Emozioni sulla neve e sul ghiaccio al Trofeo CONI Winter 2022. Domani la chiusura a Pinzolo
- IN TRENTINO
Prima giornata di gare con un carico di medaglie e di emozioni per gli 800 atleti impegnati al Trofeo CONI Winter 2022. La prima edizione invernale della manifestazione sportiva multidisciplinare dedicata ai migliori under 14 d’Italia, aperta ieri a Pinzolo dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e dal Presidente del CONI Trento, Paola Mora, è già un successo per i giovani componenti delle 17 delegazioni regionali in gara.
Le venue sono distribuite in otto località trentine: Pinzolo sede delle gare di sci alpino, di pattinaggio di figura e delle due cerimonie – quella di chiusura è in programma domani alle ore 13 a Piazza Carera – a Madonna di Campiglio si svolgeranno fino a domattina il freestyle ski cross e lo snowboard, mentre a Campo Carlo Magno è in scena lo sci di fondo e in Val di Rabbi il biathlon. Pellizzano ha ospitato le gare del salto e della combinata nordica. A Pinè, venue olimpica di Milano Cortina 2026, si stanno svolgendo invece lo short track e il pattinaggio di velocità, a Cembra si disputa fino a domattina il curling, mentre a Pergine ha casa il torneo di hockey. L'evento è trasmesso in diretta sulla piattaforma OTT del CONI, ItaliaTeam TV (https://tv.italiateam.sport), con 4 canali dedicati alle cerimonie e ad alcune delle gare in programma.
Domani mattina si disputeranno le ultime gare che decreteranno la Regione vincitrice del 1° Trofeo CONI Winter. C'è attesa di capire chi scriverà per prima il proprio nome nell'albo d'oro, ma di certo si tratta di un’edizione in cui andrà a podio l’entusiasmo coinvolgente dei giovani atleti che inseguono il sogno a cinque cerchi. Una festa di sport che si chiuderà ufficialmente in Piazza Carera, ma che guarda già al 2023. (foto Roberto Di Tondo/Simone Ferraro CONI)
Trofeo CONI Winter 2022: in Trentino primo giorno di gare per i giovani under 14
L'infortunio alla mano non frena Sofia Goggia: l'azzurra vince la seconda discesa di St. Moritz
- SCI ALPINO
Nuova, grande impresa di Sofia Goggia. A meno di 24 ore dall’infortunio alla mano sinistra e dall’intervento chirurgico subito a Milano per la frattura scomposta del secondo e terzo metacarpo, la bergamasca è tornata in pista per la seconda discesa libera di St. Moritz ed è riuscita a fare addirittura meglio di venerdì, quando ha chiuso al secondo posto dietro a Elena Curtoni. Goggia ha vinto chiudendo la gara in 1:28.85 davanti alla slovena Ilka Stuhec (1:29.28) e alla tedesca Kira Weidle.
“Forse la mia razionalità, unita alla mia istintività, mi porta a fare quello che faccio", ha osservato l’olimpionica di Pyeongchang 2018. "Oggi non c’era una ragazza più felice di me in partenza: non c’era nulla di scontato, nemmeno che io potessi essere al cancelletto, ma quando l’ho capito mi sono detta che dovevo scendere con quella gioia che nessuno aveva. Ho ripensato a Pechino e poi soltanto a stare sui miei piedi. Ieri è stata una giornata da cinema, ma quando il Gruppo San Donato ha chiamato i migliori medici per operarmi ho capito che c’era una unità d’intenti che ci avrebbe portato alla vittoria. Il successo di oggi è qualcosa di grande con una mano soltanto, senza spingere e con una fatica immensa sui salti. La dedico a tutte le persone che mi hanno aiutato. E’ stato difficile dopo aver visto la cicatrice dell’operazione. La Suter mi è venuta a fare i complimenti e mi ha fatto piacere, mi porto via l’abbraccio con il dottor Panzeri con cui ieri abbiamo vissuto una giornata folle, il mio skiman, il mio preparatore e tutto lo staff azzurro”.
In Coppa del Mondo Goggia rafforza così la leadership nella classifica di specialità e sale al secondo posto nella generale a quota 425 punti, preceduta soltanto dalla statunitense Mikaela Shiffrin (475), oggi quarta al traguardo. Per quanto riguarda le altre italiane in gara, Elena Curtoni ha concluso all'ottavo posto, distante 1″16 da Goggia, mentre Laura Pirovano ha terminato in 17ª posizione dopo una spigolata sul salto finale che le ha tolto la possibilità di centrare nuovamente la top ten. In zona punti anche Nadia Delago (26ª) e Nicol Delago (28ª). Fuori dalle trenta Marta Bassino (33ª), Federica Brignone (35ª) e Roberta Melesi (39ª). Out Karoline Pichler.
(Foto FISI)
Coppa del Mondo, Pellegrino batte Klaebo e trionfa nella sprint di Davos
- SCI DI FONDO
Splendido successo per Federico Pellegrino nella sprint a tecnica libera di Davos, in Svizzera, valida per la Coppa del Mondo di sci di fondo. Il 32enne campione valdostano, medaglia d’argento olimpica a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022, in entrambi i casi battuto da Johannes Høsflot Klæbo, ha beffato in volata proprio il norvegese ottenendo una vittoria prestigiosa. Sul gradino più basso del podio il francese Lucas Chanavat.
Sulle nevi elvetiche Pellegrino ha conquistato un successo che mancava sul massimo circuito in una gara individuale da quasi due anni, 17ª gemma in Coppa del mondo per il fuoriclasse di Nus. Una giornata iniziata con una qualifica controllata per poi alzare i giri turno dopo turno: quarti e semifinale passati agilmente dando l’idea di avere un passo superiore agli avversari e poi la finale gestita con la solita maestria tattica. Dopo aver lasciato sfogare Chavanat, Pellegrino è riuscito a prendere Klæbo in salita, fino ad affiancarlo e superarlo sul rettilineo finale. Il pianto liberatorio a fine gara è l’emblema di un successo straordinario.
“La gara di oggi è stata qualcosa di incredibile", ha raccontato il campione valdostano. "Stamattina alle 3.30 è suonata la sveglia per partire con destinazione Davos, mia moglie Greta (che partorirà fra poche ore, ndr) mi ha buttato giù dal letto dicendomi di gareggiare senza paura, perché lei era tranquilla, e pensare solamente a fare il meglio che potessi. Alla fine ci sono riuscito. Ho fatto il meglio che potevo ma stavolta è stato facile. Gambe, sci e testa viaggiavano splendidamente, piangevo addirittura prima della finale, ho vissuto emozioni incredibili, una cosa inspiegabile. Battere Klæbo dopo tanto tempo in cui nessuno riusciva a farlo è sembrato un sogno: io non avevo niente da perdere, tutto quello che arriva è guadagnato. Ringrazio tutti coloro che ci mettono nelle condizioni migliori per gareggiare e il più grande grazie va a mia moglie: se sono qui è per lei”.
Fuori ai quarti di finale gli altri due azzurri Mikael Abram e Davide Graz. Nella gara femminile, invece, vittoria alla svizzera Nadine Faehndrich davanti all’americana Jessie Diggins e alla svedese Johanna Hagstroem. Si è arresa ai quarti Nicole Monsorno, out nelle qualifiche Martina Di Centa.
(Foto FISI)
Lisa Vittozzi rimonta e chiude al 2° posto l’inseguimento ad Annecy-Le Grand Bornard, Wierer 5ª
- BIATHLON
Altro risultato importante per Lisa Vittozzi nella Coppa del Mondo di biathlon. Nella gara a inseguimento di Annecy-Le Grand Bornard l’azzurra, partita dalla sesta posizione ottenuta nella gara sprint, ha mancato soltanto due bersagli, entrambi al terzo poligono, e ha rimontato alla grande chiudendo al 2° posto, a venti secondi dalla svedese Elvira Oeberg, pettorale numero 8 ma perfetta al tiro. Terzo posto con tre errori ma comunque un’eccellente rimonta per la francese Julia Simon, partita dalla 15ª posizione e ancora leader della classifica generale, che vede ora Vittozzi al 2° posto con 357 punti, 39 di ritardo dalla vetta.
“Il secondo poligono mi è costato purtroppo la vittoria, quei due errori non ci stavano, però ho cercato di tenere duro, pensando che poi c’erano i poligoni in piedi nella terza e quarta serie, per raggiungere il podio che rappresentava l’obiettivo della vigilia", ha spiegato Vittozzi. "La mia forma sugli sci è molto buona e mi ha permesso di rimanere davanti. Mi ritrovo al secondo posto in classifica, è un momento importante per quanto lavoro c’è dietro e per le batoste che ho preso. Tornare al livello di prima è una grande soddisfazione, spero ci continuare bene per lottare il più a lungo possibile per il primo posto".
Ottimo quinto posto per Dorothea Wierer, che è riuscita a recuperare otto posizioni nonostante tre errori al poligono in una gara molto condizionata dai materiali a causa delle condizioni della neve. Samuela Comola ha chiuso al 28° posto, Hannah Auchentaller ha terminato invece 50ª.
Nella gara maschile buon nono posto per Tommaso Giacomel, con ben 12 posizioni recuperate nonostante i tre errori al poligono ma un ottimo sesto tempo sugli sci. La vittoria è andata al norvegese Laegreid seguito dai connazionali Christiansen e Johannes Boe. Daniele Fauner ha invece chiuso il suo primo inseguimento in Coppa del Mondo al 56° posto con 5 errori al poligono.
(Foto FISI)
Primo podio in Coppa del Mondo per Mattia Casse, terzo nella discesa in Val Gardena
- SCI ALPINO
Mattia Casse ha chiuso al 3° posto la discesa libera della Val Gardena. Ottima prestazione per il 32enne sciatore azzurro, sceso con il pettorale numero 27, al primo podio in carriera nella Coppa del mondo di sci alpino. Casse ha chiuso la sua prova con il tempo di 2:02.77, lontano appena sette centesimi dal francese Johan Clarey, secondo al traguardo. La discesa è stata vinta dal norvegese Aleksander Aamodt Kilde con il tempo di 2:02.35
“Non ho mai mollato. Ringrazio tutti, ma questo podio lo dedico a mamma e papà", ha dichiarato Casse. "Ora continuiamo ad allenarci a testa bassa, ci sono ancora tante belle gare e la stagione è lunga. In testa avevo intenzione di non esagerare alla curva del lago, perché sapevo sarebbe stato difficile rientrare come ho fatto alla prima gara. Ho alzato un po’ il piede e il resto mi è venuto naturale, gli sci erano veramente buoni, col cambio materiale mi sono abituato bene. Il podio mi dà grande consapevolezza, ho fatto tanti cambiamenti quest’anno e arrivo da un infortunio, ma sto ritrovando fiducia”.
Il terzo posto di Casse sulla Saslong, a poca distanza dalla vittoria di Sofia Goggia a St.Moritz, vuol dire anche il podio numero 1000 per la nazionale italiana nella storia dello sci alpino, oltre che il primo stagionale per gli uomini azzurri. Un percorso lunghissimo cominciato nel 1967, casualmente sempre in discesa, con Giustina Demetz a Sestriere, mentre il primo podio maschile fu quello di Gustav Thoeni nel 1969 in Val d’Isère.
(Foto FISI)
Mondiali in vasca corta: Paltrinieri domina gli 800, oro e record del mondo per gli azzurri della 4x50 mista
- NUOTO
L’Italia continua a collezionare grandi risultati ai Mondiali di nuoto in vasca corta in corso allo Sports and Aquatic Centre di Melbourne (Australia). Nella penultima giornata sono arrivate altre due medaglie d’oro azzurre. Dopo il successo nei 1.500 metri, Gregorio Paltrinieri ha dominato anche gli 800 stile libero. L’olimpionico di Carpi ha nuotato in 7:29.99 precedendo il danese Henrik Christiansen, argento in 7:31.48, e il francese Logan Fontaine, bronzo in 7:33.12.
"Mi sono adattato agli avversari e alla gara - ha spiegato Paltrinieri - Tatticamente ho fatto quello che serviva. Ho provato a partire forte, poi ho aspettato un attimo e ho ripreso a tirare negli ultimi 200 metri. Ho fatto più fatica rispetto ai 1500".
L’altra medaglia d’oro della giornata porta la firma, con splendido record del mondo, dei ragazzi della 4x50 mista. Lorenzo Mora, Nicolò Martinenghi, Matteo Rivolta e Leonardo Deplano hanno abbattuto il muro del minuto e trenta secondi, nuotando in 1:29.72. Argento per gli Stati Uniti (1:30.37), bronzo per l’Australia (1:30.81).
"Mi ha gasato parecchio questa staffetta. Siamo scesi in acqua per migliorare il record del mondo e così è stato", ha dichiarato Mora. "Niente è scontato, soprattutto in gare di questo livello. Eravamo gasati e uniti e alla fine sono arrivati oro e record del mondo. Tra di noi non esistono mai invidie, ma solo spirito di squadra", ha osservato Martinenghi. "Torno a casa con due record del mondo. Meglio di così non poteva proprio andare. Peccato solo per la prova individuale, ma va benissimo lo stesso", ha ammesso Deplano. "Sono molto felice di essere riuscito a raddrizzare un campionato del mondo iniziato male. Sapevo di star bene e finalmente si sta vedendo", ha concluso Rivolta.
A completare la festa italiana ci ha pensato infine Sara Franceschi, medaglia d'argento nei 400 misti. L'azzurra ha nuotato in 4:28.58, battuta soltanto dalla statunitense Hali Flickinger (4:26.51). Bronzo per la giapponese Waka Kobori (4:29.03), mentre Ilaria Cusinato ha chiuso al 7° posto. "Tutto bellissimo, sono davvero contenta, è un sogno e mi servirà un po' di tempo per capire cos'è successo", ha dichiarato Franceschi. "Non ci credo ancora neanche io. Ho conquistato una medaglia d'argento ai Mondiali e addirittura con il primato personale", ha aggiunto la 23enne di Livorno.
Nella finale dei 400 misti maschili vinta dal giapponese Daiya Seto davanti allo statunitense Carson Foster e al sudafricano Matthew Sates, infine, Alberto Razzetti ha concluso al quarto posto nuotando in 4'00"45.
Si alza il sipario sul 1° Trofeo CONI Winter. Malagò ai ragazzi: "qui in Trentino vivrete un'esperienza unica"
- CERIMONIA A PINZOLO
Ha preso il via dallo Stadio del Ghiaccio di Pinzolo la prima edizione invernale del Trofeo CONI, la più importante manifestazione sportiva multidisciplinare d’Italia riservata agli under 14. A dichiarare ufficialmente aperta la prima edizione che da oggi fino a domenica andrà in scena sulle nevi e sul ghiaccio del Trentino, è stato il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò alla presenza del Presidente del CONI Trento Paola Mora, dell’Assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della Provincia di Trento, Roberto Failoni e del Sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini.
“Sono molto felice per questa prima edizione invernale del Trofeo – ha dichiarato Malagò -. C’è una grande tradizione nelle discipline estive ma oggi abbiamo dato a tante ragazze e ragazzi l’opportunità di misurarsi nelle discipline invernali in cui il Trentino sarà protagonista anche a Milano Cortina 2026. Ringrazio il CONI Trento, la Provincia di Trento e il Comune di Pinzolo. E ai ragazzi auguro di vivere un’esperienza unica. Se potessi tornare indietro, sarei felice di vivere un’esperienza come questa. Vi auguro di coronare il sogno di essere protagonisti alle Olimpiadi, magari anche da volontari a Milano Cortina”.
“Grazie di essere qui, un abbraccio di cuore a tutti i ragazzi allenatori e accompagnatori, ben arrivati in Trentino – ha detto Mora -. Il Trofeo CONI Winter mancava nel panorama sportivo giovanile. Il sogno dei ragazzi è andare alle Olimpiadi, vi auguro che da qui inizi un percorso che vi dia gratificazione. Non tutti vivranno il sogno olimpico ma vi auguro di diventare dei grandi sportivi nella vita di tutti i giorni. Mantenete il vostro entusiasmo e spero proprio che qui creiate nuove amicizie e vi divertiate”.
“Vivete con tanto entusiasmo questa bellissima esperienza – ha augurato il Sindaco -. Buona manifestazione a tutti!”
Ad accendere il braciere della prima edizione invernale della rassegna organizzata dal CONI Trento, in collaborazione con la Direzione Territorio del CONI e in partnership con la Provincia di Trento e Cooperazione Trentina – è stata Cecilia Maffei, medaglia d’argento con la staffetta femminile di short track a PyeongChang 2018. Ma tra le eccellenze trentine che hanno impreziosito la Cerimonia d’apertura del Trofeo CONI Winter c’erano anche Amos Mosaner campione olimpico del curling a Pechino 2022 e Lucrezia Fantelli, specialista del freestyle ski cross che hanno portato sul ghiaccio quel Tricolore che hanno fanno sventolare nelle competizioni di tutto il mondo.
Una prova d’orgoglio per una terra fucina di campioni che traccia il percorso all’edizione invernale di un Trofeo che ha esordito, con l’edizione estiva, nel 2014 a Caserta.
A sfilare sul ghiaccio di Pinzolo sono i rappresentanti delle 17 delegazioni regionali che da domani, con i loro 800 atleti e accompagnatori, vivranno le piste e gli impianti trentini misurandosi nelle discipline in programma portate in scena, con i pittogrammi, nel corso della cerimonia animata dalle pattinatrici dell’Ice on Fire (visita la sezione dedicata al Trofeo).
Oltre ad ospitare le cerimonie di apertura e chiusura Pinzolo sarà la sede delle gare di sci alpino e di pattinaggio di figura, mentre a Madonna di Campiglio si svolgeranno quelle di freestyle e snowboard. Campo Carlo Magno vedrà in scena lo sci di fondo, in Val di Rabbi si svolgerà il biathlon, a Pellizzano, invece, gareggeranno le ragazze e i ragazzi del salto e della combinata nordica. A Pinè, venue olimpica di Milano Cortina 2026, si svolgerà lo short track e il pattinaggio di velocità, a Cembra il curling, mentre a Pergine si svolgerà il torneo di hockey. L'evento è trasmesso in diretta sulla piattaforma OTT del CONI, ItaliaTeam TV (https://tv.italiateam.sport), con 4 canali dedicati alle due cerimonie e ad alcune delle gare in programma. Da domani al via le prime sfide, in un’edizione che è già storia nello sport giovanile targato CONI. (foto Simone Ferraro/Roberto Di Tondo - CONI)
Cerimonia a Pinzolo, si alza il sipario sul 1° Trofeo CONI Invernale
Coppa del Mondo, grande Italia a Park City: Fischnaller trionfa nel singolo, Voetter/Oberhofer si regalano il bis nel doppio femminile
- SLITTINO
Doppietta italiana a Park City, dove è in corso la terza tappa della Coppa del Mondo 2022/23 di slittino. Dominik Fischnaller ha vinto la gara di singolo con una perfetta seconda run. Terzo al termine della prima discesa, ad appena 43 millesimi dal leader provvisorio, lo slovacco Jozef Ninis, l’azzurro ha fatto segnare il miglior tempo nella seconda manche in 44”991, unico capace oggi di abbattere il muro dei 45 secondi. Con il tempo complessivo di 1’30”068, Fischnaller ha battuto per 185 millesimi il tedesco Felix Loch, due volte campione olimpico della specialità. L’austriaco David Gleirscher, staccato di 204 millesimi, ha completato il podio, mentre Ninis ha commesso diversi errori nella seconda discesa finendo addirittura ottavo.
Con questo successo Fischnaller, medaglia di bronzo olimpica nel singolo a Pechino 2022, sale in testa alla classifica di Coppa del Mondo con lo stesso punteggio dell’austriaco Wolfgang Kindl, oggi quinto, dopo tre delle nove gare previste. Per quanto riguarda gli altri azzurri in gara, Leon Felderer ha chiuso in 13ª posizione, Lukas Gufler in 16ª.
La giornata di gare a Park City ha regalato un’altra gioia all’Italia. Nel doppio femminile, infatti, è arrivato il trionfo, secondo di fila, per Andrea Voetter e Marion Oberhofer, vincitrici una settimana fa a Whistler (Canada) e ora al comando, da sole, nella classifica di specialità.
Le italiane, che hanno chiuso al primo posto anche la manche d'apertura, non hanno commesso alcuna sbavatura nella seconda regalandosi il primato con il tempo finale di 1'28"302 davanti alle tedesche Degenhardt/Rosenthal e alle canadesi Nash/Corless, in ritardo rispettivamente di 603 e 653 millesimi nei confronti del duo azzurro.
Secondo successo consecutivo anche per i tedeschi Eggert/Benecken, che si sono imposti nel doppio maschile davanti agli austriaci Gatt/Schopf e ai connazionali Wendl/Arlt.
Sesta posizione per Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner, che hanno concluso la loro prova con un ritardo di 394 millesimi dalla vetta. Decima, invece, la coppia composta da Ludwig Rieder e Patrick Rastner. Erano in gara, infine, anche Ivan Nagler e Fabian Malleier, che hanno chiuso con il sedicesimo e ultimo tempo.
(Foto FISI)
Coppa del Mondo: Nicolò Canclini terzo nella Sprint maschile di Pontedilegno
- SCI ALPINISMO
Nicolò Ernesto Canclini conquista il terzo posto nella prova Sprint maschile di Pontedilegno, che sta ospitando la seconda tappa della Coppa del Mondo di sci alpinismo.
L’azzurro è riuscito a sopravanzare di pochi millesimi il francese Thibault Anselmet. La prima posizione è andata allo svizzero Arno Lietha, che ha chiuso davanti al connazionale Iwan Arnold con il crono di 2’34’’044. Quinto l’altro azzurro Giovanni Rossi, che ha provato senza successo a ritagliarsi uno spazio all’interno dei primi tre. Sesto, infine, l’altro transalpino Baptiste Ellmenreich.
In campo femminile, invece, tanta sfortuna per Giulia Murada, che nella prova Sprint femminile si è trovata davanti a tutte quasi fino al rettilineo finale prima di rendersi protagonista di una sfortunata caduta e dire addio alle sue possibilità di successo.
L’azzurra ha così lasciato campo libero alle sue avversarie. Si tratta della francese Cèlia Perillat-Pessey, la slovacca Marianna Jagercikova e l’altra transalpina Lèna Bonnel, che si sono spartite i tre gradini del podio.
(Foto FISI)
Coppa del Mondo, doppietta azzurra nella prima discesa libera di St. Moritz: Curtoni vince davanti a Goggia
- SCI ALPINO
La Coppa del Mondo femminile di sci alpino si tinge d’azzurro.
Elena Curtoni e Sofia Goggia, infatti, hanno firmato una splendida doppietta nella prima discesa libera di St. Moritz (Svizzera). La lombarda è riuscita a sfruttare al meglio il pettorale numero due e, con il tempo di 1:09.40, ha centrato la terza vittoria della carriera in Coppa del Mondo, la seconda nella specialità.
“Questa pista mi parla sempre un po’, mi piace molto. In discesa avevo fatto il mio primo podio in carriera qui, ho dei bei ricordi, mi trovo bene e probabilmente quando ci sono condizioni difficili riesco a tirare fuori il meglio di me. Il mio istinto si vede che funziona nel modo giusto. Sapevo che in velocità posso essere con le migliori, in discesa lo scorso anno la stagione non è andata come volevo e speravo, ma quest’anno ci tenevo a fare un passo in avanti. Già da Lake Louise ero partita con il piede giusto, sono contenta e adesso avanti così. Ci sarà il sole nei prossimi giorni, dovremo ripartire da zero e io sarò pronta a dare battaglia. Non vedo l’ora anche di vedere come andrà il super-G di domenica. Oggi c’era tutta la mia famiglia qui, una parte fondamentale visto che sono anche vicina a casa: sono contenta che ci siano a condividere questa gioia”, ha dichiarato Curtoni al termine della gara.
Un pizzico di amaro in bocca, invece, per Sofia Goggia che, pochi secondi prima della sua partenza, ha visto la gara interrompersi per prestare soccorsi a un addetto alla pista, caduto e fattosi male al ginocchio. La campionessa azzurra ha concluso a ventinove centesimi dalla connazionale gestendo al meglio una situazione diventata molto complicata a causa della neve fresca e della scarsa visibilità. All’arrivo, inoltre, ha manifestato un problema alla mano sinistra, subito fasciata dopo il completamento della discesa.
Gli esami hanno evidenziato una frattura scomposta del secondo e terzo metacarpo. Insieme ad Andrea Panzeri, Presidente della Commissione Medica della FISI, Goggia si è subito recata a Milano e nel pomeriggio è stata sottoposta a un intervento chirurgico perfettamente riuscito. L’operazione, effettuata da un’equipe composta dal dottor Panzeri, dal chirurgo della mano Loris Pegoli e da Riccardo Accetta, responsabile dell’unità traumotologica dell’ospedale Galeazzi di Milano, ha previsto l’inserimento di placche e viti nella mano infortunata. Alla vicecampionessa olimpica della specialità è stato preparato un tutore in collaborazione con Ortholab per proteggere l’arto. Goggia deciderà soltanto sabato mattina se prendere parte alla seconda discesa in programma alle ore 10.30, per la quale sono iscritte anche Elena Curtoni, Federica Brignone, Laura Pirovano, Nadia Delago, Nicol Delago, Karoline Pichler, Marta Bassino e Roberta Melesi. "Ho sentito immediatamente dopo l’impatto col palo che mi era successo qualcosa alla mano. All’arrivo quasi non la muovevo. Mi dispiace per questo contrattempo che non ci voleva, peccato perché è stata una bella gara: farò di tutto per essere pronta per la discesa di sabato", ha detto l'azzurra a proposito del suo infortunio.
A completare il podio ci ha pensato la svizzera Corinne Suter, che conferma il buon avvio di stagione sul circuito internazionale con la quarta top tre in altrettante gare di velocità. Bilancio molto positivo per la rappresentativa italiana, che ha portato ben quattro atlete in top ten grazie anche al settimo posto di Federica Brignone ed al decimo di Laura Pirovano. Più indietro, infine, Karoline Pichler (23ª) Nicole Delago (33ª), Nadia Delago (44ª).
(Foto FISI)
Pagina 298 di 958