Ruhpolding: Tommaso Giacomel secondo con un errore nella gara sprint della Coppa del Mondo
- BIATHLON
Incontenibile Tommaso Giacomel. Nella penultima giornata della quinta tappa (la penultima prima dei Giochi di Milano Cortina) dellla Coppa del Mondo di biathlon in corso a Ruhpolding (Germania), dopo un tris consecutivo di successi individuali ed alla prima gara con indosso il pettorale giallo di leader della classifica generale, l’argento degli ultimi Mondiali svizzeri di Lenzerheide ha conquistato un notevole secondo posto nella prova sprint, ponendo la firma sul 14° podio personale della carriera in un evento del massimo circuito internazionale, il settimo di specialità nonché il sesto di quest’esaltante annata olimpica.
Ennesima prestazione maiuscola per il campione di Imer (1-0), penalizzato da un errore commesso durante il primo poligono a terra ma riuscito ugualmente ad andarsi a prendere la piazza d’onore grazie al secondo passo di giornata sugli sci. Il trentino (foto ANSA) ha pagato all’arrivo un ritardo di +17”6 nei confronti del vincitore ovvero lo svedese Sebastian Samuelsson (0-0), il migliore per ski time e che ha coperto la distanza dei 10 km con il crono di 21’53”8. Il terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, è stato appannaggio del norvegese Isak Leknes Frey (0-0 con +34”1). Per l'Italia va rimarcato il 13° posto di Lukas Hofer (0-0 con +1'01"2), al quale nelle ultime ore è stata conferita la medaglia d'argento vinta nel 2011 ai Mondiali russi di Khanty Mansiysk, il 34° di Nicola Romanin (0-0 con +1'39"4), il 35° di Patrick Braunhofer (1-0 con +1'41"5), il 38° di Elia Zeni (0-1 con +1'45"3) ed il 51° di Didier Bionaz (1-2 con +2'04"0).
Situazione decisamente interessante per l'Italia quella relativa alla classifica generale, in cui Giacomel (686 punti) ha allungato nei confronti dello stesso Samuelsson (595), del francese Eric Perrot (579) e del norvegese Johan-Olav Botn (560). Il ventiquattrenne azzurro inoltre, che si trova in testa anche alle graduatorie di pursuit e mass start, in virtù di 309 punti ha confermato il pettorale rosso anche in quella sprint, con i già citati Samuelsson (274) e Perrot (241) a vestire i panni dei primi inseguitori. “Speravo di continuare la serie vincente, ma sapevo che prima o poi si sarebbe interrotta. Oggi Samuelsson è stato il migliore ed ha meritato la vittoria. Nella prima serie forse ho voluto esagerare sul terzo colpo, mi sono sentito un po’ troppo forte ed il tiro è andato un po’ alto, ma non posso essere dispiaciuto per come è andata la gara”, la prima analisi di 'Tommy' al termine della gara. (agc)
Coppa del Mondo: Giovanni Franzoni conclude terzo a Wengen e centra il primo podio in discesa
- SCI ALPINO
Uno spaziale Giovanni Franzoni non scende dal podio nel tempio di Wengen. All’indomani dello storico successo firmato nel super-G di apertura della tappa svizzera della Coppa del Mondo maschile di sci alpino, infatti, il ventiquattrenne di Manerba del Garda non ha voluto smettere di stupire, piazzandosi terzo nella discesa libera del Lauberhorn, ultimo appuntamento del fine settimana elvetico per quanto riguarda la velocità.
Un risultato ancora più eclatante se si considera che il talento bresciano (ieri primo dei partenti al cancelletto) nella gara odierna era accreditato addirittura del pettorale numero 28. Nonostante i tanti segni presenti in pista, tuttavia, si è dimostrato uno dei più veloci nella Kernen-S, per poi contenere alla perfezione i danni nella parte centrale e spingere al meglio in concomitanza della ‘S finale’. L’ennesima sciata da incorniciare (lui che è stato il migliore in super-G e anche nelle uniche due prove cronometrate disputate nei giorni scorsi) per il giovane azzurro (foto ANSA), che ha pagato un ritardo di +0.90 nei confronti dell’idolo di casa Marco Odermatt, vincitore grazie all'inarrivabile tempo di 1:33.14. Sulla piazza d’onore, invece, si è andato a posizionare l’austriaco Vincent Kriechmayr (secondo con +0.79) ma sono rimasti separati per pochissimi centesimi dai top-3 anche gli elvetici Franjo Von Allmen (quarto con +0.93) ed Alexis Monney (quinto con +0.95) e l’altro azzurro Dominik Paris (sesto con +0.96). Per l'Italia bene anche l'intramontabile Christof Innerhofer (10° con +1.47) e Florian Schieder (12° con +1.60). Sono finiti all'interno dei primi 30 anche Benjamin Jacques Alliod (23° con +2.06) e Mattia Casse (28° con +2.22) mentre non ha completato la prova Guglielmo Bosca (DNF).
Per Franzoni si tratta del terzo podio della carriera e della stagione in Coppa del Mondo nonché del primo firmato in discesa lui che, oltre al trionfo di ieri, in super-G può vantare pure il terzo posto siglato lo scorso 19 dicembre in Val Gardena sulle nevi della mitica Saslong. “Trovare qua il mio primo podio in carriera in discesa è qualcosa di fenomenale, non ho davvero parole: in super-G è stato magico ieri, oggi quasi meglio viste le condizioni. Partendo dal basso non c’era certezza sulla velocità di ingresso al Canadian Corner e sul momento mi sono sentito un po’ basso di linea, ma nella stradina è andata sempre meglio, ho schiavato di un nulla i materassi e nel finale ho cercato di tenere i piedi in linea. Il podio ce lo siamo giocati sui centesimi e sono stato un po’ fortunato in questo. Sono felicissimo, anche per la grande prova della squadra: posso dirmi fiero di essere anche io a trainare tanti compagni”, le prime parole del campione lombardo al traguardo. (agc)
Tarvisio: Nicol Delago trionfa nella discesa e si assicura il primo successo in Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
L’Italia festeggia nel migliore dei modi il ritorno dopo 15 anni della Coppa del Mondo femminile di sci alpino a Tarvisio. Nella quinta discesa libera della stagione, infatti, una dirompente Nicol Delago si è andata a prendere di forza il gradino più alto del podio nella località friulana, regalandosi il primo successo della carriera in una gara del massimo circuito internazionale.
La trentenne di Selva di Val Gardena (foto ANSA), partita dal cancelletto con il terzo pettorale e reduce dal miglior tempo timbrato nell’ultimo test cronometrato, nel giorno della verità ha dimostrato ancora una volta tutto il suo ottimo feeling con la neve della Di Prampero, sciando con ottima scorrevolezza, morbidezza d'azione e velocità e, nonostante una leggera spigolata poco prima del terzo intermedio, arrivando di fronte a tutte le avversarie grazie al crono di 1:46.28. Niente da fare per la tedesca Kira Weidle-Winkelmann (seconda con +0.20), la statunitense Lindsey Vonn (terza con +0.26) e l’austriaca Nina Ortlieb (quarta con +0.42), uniche tre sciatrici che hanno provato a rimanere sui tempi della fuoriclasse azzurra. Per quest’ultima, che non si issava in top-3 dalla fine del marzo 2024 (terzo posto nella libera delle finali austriache di Saalbach), si tratta del sesto podio in una prova di Coppa del Mondo nonché del quinto ottenuto in discesa.
In casa Italia altre tre atlete sono riuscite a terminare all'interno delle prime undici. Si tratta di Laura Pirovano (+0.85), sesta in coabitazione con l'americana Breezy Johnson, della minore delle due sorelle Delago ovvero Nadia (10ª con +1.15) e di Sofia Goggia (+1.35), che si è dovuta accontentare dell'11ª posizione ex aequo con l'austriaca Mirjam Puchner. Hanno concluso più indietreggiate, invece, Elena Curtoni (24ª con +2.99), Roberta Melesi (33ª con +3.26), Sara Thaler (36ª con +3.52) e Sara Allemand (42ª con +4.27).
"Il secondo posto a casa mia in Val Gardena nel 2018 non lo dimenticherò mai ma anche il risultato odierno ha un significato enorme per me dopo un ultimo periodo non facile. Ringrazio la mia famiglia, chi ci è sempre stato e chi ha sempre sostenuto la mia carriera e quella di mia sorella. Io mi sono sempre divertita a sciare e a fare velocità. Oggi ho ritrovato la libertà e questo mi ha aiutato molto. Anche Nadia ha fatto una bella prova ma rispetto ai primi pettorali le condizioni sono un po’ cambiate. Sono molto contenta anche per lei. Quando c’è una buona energia e si è sereni i risultati arrivano di conseguenza”, le dichiarazioni al termine della gara di Nicol Delago. (agc)
Europei, Lara Naki Gutmann di bronzo: un'azzurra torna sul podio otto anni dopo Carolina Kostner
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Lara Naki Gutmann non fallisce l’appuntamento con la medaglia nella terza giornata di gare dei Campionati Europei di Sheffield (Gran Bretagna), l’ultimo grande evento della stagione agonistica prima dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. Sul ghiaccio dell’Utilita Arena, infatti, la trentina classe 2002 si è fregiata del bronzo nel singolo femminile, riportando un’azzurra sul podio continentale a distanza di otto anni dall’altro terzo posto conquistato da Carolina Kostner nell’edizione del 2018 in quel di Mosca (Russia).
Ai piedi del podio (foto ANSA) al termine del programma corto, concluso con lo score di 63.75, Gutmann (quarta italiana di sempre ad aggiudicarsi una medaglia di specialità agli Europei dopo Rita Trapanese, Susanna Driano e la già citata Kostner) si è mantenuta buoni livelli anche nella routine libera e, nonostante qualche piccola sbavatura, è riuscita a rimontare una posizione, archiviando la sua performance con il punteggio totale di 186.87 (63.75+123.12). Ad alzare le braccia al cielo è stata l’estone Niina Petrokina (già leader a metà gara), che ha posto la firma sull’oro in virtù dell’inarrivabile complessivo di 216.14 (70.61+145.53). L’argento, invece, è stato appannaggio della belga Loena Hendrickx con 191.26 (63.34+127.92).
La convincente prestazione di squadra dell’Italia è stata completata dal sesto posto con 180.84 (58.90+121.94) di Sarina Joos, che ha eguagliato il piazzamento raggiunto nell’edizione 2024, e dall’ottavo con 177.14 (64.85+112.29) di Anna Pezzetta, scivolata in basso di cinque posizioni dopo aver chiuso lo short program sul podio provvisorio (terza). Per la prima volta nella storia, dunque, la Nazionale ha potuto festeggiare la presenza di tre pattinatrici all’interno delle prime otto posizioni. (agc)
Coppa del Mondo: Franzoni trionfa in super-G e riporta l'Italia al successo a Wengen dopo 13 anni
- SCI ALPINO
Il cielo è azzurro sopra Wengen. Nel quinto super-G stagionale della Coppa del Mondo maschile di sci alpino, infatti, si è materializzato un sensazionale primo posto per Giovanni Franzoni che, a distanza di 13 anni dall’ultimo successo di un italiano (Christof Innerhofer nella discesa libera del gennaio 2013), ha riportato il tricolore sul gradino più alto del podio nella cattedrale svizzera del Lauberhorn.
Una performance priva di imperfezioni e ad altissima velocità quella messa in atto da parte del ventiquattrenne di Manerba del Garba (foto ANSA), campione iridato di specialità nel marzo 2021 in occasione dei Mondiali juniores di Bansko (Bulgaria) e con il morale alle stelle dopo le due brillanti prove cronometrate disputate negli ultimi giorni sull’iconica pista elvetica, concluse entrambe con il miglior tempo. Il talento bresciano, partito dal cancelletto con il pettorale numero uno, ha fatto la differenza soprattutto nella ‘S finale’, terminando la sua gara con il crono di 1:45.19 e mettendosi alle spalle sia l’austriaco Stefan Babinsky (secondo con +0.35) sia i favoritissimi padroni di casa Franjo Von Allmen (terzo con +0.37) e Marco Odermatt (quarto con +0.53).
Per Franzoni, salito con 218 punti al terzo posto nella classifica di specialità alle spalle dello stesso Odermatt (325) e dell'austriaco Vincent Kriechmayr (231), si tratta del secondo podio in carriera sul massimo circuito internazionale dopo il terzo posto (sempre in super-G) ottenuto il 19 dicembre scorso in Val Gardena sulle nevi della mitica Saslong. In casa Italia va rimarcato anche l’ottava piazza di Mattia Casse (+1.01), la 18ª di Benjamin Jacques Alliod (+2.27), la 21ª del già citato Christof Innerhofer (+2.47) e la 25ª di Florian Schieder mentre non sono riusciti a concludere la loro prova (DNF) Guglielmo Bosca, Dominik Paris e Marco Abbruzzese.
"È assolutamente incredibile. Se me lo avessero detto ad inizio anno non ci avrei creduto. Su questa pista mi sono infortunato nel 2023 ma è anche il tracciato dove ho raccolto i miei primi punti in super-G: è un posto davvero speciale per me e vincerci è stato pazzesco. Ultimamente sto cercando di godermi la gara. Sono assolutamente grato ed orgoglioso di poter essere uno sciatore di Coppa del Mondo e di partecipare a queste prove. Un’adrenalina ed un’emozione uniche che non riesco a vivere da altre parti: proprio per questo cerco di divertirmi e di sciare sciolto sin dalle prime prove. Oggi il pettorale numero uno mi ha messo un po’ di ansia ma alla fine ho cercato di godermela ed è uscito qualcosa di speciale", le dichiarazioni di un emozionato Franzoni al termine della gara. (agc)
Setterosa pronto al primo esame del 2026: le azzurre scelte da Silipo in vista degli Europei di Funchal
- PALLANUOTO
È quasi tutto pronto all’Olympic Pools Complex di Funchal (Portogallo), nell’Isola di Madeira, per i Campionati Europei femminili di pallanuoto, il primo grande appuntamento agonistico del 2026 in programma da lunedì 26 gennaio a giovedì 5 febbraio. Il Setterosa, per cinque volte vincitore dell’oro continentale (1995-1997-1999-2003-2012) e reduce dal quarto posto ottenuto nel gennaio del 2024 nell’ultima edizione di Eindhoven (Paesi Bassi), è stato inserito all’interno del girone C insieme a Croazia (lunedì 26 gennaio alle ore 14.45 italiane), Serbia (martedì 27 gennaio alle ore 13.15 italiane) e Turchia (giovedì 29 gennaio alle ore 10.00 italiane).
La formula rivisitata della manifestazione prevede che, al termine della prima fase (con 16 squadre suddivise in quattro gruppi), le prime due classificate di ogni girone accedano ad una seconda fase, costituita da due raggruppamenti (E ed F) da quattro team. Qui ciascuna squadra porterà con sé i punti ed i gol (fatti e subiti) messi a segno nei tre match precedenti e giocherà esclusivamente contro le due compagini sino a quel momento non incontrate. Il girone dell’Italia incrocia con il gruppo A, composto da Grecia, Francia, Slovacchia e Germania. I gironi B e D, invece, sono formati rispettivamente da Ungheria, Romania, Spagna e dalle padrone di casa del Portogallo e dalle campionesse in carica dei Paesi Bassi, Svizzera, Gran Bretagna ed Israele. Le prime due classificate dei gruppi da quattro si incroceranno nelle semifinali in programma martedì 3 febbraio (la prima alle ore 18.15 italiane mentre la seconda alle 20.15 italiane). Le altre formazioni, invece, si affronteranno nelle finali di consolazione per decretare i posizionamenti tra il quinto e l’ottavo. Giovedì 5 febbraio, infine, calerà il sipario sulla kermesse europea con la finale per il bronzo (ore 18.00 italiane) e successivamente con quella per l’oro (ore 21.30 italiane).
Di seguito le 15 azzurre selezionate dal commissario tecnico Carlo Silipo: Emma Bacelle, Sofia Giustini, Helga Maria Santapaola, Roberta Bianconi, Agnese Cocchiere, Chiara Ranalli, Lavinia Papi, Dafne Bettini (foto Giorgio Scala, Giorgio Perottino, Andrea Staccioli, Andrea Masini / DBM), Aurora Condorelli, Chiara Tabani, Carlotta Meggiato, Morena Leone, Claudia Marletta, Lucrezia Cergol e Veronica Gant. (agc)
Ruhpolding: Lisa Vittozzi si piazza al terzo posto nella sprint di Coppa del Mondo in Germania
- BIATHLON
Lisa Vittozzi non tradisce. Dopo aver trascinato l’Italia femminile ad un passo dal successo nella staffetta 4x6 km, infatti, la fuoriclasse sappadina ha continuato a brillare nella quinta tappa della Coppa del Mondo di biathlon ospitata da Ruhpolding (Germania), attestandosi al terzo posto nella prova sprint. Per l’azzurra si tratta del secondo podio stagionale in ambito individuale dopo il trionfo (il primo dopo quasi due anni) firmato a metà dello scorso dicembre nell’inseguimento austriaco di Hochfilzen.
Ad aggiudicarsi la vittoria sulla neve della Chiemgau Arena è stata la svedese Hanna Oeberg (0-0), che ha coperto la distanza dei 7.5 km con il tempo di 19’10”7. Alle sue spalle si sono piazzate la francese Lou Jeanmonnot (0-0 con +7”5) e Vittozzi (0-0 con +11”7), protagonista di due poligoni privi di sbavature e dall’incredibile rapidità del rilascio dei colpi (migliore per distacco per shooting time con 39"9). Hanno tentato di ritagliarsi uno spazio sul podio sia l’altra svedese Elvira Oeberg (0-0 con +14”6) sia la tedesca Franziska Preuss (0-0 con +16”5), dovutesi però accontentare rispettivamente della quarta e quinta posizione. Per quanto riguarda le altre biathlete azzurre da segnalare il 17° posto di Dorothea Wierer (0-1 con +52”2) mentre hanno concluso oltre la top-30 Hannah Auchentaller (33ª con +0-1 e +1’23”1), Michela Carrara (39ª con 1-2 e +1’35”8) e Linda Zingerle (55ª con 1-1 e +2’00”4).
Vittozzi (foto ANSA), salita a 62 podi in carriera (33 personali) tenendo in considerazione tutte le gare individuali ed a squadre disputate tra Giochi Olimpici, Campionati Mondiali e Coppa del Mondo, è ora nona con 369 punti nella classifica generale guidata dalla stessa Jeanmonnot (628) sulla finlandese Suvi Minkkinen (548) e sulla norvegese Maren Kirkeeide (521). Jeanmonnot (311), Minkkinen (255) e Kirkeeide (239) sono le prime tre anche nella graduatoria di specialità, in cui la campionessa di Sappada occupa la settima piazza con un bottino di 173.
"Il nostro programma di preparazione è stato intelligente. Ovviamente tornare subito sul podio in due gare su due non era così scontato, però ho mostrato un biathlon molto solido e sono fiduciosa di arrivare all'Olimpiade nel pieno della forma. Non ho paura di sbagliare al poligono, dove riesco ad esprimere tutta la mia naturalezza e mi sono ripromessa di non avere più alcun timore e di pensare solamente a sparare, andando avanti gara per gara ed accettando serenamente eventuali errori. Gli inseguimenti sono le gare che mi piacciono di più, cercherò di tirare fuori ugualmente il massimo”, il commento di Vittozzi al termine della prova. (agc)
Courchevel: Giulia Murada chiude terza la sprint e firma il secondo podio di fila in Coppa del Mondo
- SCI ALPINISMO
Giulia Murada non scende dal podio nella Coppa del Mondo di sci alpinismo, disciplina che farà il proprio debutto olimpico in ambito senior in occasione degli imminenti Giochi di Milano Cortina 2026. Dopo la piazza d’onore ottenuta all’inizio di dicembre nell’opening a stelle e strisce di Solitude, infatti, la classe 1998 valtellinese ha brillato anche nella seconda tappa di Courchevel (Francia), dove ha chiuso al terzo posto la prova sprint femminile, uno dei due format di gara in programma tra poco meno di un mese allo Stelvio Ski Centre di Bormio insieme a quello della staffetta mista.
La ventisettenne di Albosaggia (foto ISMF) ha aperto le danze con il quarto (3’24”97) ed il primo (3’20”9) miglior tempo rispettivamente nella fase di qualificazione e nella seconda batteria. Nella prima semifinale, quindi, è arrivata seconda in virtù del crono di 3’13”5, staccando direttamente il pass per l’atto conclusivo di giornata a sei. Qui la campionessa azzurra ha provato a tenere il passo delle migliori durante il tratto in salita, dopo il quale tuttavia a prendere il largo sono state le padrone di casa Emily Harrop (prima in 3’07”0) e Margot Ravinel (seconda con +7”7). Alle loro spalle, con un gap di +13”1 rispetto alla vincitrice, è arrivata Murada (nono podio in carriera in una sprint di Coppa del Mondo), riuscita ad ipotecare una top-3 quasi mai in discussione nonostante l’elevata concorrenza rappresentata dalla svizzera Marianne Fatton (quarta con +21”7), dalla tedesca Tatjana Paller (quinta con +22”0) e dall’austriaca Johanna Hiemer (sesta con +22”3). (agc)

Salto in lungo: giornata di test al Centro di Preparazione Olimpica di Formia per Mattia Furlani
- IMSS CONI

Martedì 20 gennaio riunione di Giunta Nazionale
- CONI
La 1168ª riunione di Giunta Nazionale del CONI si terrà martedì 20 gennaio 2026, presso il Foro Italico, con inizio alle ore 10.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale riunione 17 dicembre 2025
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività Olimpica e Alto Livello
4) Attività F.S.N. - D.S.A., -E.P.S - Attività Antidoping
5) Affari Amministrativi
6) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
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