Coppa del Mondo: Fischnaller vince il gigante parallelo di Scuol battendo in finale Felicetti, seconda Caffont nella gara femminile
- SNOWBOARD
Intramontabile Roland Fischnaller. A 45 anni, 3 mesi e 22 giorni l’azzurro vincere la 24ª gara individuale in carriera nella Coppa del Mondo di snowboard alpino e conquista il suo 54º podio trionfando nello slalom gigante parallelo di Scuol (Svizzera).
Quinto dopo le qualificazioni del mattino, il veterano altoatesino (foto ANSA) ribalta ogni pronostico run dopo run battendo in sequenza il coreano Sangkyum Kim, lo svizzero Dario Caviezel, il bulgaro Radoslav Yankov e, in finale, il compagno di Nazionale Mirko Felicetti, che firma il suo terzo podio stagionale. Sul gradino più basso del podio lo sloveno Tim Mastnak.
A questo punto la classifica di specialità della Coppa del Mondo vede quattro azzurri a comandare, con Aaron March leader a quota 299 punti contro i 290 di Mirko Felicetti, i 249 di Maurizio Bormolini e i 245 di Roland Fischnaller.
E non finisce qui. Nella gara femminile, infatti, Elisa Caffont (quarta nelle qualificazioni) elimina la svizzera Flurina Neva Baetschi, la canadese Aurelie Moisan e l’austriaca Sabine Payer, viene sconfitta in finale dalla tedesca Ramona Theresia Hofmeister e chiude seconda. (agc)
Winterberg: Verena Hofer chiude al terzo posto la gara di Coppa del Mondo
- SLITTINO
Verena Hofer agguanta il secondo podio individuale in carriera nella Coppa del Mondo di slittino.
Seconda a Park City lo scorso dicembre, l’azzurra brilla nel singolo che apre la tappa di Winterberg, in Germania.
La ventiquattrenne di Bressanone (foto ANSA) chiude terza la prima discesa e poi mantiene la posizione nella prova conclusiva, terminando con un distacco di 365 millesimi nei confronti dell’austriaca Hannah Prock, vincitrice di giornata con il tempo di 1’51″885 grazie al miglior riscontro in entrambe le frazioni. In seconda posizione c’è la tedesca Julia Taubitz, staccata di soli 87 millesimi di secondo.
Hofer dunque sul gradino più basso del podio, 11ª Sandra Robatscher, 13ª Alexandra Oberstolz. (agc)
Tommaso Giacomel vince l’inseguimento di Oberhof e vola in testa alle classifiche di Coppa del Mondo
- BIATHLON
Inarrestabile Tommaso Giacomel. Nella tappa della Coppa del Mondo di biathlon ospitata da Oberhof, in Germania, l’azzurro firma la doppietta vincendo l’inseguimento dopo il successo nella sprint.
È il quarto trionfo stagionale del venticinquenne trentino, vincitore delle ultime tre gare disputate considerando anche la mass start di Annecy. Per la prima volta un biatleta italiano conferma il successo di una sprint nell’inseguimento, risultato riuscito prima d’ora alla sola Lisa Vittozzi (in due occasioni).
Il quinto trionfo in carriera di Giacomel arriva in rimonta: in una giornata complicata dal vento, sei errori al tiro (due in ciascuna delle prime tre sessioni) sembrano un fardello troppo pesante per sognare in grande, ma nel poligono conclusivo Tommaso è impeccabile, risale dalla settima piazza e imboccare il giro finale davanti a tutti.
Alla fine il cronometro segna 37:15.4: l’azzurro vince davanti al norvegese Martin Uldal, secondo in 37:19.9, e lo svedese Sebastian Samuelsson, che completa il podio in 37:24.2. Decimo Lukas Hofer, 36º Patrick Braunhofer, 38º Didier Bionaz.
Giacomel (foto ANSA) ora guarda tutti dall’alto nelle classifiche di Coppa del Mondo: Tommaso balza in testa alla generale con 611 punti superando l’assente Johan-Olav Botn (560), con Eric Perrot terzo a 529. Azzurro leader anche nelle graduatorie di inseguimento, sprint e mass start. (agc)
Fioretto, Coppa del Mondo: miglior risultato in carriera per Francesca Palumbo, seconda a Hong Kong
- SCHERMA
È Francesca Palumbo a firmare il primo podio del 2026 della Nazionale di scherma in Coppa del Mondo.
Nella prova individuale di fioretto sulle pedane di Hong Kong l’azzurra, una volta superate le qualificazioni, elimina la francese Pauline Ranvier (15-9), la giapponese Rino Nagase (15-2), vince i derby contro Arianna Errigo (15-10) e Martina Sinigalia (15-11) e si impone su un’altra transalpina, Morgane Patru (15-5).
In finale, poi, a trionfare è la statunitense Lee Kiefer (15-12): il secondo posto ottenuto è il miglior risultato individuale in carriera della trentunenne di Potenza (foto Federscherma), che firma il suo sesto podio in Coppa del Mondo e torna a realizzare un risultato di prestigio nel circuito dopo la terza posizione raggiunta a Parigi a gennaio 2023.
“È stata una gara lunga, cominciata dai gironi di venerdì. La stanchezza è tanta, come la soddisfazione per questo risultato – il commento di Palumbo –. Ringrazio le mie compagne, il mio maestro Fabio Galli e tutto lo staff della Nazionale qui presente per il sostegno. C’è dispiacere a causa della finale persa, ma è una medaglia d’argento che per me luccica”. (agc)
Inseguimento a squadre: l'Italia maschile si tinge d'oro agli Europei su singole distanze in Polonia
- PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
Si è conclusa con una medaglia di assoluto valore per l’Italia la giornata inaugurale della quinta edizione dei Campionati Europei su singole distanze di pattinaggio di velocità. In apertura di sessione sul celebre ghiaccio dell'Arena Lodowa di Tomaszów Mazowiecki (Polonia), infatti, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti hanno conquistato l'oro nell'inseguimento a squadre.
Il terzetto azzurro (foto ANSA), in una gara dominata da un capo all'altro, ha tagliato la linea di arrivo in 3:40.960, tempo valevole per l'ottenimento della prima posizione davanti ai Paesi Bassi (argento con +4.70) ed alla Norvegia (bronzo con +6.19), riuscita a prevalere nel duello per l'ultimo gradino del podio nei confronti della Francia (quarta con +6.66). Per la Nazionale si tratta del terzo titolo continentale sulle distanze singole, che va ad aggiungersi a quelli collezionati otto anni fa nell’edizione russa di Kolomna da Nicola Tumolero (5.000 metri) e Francesca Lollobrigida (mass start). L’affermata formazione tricolore può adesso vantare ben cinque medaglie di specialità tra rassegne europee (tre) e mondiali (due), tra le quali spicca il successo iridato ottenuto a Calgary (Canada) nel 2024.
In casa Italia c'è da rimarcare anche la quinta piazza di Francesca Lollobrigida sui 3.000 metri. A trionfare è stata la norvegese Ragne Wiklund (oro in 4:00.548), che ha anticipato la belga Sandrine Tas (argento con 4.72), l'olandese Sanne In 't Hof (bronzo con +5.37), la ceca Martina Sablikova (quarta con +7.53) e la veterana dei Castelli Romani (+8.26). Di poco fuori dalla top-10 l'altra azzurra Linda Rossi (11ª con 15.54). Nel closing del programma, infine, settimo posto per Daniele Di Stefano (+1.56) sui 1.000 metri, distanza su cui hanno gareggiato anche Francesco Betti (13° alla pari dell'olandese Kayo Vos con +2.15) ed il rientrante David Bosa (15° con +2.30). I tre gradini del podio sono stati appannaggio del padrone di casa Damian Zurek (oro in 1:08.551), dell'olandese Tim Prins (argento con +0.80) e dell'estone Marten Liiv (bronzo con +1.06). (agc)

Europei: storico argento per Amedeo Bagnis a St. Moritz, Italia seconda anche nel mixed team
- SKELETON
Amedeo Bagnis scrive nuovamente la storia sul budello naturale di St. Moritz (Svizzera), sede della penultima tappa stagionale della Coppa del Mondo di skeleton. Dopo l’argento iridato del 2023, il doppio successo (sia nell’individuale sia nel mixed team in coppia con Valentina Margaglio) del 2024, il terzo posto dell’inverno passato e la piazza d’onore conquistata soltanto 48 ore fa nella gara di recupero di quella cancellata la settimana scorsa dopo la prima run per le avverse previsioni meteo di Winterberg (Germania), infatti, il ventiseienne di Tricerro ha concluso ancora secondo, stavolta mettendosi al collo in contemporanea un favoloso argento al termine di una prova che era valida anche ai fini dell’assegnazione delle medaglie dei Campionati Europei. Per l'Italia si tratta del miglior risultato individuale di sempre in ambito continentale dopo i bronzi al maschile di Antonio Morelli (Igls 1981) e Maurizio David (Schönau am Königssee 1982) e quello più recente al femminile di Valentina Margaglio (St. Moritz 2022).
Terzo dopo la manche di apertura, il fuoriclasse piemontese non ha smesso di brillare anche nella seconda e decisiva discesa, in cui è riuscito a rimontare una posizione ed a terminare sulla piazza d'onore con un ritardo di +0.91 nei confronti del britannico Matt Weston (oro grazie al tempo complessivo di 2:16.58), leader della classifica generale di Coppa del Mondo e già vincitore nella sfida dell'altro ieri in Engadina. Per Bagnis (foto ANSA) si tratta del quinto podio personale della carriera in una prova di Coppa del Mondo. Ben quattro top-3 le ha firmate proprio sull'amato tracciato di St. Moritz, fatta eccezione per quella agguantata nel marzo 2024 sul budello a stelle e strisce di Lake Placid. Al terzo posto si è piazzato il cinese Zheng Yin (+0.98) mentre il bronzo europeo è stato appannaggio del tedesco Christopher Grotheer (quarto con +1.13). Più lontani, invece, gli altri due azzurri Mattia Gaspari (15° per la Coppa del Mondo e 10° per gli Europei) e Pietro Drovanti (22° per la Coppa del Mondo e 15° per gli Europei).
La chiusura della tappa elvetica, quindi, è spettata al mixed team, la terza specialità della disciplina che effettuerà il proprio debutto a cinque cerchi proprio agli imminenti Giochi di Milano Cortina. Ad alzare le braccia al cielo è stato il tandem cinese formato da Dan Zhao e Zheng Yin, riuscito a chiudere davanti a tutti grazie al tempo cumulato di 2:26.16. Alle spalle degli asiatici sono arrivati i tedeschi Susanne Kreher ed Axel Jungk (secondi con +0.09), che si sono aggiudicati il primo oro europeo della storia nel nuovo formato a squadre miste, con l'Italia di Alessandra Fumagalli e dello stesso Bagnis (migliore tempo assoluto di 1:11.96) che ha chiuso sul terzo ed ultimo gradino del podio di Coppa del Mondo con un gap di +0.29, piazzamento valido al contempo per l'ottenimento di un importante argento continentale. Si sono garantiti il bronzo degli Europei, infine, i britannici Freya Tarbit e Jacob Salisbury (quarti con +0.49). (agc)

Oberhof: Tommaso Giacomel trionfa nella sprint e firma il quarto successo in Coppa del Mondo
- BIATHLON
Si è aperta nel segno di uno straordinario Tommaso Giacomel la quarta tappa della Coppa del Mondo di biathlon per i colori azzurri. Ad Oberhof, nella Selva di Turingia, il venticinquenne trentino si è piazzato primo nella prova sprint maschile, mettendo in bacheca il 12° podio in carriera (il sesto di specialità ed il quarto stagionale) in una gara del massimo circuito internazionale nonché il quarto successo (il secondo consecutivo) dopo quello ottenuto nel gennaio 2025 nella mass start di Ruhpolding (Germania) ed i due firmati (entrambi durante quest’annata olimpica) rispettivamente nella sprint di Hochfilzen (Austria) e nella mass start di Annecy-Le Grand Bornand (Francia).
Prestazione maestosa dell'argento individuale degli ultimi Mondiali svizzeri di Lenzerheide che, in una giornata resa molto difficile per via della nebbia e del forte vento, si è andato ugualmente a prendere la scena sulla neve della rinnovata Thüringen ARENA am Rennsteig, completando la distanza dei 10 km con il tempo di 25'01"7. Eppure il talento di Imer (1-0) ha inaugurato la sua performance con un errore a terra. Il solito ritmo infernale sugli sci ed un secondo poligono in piedi da incorniciare per rilascio dei colpi, tuttavia, gli hanno consentito di tagliare la linea di arrivo di fronte a tutti, con un commosso Giacomel (foto ANSA) che ha poi subito indicato il cielo con il dito per dedicare la sua vittoria al grande amico Sivert Guttorm Bakken (biathleta scomparso all'età di 27 anni a fine dicembre durante un ritiro in Trentino della Nazionale norvegese). La seconda e la terza posizione, quindi, sono state appannaggio rispettivamente del padrone di casa Philipp Nawrath (0-1 con +13"2) e del norvegese Johannes Dale-Skjevdal (1-0 con +25"2). In casa Italia c'è da rimarcare l'ottima ottava piazza di Lukas Hofer (0-1 con +43"5), il 24° posto di Patrick Braunhofer (0-0 con +1'39"0), il 36° di Didier Bionaz (0-3 con +1'58"6) ed il 61° di Elia Zeni (0-2 con +2'28"2).
Imponente balzo soprattutto nella classifica generale per il nativo di Vipiteno classe 2000, salito al secondo posto con un bottino di 521 punti. Di fronte a lui c'è solamente il norvegese Johan-Olav Botn (560), che ha scelto di non prendere parte al fine settimana di Oberhof. Per quanto riguarda la graduatoria di specialità, invece, al comando adesso c'è proprio Giacomel (234), leader davanti allo stesso Botn (200) ed al transalpino Eric Perrot (191).
“Credo sia uno dei giorni più controversi della mia vita, uno dei più tristi ed allo stesso tempo dei più belli a livello sportivo. Vincere una gara di Coppa del Mondo dovrebbe dare tanta gioia ma non ho nulla di cui essere felice oggi se non per la mia performance. Ho tante sensazioni nella testa: tristezza e rabbia. È difficile spiegare come mi sento. Quando viene a mancare qualcuno molto speciale si stravolge un po’ il quotidiano. Ma bisogna tornare a fare il proprio lavoro nel miglior modo possibile e credo di averlo fatto nei giorni scorsi, anche se è stato difficile. La mia bravura nel fare biathlon oggi mi ha trasportato completamente; prima della gara avrei puntato nulla su un buon risultato. Ho cercato di mantenere il focus sulla gara il più possibile, di fare le cose semplici e sono riuscite bene, da quel punto di vista sono soddisfatto. Nel giro finale i tecnici mi urlavano che lo stavo facendo per me e anche per Sivert e questo mi ha dato qualcosa in più da dare. Credo che Sivert sarebbe stato orgoglioso di me oggi”, ha confessato Giacomel al termine della vittoria. (agc)

Europei su singole distanze: gli azzurri in pista in Polonia per il weekend di Tomaszów Mazowiecki
- PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
Sarà il ghiaccio polacco dell’Arena Lodowa di Tomaszów Mazowiecki a fare da cornice alla quinta edizione dei Campionati Europei su singole distanze di pattinaggio di velocità. La manifestazione, in programma tra venerdì 9 e domenica 11 gennaio, è stata concepita alla fine dello scorso decennio e si è affiancata ad anni alterni al secolare appuntamento continentale Sprint & All-Around, tenutosi nell’inverno passato in quel di Heerenveen (Paesi Bassi).
L’Italia, dopo i buoni risultati conseguiti nelle prime quattro tappe stagionali della Coppa del Mondo, parteciperà alla rassegna con un contingente di 13 azzurri (otto uomini e cinque donne). In campo maschile gareggeranno Francesco Betti, David Bosa, Daniele Di Stefano, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Riccardo Lorello, Michele Malfatti (foto ANSA) e Jeffrey Rosanelli. Nel settore femminile, quindi, spazio per Francesca Lollobrigida, Serena Pergher, Linda Rossi, Emily Tormen e Maybritt Vigl.
“Questi Europei, seppur prestigiosi, sono una tappa di passaggio nel nostro percorso di avvicinamento all’Olimpiade di Milano Cortina e pertanto ci arriviamo senza aver scaricato completamente nelle ultime sessioni di allenamento. In ogni caso la squadra sta bene e mi dà ottime impressioni. La parentesi poco brillante dei primi appuntamenti di Coppa del Mondo si direbbe alle spalle. Ci possiamo aspettare risultati importanti, anche in considerazione del fatto che alcune nazioni non si presenteranno a ranghi completi. Tuttavia ciò che più ci interessa sono i tempi, che restano l’indicatore più fedele ed affidabile, sebbene il ghiaccio polacco non sia per tradizione molto veloce”, ha sintetizzato il direttore tecnico delle squadre nazionali Maurizio Marchetto. Di seguito il programma degli Europei con tutti gli orari nel dettaglio. (agc)
TOMASZÓW MAZOWIECKI: IL PROGRAMMA
Venerdì 9 gennaio
19.30 - Team sprint donne (gara non olimpica)
19.44 - Inseguimento a squadre uomini
20.16 - 3.000 metri donne
21.16 - 1.000 metri uomini
Sabato 10 gennaio
14.00 - Team sprint uomini (gara non olimpica)
14.25 - 500 metri donne
15.03 - 5.000 metri uomini
16.21 - 1.500 metri donne
Domenica 11 gennaio
13.45 - Inseguimento a squadre donne
14.16 - 1.500 metri uomini
15.05 - 1.000 metri donne
15.48 - 500 metri uomini
16.31 - Mass start donne
16.51 - Mass start uomini
Coppa del Mondo: Amedeo Bagnis termina al secondo posto e si conferma sul podio a St. Moritz
- SKELETON
Amedeo Bagnis ritrova il feeling con il podio nella giornata di apertura della penultima tappa stagionale della Coppa del Mondo di skeleton. A St. Moritz, nella gara di recupero di quella della settimana scorsa cancellata per avverse condizioni meteo dopo la prima run a Winterberg (Germania), il classe 1999 di Casale Monferrato si è aggiudicato il secondo posto, confermandosi uno dei migliori interpreti sul budello naturale dell’Engadina, dove negli anni passati ha già avuto modo di fare la storia conquistando l’argento iridato nel 2023, il doppio successo (sia nell’individuale sia nel mixed team in coppia con Valentina Margaglio) nel 2024 e la terza posizione nell’inverno passato. Un'ottima iniezione di fiducia in vista di venerdì 9 gennaio, quando in palio ci saranno anche i titoli degli Europei.
Già sulla piazza d'onore al termine della discesa di apertura, il ventiseienne piemontese si è confermato su dei livelli molto elevati anche nella manche decisiva, concludendo con un gap di +1.29 nei confronti del dominatore di giornata ovvero il britannico Matt Weston, leader a metà gara e vincitore della prova in virtù dell'inarrivabile tempo complessivo di 2:15.67. Il terzo posto è stato appannaggio del tedesco Christopher Grotheer (+1.50) mentre si è posizionato nono l'altro azzurro Mattia Gaspari (+2.48), che non è riuscito a dare seguito all'ottima quarta piazza ottenuta alla fine del round inaugurale. Non ha preso parte alla seconda run, quindi, il giovane Pietro Drovanti (26°), terzo ed ultimo italiano ai blocchi di partenza nella sfida odierna. Per Bagnis (foto Viesturs Lacis/IBSF), che non si attestava all’interno della top-3 da quasi un anno, si tratta del quinto podio della carriera in una prova della Coppa del Mondo (il quarto in ambito individuale).
“La stagione olimpica, complice l'infortunio che l'ha preceduta, è iniziata in salita ma finalmente ho raggiunto il top della condizione. Tornare sul podio di Coppa del Mondo qui a St. Moritz è qualcosa di speciale: ora ci aspetta l’ultimo mese di stagione, il più importante e non vedo l’ora di dimostrare tutto il mio valore”, ha confessato il campione azzurro a fine gara. (agc)
La Coppa del Mondo si sposta sulla Kälberloch: pronte 10 azzurre per le gare veloci di Zauchensee
- SCI ALPINO
Saranno complessivamente 10 le azzurre impegnate sulla pista austriaca di Zauchensee, teatro del primo fine settimana del nuovo anno all’insegna della velocità della Coppa del Mondo femminile di sci alpino. Il programma, dopo le due prove cronometrate di giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, prevede la disputa della quarta discesa libera stagionale (ore 11.30 di sabato 10), seguita il giorno successivo dal terzo super-G (ore 12.00 di domenica 11).
Il direttore tecnico Gianluca Rulfi ha convocato per l’occasione Sara Allemand, Vicky Bernardi, Elena Curtoni, Nadia Delago, Nicol Delago, Sofia Goggia (foto ANSA), reduce dal successo nell’ultimo super-G disputato a fine dicembre in Val d’Isère (Francia), Roberta Melesi, Laura Pirovano, Sara Thaler e Asja Zenere, con la nostra Nazionale che potrà schierare nove atlete in discesa e 10 in super-G. L’Italia vanta tre successi sulla neve della celebre Kälberloch, quelli firmati da Federica Brignone (2020 in combinata alpina con Marta Bassino terza e 2022 in super-G) e dalla stessa Goggia (discesa libera nel 2024 con Nicol Delago terza).
La fuoriclasse bergamasca, in virtù di 142 punti, si trova attualmente quarta nella classifica di discesa comandata dall’americana Lindsey Vonn (240) davanti alla tedesca Emma Aicher (171) ed all’austriaca Cornelia Huetter (155). In quella di super-G, invece, è seconda a quota 160 con solamente 20 lunghezze in meno rispetto alla leader neozelandese Alice Robinson (180). L’altra sciatrice a stelle e strisce Mikaela Shiffrin (803), infine, detta legge nella graduatoria generale, con la svizzera Camille Rast (703) ad occupare momentaneamente la piazza d’onore. Costretta ad inseguire Goggia (quinta con 428). Di seguito il programma del weekend di Zauchensee con tutti gli orari nel dettaglio. (agc)
ZAUCHENSEE: IL PROGRAMMA
Giovedì 8 gennaio
TBA - 1ª prova cronometrata
Venerdì 9 gennaio
TBA - 2ª prova cronometrata
Sabato 10 gennaio
11.30 - Discesa libera
Domenica 11 gennaio
12.00 - Super-G
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