La stagione dello Slalom inizia con i Campionati Europei. Il Ct Molmenti: "Mi piacerebbe arrivare almeno in tre finali"
- CANOA KAYAK
La stagione internazionale della canoa slalom inizia con il Campionato Europeo in programma a Liptovsky Mikulas (Slovacchia) dal 26 al 29 maggio. Il canale slovacco, che ha dato i natali al leggendario Michal Martikan, ospiterà la massima competizione continentale per la terza volta dopo le edizioni del 2007 e del 2016.
Per la nazionale guidata dal direttore tecnico Daniele Molmenti la stagione entra subito nel vivo con in palio i titoli europei. A giugno invece ripartirà il circuito di coppa del mondo, tra Praga (10-12), Cracovia (17-19) e Tacen (24-26), che si concluderà poi con le ultime due tappe di Pau (26-28 agosto) e La Seu d’Urgell (2-4 settembre). Per l’assegnazione dei titoli iridati si gareggerà sul canale di Augsburg, in Germania dal 26 al 31 luglio mentre, per le categorie giovanili, dal 5 al 10 luglio, saranno le acque eporediesi di Ivrea il Mondiale ad ospitare le categorie Junior e Under 23.
La squadra azzurra in gara agli Europei sarà composta da un totale di nove atleti. Con i kayak saranno al cancelletto di partenza il vicecampione del mondo Marcello Beda (Aeronautica Militare), Giovanni De Gennaro e Marco Vianello (CS Carabinieri), oltre a Stefanie Horn (Marina Militare) che sarà la rappresentante azzurra al femminile nel K1. Per la canoa canadese saranno in acqua Roberto Colazingari, Paolo Ceccon (Carabinieri), Raffaello Ivaldi (Marina Militare) e al femminile Marta Bertoncelli, che gareggerà anche in K1, ed Elena Borghi (Carabinieri).
Giovedì 26 maggio, con le batterie di qualificazione del kayak maschili e femminile, inizieranno le gare mentre il pomeriggio si assegneranno le prime medaglie nelle prove a squadre sempre in K1. Venerdì dedicato alle batterie e alle prove a squadre della canoa canadese, sabato invece si assegnano i titoli individuali del K1. Domenica mattina gli specialisti del C1 si per le medaglie individuali, mentre il pomeriggio verranno assegnati i titoli continentali della nuova disciplina olimpica dell’Extreme Slalom.
“Abbiamo terminato le selezioni proprio su questo canale tre settimane fa, quindi gli atleti selezionati hanno già testato queste acque”, commenta il D.T. Daniele Molmenti. “In questi giorni stiamo limando alcuni elementi condizionali e tecnici. Gli Europei sono da sempre la prima gara ufficiale in cui si affrontano tutte le nazionali più forti. Avremo quindi già il primo responso sul lavoro fatto in inverno. Giovanni De Gennaro ha lavorato bene, è preciso, ordinato e concentrato, per gli altri vedo un incremento importante sull’aspetto tecnico, a livello di condizione fisica poi sono preparati. Mi piacerebbe arrivare almeno in tre finali, ne abbiamo le capacità”.
AZZURRI IN GARA - Giovedì 26/05/2022
- 09.51 Marta Bertoncelli - 1° Heats K1
- 10.08 Stefanie Horn - 1° Heats K1
- 10.48 Marco Vianello - 1° Heats K1
- 11.00 Marcello Beda - 1° Heats K1
- 11.13 Giovanni De Gennaro - 1° Heats K1
- 15.27 Men's K1 Teams Final (De Gennaro - Beda - Vianello)
AZZURRI IN GARA - Venerdì 27/05/2022
- 09.39 Elena Borghi - 1° Heats C1
- 09.45 Marta Bertoncelli - 1° Heats C1
- 10.23 Paolo Ceccon - 1° Heats C1
- 10.33 Roberto Colazingari - 1° Heats C1
- 10.35 Raffaello Ivaldi - 1° Heats C1
- 14.07 Men's C1 Teams Final (Colazingari - Ivaldi - Ceccon)
Due giorni di test per gli azzurri di Bob e Skeleton in ritiro al CPO Onesti
- ISTITUTO DI SCIENZA DELLO SPORT
Due giorni di test per gli azzurri di Bob e Skeleton. In occasione del raduno delle due Squadre Nazionali presso il Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' dell’ Acqua Acetosa, il laboratorio dell’Istituto di Scienza dello Sport ha ospitato una serie di test neuromuscolari, di forza e di velocità atti al monitoraggio degli allenamenti dei nazionali riuniti a Roma.
Gli atleti coinvolti, sotto la supervisione del DT Maurizio Oioli e dello staff dell’Istituto di Scienza dello Sport del CONI, sono stati: Alessia Crippa, Chiara Duzioni, Alessandra Fumagalli, Valentina Margaglio, Angel Osague, Amedeo Bagnis, Piero Drovanti, Mattia Gaspari, Marvin Moscara, Francesco Pellicani, Giovanni Pontiggia, Manuel Schwaerzer, Giada Andreutti, Elena Bosco, Giulia Chenet, Anna Schenk, Tania Vincenzino, Patrik Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Mauro Colantoni, Erik Fantazzini, Enrico Ghilardini, Isabelt Juarez, Robert Mircea, Delmas Obou, Alex Pagnini, Mattia Perin, Mattia Variola ed Alex Verginer.
Dieci anni dalla morte di Edoardo Mangiarotti. Un ricordo del "Re di Spade"
- LO SPORTIVO ITALIANO PIU' DECORATO
Il 25 maggio 2012 ci lasciava Edoardo Mangiarotti, lo sportivo italiano più decorato di tutti i tempi, 13 medaglie olimpiche (6 ori, 5 argenti, 2 bronzi) e 26 iridate (13 ori, 8 argenti e 5 bronzi). Oggi, passato un decennio, il mondo dello sport onora ancora il suo ricordo per la sua storia, i successi, e l’esempio che è stato e che sarà per le future generazioni.
Nella scuola di scherma di Milano che porta il suo nome, diretta dalla figlia Carola, sono oltre 300 gli atleti che ogni stagione hanno il compito di mantenere vivo il suo ricordo sulle pedane d’Italia e del mondo (https://www.facebook.com/Mangiarottischerma/).
Tra i vari primati della sua lunga carriera, ha vissuto ben 17 edizioni estive dei Giochi Olimpici. Nella prima, a soli 17 anni nel 1936 a Berlino, vince già un oro a squadre; quindi, ne disputa altre 4 da atleta (Londra 1948, Helsinki 1952, Melbourne 1956 e Roma 1960), ancora 5 come dirigente sportivo e giornalista della Gazzetta dello Sport e per le successive come invitato d’onore dal C.I.O. È stato due volte Portabandiera della squadra italiana nel 1956 a Melbourne e nel 1960 a Roma. Edoardo è stato il punto più alto di una Scuola, quella fondata dal padre Giuseppe, che da oltre un secolo onora la scherma e lo sport italiano.
Già nel ‘33 un Edoardo poco più che tredicenne suscitò l’interesse di tutti tanto da essere preferito al dotatissimo e più anziano fratello Dario, campione italiano in carica, come titolare nella squadra di spada che vincerà il titolo olimpico nel 1936 a Berlino. La scuola del padre Giuseppe ha il momento di maggiore fulgore nel 1952 ai Giochi di Helsinki dove Edo e Dario fraternamente si abbracciano sui gradini più alti del podio di spada individuale (rispettivamente Edo primo e Dario secondo) e dividono anche l’oro a squadre con i compagni Battaglia, Bertinetti, Delfino e Pavesi.
Edoardo sarà ancora in prima linea sino a Roma 1960 quando si presenta ai Giochi di casa nostra con l’onore di essere ancora una volta il Portabandiera Azzurro, con l’onere della massima responsabilità dirigenziale della Federazione Scherma (con Nostini e Daré) e con l’impegno di essere nuovamente, all’età di 41 anni, lo spadista che non conosce sconfitta.
Edoardo si è sempre schierato con coloro che come lui hanno onorato l’Italia nelle lotte leali dello sport: per lunghi anni è stato Presidente dell’Unione Veterani Sportivi e della A.M.O.V.A., l’Associazione che lui stesso aveva fondato per riunire attorno alla bandiera del ricordo e dell’onore le Medaglie d’Oro al Valore Atletico.
Impegnato allo stremo, alla fine vittorioso, ha ottenuto che ai campioni meno fortunati nella vita venisse corrisposto quello che ora si chiama “Assegno vitalizio Giulio Onesti”. Uno dei suoi tanti successi e sicuramente quello che maggiormente lo ha gratificato.
È stato membro onorario della Federazione Internazionale di Scherma (F.I.E.) e di quella Italiana (F.I.S.), è stato insignito dell’Ordine Olimpico, massima riconoscenza del CIO, nominato Cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro (la più alta onorificenza italiana), del Collare d’Oro del C.O.N.I., della Stella d’Oro del C.O.N.I. e per tre volte della Medaglia d’Oro al Valore Atletico. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Fair Play alla carriera, meritato come Atleta, come Uomo e, soprattutto, quale Gentiluomo dello Sport.
Il 16 Aprile 2019 con una cerimonia ufficiale, a cui hanno preso parte rappresentanti del mondo olimpico e dello sport nazionale, gli è stata intitolata la "Casa delle Armi" al Foro Italico di Roma.
Per tutti gli sportivi e schermitori del mondo, sarà comunque sempre Edoardo, il Re di Spade.
Il 28 maggio prossimo, presso la sede del CONI Lombardia interverranno- in un evento organizzato dal Comitato Provinciale ANSMeS- atleti, allievi, giornalisti e dirigenti che hanno “incrociato” in pedana o nella vita il grande Edoardo per un racconto, una testimonianza o chissà per lanciare un nuovo progetto, sempre rigorosamente per lo sport.
Coppa del Mondo: gli spadisti e le spadiste azzurre impegnati nelle ultime due tappe di Tbilisi e Katowice
- SCHERMA
Si chiude con la spada maschile e femminile la stagione di Coppa del Mondo 2021/2022 di scherma. Il prossimo weekend, da venerdì 27 a domenica 29 maggio, nell’ultimo doppio appuntamento prima dei Campionati Europei di Antalya e dei successivi Mondiali del Cairo, saranno 20 in tutto gli azzurri del CT Dario Chiadò che saliranno in pedana: 10 uomini a Tbilisi e 12 donne a Katowice.
Per la trasferta maschile in Georgia risponderanno alla convocazione Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Davide Di Veroli, Enrico Garozzo, Andrea Santarelli e Federico Vismara, ai quali si aggiungeranno Andrea Baroglio, Alessandro Ferrari, Giacomo Paolini e Andrea Vallosio.
Dopo la gara individuale, che inizierà con gironi e turni preliminari di scena venerdì per poi concludersi sabato con il tabellone principale, la tappa del circuito iridato a Tbilisi vivrà domenica la competizione a squadre in cui l’Italia schiererà un quartetto composto da Cimini, Di Veroli, Santarelli e Vismara.
Riflettori invece puntati sulla Polonia per la spada femminile. Per la gara individuale, anche in questo caso aperta dalle qualificazioni del venerdì prima della fase clou di sabato, le atlete convocate sono Rossella Fiamingo, Federica Isola, Roberta Marzani, Mara Navarria, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio, alle quali si uniranno Alice Clerici, Eleonora De Marchi, Marta Ferrari, Sara Maria Kowalczyk, Alessia Pizzini ed Emilia Rossatti.
Domenica, nella prova squadre, il team italiano sarà lo stesso che ha vinto la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Tokyo, con Fiamingo, Isola, Navarria e Santuccio.
Coppa del Mondo: l'Italia del Trap è a Baku, 6 azzurri in gara da sabato. Poi tocca allo Skeet
- TIRO A VOLO
L’Olympic Shooting Range di Baku è pronto per accogliere i partecipanti alla quarta prova di Coppa del Mondo di Tiro a volo 2022, in programma nella capitale azera da sabato a lunedì 6 giugno. Tra i primi ad arrivare nell’impianto ci sono gli azzurri del Direttore Tecnico Nazionale della Fossa Olimpica Albano Pera, che approfitteranno di questi giorni per ultimare la rifinitura alla preparazione in vista della gara.
Per l’occasione Pera ha deciso di convocare Mauro De Filippis (Fiamme Oro) di Taranto, Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli e Daniele Resca (Carabinieri) di Pieve di Cento (BO) per la squadra maschile e Alessia Iezzi (Carabinieri) di Manoppello (PE), Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore (BO) e Silvana Maria Stanco (Fiamme Gialle) di Winterthur (SUI) per quella femminile.
La Squadra di Skeet del Direttore Tecnico Nazionale Andrea Benelli, invece, partirà per l’Azerbaijan il 31 maggio. Per l’Italia gareggeranno Tammaro Cassandro (Carabinieri) di Capua (CE), Luigi Agostino Lodde (Esercito) di Ozieri (SS), Gabriele Rossetti (Fiamme Oro) di Ponte Buggianese (PT), Martina Bartolomei di Laterina (AR), Chiara Cainero (Carabinieri) di Cavalicco di Tavagnacco (UD) e Martina Maruzzo (Fiamme Oro) di Nanto (VI). (foto FITAV)
Europei: scelti gli azzurri per Monaco, gare al via dal 6 giugno
- TIRO CON L'ARCO
Dopo le due tappe di Coppa del Mondo, e l’European Grand Prix, l’Italia è pronta ad affrontare uno degli eventi arcieristici più importanti della stagione: i campionati Europei che Monaco di Baviera ospiterà dal 6 al 12 giugno.
Lo staff azzurro ha sciolto le riserve e convocato i dodici arcieri che prenderanno parte alla competizione. Nell’arco olimpico maschile scenderanno sulla linea di tiro, Mauro Nespoli (Aeronautica Militare) e Alessandro Paoli (Fiamme Azzurre), entrambi reduci dal doppio argento a squadre nelle prime due tappe di Coppa del Mondo, e Federico Musolesi, già titolare in World Cup ad Antalya. In campo femminile il terzetto azzurro sarà formato da Tatiana Andreoli e Lucilla Boari, entrambe delle Fiamme Oro, e in questa stagione titolari in Coppa del Mondo dove hanno sfiorato il podio a squadre in Turchia, chiudendo quarte. A completare la squadra sarà la stella della Nazionale Para-Archery Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre) che ha iniziato la stagione con punteggi altissimi.
Nel compound la scelta è ricaduta su Marco Bruno (Arcieri Iuvenilia), Elia Fregnan (Arcieri del Torrazzo), Valerio Della Stua (Arcieri Solese), il primo e il secondo convocati all’esordio in Coppa del Mondo, il terzo protagonisti al Grand Prix di Plovdid. Nel femminile spazio a Elisa Roner (Kosmos Rovereto), presente sia in Coppa del Mondo che al Gran Prix, Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino) l’unica a partecipare a tutte e tre le gare all’aperto della stagione all’aperto fin qui disputate, e Sara Ret (Arcieri Cormons) che nel 2022 ha partecipato alle gare di Antalya.
Europei iQFOiL: Nicolò Renna conquista l'argento nella sua Torbole
- VELA
Brilla l'argento di Nicolò Renna ai Campionati Europei di iQFOiL disputati a Torbole, sulle acque del Lago di Garda. Con il nuovo windsurf foiling che sostituirà la classe RS:X nel programma olimpico della vela di Parigi 2024, il trentino si piazza al secondo posto alle spalle soltanto del francese Nicolas Goyard che lo ha superato nella finale per l'oro. Completa il podio l'olandese Luuc Van Opzeeland. Chiude le Medal Series in risalita Marta Maggetti, la migliore delle azzurre, che si piazza al sesto posto.
Europei: l'Italia cala il tris! Giada Al Halwani di bronzo nei - 57 kg
- TAEKWONDO
L'Italia del taekwondo cala il tris! Dopo l'oro di Simone Alessio (-80 kg) e il bronzo di Vito Dell'Aquila (58 kg) agli Europei di Manchester arriva la terza medaglia azzurra con il bronzo di Giada Al Halwani nella categoria dei - 57 kg. Il podio arriva al termine di un percorso in cui l'azzurra ha disputato ben 4 incontri: i sedicesimi vinti per point gap contro l'azera Fatima Majidova, gli ottavi superati per 12-8 contro la britannica Aaliyah Powell, i quarti vinti per 17-6 contro la bosniaca Petra Zdero per 17-6 e la semifinale persa con la turca Hatice Kubra Ilgun. (foto FITA)
World Challenge Cup: le Farfalle dominano a Pamplona, prime nell'All Around e nelle specialità
- GINNASTICA RITMICA
Le Farfalle della Squadra Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica dominando la World Challenge Cup di Pamplona. Le ginnaste hanno iniziato il loro weekend da protagoniste vincendo l’All Around davanti ad Israele e alle padrone di casa iberiche. i di 68.900.Gli avieri dell’Aeronautica Militare Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea, Daniela Mogurean e Laura Paris collezionano il punteggio di 68.900 grazie alla prove offerte in entrambi gli esercizi – 36.050 nei 5 cerchi e 32.850 nel misto con palle e nastri.
Le azzurre si aggiudicano inoltre anche le due finali di specialità vincendo l’oro sia ai 5 cerchi (36.050), davanti alle padrone di casa della Spagna (argento con 31.650) e all’Azerbaijan (terza a quota 31.00), sia nel misto con palle e nastri (29.600), seguite da Bulgaria (28.700) e dalle azere con 27.550. Le ragazze di Emanuela Maccarani, a due settimane dalla Coppa del Mondo di Pesaro (la finale del 5 giugno sarà trasmessa in diretta su La7) mettono così in mostra un invidiabile stato di forma e una altrettanto eccezionale pulizia esecutiva. Sul fronte delle individualiste Eleonora Tagliabue della San Giorgio Desio chiude ottava alle clavette con 26.650, mentre l’aviere dell’Aeronautica Militare Alexandra Agiurgiuculese è settima al cerchio con 29.650. La tedesca Darja Varfolomeev conquista il gradino più alto del podio di palla e nastro, la connazionale Margarita Kolosov quello del cerchio e la bulgara Stiliana Nikolova è la migliore alle clavette. La leader all-around Boryana Kaleyn non ha preso parte alle finali di specialità per un infortunio alla caviglia. Le auguriamo di riprendersi presto e di rivederla alla Vitrifrigo Arena. (Foto Federginnastica)
Simone Alessio sul tetto d'Europa! A Manchester l'azzurro vince l'oro nei -80 kg
- TAEKWONDO
Simone Alessio è campione d'Europa. Dopo il bronzo di Vito Dell'Aquila, per l'Italia del taekwondo arriva la medaglia del metallo più pregiato, grazie a Simone Alessio che, agli Europei di Manchester, vince il titolo continentale superando in finale, nella categoria -80 kg, il danese Edi Hrnic con il punteggio di 7-5. (foto FITA)
Tre anni fa, proprio nella città inglese, Alessio aveva conquistato il titolo iridato nei 74 kg diventando il primo taekwondoka italiano ad avere vinto una medaglia d'oro ai campionati mondiali.
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