Otepää: Lisa Vittozzi termina seconda nella prova sprint e torna sul podio in Coppa del Mondo
- BIATHLON
Lisa Vittozzi giganteggia sulla neve del Tehvandi Sport Center di Otepää (Estonia). La trentunenne sappadina, infatti, si è piazzata al secondo posto nella prova sprint, competizione che ha inaugurato il programma femminile dell’ottava e penultima tappa della Coppa del Mondo di biathlon. Per la fuoriclasse friulana (foto ANSA), a quasi un mese di distanza dallo storico oro olimpico conquistato nell’inseguimento ad Anterselva, si tratta del 31° podio individuale della carriera in una sfida del massimo circuito internazionale nonché del quarto stagionale a titolo personale dopo il trionfo centrato nella pursuit di Hochfilzen (Austria) e le due terze posizioni sulle quali ha posto la firma rispettivamente nell'altra sprint di Ruhpolding (Germania) e nella mass start di Nové Město (Repubblica Ceca).
A trionfare, in un contesto reso particolarmente complicato per via delle elevate temperature, è stata la francese Julia Simon (0-0), che ha completato la distanza dei 7.5 km con il crono di 21'29"5. Alle sue spalle, in ritardo soltanto per 2"9, si è andata a posizionare l'azzurra (anche lei protagonista di un perentorio 10/10 al poligono), rapidissima sugli sci (quarto tempo assoluto) e autrice di una magistrale sessione di tiro in piedi dopo non essersi presa dei rischi particolari nel segmento da terra. Sul terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, si è piazzata l'altra transalpina Lou Jeanmonnot (0-0 con +22"9), che ha beffato di poco la tedesca Janina Hettich-Walz (quarta con 0-0 e +24"6). In casa Italia da rimarcare anche la buona performance di Rebecca Passler (16ª con 0-1 e +1'26"5) mentre hanno terminato più lontane dalle posizioni di vertice Hannah Auchentaller (31ª con 0-1 e 1'41"0), Michela Carrara (40ª con 0-2 e +1'58"6) e Martina Trabucchi (71ª con 2-1 e +3'07"0).
“Sono soddisfatta della mia prestazione. Ero un po’ preoccupata dalla situazione al poligono perché ho fatto fatica ad azzerare a causa del vento, però ho visto che davanti a me sparavano tutte molto bene e di conseguenza mi sono tranquillizzata. Arrivo alle ultime gare dell’anno ancora in forma. Dopo l’Olimpiade sono state settimane particolarmente intense ma sono rimasta concentrata, pensando a riposare per poter finire nel migliore dei modi la stagione. Sinceramente la classifica generale mai è stata il mio obiettivo, non penso al podio e se finirò nella top-5 potrò ritenermi contenta, anche perché ho saltato tre gare a gennaio per rifinire la preparazione verso i Giochi di Milano Cortina", ha commentato Vittozzi al termine della gara. (agc)

Courchevel: Giovanni Franzoni ottiene il secondo posto nella discesa libera di Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
C’è spazio per un encomiabile Giovanni Franzoni sul podio dell’ottava e penultima discesa della Coppa del Mondo maschile di sci alpino. Nella libera che ha fatto alzare il sipario sul trittico di gare veloci sulle nevi di Courchevel (Francia), infatti, il ventiquattrenne di Manerba del Garda ha ottenuto il secondo posto, ponendo la firma sulla quinta top-3 in carriera (e stagionale) sul massimo circuito internazionale nonché sul personale tris di specialità dopo la terza piazza ed il successo conquistati nella seconda metà dello scorso mese di gennaio in due templi sciistici del calibro rispettivamente di Wengen (Svizzera) e Kitzbühel (Austria).
Il campionissimo bresciano (foto FIS/ActionPress), argento ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 e dotato quest'oggi del sesto pettorale di partenza, ha faticato leggermente nella parte alta dell’iconica Éclipse ma, a discapito di qualche impercettibile sbavatura nei tratti centrali, si è reso protagonista di una sciata di ottima qualità, riuscendo a far registrare il miglior parziale nel quinto settore (il più tecnico), ad accumulare tanta velocità così da poter fronteggiare con la giusta spinta i curvoni conclusivi del tracciato transalpino ed infine a tagliare la linea di arrivo sulla piazza d’onore con soltanto nove centesimi di ritardo nei confronti del vincitore ovvero il veterano austriaco Vincent Kriechmayr (primo grazie al tempo di 1’47”26). Il terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, lo ha agguantato lo svizzero Marco Odermatt (+0”31) che, quando per completare la stagione mancano all’appello i due super-G del weekend in questione e le quattro prove delle finali norvegesi di Lillehammer, ha messo matematicamente le sue mani in un solo colpo sia sulla Coppa del Mondo generale sia su quella di specialità.
“Penso che Kriechmayr abbia fatto una gara da paura. Io tutto sommato bene, per me era la prima volta su questa pista, ho pensato più a spingere che non alla precisione delle linee: non mi aspettavo di andare bene con questo caldo. Lo patisco tanto. E a fine stagione le energie sono poche, anche per quanto riguarda la concentrazione; mi fa piacere perchè sto migliorando su questo tipo di neve scivolosa che non è sempre stata il mio. Sono fiero della mia costanza, su diverse piste e diverse condizioni, in una stagione dove ho saputo gestire anche tensioni e altri appuntamenti. Il secondo posto mi tiene in linea per il podio nella classifica finale di specialità e probabilmente alle finali ci giocheremo il terzo posto con Domme, anche se lui a Kvitfjell fa paura”, ha sintetizzato Franzoni al traguardo.
Per quanto riguarda gli altri sette azzurri partiti dal cancelletto, sono finiti tra i migliori 20 anche Benjamin Jacques Alliod (14° con +1"56), il bronzo olimpico in carica Dominik Paris (15° con +1"58), Mattia Casse (18° con +1"83) e Christof Innerhofer (20° con +1"92). Guglielmo Bosca (+2"26) e Gregorio Bernardi, invece, si sono classificati rispettivamente 26° e 43° mentre non è riuscito a completare la sua prova Florian Schieder (DNF). (agc)

Nazionale maschile di flag football sottoposta a test, Jordan Bouah: “Obiettivo Los Angeles 2028”
- IMSS CONI
La Nazionale di flag football sogna Los Angeles 2028. Gli azzurri, che a settembre hanno vinto per la prima volta nella storia gli Europei, sono stati sottoposti ai test dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ di Roma.
Si tratta di prove differenziate in funzione del percorso longitudinale che stanno seguendo con l’Istituto per scoprire e identificare nel modo più preciso possibile il profilo di prestazione del flag football. Gli atleti hanno effettuato test neuromuscolari per la valutazione della forza della catena posteriore e di estensori e flessori degli arti inferiori. Parallelamente sono stati indagati parametri metabolici come la potenza massimale a livello metabolico e hanno avuto luogo test sul campo per verificare le prestazioni atletiche dei ragazzi: Simone Alinovi, Leonardo Barzan, Jordan Bouah, Pietro Constanzini, Claudio Corrado, Marco Fabbri, Andrea Fantin, Michelangelo Franchi, Matteo Galante, Daniele Latorraca, Paolo Lazzaretto, Eugenio Mannato, Riccardo Petrilli, Raffaele Rotelli, Tamsir Seck e Luke Zahradka i presenti.
“Siamo un progetto oramai olimpico, lo possiamo dire – commenta Jordan Bouah, MVP dei Mondiali ospitati nel 2021 da Israele, in riferimento all’ingresso del flag football nel programma dei Giochi di Los Angeles –. La Nazionale compete ad alto livello già da una ventina d’anni, ma siamo felici di poter fare questo scalino in più verso i cinque cerchi. Siamo partiti molto bene e siamo entusiasti del supporto che stiamo ricevendo. Ci sono tutti i presupposti per fare molto bene”.
Il romano classe ’95 ha avuto modo di lavorare, quindi, per la prima volta con gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI: “Questi test sono per noi un grande passo nel contesto della nuova preparazione a cui siamo sottoposti. Tanti di noi vengono da un tipo di lavoro diverso, quello del football americano, che si basa sul contatto e su una composizione corporea completamente differente. Sono certo che anche grazie a questi test saremo in grado di migliorare le nostre performance. Obiettivi? L’obiettivo è uno solo: i Giochi Olimpici di Los Angeles”.
“Abbiamo grandi ambizioni – aggiunge il direttore tecnico azzurro Claudio Faccini –. Siamo campioni d’Europa, proveremo a qualificarci all’Olimpiade. Stiamo lavorando all’Istituto con l’obiettivo di migliorare le performance e di presentarci ai Mondiali di agosto, prima tappa di qualificazione a Los Angeles, nelle migliori condizioni possibili. La posta in gioco è alta anche perché gli altri Paesi stanno investendo molto in questa nuova disciplina, che definisco ‘nuova’ perché è stata a lungo legata al football americano, ma ci piace l’idea di essere i pionieri di un sistema di lavoro con il desiderio di arrivare molto lontano. Puntiamo tanto anche sulla Nazionale femminile, che però parte svantaggiata dall’assenza del football americano femminile in Italia. Pertanto c’è bisogno di un’iniziativa di costruzione tecnica e tattica completamente diversa. Ci attendono belle sfide e siamo felici di poterle affrontare con il supporto del CONI. Il rapporto con l’Istituto è nato dal dialogo con Andrea Cardone, già membro della nostra commissione tecnica: i risultati delle Nazionali di softball e curling seguite da questo gruppo di lavoro sono stati fonti di ispirazione. Poi Giampiero Pastore, Responsabile dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, ci ha accolto a braccia aperte, ci ha messo a disposizione questa straordinaria struttura e ci ha fatto entrare nel gotha della preparazione olimpica. Per noi è un grande privilegio”. (agc)
Flag football: test per la Nazionale maschile al CPO 'Giulio Onesti'
Ski cross, Coppa del Mondo: Deromedis chiude secondo a Montafon, terza Galli tra le donne
- FREESTYLE
L’Italia fa festa in quel di Montafon (Austria). Nel 12° ski cross stagionale di Coppa del Mondo, infatti, si è materializzato un fantastico doppio podio per i colori azzurri, con Simone Deromedis che è arrivato al secondo posto nella prova maschile mentre Jole Galli ha conquistato in rimonta la terza piazza nella competizione femminile.
Il campione olimpico in carica (foto ANSA), che ha messo le mani sulla 20ª top-3 in carriera (la quarta stagionale) in una gara del massimo circuito internazionale, ha iniziato il proprio cammino facendo segnare il settimo miglior tempo (53”72) nelle qualificazioni. A quel punto il fenomeno della Val di Non ha trionfato sia nella propria batteria di ottavi di finale sia nella seconda semifinale mentre in mezzo è riuscito a concludere sulla piazza d’onore nella heat di quarti. Al termine della big final a quattro, quindi, il venticinquenne trentino si è dovuto inchinare solamente al cospetto del canadese Reece Howden (primo), con lo svizzero Alex Fiva ed il francese Nicolas Raffort che si sono rispettivamente spartiti il terzo ed il quarto posto.
Percorso entusiasmante anche quello della trentenne livignasca, ottava ai Giochi di Milano Cortina 2026 e protagonista di quello che ha rappresentato il nono podio in carriera nonché terzo stagionale in Coppa del Mondo dopo il primo ed il terzo posto firmati alla fine dello scorso mese di gennaio in Val di Fassa. L’azzurra ha destato ottime impressioni già nella fase preliminare, chiusa con il secondo crono migliore (56”82). In seguito ha vinto il suo quarto di finale, per poi terminare in piazza d’onore nell’ultima semifinale. Ad aggiudicarsi l’atto conclusivo, poi, è stata la svedese Sandra Naeslund (prima), che ha anticipato al traguardo sia la teutonica Daniela Maier (seconda) sia la veterana valtellinese (foto FISI), bravissima a sferrare il sorpasso definitivo proprio nell’ultimo settore di pista ai danni della canadese Hannah Schmidt (quarta).
Quando mancano all'appello solamente le ultime quattro prove per mettere il punto esclamativo sulla stagione in corso, infine, a guidare la classifica generale maschile c'è sempre lo stesso Howden (primo con 843 punti), con Deromedis (596) che si è andato a riprendere la seconda posizione a discapito del tedesco Florian Wilmsmann (terzo con 574). Al comando della graduatoria femminile, invece, sono presenti le già citate Naeslund (prima con 968) e Maier (seconda con 803), che precedono la francese Marielle Berger Sabbatel (terza con 623) e Galli (quarta con 462). (agc)

Scherma: test per dodici atleti della Nazionale di fioretto al CPO ‘Giulio Onesti’
- IMSS CONI
Giornata di test per dodici schermidori della Nazionale di fioretto al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma.
Gli azzurri hanno affrontato una batteria di prove in continuità per valutare a livello longitudinale il percorso di andamento dei parametri della performance in particolare sull’area neuromuscolare e sull’area metabolica.
Questo piano di indagine verrà portato avanti dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI per trasferire allo staff della FIS, coordinato da Simone Vanni, i parametri della performance che saranno poi gestiti e condivisi dai preparatori fisici federali nel percorso di avvicinamento ai Mondiali di scherma, in programma l’ultima settimana di luglio a Hong Kong.
Filippo Macchi, Guillaume Bianchi, Alice Volpi, Arianna Errigo, Alessio Foconi, Tommaso Marini, Martina Favaretto, Davide Filippi, Elena Tangherlini, Giulio Lombardi, Martina Batini ed Anna Cristino gli atleti coinvolti. (agc)

Coppa del Mondo: 11 azzurri convocati per gli ultimi due slalom giganti paralleli a Val St. Come
- SNOWBOARD
Saranno 11 (sette uomini e quattro donne) gli azzurri sul cancelletto di partenza a Val St. Come. Tra sabato 14 (ore 19.00 italiane) e domenica 15 marzo (ore 18.00 italiane), infatti, la neve della località canadese proporrà gli ultimi due slalom giganti paralleli (PGS) stagionali della Coppa del Mondo di snowboard alpino. Il duplice appuntamento sul tracciato nordamericano coinvolgerà nel dettaglio Maurizio Bormolini, Daniele Bagozza, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March, Gabriel Messner, Edwin Coratti, Jasmin Coratti, Elisa Caffont, il bronzo olimpico in carica Lucia Dalmasso ed Elisa Fava.
Il massimo circuito internazionale si chiuderà nel fine settimana successivo a Winterberg (Germania), dove si disputeranno uno slalom parallelo (PSL) ed uno slalom parallelo a squadre miste (entrambe le prove non fanno parte del programma olimpico). Già il prossimo weekend, però, potrebbe rivelarsi decisivo per l’assegnazione della Coppa del Mondo generale, oltre a quella di PGS. In campo maschile il grande atteso è Maurizio Bormolini, detentore di entrambi i trofei e reduce da ben tre successi di fila (il primo ed il secondo in gigante nella polacca Krynica e l’ultimo in slalom nella ceca Spindleruv Mlyn). Il trentaduenne livignasco (foto ANSA) riveste i panni del leader sia nella graduatoria generale con 820 punti davanti al connazionale Aaron March (secondo con 631) ed al bi-campione olimpico austriaco Benjamin Karl (terzo con 566) sia in quella di specialità con 588 punti di fronte allo stesso Karl (secondo con 508) ed all’altro azzurro Roland Fischnaller (terzo con 505).
Il fuoriclasse valtellinese inoltre, grazie al bottino di 232 punti, è al comando anche della classifica di PSL, che vede alle sue spalle il già citato March (150) e l’altro snowboarder tricolore Gabriel Messner. Per quanto riguarda il femminile, invece, in testa alla classifica generale c’è la giapponese Tsubaki Miki (909) mentre le prime inseguitrici sono le stesse Caffont (seconda con 758) e Dalmasso (terza con 687). La nipponica detta momentaneamente legge anche nella graduatoria di PGS (709 punti) con un margine rispettivamente di 141 e 146 lunghezze sull’austriaca Sabine Payer (seconda con 568) e su Caffont (terza con 563) ed in quella di PSL (200 punti), in cui precede la ceca Zuzana Maderova (seconda con 196) e Caffont (terza con 195). (agc)
Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questo pomeriggio al Foro Italico a Roma la 1169ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 20 gennaio. Il Presidente Buonfiglio ha esordito presentando un filmato celebrativo sulle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, complimentandosi col Capo Missione Carlo Mornati per gli storici risultati conseguiti. Ha poi aggiornato la Giunta sui rapporti con le istituzioni e sulla nascita del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028, presieduto da Manuela Di Centa.
Ha annunciato che il Trofeo Coni 2026 estivo si svolgerà in Puglia e che è stata presentata una manifestazione d’interesse del Lazio per l’edizione 2027. Sono state deliberate le onorificenze del 2024. La Giunta ha poi approvato la delibera di Commissariamento della Federazione Italiana Cricket con commissario Gianfranco Ravà e vice Enzo Parrinello.
Confermata l’udienza dell’8 aprile al Quirinale dal Presidente della Repubblica con i medagliati olimpici e paralimpici, nonché con i quarti classificati di Milano Cortina 2026, mentre il giorno dopo, 9 aprile, ci sarà l’udienza in Vaticano da Papa Leone XIV. Presentato e approvato il Piao 2025-2028, nonché i report di Preparazione Olimpica anche in vista di Los Angeles 2028. È stata infine deliberata la proroga del termine di approvazione del Bilancio Consuntivo del 2025 del CONI a giugno 2026: tale delibera verrà portata in approvazione poi al prossimo Consiglio Nazionale fissato per il 21 aprile. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 16.35.
La Nazionale vola in Canada per i Mondiali: 10 azzurri in pista nella tre giorni iridata di Montréal
- SHORT TRACK
È tutto pronto sul ghiaccio della Maurice Richard Arena di Montréal (Canada) per la 50ª edizione dei Campionati Mondiali di short track. Il prestigioso appuntamento iridato andrà in scena tra venerdì 13 e domenica 15 marzo e farà calare il sipario sulla ricca stagione 2025-2026 della disciplina dopo le quattro tappe dell’ISU World Tour, i Campionati Europei di Tilburg (Paesi Bassi) ed i Giochi Olimpici di Milano Cortina, dai quali la nostra Nazionale si è recentemente congedata con quattro medaglie: il sensazionale oro della staffetta mista 2.000 metri, gli argenti di Arianna Fontana (500 metri) e della staffetta femminile 3.000 metri ed infine il bronzo della staffetta maschile 5.000 metri.
L’Italia prenderà parte alle sfide mondiali sul territorio nordamericano con un contingente di 10 azzurri, suddivisi in maniera equa tra uomini e donne. Per quanto concerne, quindi, il settore maschile ci sarà spazio per Mattia Antonioli, Thomas Nadalini (foto ANSA), Lorenzo Previtali, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser. Nelle competizioni femminili, invece, agiranno Chiara Betti, Margherita Betti, Elisa Confortola, Gloria Ioriatti ed Arianna Sighel.
“I Mondiali post-olimpici sono sempre molto particolari. Innanzitutto perché ognuno ci arriva dovendo bilanciare il giusto equilibrio tra l’allenamento ed il recupero psicofisico dopo la grande fatica dei Giochi. Peraltro, possiamo aspettarci atleti che gareggeranno con il coltello tra i denti, poiché vorranno riscattare un’edizione olimpica deludente. Noi conosciamo bene Montréal e la squadra è tranquilla. Abbiamo lavorato bene dopo i Campionati Italiani e pensiamo di avere un livello di forma interessante. Siamo pronti per questa rassegna iridata, che chiuderà la stagione e il quadriennio, ma rappresenterà anche uno sguardo al futuro, in quanto vi sarà l’esordio internazionale senior di Margherita Betti”, ha sintetizzato il direttore tecnico delle squadre nazionali Kenan Gouadec.
La giornata di venerdì 13 sarà dedicata esclusivamente alla disputa delle batterie e delle qualificazioni (inizio alle ore 16.00 italiane). Sabato 14, quindi, verranno assegnate le medaglie dei 500 metri e dei 1.500 metri maschili nonché dei 1.000 metri e della staffetta femminili. Domenica 15, infine, saranno conferiti i titoli della staffetta mista, dei 1.000 metri e della staffetta maschili ed infine dei 500 metri e dei 1.500 metri femminili. Di seguito tutto il programma delle nove finali con gli orari italiani nel dettaglio. (agc)
MONTRÈAL: IL PROGRAMMA DELLE FINALI
*orari italiani
Sabato 14 marzo
19.36 - 500 metri uomini
19.54 - 1.000 metri donne
21.16 - 1.500 metri uomini
21.37 - Staffetta donne
Domenica 15 marzo
18.35 - Staffetta mista
20.11 - 500 metri donne
20.29 - 1.000 metri uomini
21.21 - 1.500 metri donne
21.42 - Staffetta uomini
Val di Fassa: Curtoni conquista il super-G e torna al successo in Coppa del Mondo, terza Zenere
- SCI ALPINO
Il cielo è sempre più azzurro in Val di Fassa. Dopo il doppio successo in discesa libera targato Laura Pirovano, infatti, sulla neve della VolatA di Passo San Pellegrino a prendersi le luci della ribalta è stata Elena Curtoni, che ha conquistato il primo posto nel settimo e penultimo super-G stagionale della Coppa del Mondo femminile di sci alpino. Per la trentacinquenne valtellinese si tratta della quarta vittoria della carriera in una prova del massimo circuito internazionale nonché della seconda di specialità dopo quella centrata nel gennaio del 2022 a Cortina d’Ampezzo. Il numero complessivo dei podi, invece, si è innalzato a 13 (otto in super-G). La festa dell’Italia, poi, si è completata ancora di più in virtù della clamorosa terza piazza firmata da Asja Zenere, riuscita nell’impresa di pennellare il suo primo podio in carriera nonostante l'alto pettorale di partenza (numero 33).
Le azzurre (foto ANSA) si sono letteralmente esaltate sul manto ghiacciato della località dolomitica, facendo la differenza in particolare nei tratti più tecnici. Curtoni, reduce dal settimo posto ottenuto di recente ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, ha tagliato la linea di arrivo di fronte a tutte in virtù del tempo di 1’29”07, precedendo sia la norvegese Kajsa Vickhoff Lie (seconda con +0”26) sia la ventinovenne veneta (+0”27). Quest’ultima ha beffato proprio in extremis il binomio formato dalla transalpina Romane Miradoli e dalla neozelandese Alice Robinson (quarte ex aequo con +0”34).
Sono finite in top-10 anche la stessa Laura Pirovano (ottava con +0”46) e Sofia Goggia (nona con +0”64), che ha mantenuto la leadership della Coppa del Mondo di specialità. La trentatreenne bergamasca infatti, quando manca all’appello da disputare solamente la prova delle finali norvegesi di Lillehammer, è ancora in testa con il bottino di 449 punti ed un margine di vantaggio di 63 lunghezze nei confronti della già citata Robinson (386). Buona gara anche quella di Roberta Melesi (12ª con +0”75) mentre hanno chiuso più indietreggiate Sara Allemand (26ª con +1”91), Sara Thaler (32ª con +2”46), Nicol Delago (33ª con +2”48) ed Ilaria Ghisalberti (35ª con +2”52). Non ha completato la sua discesa, infine, Nadia Delago (DNF).
“Sapevo di poter fare una bella gara perché è una pista che mi è sempre piaciuta. Essere lì davanti a tutte era da tanto tempo che non mi capitava ma nei giorni scorsi mi sono caricata molto. Gli ultimi anni sono stati abbastanza tosti ma quest’oggi sono riuscita finalmente a fare quello che volevo. Ci credevo però quando non riesci a raggiungere il risultato cominciano anche ad affiorare i dubbi. Ma ora sono molto contenta. Ho bisogno di conferme e supporto ma sono una che fa le cose da sola. Ho vissuto tutta la stagione cercando di godermi gara per gara e adesso vado alle finali di Lillehammer su un’altra pista che mi piace molto”, ha analizzato una soddisfatta Curtoni al termine della gara. Le ha fatto eco anche un'ancora incredula Zenere: “Dopo Soldeu mi sono fatta male al ginocchio ma questa mattina mi sono svegliata bene e sono riuscita a mettere in pista una super-gara. Non mi aspettavo di essere terza ma in questo modo è ancora più bello”. (agc)

Altenberg: l'Italia chiude la Coppa del Mondo con i podi di Dominik Fischnaller e del team relay
- SLITTINO
Si è conclusa in grande stile la Coppa del Mondo della Nazionale di slittino. Nella giornata finale di gare sul budello di Altenberg (Germania), teatro della nona ed ultima tappa stagionale del massimo circuito internazionale, si sono materializzati ben due secondi posti per i colori azzurri, quelli firmati da Dominik Fischnaller nel singolo maschile e dal team relay.
Si tratta del 47° podio in carriera (il primo stagionale) per il trentatreenne altoatesino, medaglia di bronzo ai recenti Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, che non ha mancato l’appuntamento con la top-3 proprio all’estrema chance utile. Già sulla piazza d’onore dopo la prima run andata in scena sabato 7 marzo, il nativo di Bressanone (foto FIL) ha confermato il buon feeling con l’esigente tracciato tedesco anche nella seconda e decisiva manche, terminata con un ritardo di +0”364 rispetto al vincitore ossia il padrone di casa Felix Lochner (1’46”069). Sul terzo gradino, quindi, si è andato a posizionare l’austriaco David Gleirscher (+0”434) mentre, nuovamente per quanto riguarda l’Italia, ci sono da rimarcare anche i piazzamenti di Leon Felderer (ottavo con +1”188) ed Alex Gufler (18° con +2”132).
Nella sfida che ha definitivamente chiuso il programma, infine, ad alzare le braccia al cielo è stata l’Austria di Lisa Schulte, Thomas Steu/Wolfgang Kindl, del già citato Gleirscher e Selina Egle/Lara Michaela Kipp (prima con il tempo di 3’11”454), che ha preceduto il sestetto azzurro composto da Sandra Robatscher (singolo femminile), Ivan Nagler/Fabian Malleier (doppio maschile), dallo stesso Fischnaller (singolo maschile) e dalle olimpioniche Andrea Voetter/Marion Oberhofer (doppio femminile), che ha archiviato la propria prova con un gap di +0”218 nei confronti degli avversari. Ha completato il podio a sorpresa la Lettonia di Kendija Aparjode, Martins Bots/Roberts Plume, Kaspars Rinks e Marta Robezniece/Kitija Bogdanova (terza con +1”231). Per l'Italia, bronzo olimpico in carica nella staffetta a squadre miste, si tratta del terzo podio stagionale in questo format in Coppa del Mondo dopo il successo di Park City (Stati Uniti) ed il terzo posto di Winterberg (sempre in Germania). (agc)
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