Europei: Quadarella 11 volte d'oro, poker di argenti con Ceccon, Pilato e le staffette 4x100 misti
- NUOTO
È un’Italia da cinque medaglie quella che si congeda dai Campionati Europei di nuoto. Nell'ultima serata di gare all’Olympic Aquatic Centre di Parigi (Francia), infatti, Simona Quadarella ha conquistato l’oro nei 400 stile libero mentre per Thomas Ceccon (100 dorso), Benedetta Pilato (50 rana) e per le due staffette 4x100 misti è arrivato l’argento. La nostra Nazionale (foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala/DBM), vincitrice della classifica per nazioni, ha chiuso al secondo posto sia nel medagliere generale degli sport acquatici con 43 (13-15-15) sia in quello per quanto riguarda il nuoto in vasca con 20 (6-8-6). In entrambi i casi a trionfare è stata la Gran Bretagna rispettivamente con 26 (14-4-8) e con 14 (8-2-4), premiata da un numero maggiore di ori.
Magico tris d'oro (così come a Glasgow 2018 e Budapest 2021) per un’inarrestabile Simona Quadarella. La ventisettenne capitolina, dopo aver dominato sia sugli 800 sia sui 1500, ha dettato legge pure sulla distanza inferiore dei 400 stile libero, nuotando la finale con il nuovo primato personale nonché record della rassegna continentale di 4’01”34. L’azzurra è uscita vittoriosa da un furente spalla a spalla negli ultimi 50 metri intrapreso con la tedesca Isabel Gose (argento in 4’02”41) mentre ha completato il podio l’altra teutonica Maya Werner (4’03”73). La campionessa capitolina si è messa al collo l’11ª medaglia d’oro continentale a livello individuale in vasca lunga ed ha agganciato nella speciale classifica il russo Alexander Popov al quarto posto. Davanti a loro solamente la svedese Sarah Sjöström (16) ed i due ungheresi László Cseh (14) e Katinka Hosszú (13). Per Quadarella, inoltre, quello conquistato quest’oggi è il terzo successo nella specialità dopo Glasgow 2018 e Budapest 2021 (quattro sono giunti sugli 800 mentre altrettanti sui 1500). Su 12 prove individuali in carriera disputate negli Europei in vasca lunga non è mai scesa giù dai primi due gradini del podio (11 vittorie ed un secondo posto, quest'ultimo arrivato nei 400 di Roma 2022).
Thomas Ceccon manca l’appuntamento con il successo nei 100 dorso. Il campione olimpico in carica nonché detentore del primato mondiale si è fregiato dell’argento, chiudendo la sua finale con il tempo di 52”28. Il venticinquenne vicentino, il cui bottino di podi complessivi collezionati agli Europei ammonta ora a 12, è stato beffato dal greco Apostolos Christou (52”27), campione continentale uscente, riuscito a mettere la mano davanti a quella dell’azzurro proprio in concomitanza del tocco decisivo. Il bronzo è stato appannaggio del russo Pavel Samusenko (52”57), in gara sotto bandiera neutrale. Quella odierna per Ceccon rappresenta la seconda medaglia individuale dopo il bronzo vinto sulla distanza più lunga dei 200.

Piazza d’onore per Benedetta Pilato nei 50 rana. In finale la ventunenne tarantina (argento in 29”94), dopo aver dominato sia le batterie sia le semifinali, è stata preceduta per un solo centesimo dalla lituana Rūta Meilutytė (29”93), primatista mondiale nonché vincitrice degli ultimi quattro titoli iridati. Un podio cortissimo è stato completato dall’irlandese Mona Mc Sharry (bronzo in 29”95). Per la giovane pugliese, diventata la quarta nuotatrice azzurra dopo Simona Quadarella, Federica Pellegrini e Margherita Panziera a salire almeno cinque volte sul podio in eventi individuali agli Europei, si tratta della terza top-3 di specialità in ambito continentale dopo l’oro di Budapest 2021 e l’altro argento di Roma 2022 nonché della seconda della rassegna parigina dopo il bronzo di quattro giorni fa firmato sulla distanza più lunga dei 100.

Il terzo ed il quarto argento di giornata per l’Italia sono arrivati grazie alle due staffette 4x100 misti. Nel femminile Sara Curtis, Benedetta Pilato, Anita Gastaldi ed Emma Virginia Menicucci hanno chiuso seconde con il tempo di 3’53”60 (sbriciolato il primato nazionale migliorando il precedente limite di oltre due secondi), arrivando solamente per 10 centesimi alle spalle della Gran Bretagna (oro in 3’53”50) ma davanti alla Russia (bronzo in 3’53”79). Medaglia dal valore molto significativo soprattutto per Curtis. L’astro emergente del nuoto azzurro, infatti, ha eguagliato Thomas Ceccon (Roma 2022), unico nuotatore italiano finora capace di vincere sei medaglie in una singola edizione degli Europei. Piazza d’onore anche per il quartetto maschile composto dallo stesso Ceccon, Nicolò Martinenghi, Alberto Razzetti e Carlos D’Ambrosio, che ha nuotato in 3'28"86 ed è stato preceduto soltanto dalla Russia (oro in 3'28"67). Sul gradino più basso del podio, quindi, è salita la Francia (bronzo in 3'29"03). I quattro moschettieri azzurri hanno mantenuto l’Italia sul podio continentale per la terza volta consecutiva dopo il bronzo di Budapest 2021 e l’oro di Roma 2022. (agc)


Mondiali, Italia superata dagli Stati Uniti in finale: medaglia d'argento per gli azzurri a Düsseldorf
- FLAG FOOTBALL
Si è conclusa con al collo una storica medaglia d’argento l’epica cavalcata della Nazionale maschile di flag football ai Campionati Mondiali di Düsseldorf (Germania). I ragazzi dell’head coach Massimiliano Bonomo, freschi del pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, nell’ultimo atto del Garath-Düsseldorf Flag Football Complex sono stati costretti a cedere il passo con il punteggio di 46-26 agli Stati Uniti, vincitori del sesto titolo iridato di fila. Per l'Italia (foto Riccardo Foglio/FIDAF) si tratta del miglior risultato di sempre all’interno di una rassegna mondiale dopo i terzi posti conquistati nel 2010 e nel 2014. Il bronzo, quindi, se lo è messo al collo il Canada (34-26 sul Messico nella finale 3°/4° posto), che si è assicurato in un colpo solo anche il pass olimpico riservato alla seconda squadra meglio piazzata in terra tedesca (gli Stati Uniti infatti sono già ammessi di diritto al torneo a cinque cerchi in qualità di Paese ospitante).
L’avvio di match è molto equilibrato, con Jordan Bouah che prova a prendere per mano i suoi compagni rispondendo al touchdown iniziale di Tyler Davis (8-8). Nei restanti minuti del primo tempo, tuttavia, i nostri avversari dilagano in attacco e, grazie ad altri quattro touchdown con Pablo Smith, di nuovo Tyler Davis (due) e Darrell Doucette, archiviano la frazione di apertura sul netto risultato di 38-8. In avvio di ripresa il solito Bouah prova a scuotere l’Italia con un nuovo touchdown ed un’altra trasformazione da due punti (38-16) ma gli americani ristabiliscono immediatamente le distanze con Shawn Theard (touchdown) e Velton Brown, che mette in cascina altri due punti per la sua squadra (46-16). Gli azzurri diminuiscono il passivo con un parziale di 10 punti di fila grazie a Simone Alinovi (safety), Claudio Corrado (touchdown) ed Henry Blackburn (trasformazione da due punti), fissando la finale sullo score definitivo di 46-26. (agc)

Europei: Pietro Riva vince l'argento nella maratona di Birmingham, azzurre sul podio a squadre
- ATLETICA
L’Italia si esalta ancora una volta per le strade di Birmingham, in Inghilterra. Ai Campionati Europei di atletica leggera, all’indomani delle cinque medaglie arrivate dalla marcia, un eroico Pietro Riva si è messo al collo l’argento nella maratona maschile mentre al femminile è salito sul podio a squadre (secondo) il terzetto composto da Rebecca Lonedo, Sofiia Yaremchuk e Giovanna Epis. La Nazionale (foto ANSA), quando manca solamente l’ultima serata di gare al termine della rassegna continentale, si trova sempre al comando del medagliere in virtù del ricco bottino di 19 (otto ori, sei argenti e cinque bronzi).
Tra gli uomini ad alzare le braccia al cielo è stato il tedesco Amanal Petros (oro), che ha completato la distanza di 42.195 km con il crono di 2h09:11. Performance di immensa lucidità per Riva, che ha sferrato l’allungo poi decisivo per il podio nell'ultimo tratto in salita conquistando un’ottima piazza d’onore in 2h09:18. Eguagliato per il ventinovenne di Alba il risultato raggiunto due anni fa nell’edizione di casa a Roma (in quella circostanza si gareggiò sulla distanza della mezza maratona). Ha completato la top-3 l’israeliano Gashau Ayale (bronzo in 2h09:21) mentre hanno terminato più lontani gli altri azzurri ai nastri di partenza ovvero Ahmed Ouhda (18° in 2h11:45), Daniele Meucci (23° in 2h14:33) e Xavier Chevrier (32° in 2h18:21). Non ha concluso la sua gara Badr Jaafari (DNF). Gli italiani, inoltre, sono finiti quinti nella classifica a squadre (6h35:36), con l'oro che è andato ad Israele (6h28:37) davanti alla Germania (argento in 6h29:03) ed alla Francia (bronzo in 6h32:12).
Non ci sono state azzurre, invece, sul podio individuale, con la finlandese Alisa Vainio (oro in 2h22:26) che ha preceduto l’ungherese Lili Anna Vindics-Tóth (argento in 2h27:21) e la padrona di casa Abbie Donnelly (bronzo in 2h27:33). L’Italia femminile, però, ha potuto ugualmente sorridere grazie alla conquista di un pregevole argento a squadre (7h28:59). Il team italiano, infatti, ha potuto contare sulle prestazioni di Rebecca Lonedo (sesta in 2h27:55) e della primatista nazionale Sofiia Yaremchuk (settima in 2h28:02), entrambe in lizza per la top-3 a pochi chilometri dal termine, oltre a quella fornita da Giovanna Epis (21ª in 2h33:02). A trionfare è stata la Gran Bretagna padrona di casa in 7h26:01 mentre il bronzo è stato appannaggio della Spagna (7h30:41). Appena al di fuori dalla top-30, infine, ha chiuso la quarta azzurra al via Alessia Tuccitto (31ª in 2h39:23). (agc)

Papa Leone XIV sottolinea l’importanza dei Giochi del Mediterraneo. Buonfiglio: orgogliosi delle parole del Santo Padre, pronti per il grande evento
- NELL'ANGELUS
Meno cinque, recita il countdown. Cinque come i giorni che ci separano dalla Cerimonia di Apertura dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sarà la ventesima edizione della manifestazione, la quarta ospitata nel nostro Paese, dopo quelle di Napoli 1963, Bari 1997 e Pescara 2009. Una nuova occasione per sottolineare il ruolo dello sport nel segno dei valori che lo caratterizzano.
Papa Leone XIV, nel messaggio dell'Angelus a Castel Gandolfo, ha richiamato la straordinaria importanza dell’evento.
"Questa settimana avranno inizio i Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno a Taranto. Essi coinvolgeranno diversi Paesi di Africa, Asia ed Europa che appartengono all’area mediterranea. Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero”.
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha ringraziato il Santo Padre per le parole dedicate all’atteso appuntamento. “Siamo orgogliosi dell’attenzione con cui Papa Leone XIV ha voluto omaggiare i Giochi del Mediterraneo e, più in generale, celebrare lo sport come strumento universale di dialogo e reciprocità. Dopo i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, il nostro Paese sarà ancora una volta al centro della scena internazionale. Taranto accoglierà 8 Capi di Stato e le massime autorità dei 26 Paesi protagonisti della manifestazione, tra le quali il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Vice Presidente della Corte Costituzionale, Luca Antonini e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Siamo grati al Governo e a tutte le istituzioni che hanno permesso di poter realizzare questo progetto. Un segnale della centralità riconosciuta al nostro movimento, non solo come occasione di confronto agonistico, ma come fondamentale leva diplomatica e di crescita sociale. Saremo all’altezza della sfida”. (agc)
Grand Prix: Giovanni Esposito e Giorgia Stangherlin sul podio nella seconda giornata di Lima
- JUDO
La Nazionale di judo festeggia altri due podi sui tatami della Villa Deportiva Nacional di Lima (Perù). Nella giornata intermedia del Grand Prix, terzo evento stagionale del World Tour con in palio punti per i ranking olimpici, infatti, hanno concluso al terzo posto (foto Emanuele Di Feliciantonio/IJF) sia Giovanni Esposito (-73 kg) sia Giorgia Stangherlin (-70 kg).
Esposito (quinto podio in carriera in un Grand Prix), dopo il bye al primo turno, ha debuttato negli ottavi di finale, dove ha prevalso per yuko sul colombiano Ferney Ruiz Mesa. Nei quarti, quindi, il ventottenne napoletano ha regolato con un doppio yuko l’irlandese Joshua Green ma, nella successiva semifinale, ha subito l’ippon proprio nei secondi finali da parte dello statunitense Jack Yonezuka. Nell’incontro valido per il terzo gradino del podio, infine, l’esperto judoka campano, già sopra di un doppio yuko contro il marocchino Hassan Doukkali, ha risolto la questione definitivamente in suo favore grazie ad un ippon (osaekomi).
Stangherlin invece, dopo il bye di cui ha potuto usufruire all’esordio, ha iniziato il proprio cammino sui tatami peruviani direttamente ai quarti di finale, in cui ha liquidato con un ippon la rumena Serafima Moscalu. In semifinale, tuttavia, l’atleta veneta si è dovuta arrendere per ippon davanti alla brasiliana Nauana Silva ma, trapiantata nel secondo dei due bronze medal match, non ha avuto tentennamenti, piazzando l’ippon (osaekomi) contro la sudcoreana Jijeong Kim. Per la veterana azzurra si tratta del terzo podio della carriera in un atto del Grand Prix nonché del secondo nella capitale peruviana (nel 2025 finì sulla piazza d’onore). (agc)

L'Italia maschile fa la storia: vola in finale ai Mondiali e stacca il pass per i Giochi di Los Angeles
- FLAG FOOTBALL
Giornata storica per il flag football azzurro. L’Italia maschile dell’head coach Massimiliano Bonomo, infatti, si è qualificata per la finale (prima di sempre) ai Campionati Mondiali di Düsseldorf (Germania), ottenendo in un colpo solo anche il pass per i Giochi di Los Angeles 2028, dove questa disciplina farà il proprio debutto a livello olimpico. L’evento iridato, ospitato dal Garath-Düsseldorf Flag Football Complex, garantisce infatti alle due squadre meglio piazzate la qualificazione diretta per il torneo a cinque cerchi in California, al quale saranno ammesse in totale sei formazioni (gli Stati Uniti sono già dentro di diritto in qualità di Paese ospitante). Prima squadra qualificata all'Olimpiade a stelle e strisce per l'Italia Team, che nella serata di ieri aveva potuto brindare già alla prima carta olimpica (Sofia Raffaeli nell'all-around di ginnastica ritmica).
La nostra Nazionale ha sconfitto in successione la Gran Bretagna (22-12), Panama (45-36) e la Francia (34-31), aggiudicandosi il girone D con tre vittorie in altrettante partite ed ottenendo così l’accesso alla griglia play-off per le posizioni dal primo all’ottavo posto. La compagine tricolore (foto Riccardo Foglio/FIDAF), presentatasi in terra teutonica da numero quattro della classifica mondiale e con in tasca l’oro europeo conquistato nel settembre del 2025 a Parigi (Francia), nei quarti di finale ha liquidato con il punteggio severo di 38-22 i padroni di casa della Germania.
Ma il vero capolavoro della settimana l’Italia, unica squadra del Vecchio Continente approdata tra le migliori quattro al mondo, lo ha messo a segno proprio in semifinale, in cui ha avuto la meglio per 41-36 nei confronti del Canada, regalandosi il pass per una storica finale e soprattutto la certezza di poter dare concretezza al sogno dei cinque cerchi. Nell'ultimo atto di domenica 16 agosto (ore 15.00) la Nazionale (bronzo sia nel 2010 sia nel 2014) se la vedrà contro gli Stati Uniti, vincitori degli ultimi cinque titoli consecutivi e che nell'altra semifinale della giornata hanno piegato in extremis (42-40) il Messico. L'altra squadra che volerà a Los Angeles 2028, quindi, sarà una tra il Canada ed il Messico, che si affronteranno per uno spareggio olimpico nella finale 3°/4° posto. (agc)
Gli azzurri qualificati per i Giochi Olimpici Estivi di Los Angeles 2028 sono attualmente 11 (10 uomini, 1 donna) in 2 discipline:
- Flag football (carta olimpica per la squadra maschile: 10 unità, riserve comprese)
- Ginnastica ritmica (1 carta olimpica: 1 d concorso generale individuale)
Europei: Andy Díaz decolla fino a 18.15 e trionfa nel salto triplo, terzo posto di Andrea Dallavalle
- ATLETICA
Doppio podio per la Nazionale di atletica leggera nella penultima serata dei Campionati Europei in corso a Birmingham (Inghilterra). A distanza di poche ore dalle cinque medaglie mattutine arrivate dalla marcia, infatti, a prendersi le luci dei riflettori sulla pedana dell’Alexander Stadium sono stati uno spaventoso Andy Díaz Hernández ed Andrea Dallavalle, vincitori rispettivamente dell’oro e del bronzo nella competizione maschile di salto triplo. L’Italia, quando manca soltanto una giornata al termine della rassegna continentale, si trova sempre alla testa del medagliere con il ricco bottino di 17 (otto ori, quattro argenti e cinque bronzi).
Gara sensazionale del bronzo olimpico in carica nonché due volte campione del mondo al coperto che, dopo il nullo iniziale, al secondo turno di salti è volato fino alla misura di 18.15 (+1.7). L’allievo di coach Fabrizio Donato, salito per la prima volta in carriera sul trono continentale all'aperto dopo essere stato costretto a saltare l’edizione di due anni fa a Roma, ha sfornato la miglior prestazione mondiale della stagione migliorando di ben 28 centimetri il record italiano (17.87 ai recenti Assoluti di Firenze) già in suo possesso e portandosi ad appena 14 centimetri (quarto uomo della storia) dal primato mondiale del britannico Jonathan Edwards (18.29 nel 1995).
Per l’azzurro di origini cubane (foto Francesca Grana/FIDAL), poi, sono arrivati un 17.78 (+2.4), un salto passato ed altri due nulli in una gara che sostanzialmente si è chiusa in partenza, almeno per quanto riguarda il primo gradino del podio. L’argento, nella fredda serata inglese, se lo è messo al collo l’olimpionico ed iridato portoghese Pedro Pichardo grazie al 17.76 (+0.8) siglato in apertura mentre terzo si è posizionato l'altro azzurro Dallavalle, in virtù del 17.37 (+0.9) firmato anch'esso in concomitanza del balzo inaugurale. Un'altra bella iniezione di fiducia per il ventisettenne di Gossolengo, vice-campione mondiale in carica e che già aveva avuto modo di entrare in top-3 a livello europeo con l’argento vinto nel 2022 a Monaco di Baviera (Germania). (agc)

Parigi, l'Italia ottiene altri quattro podi agli Europei: doppietta Martinenghi-Cerasuolo nei 50 rana
- NUOTO
Il cielo è sempre più azzurro sopra l’Olympic Aquatic Centre di Parigi (Francia), dove è terminata anche la sesta e penultima giornata dei Campionati Europei di nuoto. Nella vasca lunga della capitale transalpina, infatti, l’Italia (foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala/DBM) ha conquistato altre quattro medaglie con la doppietta nei 50 rana targata Nicolò Martinenghi (oro) e Simone Cerasuolo (argento), l’argento di Anita Gastaldi nei 200 misti ed il bronzo dell'ormai solita Sara Curtis nei 50 stile libero. Risultati che nel medagliere, a 24 ore dal termine della rassegna continentale, proiettano la nostra Nazionale a quota 15 (cinque ori, quattro argenti e sei bronzi), preceduta solo dalla Gran Bretagna (sei ori, due argenti e quattro bronzi).
Nicolò Martinenghi si ripete. Il ventisettenne varesino, dopo il titolo vinto quattro giorni fa nei 100, si è andato a prendere l’oro anche sulla distanza sprint dei 50 rana, specialità che nel luglio del 2028 esordirà sul palcoscenico olimpico ai Giochi di Los Angeles, confezionando una doppietta già firmata quattro anni fa nell’edizione di casa a Roma. L’olimpionico lombardo ha toccato il traguardo con il tempo di 26”57 (eguagliato l’altro ranista Fabio Scozzoli a cinque podi individuali) e, così come avvenuto nel 2022, alle sue spalle è arrivato il connazionale Simone Cerasuolo (argento in 26”62 ex aequo con l’olandese Koen De Groot), campione del mondo in carica di specialità nonché reduce dal clamoroso 26”20 nuotato in batteria (record italiano e seconda prestazione di sempre). Per il ventitreenne romagnolo si tratta della terza medaglia in carriera a livello individuale nonché la seconda dell’edizione parigina dopo essersi piazzato terzo nei 100 metri.
Strepitosa Anita Gastaldi. La ventitreenne cuneese di Bra, infatti, ha fatto saltare il banco nella finale dei 200 misti, nuotata in 2'10"07 (primato personale) e chiusa con al collo l’argento. Fenomenale la prestazione della giovane piemontese, che ha depennato il 2'10"97 siglato agli Assoluti di Riccione nell'aprile 2025 ed è arrivata ad appena 67 centesimi dal record italiano di 2'09"30 di Sara Franceschi. Successo ed oro all’irlandese Ellen Walshe (2’09”81) mentre sul terzo ed ultimo gradino del podio si è andata a posizionare la belga Roos Vanotterdijk (2’10”10). Per Gastaldi la top-3 odierna rappresenta il risultato più importante della carriera.

Sara Curtis confeziona l’ennesima magia ed è medaglia di bronzo nei 50 stile libero, portando il suo record italiano a 23”99. Una perla che si va ad aggiungere all’oro con record del mondo nei 50 dorso, all’argento con la 4x100 stile libero femminile, ai bronzi con la 4x100 stile libero mista e quello storico nei 100 stile libero. Sensazionale ancora una volta la prova della diciannovenne di Savigliano, che ha ritoccato di 10 centesimi il primato nazionale già in proprio possesso e che ha infranto per la prima volta la barriera dei 24 secondi. A trionfare è stata la polacca Katarzyna Maria Wasick (oro in 23”84) mentre l’argento se lo è aggiudicato la svedese Sarah Sjostrom (23”86), favorita della vigilia. Enorme gioia per Curtis, diventata la terza azzurra di sempre dopo Novella Calligaris e Simona Quadarella a siglare tre podi individuali nella stessa edizione degli Europei nonché la terza a vincere cinque medaglie in una singola edizione dopo Federica Pellegrini e Margherita Panziera. (agc)

Europei, poker di medaglie per le azzurre nelle finali di specialità: Esposito regina al corpo libero
- GINNASTICA ARTISTICA
L'Italia si regala l'en plein nelle finali di specialità della 36ª edizione dei Campionati Europei femminili di ginnastica artistica, in corso all'Arena Zagreb di Zagabria (Croazia). La nostra Nazionale (foto ANSA) infatti, sulla base dei risultati maturati nelle qualificazioni, aveva quattro chance di medaglia e le ha sfruttate tutte alla grande. Manila Esposito ha vinto l’oro e l’argento rispettivamente al corpo libero ed alla trave mentre alle parallele asimmetriche sono riuscite a concludere nella top-3 sia Elisa Iorio (argento) sia Giulia Perotti (bronzo).
Capolavoro al quadrato per Manila Esposito (terza nelle qualifiche con 13.400), che ha messo in riga tutte le avversarie e si è presa il titolo con 13.700. Per la diciannovenne di Boscotrecase si tratta del terzo podio di specialità in carriera, lei che trionfò anche a Rimini 2024 ed arrivò sulla piazza d’onore lo scorso anno a Lipsia. Niente da fare sia per la francese Elena Colas (argento con 13.633) sia per una delle grandi favorite ovvero la russa Angelina Melnikova (bronzo con 13.566), già fresca di titolo a questi Europei sia nel concorso generale sia al volteggio. Terza medaglia della carriera anche sui 10 cm per Esposito (bronzo olimpico in carica), già sul podio di specialità ad Antalya 2023 (argento) e Rimini 2024 (oro) e reduce dal punteggio più alto totalizzato nelle qualificazioni (14.000). Una sporcatura in fase di uscita dall’attrezzo, però, ha penalizzato la giovane napoletana, facendole accumulare lo score di 13.833 ed impedendole solamente per una manciata di punti di accogliere di nuovo tra le sue mani lo scettro europeo, andato alla fine a Colas (oro con 13.933), con il podio che (così come avvenuto alla trave) è stato completato da Melnikova (bronzo con 13.700).

Una piacevole conferma anche per Elisa Iorio, già vice-campionessa sugli staggi nell’edizione casalinga di Rimini 2024 ed autrice del secondo miglior punteggio nelle qualificazioni (14.533). Delle leggere imperfezioni sull’uscita e nei collegamenti hanno influito sul giudizio della giuria (14.333), con l’oro che è quindi stato appannaggio della tedesca Helen Kevric (14.500). Il bronzo, dunque, se lo è messo al collo la teenager Giulia Perotti, che compirà 17 anni tra due settimane. La giovane vercellese ha collezionato uno score di 14.233, ottenendo il suo primo grande risultato a livello senior in ambito individuale dopo aver contribuito al trionfo a squadre delle azzurre nell’ultima manifestazione continentale tedesca ospitata da Lipsia. (agc)

Marcia, cinquina azzurra da urlo agli Europei: Massimo Stano e Sofia Fiorini campioni nelle maratone
- ATLETICA
La Nazionale di atletica leggera non perde l’abitudine con il podio a Birmingham (Inghilterra). Nella mattinata di apertura della penultima giornata dei Campionati Europei, infatti, l’Italia si è presa la scena nelle gare di marcia. Massimo Stano e Sofia Fiorini si sono aggiudicati l’oro nelle maratone (42.195 km) mentre nelle mezze maratone (21.097 km), uniche prove di specialità che saranno presenti anche ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, al maschile Francesco Fortunato ed Andrea Cosi si sono fregiati rispettivamente dell’argento e del bronzo mentre al femminile ha centrato l’argento anche Alexandrina Mihai. Vola nel medagliere l’Italia (foto Francesca Grana/FIDAL), sempre più in vetta con il bottino di 15 metalli (sette ori, quattro argenti e quattro bronzi).
Commovente Massimo Stano sulla distanza della maratona, format all'esordio nella manifestazione senza un primato continentale ufficiale. Il veterano pugliese ha trionfato sulle strade inglesi, terminando la sua prova con il crono di 2h56:49 (record europeo e world leading), e completando il cerchio di una carriera che ancora promette scintille dopo il titolo olimpico di Tokyo 2020 (20 km) e quello mondiale di Eugene 2022 (35 km). L’argento ed il bronzo se li sono spartiti rispettivamente lo spagnolo Miguel Ángel López (2h56:57) ed il transalpino Aurélien Quinion (2h59:29) mentre va segnalata anche la quinta piazza di Riccardo Orsoni (3h00:44). Non ha completato la gara, invece, Andrea Agrusti (DNF). Prestazione da incorniciare anche quella messa in atto dalla classe 2004 aretina Sofia Fiorini, che ha monopolizzato la sfida femminile terminandola davanti a tutte con il record del mondo in 3h15:11. Abissali i distacchi inflitti alle più dirette inseguitrici ovvero la polacca Katarzyna Zdzieblo (argento in 3h19:50) e la spagnola Raquel González (bronzo in 3h20:49). Sono state costrette ad abbandonare la gara prima del termine, invece, sia Eleonora Giorgi (DNF), trovatasi per ampi tratti anche nel gruppetto al comando, sia Federica Curiazzi (DNF).

Per quanto riguarda le mezze maratone, tra gli uomini ad alzare le braccia al cielo è stato lo spagnolo di padre scozzese Paul McGrath (oro), che ha tagliato il traguardo con il tempo di 1h23:23. Alle sue spalle si è piazzato Francesco Fortunato (argento in 1h23:36), confermatosi uno dei grandi interpreti di questa distanza lui che lo scorso aprile vinse il titolo dei Mondiali a squadre di Brasilia e poco dopo a maggio stabilì il nuovo primato continentale a Poděbrady in 1h23:00. Il trentunenne pugliese, inoltre, è riuscito a migliorare il terzo posto ottenuto a Roma 2024 (in quella circostanza si gareggiava nel precedente format dei 20 km). Miglior risultato individuale in carriera, quindi, per Andrea Cosi (bronzo), che ha completato la propria prova con tanto di personal best in 1h23:49. In casa Italia, inoltre, da segnalare la 15ª piazza per Gianluca Picchiottino (1h29:14).

Tra le donne, invece, ha rispettato il pronostico l’olimpionica ed iridata spagnola María Pérez, che si è presa il secondo titolo continentale della carriera con il nuovo record del mondo (1h30:06). Per le azzurre bella performance della classe 2003 di origine moldave Alexandrina Mihai che, nonostante l’aggravio di due proposte di squalifica, è riuscita a mantenere i nervi saldi e la giusta lucidità per tagliare il traguardo sulla piazza d’onore con il tempo di 1h31:04 ed ottenere la prima medaglia di peso in una rassegna internazionale senior. Ha completato il podio l’ucraina Lyudmila Olyanovska (bronzo in 1h31:07). Fuori dal podio Antonella Palmisano, campionessa olimpica di Tokyo 2020 nella 20 km nonché oro europeo uscente, che ha concluso quinta nonostante abbia marciato il personal best di 1h32:10. Primato personale anche per Nicole Colombi (11ª in 1h35:36) mentre si è posizionata fuori dalla top-15 Michelle Cantò (16ª in 1h37:59). (agc)

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