La Fiamma Olimpica torna a Cortina nel 70° anniversario dei Giochi Invernali 1956
- LA CELEBRAZIONE
A 70 anni esatti dalla cerimonia d’apertura dei Giochi Invernali del 1956, la Fiamma Olimpica torna a Cortina d’Ampezzo, dove tra undici giorni, venerdì 6 febbraio, comincerà la XXV edizione delle Olimpiadi sulla neve.
Al Largo delle Poste, dopo un tratto che ha coinvolto 34 tedofori (15 nel segmento conclusivo), Cortina ha accolto il braciere in un momento di festa aperto a tutta la comunità. Ad accenderlo tre atleti italiani protagonisti settanta anni fa ai Giochi del 1956: i pattinatori Carlo Calzà e Manuela Angeli e lo sciatore Bruno Alberti.
Un giorno di festa per Cortina, durante il quale è stato anche presentato, sul palco della city celebration del Viaggio della Fiamma Olimpica, il poster ufficiale “Anniversary 1956-2026” dei Giochi Invernali 2026 firmato dall’artista italiano Pierpaolo Rovero. (agc)

Protocollo d'intesa con il Ministero della Difesa per valorizzare lo sport italiano
- CONI
Ministero della Difesa e Comitato Olimpico Nazionale Italiano scendono in campo per valorizzare lo sport italiano.
È stato sottoscritto oggi, nella sede del Ministero della Difesa, un protocollo d’intesa teso a stabilire modalità sempre più efficaci di collaborazione per la diffusione della cultura sportiva attraverso l’attivazione sinergica delle rispettive prerogative istituzionali.
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, hanno formalizzato un accordo che si prefigge di sostenere i programmi agonistici delle atlete e degli atleti dei Gruppi Sportivi delle Forze Armate, concedere l’utilizzo delle proprie strutture al fine di diffondere la pratica sportiva e concorrere all’organizzazione di grandi eventi.
“Il Protocollo firmato oggi rappresenta il rafforzamento di una collaborazione fondata su valori condivisi tra Sport e Difesa, quali spirito di sacrificio, disciplina, rispetto e senso del dovere, con l’obiettivo di promuovere la cultura sportiva e il ruolo dei Gruppi Sportivi Militari. L’auspicio è di rafforzare ulteriormente questo impegno, in particolare a favore delle discipline cosiddette “minori”, meno remunerative e meno esposte mediaticamente, ma che richiedono un elevatissimo livello di sacrificio, impegno e resilienza, che incarnano in modo autentico i valori militari. Investire in questi ambiti significa non solo sostenere gli atleti, ma anche promuovere una contaminazione positiva di valori, favorendo al contempo iniziative e competizioni utili ad avvicinare nuovi giovani alla Difesa e ai suoi principi” ha affermato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.
"Siamo orgogliosi di questo protocollo per il significato che riveste e per gli effetti che saprà concretizzare, consolidando un rapporto di collaborazione essenziale ai fini dei nostri successi. Mai come in questo momento lo Stato è vicino al CONI. Stiamo armonizzando la collaborazione a tutti livelli, consapevoli del nostro ruolo. Ci consideriamo partner dei Ministeri e del Governo", ha dichiarato il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.
La cooperazione prevede anche la possibilità di favorire la formazione e l’aggiornamento, in convenzione, dei quadri tecnici e dirigenziali degli stessi Gruppi Sportivi, consentendo – reciprocamente – l’inserimento e l’impiego del personale nei rispettivi ambiti.
Prevista inoltre l’opportunità di promuovere – da parte della Difesa – forme di reclutamento che permettano l’inserimento di atlete e atleti di eccellenza nei Gruppi Sportivi Militari, orientando l’attività verso le discipline olimpiche, con il CONI che si impegna a fornire, compatibilmente con le risorse e le esigenze, assistenza sanitaria attraverso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, mediante appositi accordi.
L’accordo sarà valido fino al 2029 e le parti provvederanno a redigere, per ogni ciclo olimpico, specifici programmi finalizzati alla realizzazione delle attività del quadriennio di riferimento, aggiornabili ogni anno in relazione alle diverse necessità.

Nové Město: terzo posto per Lisa Vittozzi nell’ultima mass start di Coppa del Mondo prima dei Giochi Olimpici
- BIATHLON
Lisa Vittozzi si congeda momentaneamente dalla Coppa del Mondo di biathlon con il terzo posto nella mass start di Nové Město, in Repubblica Ceca, e si tuffa sui Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Differenza ridotta per la trentenne sappadina, terza in 33:42.1 dietro alle francesi Julia Simon, che trionfa in 33:39.4, ed Oceane Michelon, seconda in 33:39.9, al termine di una gara che vede l’azzurra trovare un unico errore al tiro nella seconda frazione (0-1-0-0), ruolino di marcia al poligono che curiosamente accomuna le prime quattro atlete al traguardo, compresa la leader transalpina della classifica generale Lou Jeanmonnot, quarta in 33:48.3.
A livello individuale per Vittozzi (foto ANSA) si tratta del terzo podio stagionale dopo la vittoria nell’inseguimento di Hochfilzen e la terza posizione nella sprint di Ruhpolding, un risultato che segue di 24 ore il ritorno al successo nella staffetta mista del sabato moravo. Per la Nazionale di biathlon il conto dei podi stagionali sale così a quota 17.
Settimo posto, invece, per Dorothea Wierer, all’ultima gara di Coppa del Mondo della sua splendida carriera. (agc)
Grand Prix di spada: primo podio individuale per Simone Mencarelli, secondo a Doha
- SCHERMA
Dalle qualificazioni alla finale. È Simone Mencarelli il protagonista tricolore del Grand Prix di spada ospitato da Doha, capitale del Qatar.
Superata la prima fase del torneo, lo schermidore azzurro batte 15-5 il giapponese Ryu Matsumoto, 15-12 il giapponese Akira Komata, 11-9 l’ungherese David Nagy, 13-9 l’egiziano Mohamed Elsayed e 15-9 un altro ungherese, Gergely Siklosi. Nell’ultimo atto ad imporsi è l’olandese Tristan Tulen, che vince 15-7 e conquista il titolo.
Per il ventiduenne torinese (foto Federscherma), che chiude dunque secondo, si tratta del primo podio individuale in carriera in Coppa del Mondo. (agc)
Andrea Giovannini chiude la Coppa del Mondo con il podio nella mass start di Inzell
- PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
C’è un azzurro sul podio della giornata conclusiva della Coppa del Mondo di pattinaggio di velocità.
Sul ghiaccio della Max Aicher Arena di Inzell, in Germania, Andrea Giovannini brilla nella mass start vinta dal ceco Metoděj Jílek davanti al francese Mathieu Belloir, secondo. Il trentaduenne trentino accelera nell’ultimo giro, conquista la terza posizione e firma il terzo podio individuale della stagione, il numero 16 della sua carriera.
Giovannini (foto ANSA) termina così al secondo posto la classifica di specialità della Coppa del Mondo, in cui trionfa per appena 4 punti l’olandese Jorrit Bergsma. (agc)
Sciabola: Battiston terza nella tappa di Coppa del Mondo di Salt Lake City, Bertini sul podio maschile
- SCHERMA
Due azzurri sui podi dei tabelloni individuali della tappa di Coppa del Mondo di sciabola ospitata da Salt Lake City, capitale dello Utah (Stati Uniti d’America).
Michela Battiston (foto Federscherma) batte le russe Anastasiya Shorokhova (15-10) ed Alina Mikhailova (15-14), la compagna di Nazionale Claudia Rotili (15-11) e l’ungherese Anna Spiesz (15-10), viene sconfitta in semifinale dalla francese Sarah Noutcha (15-8) e, a meno di due mesi dal trionfo di Orléans, chiude terza e conquista il quarto podio in carriera nel massimo circuito mondiale di scherma.
Prima volta sul podio, invece, per Cosimo Bertini (foto Federscherma), che dopo aver superato le qualificazioni elimina il tunisino Fares Ferjani (15-11), vince il derby con Matteo Neri (15-12), si impone sull’ungherese Aron Szilagyi (15-14) e sul coreano Bongil Gu (15-12), si arrende in semifinale all’altro asiatico Sanguk Oh (15-5) e termina anch’egli al terzo posto. (agc)

Coppa del Mondo: Giovanni Franzoni fa l'impresa e riporta l'Italia al trionfo in discesa a Kitzbühel
- SCI ALPINO
Giovanni Franzoni continua a scrivere la storia per l’Italia maschile di sci alpino. Nella cattedrale austriaca di Kitzbühel, cornice della quinta discesa della Coppa del Mondo, il ventiquattrenne di Manerba del Garda ha conquistato il primo posto, diventando il quarto azzurro di sempre ad alzare le braccia al cielo nell’iconica libera dell’Hahnenkamm dopo Kristian Ghedina (1998), Dominik Paris (2013-2017-2019) e Peter Fill (2016).
Sulla mitica Streif il campione bresciano (foto ANSA) si è regalato il secondo successo della carriera sul massimo circuito internazionale (primo di specialità) dopo quello firmato a metà mese nel super-G di un altro tempio del Circo Bianco come la pista del Lauberhorn di Wengen (Svizzera). Il totale dei podi per il giovane lombardo ammonta adesso a quattro, tutti ottenuti nel corso di quest'annata olimpica, se si vanno ad aggiungere anche i due terzi posti siglati rispettivamente sulla Saslong in Val Gardena (super-G) ed ancora a Wengen (discesa).
Franzoni, partito dal cancelletto con il pettorale numero due e reduce dal 12° posto nel super-G del venerdì ma soprattutto dal miglior tempo stampato in entrambe le prove cronometrate disputate nelle tre precedenti giornate, ha dato vita ad un emozionante duello senza esclusione di colpi insieme al fenomeno svizzero Marco Odermatt. L'azzurro ha fatto la differenza soprattutto nella curva del Lärchenschuss ed in generale in tutta la parte bassa, tagliando la linea di arrivo con il crono di 1:52.31 e soli sette centesimi di vantaggio nei confronti dell’asso elvetico, trovatosi davanti all’italiano in concomitanza dell’imbocco della stradina ma che ha perso tanto nei tratti di scorrimento nonostante un piccolo tentativo di recupero sul finale.
“È un sogno, sto tremando dall’emozione. Il risultato del super-G di ieri mi ha sgravato di un po’ di pressione ed oggi ero particolarmente carico. Prima della stradina forse ho fatto qualche sbavatura ma, così come in prova, da lì in poi ho sciato da paura. È stata una giornata un po’ speciale perché in partenza avevo in mente Matteo Franzoso, con cui l’anno scorso condividevo la camera. Sapevo che Odermatt voleva fare la gara perché qui non aveva mai vinto ma quando sono arrivato in fondo con quel vantaggio mi sono detto che avevo fatto qualcosa di grande. Sapevo che per starmi davanti aveva bisogno di un ampio margine a metà pista. Questa volta il gioco dei centesimi per fortuna è stato dalla mia parte”, le dichiarazioni di un emozionato Franzoni all'arrivo.
Il terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, è stato appannaggio del sorprendente francese Maxence Muzaton (+0.39), sceso con il 29° pettorale, che ha tolto la gioia della top-3 all’altro azzurro Florian Schieder (quarto con +0.67), autore di un'altra brillante performance sull'amato tracciato austriaco che lo ha visto secondo sia nel 2023 sia nel 2024. Per l'Italia ha chiuso tra i migliori dieci anche il già citato Paris (settimo con +0.93) mentre Mattia Casse (11° con è terminato di poco fuori con +1.40). Più indietreggiati, invece, Christof Innerhofer (28° con +1.90), Guglielmo Bosca (40° con +2.45), Benjamin Jacques Alliod (41° con +2.48) e Marco Abbruzzese (50° con +3.47). (agc)

Nové Město: Wierer, Vittozzi, Hofer e Giacomel trionfano nella 4x6 km mista di Coppa del Mondo
- BIATHLON
Successo incoraggiante per l’Italia nella staffetta mista 4x6 km di Nové Město na Moravě, gara che ha fatto calare il sipario sulla penultima giornata della sesta tappa stagionale della Coppa del Mondo di biathlon. A poco più di due settimane di distanza dalla prova che assegnerà le medaglie olimpiche ad Anterselva, infatti, il quartetto composto (in ordine di apparizione) da Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Lukas Hofer e Tommaso Giacomel si è assicurato un primo posto d’autorità, andando a migliorare la piazza d'onore ottenuta alla fine dello scorso novembre nell’opening svedese di Östersund e riportando il tricolore a svettare sul gradino più alto dopo un digiuno di oltre sei anni.
La squadra azzurra (foto ANSA), complici cinque ricariche (due a terra e tre in piedi) utilizzate da Wierer, è arrivata al primo cambio in sesta posizione. Al successivo passaggio di testimone, quindi, l’Italia, nonostante tre colpi supplementari usati da Vittozzi nel corso del poligono in piedi, ha rimontato fino al secondo posto alle spalle della sola Francia, leader provvisoria a metà gara con il margine di una trentina di secondi. Un grande Hofer quindi, galvanizzato dal terzo posto conquistato in apertura di tappa nel format non olimpico della short individual, grazie ad una sola ricarica a terra ha sostanzialmente dimezzato l’handicap della nostra Nazionale nei confronti degli avversari transalpini in concomitanza dell’ultimo e decisivo cambio, mettendo nella situazione migliore possibile il compagno Giacomel.
Il leader della classifica generale maschile ha preso il comando delle operazioni già al termine della sessione di tiro a terra, conclusa con una ricarica. Successivamente ha potuto gestire senza fretta la velocità di rilascio dei colpi in quello in piedi, terminato con un preziosissimo zero, che gli ha dunque permesso di involarsi praticamente in solitaria verso il traguardo. Vittoria per l’Italia, che ha completato la prova con il tempo finale di 1h03’11”7 ed un numero totale di 10 ricariche, mentre sulla piazza d’onore si è andata a posizionare la Francia (sette ricariche), che alla linea di arrivo ha pagato un ritardo di +24”7. L’ultimo gradino del podio, quindi, è stato appannaggio a sorpresa della Repubblica Ceca (+57”2 con sette ricariche), brava ad anticipare nel duello per la top-3 gli Stati Uniti (quarti con +59”5 e sette ricariche).
“Penso che i miei compagni hanno svolto una gran lavoro. Ero nella posizione migliore per attaccare e ci sono riuscito. Tutta la squadra ha lavorato bene, compresi tecnici e skimen. Oggi è accaduto qualcosa di speciale e penso che sia un bel giorno per essere italiani. Anche il pubblico è stato davvero eccezionale, mi ha trasmesso tanta energia positiva ed addirittura facevo fatica ad ascoltare i miei battiti cardiaci", le dichiarazioni di Giacomel al termine del successo. (agc)
Doppio: Andrea Vötter e Marion Oberhofer terze in Coppa del Mondo nella tappa di Oberhof
- SLITTINO
Andrea Vötter e Marion Oberhofer fanno nuovamente capolino sul podio nella Coppa del Mondo di slittino. Già in top-3 ad inizio mese sul budello lettone di Sigulda, la coppia azzurra si è piazzata al terzo posto nel doppio femminile di Oberhof (Germania), teatro della settima tappa stagionale del massimo circuito internazionale nonché ultima prima dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.
Ad alzare le braccia al cielo sono state le austriache Selina Egle e Lara Michaela Kipp, già leader a metà gara e trionfatrici nella competizione in virtù del tempo complessivo di 1:24.086. Sulla piazza d’onore (seconde) si sono andate a posizionare in rimonta le padrone di casa Elisa-Marie Storch e Pauline Patz (+0.155) mentre il tandem italiano (+0.164), vincitore della Sfera di Cristallo sia nel 2023 sia nel 2024, ha chiuso sull’ultimo gradino, retrocedendo di uno slot dopo il secondo posto maturato al termine della manche inaugurale. Per Vötter e Oberhofer (foto ANSA) si tratta del 19° podio di specialità in carriera in una gara di Coppa del Mondo nonché del secondo stagionale. In casa Italia, quindi, da segnalare anche la nona piazza ottenuta dalla seconda formazione tricolore al cancelletto di partenza ovvero quella composta da Nadia Falkensteiner ed Annalena Huber (+1.516).
A comandare la classifica generale sono le stesse Egle/Kipp (640 punti), prime davanti ai due binomi teutonici formati da Dajana Eitberger/Magdalena Matschina (508) e da Jessica Degenhardt/Cheyenne Rosenthal (490). Vötter/Oberhofer (266) occupano al momento il nono posto. Le azzurre, tuttavia, quest’anno sono state assenti nelle altre due tappe tedesche di Winterberg I ed Oberhof I per concentrarsi, insieme agli altri membri della Nazionale, sulle sessioni d’allenamento sul budello olimpico del Cortina Sliding Centre. (agc)
Goms: Pellegrino e Barp si confermano secondi nella team sprint a skating di Coppa del Mondo
- SCI DI FONDO
Federico Pellegrino ed Elia Barp si confermano sul podio. Già sulla piazza d’onore alla metà dello scorso dicembre sulla neve elvetica di Davos, infatti, il collaudato binomio azzurro è arrivato nuovamente secondo nella team sprint a skating. I due ce l’hanno fatta a Goms (sempre in Svizzera), dove si è aperta la settima tappa stagionale della Coppa del Mondo di sci di fondo, ultima chance per tutti gli atleti per rifinire gli ultimi dettagli prima degli imminenti Giochi Olimpici di Milano Cortina.
A prevalere è stata la Norvegia di Harald Oestberg Amundsen e Einar Hedegart (prima con il tempo di 17’43”75), riuscita a fare la gara provando a rompere l’equilibrio sin dalla terza frazione ed acquisendo un risicato ma significativo margine che le ha poi consentito di tagliare la linea di arrivo davanti a tutti. Gli altri due gradini del podio sono stati appannaggio rispettivamente dell’Italia (foto ANSA) di Pellegrino e Barp (seconda con +1”94) e degli Stati Uniti di Ben Ogden e Gus Schumacher (terzi con +2”76). Ottima performance anche per l’altra coppia azzurra in gara ovvero quella composta da Davide Graz e Martino Carollo, che ha concluso quarta con un ritardo di +12”35 nei confronti dei vichinghi scandinavi.
“Quest'oggi è andata bene e siamo ancora sul podio. Si tratta di una bella conferma dopo l'altro secondo posto di Davos, nel format che ci sarà anche ai Giochi. Siamo soddisfatti del nostro risultato ma anche di quello di Italia II, che con Graz e Carollo ha sfiorato a propria volta la top-3. Siamo consapevoli che i risultati di gennaio vadano presi un po’ con le pinze perchè tutti, noi compresi, stiamo pensando a Milano Cortina, ma sono piazzamenti che danno fiducia per guardare in maniera positiva al decisivo mese di febbraio", l'analisi di Pellegrino al termine della gara.
Successo tedesco, invece, nella prova femminile, con Laura Gimmler e Coletta Rydzek che tagliano il traguardo per prime in 20'33"34 davanti alle due formazioni norvegesi formate nell’ordine da Astrid Oeyre Slind/Julie Bjervig Drivenes (seconde con +0"52) e Karoline Grøtting/Tiril Udnes Weng (terze con +0"72). Caterina Ganz e Nicole Monsorno (+42"20) sono ottave mentre Federica Cassol ed Iris De Martin Pinter (+59"30) dodicesime in una sfortunata finale per l'Italia, parzialmente compromessa da un contatto fortuito avvenuto tra le azzurre nel corso della seconda frazione. (agc)
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