 3.000 metri di short track). È questo il bilancio al termine della 15ª giornata di gare dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 dell'Italia Team che, grazie a 26 medaglie totali (di cui nove ori, cinque argenti e 12 bronzi), è rimasta in seconda posizione nel medagliere a cinque cerchi, che vede sempre più saldamente al comando la Norvegia con 33 (15 ori, otto argenti e 10 bronzi). Di seguito i risultati di tutti gli altri azzurri impegnati mercoledì 18 febbraio.
SCI ALPINO - La campionessa statunitense Mikaela Shiffrin (oro in 1'39"10) ha sbaragliato la concorrenza a Cortina e si è presa di forza lo slalom femminile. Distacchi siderali rispetto alle avversarie, con la svizzera Camille Rast (argento) e la svedese Anna Swenn Larsson (bronzo) che hanno pagato un ritardo rispettivamente di +1"50 e +1"71 nei confronti dell'americana. Due azzurre sono riuscite a fare breccia nella top-15 ossia Martina Peterlini e Lara Della Mea (foto Giuseppe Giugliano/CONI) che hanno chiuso ex aequo al 13° posto con un gap di +3"03. Un'inforcata nel corso della prima discesa, invece, ha impedito alla giovanissima Anna Trocker (DNF) di prendere parte alla seconda e decisiva manche.
CURLING - Quattro vittorie e altrettante sconfitte. È questo il bottino della squadra maschile formata da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate) alla vigilia del nono ed ultimo match di round robin. Gli azzurri (al momento quarti in classifica) nel pomeriggio hanno perso 8-3 contro il Canada. Per ottenere il pass per le semifinali occorre adesso battere (giovedì 19 febbraio alle ore 09.05) la Svizzera capolista, già certa di accedere alle sfide che metteranno in palio le medaglie da primatista nel girone in virtù di otto successi e zero battute d'arresto.
Sesta sconfitta in otto gare, invece, per Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli e l'alternate Rebecca Mariani, che ha esordito nel torneo femminile al posto di Marta Lo Deserto. Le azzurre, ottave nella graduatoria provvoria ex aequo con la Cina ad una sola partita dal termine e dunque già sicure di non prendere parte alle semifinali, si sono arrese di misura nell'extra-end per 8-7 davanti al Canada.
SHORT TRACK - Nulla da fare per Pietro Sighel nei 500 metri maschili. Il ventiseienne trentino, sfortunato protagonista con una squalifica ed una caduta nei quarti di finale rispettivamente dei 1.000 metri e dei 1.500 metri, si è qualificato in semifinale nella distanza breve, salvo poi rimanere vittima di una nuova caduta per via dell'avventata manovra messa in atto da parte del canadese Maxime Laoun. Il direttore di gara, tuttavia, ha deciso di assegnare la responsabilità condivisa, decretando una dolorosa eliminazione per il fuoriclasse azzurro ed il suo conseguente dirottamento nella finale B, alla quale poi non ha preso parte. Semaforo rosso pure per gli altri due italiani impegnati ovvero Thomas Nadalini e Lorenzo Previtali, eliminati entrambi nei quarti di finale.
SCI DI FONDO - La Svezia di Jonna Sundling e Maja Dahlqvist (oro in 20'29"99) ha trionfato nella team sprint femminile a Lago di Tesero, mettendosi alle spalle sia la Svizzera di Nadja Kaelin e Nadine Faehndrich (argento con +1"40) sia la Germania di Laura Gimmler e Coletta Rydzek (bronzo con +5"87). Ottavo posto per il binomio azzurro composto da Iris de Martin Pinter e Caterina Ganz, che ha archiviato la propria prova con un ritardo di +40"88 dalla vetta.
BIATHLON - La Francia di Camille Bened, Lou Jeanmonnot, Oceane Michelon e Julia Simon (oro in 1h10'22"7 con una penalità e sei ricariche), dopo quelli maturati nella staffetta mista ed in quella maschile, si è assicurata la vittoria anche nella 4x6 km femminile sul tracciato di Anterselva. Pronostici rispettati pure per quanto riguarda la medaglia d'argento e quella di bronzo, appannaggio rispettivamente della Svezia di Lin Gestblom, Anna Magnusson, Elvira Oeberg ed Hanna Oeberg (+51"3 con una penalità e sette ricariche) e della Norvegia di Marthe Krakstad Johansen, Juni Arnekleiv, Karoline Offigstad Knotten e Maren Kirkeeide (+1'07"6 con sette ricariche). Prestazione incolore sia sugli sci sia al tiro per l'Italia, al via con il quartetto formato da Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer, Michela Carrara e Lisa Vittozzi (due penalità e 13 ricariche), che ha archiviato la gara all'11° posto con un ritardo di 3'54"7 nei confronti delle vincitrici transalpine. (agc)
18 febbraio: le immagini del giorno
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