Al via il Grand Prix de France: Guignard e Fabbri impegnati nella danza sul ghiaccio ad Angers
- PATTINAGGIO DI FIGURA
È tutto pronto ad Angers per il Grand Prix de France, il primo appuntamento stagionale del massimo circuito internazionale del pattinaggio di figura in programma da venerdì 17 a domenica 19 ottobre sul ghiaccio dell’IceParc. All’atto di apertura faranno seguito altre cinque tappe mentre le Finals, riservate ai migliori sei di ogni ambito, sono pianificate a Nagoya (Giappone) dal 4 al 7 dicembre.
Saranno tre i pattinatori azzurri (due uomini ed una donna) impegnati nell’ouverture transalpina. Si tratta di Charlène Guignard e Marco Fabbri, che si cimenteranno nella danza sul ghiaccio, e di Gabriele Frangipani, in gara nella competizione del singolo maschile.
Riflettori puntati soprattutto sul blasonato binomio tricolore (foto ANSA), vincitore degli ultimi tre titoli europei e messosi al collo l’argento ed il bronzo rispettivamente ai Mondiali del 2023 e a quelli del 2024. I due, inoltre, hanno già firmato quattro podi in carriera nell’evento francese, dove (tra gli altri traguardi) sono riusciti a riportare il successo sia nel 2022 sia nel 2023, ed ambiscono dunque a recitare un ruolo da protagonista sia nel weekend in questione sia nell’arco dell’intera stagione olimpica. A tal proposito c’è da ricordare che l’Italia è certa di avere sei slot per i Giochi di Milano Cortina (due nel settore maschile, due nelle coppie di artistico, uno in ambito femminile ed uno proprio nella danza sul ghiaccio). Di seguito il programma delle gare che vedranno impegnati gli atleti italiani al Grand Prix de France. (agc)
GRAND PRIX DE FRANCE: IL PROGRAMMA DEGLI AZZURRI
Sabato 18 ottobre
13.00 - Danza sul ghiaccio (rhythm dance)
18.10 - Singolo maschile (programma corto)
Domenica 19 ottobre
11.30 - Danza sul ghiaccio (danza libera)
13.20 - Singolo maschile (programma libero)
Il World Tour rimane a Montréal per la seconda tappa stagionale: Italia presente con 11 azzurri
- SHORT TRACK
Continua in Canada il percorso di avvicinamento dello short track ai Giochi di Milano Cortina 2026. Da giovedì 16 a domenica 19 ottobre, infatti, l’anello di ghiaccio della Maurice-Richard Arena di Montréal, dopo aver ospitato la scorsa settimana l’opening stagionale, farà da cornice anche al secondo atto dell’edizione 2025 dell’ISU World Tour che, a partire dall’ultima annata pre-olimpica, ha preso il posto della tradizionale Coppa del Mondo. Il massimo circuito internazionale, una volta archiviato il doppio appuntamento nella località nordamericana, prevede in aggiunta anche la terza e la quarta tappa, che andranno in scena rispettivamente a Danzica (Polonia, 20-23 novembre) e a Dordrecht (Paesi Bassi, 27-30 novembre).
L’Italia, guidata dall’high performance director Kenan Gouadec e dal capoallenatore Mengyao Maggie Qi, prenderà parte al nuovo fine settimana nella città più popolosa del Québec con 11 azzurri (cinque donne e sei uomini). L’unica variazione rispetto al precedente weekend riguarda l’assenza di Arianna Fontana, caduta nella giornata di domenica 12 ottobre e dunque lasciata precauzionalmente al riposo. Al femminile, quindi, spazio a Chiara Betti, Elisa Confortola, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e Martina Valcepina (tornata a gareggiare a livello internazionale dopo la frattura di tibia e perone rimediata nel dicembre 2023 durante una sessione di allenamento nella capitale sudcoreana Seoul) mentre è confermato il sestetto maschile composto da Andrea Cassinelli, Alessandro Loreggia, Thomas Nadalini, Lorenzo Previtali, Luca Spechenhauser e Pietro Sighel (foto ANSA). I riflettori saranno puntati ancora una volta proprio su quest’ultimo che, reduce dalla piazza d’onore conquistata sui 500 metri e dal primo storico successo personale in carriera ottenuto sulla distanza più lunga dei 1.000 metri (oltre ad aver contribuito al terzo posto del quartetto della staffetta 5.000 metri), si trova momentaneamente al comando della graduatoria maschile overall grazie ad un bottino di 198 punti. Alle sue spalle lo braccano da vicino il sudcoreano Jongun Rim (secondo con 180) ed il cinese Long Sun (terzo con 170).
“Il primo weekend è stato molto positivo. La squadra ha dimostrato di essere presente, forte e pronta per questa stagione. I risultati potevano essere anche migliori, perché per esempio sia la staffetta maschile sia quella femminile sono cadute in finale. Però si è visto come il nostro livello sia alto, tanto in ambito individuale quanto nelle prove a squadre. Peraltro, siamo una delle poche nazioni ad avere teoricamente a disposizione il contingente massimo per i Giochi Olimpici, ossia tre posti su ogni distanza individuale, con la relativa possibilità di iscrivere a Milano Cortina cinque uomini ed altrettante donne. Chiaramente siamo solamente alla prima delle quattro tappe qualificative, ma si tratta di un ottimo inizio. L’obiettivo per la seconda tappa è di confermare quanto fatto nella prima, in maniera tale da mantenere il massimo contingente a cinque cerchi”, il commento di Gouadec alla vigilia del double header canadese. Giovedì 16 e venerdì 17 sono previste le qualificazioni mentre tutte le finali avranno luogo tra sabato 18 e domenica 19.
Ad essere determinanti nel processo di qualificazione ai prossimi Giochi Invernali, infatti, saranno le nove Special Olympic Qualifying Classifications (SOQC), ognuna delle quali terrà conto dei tre migliori risultati su quattro conseguiti sulle rispettive distanze nelle quattro prove in calendario. Le SOQC maschili saranno i 500 metri, i 1.000 metri, i 1.500 metri e la staffetta 5.000 metri mentre quelle femminili saranno i 500 metri, i 1.000 metri, i 1.500 metri e la staffetta 3.000 metri. Ci sarà, infine, anche una SOQC per quanto concerne la specialità della staffetta mista 2.000 metri. Il Paese ospitante (in questo caso l’Italia) alla Milano Ice Skating Arena ha già la garanzia di poter schierare in automatico tutte e tre le staffette ed almeno un pattinatore nelle sei prove individuali. È chiaro, quindi, che l’obiettivo della squadra azzurra nel World Tour sarà quello di raggiungere il contingente massimo di partecipazione che, per ogni NOC, è di 10 atleti (cinque uomini ed altrettante donne) nonché di tre in ciascuna delle distanze singole. Di seguito il programma della seconda tappa di Montréal con tutti gli orari nel dettaglio. (agc)
WORLD TOUR DI MONTRÉAL (II): IL PROGRAMMA
*orari italiani
Giovedì 16 ottobre
Dalle 15.30 alle 24.00 - Qualificazioni
Venerdì 17 ottobre
Dalle 15.30 alle 24.00 - Qualificazioni
Sabato 18 ottobre
Dalle 19.35 alle 20.12 - QF 500 M uomini, QF 1.000 M donne, SF 500 M uomini
Dalle 20.27 alle 21.04 - SF 1.000 M donne, F 500 M uomini, F 1.000 M donne
Dalle 21.25 alle 21.59 - SF 1.500 M uomini, SF staffetta donne 3.000 M
Dalle 22.14 alle 23.22 - F 1.500 M uomini, F staffetta donne 3.000 M, SF staffetta uomini 5.000 M
Domenica 19 ottobre
Dalle 19.35 alle 19.48 - F staffetta mista 2.000 M
Dalle 20.10 alle 20.47 - QF 500 M donne, QF 1.000 M uomini, SF 500 M donne
Dalle 21.02 alle 22.03 - SF 1.000 M uomini, F 500 M donne, F 1.000 M uomini, SF 1.500 M donne
Dalle 22.21 alle 23.04 - F 1.500 M donne, F staffetta uomini 5.000 M
La Nazionale è pronta a sbarcare a Santiago del Cile in vista dei Mondiali: convocati 19 azzurri
- CICLISMO SU PISTA
Sarà Santiago del Cile ad ospitare i Campionati Mondiali di ciclismo su pista, l’appuntamento più prestigioso della stagione post-olimpica. L’evento iridato si svolgerà da mercoledì 22 a domenica 26 ottobre presso il Velódromo Peñalolén. Per la Nazionale si tratta del secondo importante banco di prova del nuovo quadriennio, che avrà il proprio culmine nel luglio del 2028 con i Giochi di Los Angeles, dopo aver preso parte a metà dello scorso febbraio agli Europei di Heusden-Zolder (Belgio), conclusi con il bottino complessivo di sei medaglie.
L’Italia, guidata dai tecnici Diego Bragato, Ivan Quaranta, Edoardo Salvoldi e Marco Villa, si presenterà al via nella capitale sudamericana con ben 19 azzurri (sei donne e 13 uomini). In campo femminile la scelta è ricaduta su Martina Alzini, Chiara Consonni, Vittoria Guazzini, Martina Fidanza, Miriam Vece e Federica Venturelli mentre in quello maschile difenderanno il tricolore Elia Viviani (foto ANSA), che al termine della manifestazione iridata in terra cilena porrà fine alla propria gloriosa carriera da ciclista professionista, Matteo Bianchi, Davide Boscaro, Renato Favero, Luca Giaimi, Etienne Grimod, Francesco Lamon, Stefano Antonio Minuta, Stefano Moro, Daniele Napolitano, Mattia Predomo, Juan David Serra e Davide Stella.
In totale in Cile, scelto per la prima volta nella storia dall'Union Cycliste Internationale (UCI) come Paese ospitante dei Mondiali elite, saranno assegnati 22 titoli (11 maschili ed altrettanti femminili). Tra questi sono compresi anche i 12 (sei per genere) delle specialità olimpiche: inseguimento a squadre, sprint a squadre, sprint individuale, keirin, madison ed omnium. Di seguito il programma completo della rassegna con tutti gli orari italiani nel dettaglio ed in evidenza tutte le finali. (agc)
MONDIALI DI SANTIAGO DEL CILE: IL PROGRAMMA
*orari italiani
Mercoledì 22 ottobre
16.00 - Inseguimento a squadre D (qualifiche)
17.52 - Inseguimento a squadre U (qualifiche)
19.36 - Sprint a squadre D (qualifiche)
20.18 - Sprint a squadre U (qualifiche)
23.30 - Sprint a squadre D (primo turno)
23.44 - Sprint a squadre U (primo turno)
Giovedì 23 ottobre
00.00 - Scratch race D (non olimpica)
00.18 - Inseguimento a squadre U (primo turno)
00.56 - Sprint a squadre D (finali)
01.06 - Sprint a squadre U (finali)
16.00 - Keirin U (primo turno)
16.23 - Sprint D (qualifiche)
17.14 - Keirin U (ripescaggi)
17.32 - Sprint D (sedicesimi di finale)
18.10 - Keirin U (quarti di finale)
18.24 - Sprint D (ottavi di finale)
22.30 - Inseguimento a squadre D (primo turno)
22.58 - Sprint D 1ª prova (quarti di finale)
23.14 - Keirin U (semifinale)
23.25 - Inseguimento a squadre U (finali)
23.39 - Sprint D 2ª prova (quarti di finale)
23.55 - Eliminazione D (non olimpica)
Venerdì 24 ottobre
00.17 - Sprint D decider (quarti di finale)
00.43 - Keirin U (finale 7-12)
00.50 - Keirin U (finale 1-6)
00.55 - Scratch race U (non olimpica)
01.13 - Inseguimento a squadre D (finali)
16.00 - Chilometro time trial U (qualifiche)
16.38 - Omnium D (scratch race 1/4)
17.00 - Inseguimento individuale U (qualifiche)
18.40 - Omnium D (tempo race 2/4)
22.00 - Corsa a punti U (non olimpica)
22.52 - Sprint D 1ª prova (semifinale)
23.02 - Omnium D (eliminazione 3/4)
23.22 - Sprint D 2ª prova (semifinale)
23.32 - Chilometro time trial U finale (non olimpica)
23.56 - Sprint D decider (semifinale)
Sabato 25 ottobre
00.10 - Inseguimento individuale U finali (non olimpica)
00.25 - Sprint D 1ª prova (finali)
00.35 - Omnium D (corsa a punti 4/4)
01.07 - Sprint D 2ª prova (finali)
01.35 - Sprint D decider (finali)
16.00 - Chilometro time trial D (qualifiche)
16.42 - Sprint U (qualifiche)
17.30 - Omnium U (scratch race 1/4)
17.48 - Sprint U (sedicesimi di finale)
18.26 - Inseguimento individuale D (qualifiche)
20.09 - Sprint U (ottavi di finale)
20.28 - Omnium U (tempo race 2/4)
22.30 - Chilometro time trial D finale (non olimpica)
22.56 - Sprint U 1ª prova (quarti di finale)
23.12 - Madison D
23.56 - Omnium U (eliminazione 3/4)
Domenica 26 ottobre
00.18 - Sprint U 2ª prova (quarti di finale)
00.54 - Inseguimento individuale D finali (non olimpica)
01.12 - Sprint U decider (quarti di finale)
01.18 - Omnium U (corsa a punti 4/4)
16.00 - Sprint U 1ª prova (semifinale)
16.08 - Keirin D (primo turno)
16.31 - Sprint U 2ª prova (semifinale)
16.49 - Keirin D (ripescaggi)
17.07 - Sprint U decider (semifinale)
17.30 - Keirin D (quarti di finale)
18.44 - Sprint U 1ª prova (finali)
18.54 - Corsa a punti D (non olimpica)
19.31 - Keirin D (semifinale)
19.40 - Eliminazione U (non olimpica)
20.02 - Sprint U 2ª prova (finali)
20.32 - Keirin D (finale 7-12)
20.39 - Keirin D (finale 1-6)
20.44 - Sprint U decider (finali)
20.58 - Madison U
Scherma: sessione di test fisici al CPO di Formia per le Nazionali di spada maschile e femminile
- IMSS CONI
È terminata mercoledì 15 ottobre una sessione di test fisici presso il Centro di Preparazione Olimpica di Formia per le Nazionali di spada maschile e femminile. L’obiettivo è stato quello di valutare lo stato di forma degli atleti in vista degli imminenti prossimi impegni sulle pedane internazionali.
Le prove hanno incluso test di forza, velocità ed il T-EPEE élite, un test specifico ideato in sinergia tra lo staff tecnico federale e gli esperti dell'Istituto di Medicina e di Scienza dello Sport del CONI. I dati raccolti saranno utili per l’orientamento dei piani di allenamento sia fisico che tecnico specifico. Di seguito gli azzurri coinvolti. (agc)
UOMINI - Filippo Armaleo, Giampaolo Buzzacchino, Gabriele Cimini, Fabrizio Cuomo, Valerio Cuomo, Nicolò Del Contrasto, Francesco Delfino, Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Giulio Gaetani, Ettore Leporati, Marco Francesco Locatelli, Simone Mencarelli, Pietro Nicoli, Marco Paganelli, Giacomo Paolini, Enrico Piatti, Andrea Santarelli, Cristiano Sena, Nicolò Sonnessa, Edoardo Strobbia ed Eugenio Tradardi
DONNE - Alessandra Bozza, Gaia Caforio, Beatrice Cagnin, Carola Calogiuri, Maria Roberta Agata Casale, Alice Clerici, Anita Corradino, Elena Ferracuti, Rossella Fiamingo, Nicole Foietta, Sara Maria Kowalczyk, Carola Maccagno, Roberta Marzani, Eleonora Orso, Giulia Paulis, Lucrezia Paulis, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Vittoria Siletti e Gaia Traditi

Mondiali: Dell'Aquila e Alessio guidano i 10 azzurri convocati per il torneo iridato in Cina
- TAEKWONDO
Sarà la città di Wuxi, in Cina, ad ospitare i Campionati Mondiali di taekwondo, l’appuntamento clou della stagione post-olimpica in programma da venerdì 24 a giovedì 30 ottobre sul quadrato del Taihu International Expo Center.
La Nazionale (foto World Taekwondo) si presenterà in Asia con un contingente di 10 azzurri (tre donne e sette uomini): Ilenia Matonti (-49 kg), Anna Frassica (-53 kg) e Giada Al Halwani (-57 kg) difenderanno il tricolore in campo femminile mentre Andrea Conti (-54 kg), Vito Dell’Aquila (-58 kg), campione dei Giochi di Tokyo 2020 ed oro iridato nel 2022, Dennis Baretta (-63 kg), Ludovico Iurlaro (-68 kg), Angelo Mangione (-74 kg), Simone Alessio (-87 kg), vincitore a metà giugno del WT Grand Prix Challenge di Charlotte (Stati Uniti) nei +80 kg e transitato ufficialmente ai pesi massimi dopo aver conquistato due titoli mondiali rispettivamente nel 2019 (-74 kg) e nel 2023 (-80 kg) ed il bronzo olimpico nell’agosto del 2024 a Parigi (sempre nei -80 kg), e Mattia Molin (+87 kg) gareggeranno in quello maschile.
Nel complesso saranno assegnati 16 titoli iridati: otto maschili (-54kg, -58kg, -63kg, -68kg, -74kg, -80kg, -87 kg e +87 kg) ed altrettanti femminili (-46kg, -49kg, -53kg, -57kg, -62kg, -67kg, -73kg, +73kg). Le competizioni seguiranno il formato ‘best of 3 rounds’ (due minuti per due o tre riprese) con sistema ad eliminazione diretta e grado G-14 per l’assegnazione dei punti nel ranking mondiale ed olimpico. Saranno assegnate medaglie ai primi quattro atleti classificati di ogni categoria di peso e punti ranking WT fino al 65° posto. In ognuna delle sette giornate di incontri le fasi preliminari cominceranno alle ore 03.00 italiane mentre le semifinali e le finali si disputeranno a partire dalle ore 12.00 (venerdì 24 e giovedì 30 si anticiperà alle ore 11.30). Di seguito il programma degli azzurri. (agc)
MONDIALI DI WUXI: IL CALENDARIO CON GLI AZZURRI
Venerdì 24 ottobre
U +87 kg con Mattia Molin
D -57 kg con Giada Al Halwani
Sabato 25 ottobre
U -63 kg con Dennis Baretta
D -49 kg con Ilenia Matonti
Domenica 26 ottobre
U -54 kg con Andrea Conti
U -87 kg con Simone Alessio
Martedì 28 ottobre
U -68 kg con Ludovico Iurlaro
Mercoledì 29 ottobre
U -58 kg con Vito Dell’Aquila
Giovedì 30 ottobre
U -74 kg con Angelo Mangione
D -53 kg con Anna Frassica
Adelaide: il calendario delle coppie azzurre in gara nella fase a gironi dei Mondiali in Australia
- BEACH VOLLEY
In seguito al sorteggio ufficiale dei raggruppamenti avvenuto giovedì 9 ottobre, la Fédération Internationale de Volleyball (FIVB) ha reso noti anche i rispettivi calendari delle fasi a gironi dei Campionati Mondiali di beach volley, che si svolgeranno sulla sabbia di Adelaide (Australia) da venerdì 14 a domenica 23 novembre. A rappresentare l’Italia ci saranno due coppie nel tabellone femminile: la prima formata da Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth (teste di serie numero nove), che a fine agosto hanno conquistato un titolo storico nel torneo Elite 16 di Amburgo (Germania), e la seconda composta da Claudia Scampoli e Giada Bianchi (20ª forza del seeding).
Scampoli/Bianchi, che saranno di scena nella Pool E, se la vedranno contro le giapponesi Asami Shiba/Reika Murakami (venerdì 14 alle ore 23.30 italiane), le messicane Susanna Torres/Atenas Gutierrez (domenica 16 alle ore 00.30) e le lettoni Tina Graudina/Anastasija Samoilova (lunedì 17 alle ore 05.30). Gottardi ed Orsi Toth (foto Volleyball World), invece, competeranno nella Pool I insieme alle canadesi Lea Monkhouse/Marie-Alex Bélanger (venerdì 14 alle ore 02.30), le neozelandesi Shaunna Polley/Olivia MacDonald (domenica 16 alle ore 07.30) e le statunitensi Julia Donlin/Lexy Denaburg (lunedì 17 alle ore 10.00).
Per quanto riguarda la formula della competizione, saranno 48 per genere le formazioni partecipanti, divise all’interno di 12 pool da quattro. Ogni team giocherà tre partite nella fase a gironi, che si svolgerà tra venerdì 14 e lunedì 17. Le prime due squadre classificate in ogni raggruppamento e le migliori quattro terze avanzeranno direttamente ai sedicesimi di finale (mercoledì 19) mentre le restanti otto terze (lucky losers) giocheranno il primo turno ad eliminazione diretta (martedì 18). Le quarte classificate saranno eliminate dalla manifestazione. In seguito si procederà con ottavi di finale (giovedì 20), quarti (venerdì 21), semifinali (sabato 22) e finali (domenica 23), dopo le quali si conoscerà la composizione dei due podi iridati. Di seguito le date e gli orari delle due coppie azzurre nella fase a gironi nel dettaglio. (agc)
MONDIALI DI ADELAIDE: DATE E ORARI DELLE COPPIE AZZURRE
*orari italiani
Venerdì 14 novembre
02.30 - Gottardi/Orsi Toth (ITA)-Monkhouse/Belanger (CAN)
23:30 - Scampoli/Bianchi (ITA)-Shiba/Reika (JPN)
Domenica 16 novembre
00.30 - Scampoli/Bianchi (ITA)-Torres/Gutierrez (MEX)
07.30 - Gottardi/Orsi Toth (ITA)-Polley/MacDonald (NZL)
Lunedì 17 novembre
05.30 - Scampoli/Bianchi (ITA)-Tina/Anastasija (LAT)
10.00 - Gottardi/Orsi Toth (ITA)-Donlin/Denaburg (USA)
Lima: la Nazionale chiude il Grand Prix in Perù con il terzo posto di Tiziano Falcone nei -90 kg
- JUDO
L’Italia cala il poker nella giornata finale del Grand Prix di Lima (Perù), il decimo appuntamento stagionale del World Judo Tour conclusosi sui tatami del Coliseo Eduardo Dibos. Dopo Valerio Accogli (-66 kg), Giorgia Stangherlin (-70 kg) ed Irene Pedrotti (-70 kg), infatti, ad assicurarsi il podio (il primo della carriera in un evento del massimo circuito internazionale) è stato Tiziano Falcone, arrivato terzo nella categoria di peso dei -90 kg.
Il ventiseienne romano (foto Kulumbegashvili Tamara/IJF), beneficiario di un bye al primo turno, ha cominciato il proprio percorso nel tabellone sudamericano agli ottavi di finale, in cui ha annientato l’azero Vugar Talibov (yuko più ippon). Nell’incontro di quarti valevole per la conquista della pool B, poi, ha avuto la meglio per waza-ari nei confronti del ceco Adam Kopecky. A sbarrare la strada al judoka di Casal Bertone, quindi, ci ha pensato il brasiliano Rafael Macedo, in seguito vincitore della competizione per ippon ai danni dell’altro azero Murad Fatiyev (secondo). Pizzico di rammarico per il capitolino che, trovatosi sopra di uno yuko, ha subito a sua volta lo yuko da parte del più esperto avversario carioca, che alla fine si è assicurato la contesa in virtù del waza-ari messo a segno nel corso del golden score. Dirottato nel secondo dei due bronze medal match, dunque, Falcone ha battuto senza troppi patemi il serbo Vojin Mandic, costretto alla resa per waza-ari più ippon.
È arrivato terzo anche il già citato Kopecky che, nella prima sfida valida per il podio, ha regolato con un doppio yuko l’altro romano Cristiano Mincinesi, dovutosi accontentare del quinto posto. In casa Italia si è fermata ai piedi dell'ultimo gradino anche la corsa di Asya Tavano (+78 kg) che, nel proprio bronze medal match, è stata costretta a dare forfait dinnanzi a Yuli Alma Mishiner, con l’israeliana che ha quindi prevalso per ippon fusen-gachi. (agc)

L’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport protagonista al XXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia dello Sport
- IMSS CONI
L’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI ha preso parte al XXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia dello Sport (SIC Sport), svoltosi a Carpi dal 9 all’11 ottobre, confermando il proprio ruolo di riferimento nella ricerca e nella prevenzione in ambito cardiologico e medico-sportivo.
Invitato dal presidente uscente della Società, prof. Giampiero Patrizi, l’Istituto ha contribuito al programma scientifico con una serie di relazioni su tematiche di grande attualità, coordinate da Giampiero Pastore, responsabile dell’IMSS.
Nel corso del congresso, la dott.ssa Maria Rosaria Squeo, responsabile sanitaria dell’Area Olimpica, ha illustrato il modello di screening medico negli atleti Olimpici e Paralimpici, evidenziando le procedure di valutazione funzionale adottate dal CONI in vista dei grandi eventi internazionali.
Il dott. Giuseppe Di Gioia ha, invece, presentato un caso clinico emblematico relativo alla gestione di un atleta in fase di preparazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, sottolineando l’importanza dell’approccio multidisciplinare tra medicina dello sport, cardiologia e performance.
La dott.ssa Federica Mango ha esposto i risultati di una ricerca sulle aritmie ventricolari indotte dall’allenamento e sul rimodellamento cardiaco negli atleti d’élite, studio in corso di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale, che apre nuove prospettive sulla comprensione dell’adattamento cardiaco all’esercizio di alto livello.
Successivamente la prof.ssa Viviana Maestrini ha approfondito le nuove tecniche di cardio-RM e il loro impiego nella valutazione clinica dell’atleta, offrendo una panoramica su strumenti diagnostici di sempre maggiore precisione per il cardiologo dello sport.
A completare la partecipazione dell’Istituto, il prof. Antonio Pelliccia ha moderato una sessione dedicata al confronto tra i modelli di screening pre-partecipativo in Italia e nel Regno Unito, favorendo un dibattito di rilievo internazionale su metodologie, protocolli e standard di sicurezza per l’attività agonistica.
La presenza dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI al Congresso di Carpi ha rappresentato un momento di condivisione e aggiornamento scientifico di alto livello, a testimonianza dell’impegno costante dell'Istituto nel promuovere la salute, la prevenzione e la performance degli atleti italiani. (agc)
Grand Prix di Lima, -70 kg: seconda Giorgia Stangherlin, sul podio anche Irene Pedrotti
- JUDO
Sale a tre il conto dei podi della Nazionale al Grand Prix di judo ospitato da Lima, capitale del Perù.
Dopo il trionfo di Valerio Accogli (-66 kg), arrivano due grandi soddisfazioni per l’Italia nel tabellone femminile dei -70 kg.
Innanzitutto Giorgia Stangherlin (foto IJF), che supera la Pool A battendo l’israeliana Maya Goshen e la brasiliana Ellen Froner, vince il derby in semifinale contro Irene Pedrotti e viene sconfitta nell’ultimo atto del torneo dalla svedese Ida Eriksson chiudendo al secondo posto.
La suddetta Irene Pedrotti (foto IJF), dal canto suo, era precedentemente emersa dalla Pool B a spese della statunitense Yasmin Alamin e della tedesca Samira Bock. Una volta perso l’incontro con la compagna di Nazionale, l’azzurra si impone nella sfida per il terzo posto sulla slovena Kaja Schuster e sale sul gradino più basso del podio. (agc)

World Tour: Pietro Sighel vince i 1.000 metri a Montréal, terzo posto per gli azzurri della staffetta
- SHORT TRACK
Un gigantesco Pietro Sighel sbanca Montréal e balza sul gradino più alto del podio nella serata di chiusura della tappa inaugurale del World Tour di short track. All’indomani della piazza d’onore ottenuta sui 500, infatti, il ventiseienne trentino ha conquistato di forza il successo sulla distanza più lunga dei 1.000 metri. Per il fenomeno azzurro, alla 12ª presenza in top-3 nell’ex Coppa del Mondo, è arrivato finalmente il tanto atteso primo trionfo personale della carriera sul massimo circuito internazionale. La vittoria di un pattinatore tricolore in un evento individuale mancava all’appello dal 30 ottobre del 2021, quando Yuri Confortola si impose nei 1.500 metri di Nagoya (Giappone). Per trovare un successo maschile azzurro sui 1.000 metri, inoltre, è necessario tornare indietro fino al 3 febbraio del 2007 (primo posto di Nicola Rodigari ad Heerenveen, nei Paesi Bassi).
Dopo essersi assicurato la propria batteria, sull’anello di ghiaccio canadese della Maurice-Richard Arena il campione europeo nonché bronzo mondiale in carica di specialità si è piazzato secondo sia nei quarti sia in semifinale, staccando con merito il pass per un atto conclusivo che ha coinvolto i migliori cinque atleti. Qui Sighel (foto ANSA), in virtù di un meraviglioso sorpasso interno nell’ultima curva, è riuscito ad infilare in maniera definitiva colui che in quel momento si stava involando ad ampie falcate verso la vittoria ovvero il sudcoreano Rim Jongun, dovutosi accontentare alla infine della seconda posizione. A completare la top-3 ci ha pensato il cinese Liu Shaoang (terzo), che alla linea di arrivo ha preceduto sia il connazionale Sun Long (quarto) sia il lettone Roberts Kruzbergs (quinto).
In chiusura di serata, quindi, per la Nazionale si è materializzato anche il terzo posto della staffetta maschile composta dallo stesso Sighel, Luca Spechenhauser, Thomas Nadalini ed Andrea Cassinelli. Sul podio è stato premiato anche Lorenzo Previtali, impiegato nelle fasi precedenti della competizione. Gli azzurri, primi sia nei quarti sia in semifinale, hanno completato la distanza dei 5.000 metri in quarta piazza per via di una caduta che ha visto protagonista Nadalini a nove giri dal termine (in quel momento l'Italia era al comando). La squalifica inflitta dal giudice di gara ai padroni di casa del Canada per via di un’irregolarità commessa durante un cambio, tuttavia, ha permesso al quartetto italiano di avanzare di una posizione. Il successo finale è stato appannaggio della Corea del Sud (prima), riuscita a beffare la Cina (seconda). (agc)
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