Milano Cortina, le scelte dell'Italia in vista delle competizioni olimpiche: 10 azzurri convocati
- SHORT TRACK
L’Italia Team comincia a prendere forma. A poco più di 50 giorni dalla Cerimonia di Apertura dei Giochi di Milano Cortina, infatti, sono stati ufficializzati i 10 azzurri (equamente distribuiti tra uomini e donne) che prenderanno parte alle competizioni olimpiche di short track, in programma nel capoluogo lombardo sul ghiaccio dell’Ice Skating Arena.
Per quanto riguarda il settore maschile la scelta è ricaduta su Andrea Cassinelli, Thomas Nadalini, Lorenzo Previtali, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser. In ambito femminile, quindi, spazio per Arianna Fontana (foto ANSA), una dei quattro portabandiera tricolori insieme al fondista Federico Pellegrino, alla sciatrice Federica Brignone ed all'olimpionico del curling Amos Mosaner, Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Sighel e Martina Valcepina.
L’Italia, in qualità di Paese ospitante, ha garantito un posto nelle tre staffette in programma: maschile (5.000 metri), femminile (3.000 metri) e mista (2.000 metri). Grazie ai risultati ottenuti nelle quattro tappe dell’edizione 2025 del World Tour, inoltre, avrà a disposizione il contingente massimo di tre pattinatori nelle sei gare individuali (tre maschili ed altrettante femminili) ovvero i 500 metri, i 1.000 metri ed i 1.500 metri.
“Guardiamo con grande fiducia a quest’Olimpiade perché siamo convinti di avere a disposizione una squadra forte, unita e motivata, che può contare su un giusto mix di gioventù ed esperienza. Come testimoniato dai risultati ottenuti sul World Tour, il livello del gruppo è decisamente alto. Abbiamo perciò dovuto effettuare scelte assai sofferte. Nel corso dell’ultima settimana, insieme all’intero staff tecnico, abbiamo analizzato a fondo tutti i dati ed i video a disposizione, ripassando in rassegna tutti i risultati di questa così come della scorsa stagione, in modo da selezionare quella che a nostro avviso è la squadra migliore. Ora non ci resta che lavorare con lo sguardo fisso al nostro grande obiettivo”, ha commentato l’high performance director azzurro Kenan Gouadec.
La Nazionale, che è attualmente in raduno presso il centro tecnico federale di Bormio, godrà di qualche giorno di stacco e riposo per Natale per poi riprendere i lavori sul ghiaccio da sabato 27 dicembre fino ai giorni che precederanno la Cerimonia di Apertura dei Giochi in programma nella serata di venerdì 6 febbraio presso il Milano San Siro Olympic Stadium nonché negli altri territori olimpici. Nel mezzo è prevista anche la partecipazione ai Campionati Europei, che si terranno nell’olandese Tilburg tra venerdì 16 e domenica 18 gennaio. (agc)
Buonfiglio agli ambasciatori italiani: “Sport è formidabile strumento di diplomazia e di promozione dei valori dell’Italia nel mondo”
- ALLA FARNESINA
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, è intervenuto oggi a Roma alla XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Nel corso del suo intervento, Buonfiglio ha sottolineato il valore profondo dello sport come leva strategica per la diplomazia internazionale, capace di generare relazioni, economia e, soprattutto, valori. "Una delle cose più belle che ti dà lo sport sono le emozioni: in pochi secondi gratificano anni di impegno, passione e determinazione", ha affermato il Presidente, richiamando il senso di responsabilità e di appartenenza che caratterizza quotidianamente l’impegno degli atleti italiani.
Il numero 1 del CONI ha evidenziato come lo sport rappresenti anche una straordinaria scuola di resilienza: "Quando cadi ti devi rialzare immediatamente, ma una delle cose più difficili è tornare a vincere. È lì che si misura la forza di un sistema". Un concetto che trova piena applicazione anche nell’azione internazionale del Paese.
Ringraziando la rete diplomatica italiana, Buonfiglio ha ribadito l’importanza del sostegno delle Ambasciate nel percorso di internazionalizzazione dello sport italiano: "Quando andiamo all’estero e sappiamo che ci siete voi, ci sentiamo più tranquilli. Significa avere qualcuno che è sempre pronto a supportare la squadra Italia".
Nel suo intervento, il Presidente del CONI ha ricordato la nascita del corpo diplomatico sportivo, frutto della collaborazione avviata con il Ministro Tajani subito dopo la sua elezione, e le iniziative concrete messe in campo per valorizzare lo sport come strumento di promozione del Paese, del turismo e del sistema economico. "Il ministro Tajani ha percepito immediatamente il valore dello sport nella diplomazia internazionale - ha detto -. Siamo partiti subito con delle iniziative concrete. Produciamo economia e produttività, ma il bene più prezioso che generiamo sono i valori: rispetto, senso di comunità, responsabilità".
Ha ricordato inoltre la recente missione a Nuova Delhi con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa con il Comitato Olimpico Indiano, come esempio tangibile della capacità dell’Italia di affermare le proprie competenze e la propria identità attraverso lo sport: "A volte non siamo pienamente consapevoli di quanto il nostro Paese sia forte nel promuovere valori e capacità. L’Italia è stabilmente nel top 10 dello sport mondiale da 15-20 anni: questo significa che il Paese crede nello sport. Ho grande fiducia che il cammino appena iniziato tra il CONI e la Farnesina produca risultati sempre più significativi. Il CONI è a completa disposizione". (agc)


Dakar 2026: svelato il vincitore del concorso per il design delle medaglie
- YOG
“The Roar of Youth”, “Il ruggito della gioventù”, un suggestivo disegno della ventiseienne spagnola Pilar Barbadillo Vicario, è stato selezionato per le medaglie dei Giochi Olimpici Giovanili (YOG) di Dakar 2026. L'opera è stata scelta da una giuria a seguito di un bando internazionale e sarà raffigurata sulle medaglie che verranno consegnate agli atleti che saliranno sul podio in Senegal.
Creato dopo una ricerca sull'arte e il simbolismo senegalesi, The Roar of Youth pone al centro del disegno un leone, che rappresenta sia il Paese ospitante sia i valori di forza e coraggio. La criniera del leone è formata da due volti simmetrici ispirati all'arte senegalese che simboleggiano l'equità e il rispetto nello sport. Ogni volto è adornato da una corona d'ulivo che ricorda le origini antiche dei Giochi Olimpici e la ricerca dell'eccellenza. Il disegno è completato da linee pulite, creando una medaglia che riflette sia la cultura locale sia i valori olimpici.
Spiegando il suo approccio, la designer Barbadillo Vicario ha dichiarato: “Quando ho progettato la medaglia, ho pensato a ciò che si vede quando la si ha già a casa. Rappresenta tutto ciò che si è realizzato nel tempo, non solo il momento in cui la si vince, ma tutto il lavoro che c'è dietro e ciò che può motivare in futuro”.
Attualmente impegnata in un master in UX/UI design, l’iberica ha descritto il momento in cui ha saputo di aver vinto come profondamente emozionante. “Non riesco proprio a spiegarlo - ha detto -. Io e le mie sorelle amiamo i Giochi Olimpici, li guardiamo sempre insieme. Mi tremavano le dita”.
Riflettendo sul significato di questo risultato, ha aggiunto: “In questo momento mi sento come se avessi vinto io stessa una di quelle medaglie. Gli atleti si esprimono attraverso lo sport, per me è un'arte. Sapere che i giovani atleti indosseranno una medaglia con il mio disegno è semplicemente incredibile”.
“Volevo che la medaglia aiutasse i vincitori a ricordare dove si trovavano e cosa avevano realizzato. Si tratta di sapere che hai viaggiato, che sei stato da qualche parte e che hai raggiunto qualcosa grazie ai tuoi sforzi” ha concluso.
Il bando di concorso, lanciato nel settembre 2025, ha attirato candidature da 103 Paesi, evidenziando il forte interesse internazionale per Dakar 2026, con designer provenienti da India, Senegal, Brasile, Messico e Francia che hanno presentato il maggior numero di progetti. Oltre a vedere il suo progetto premiato agli atleti dei Giochi Olimpici Giovanili, Barbadillo Vicario sarà invitata a partecipare a Dakar 2026.
I progetti sono stati valutati da una giuria composta da Humphrey Kayange, Presidente della Commissione di Coordinamento Dakar 2026 del Comitato Olimpico Internazionale (CIO); Dante Akira Uwai, vincitore del concorso per il design delle medaglie di Gangwon 2024; l'artista olimpica Annabel Eyres; i CIO Young Leader Peniamina Percival e Pragnya Mohan; i giovani reporter del CIO Yun Su Park e Yann Durand e l'ambasciatore di Dakar 2026 Elzo Jamdong. Il presidente della Commissione di coordinamento Kayange ha presentato la raccomandazione della giuria al Comitato Esecutivo del CIO la scorsa settimana.
Secondo classificato il greco Agisilaos Kyriazis con il disegno intitolato “Il sole dei valori”, mentre il terzo posto è andato all’indiano Elizuba Joe Abraham per “La celebrazione del trionfo”.
L’altra faccia della medaglia sarà disegnata dal Comitato Organizzatore di Dakar 2026 attraverso un concorso nazionale e incorporerà elementi culturali senegalesi insieme al logo dei Giochi Olimpici Giovanili.
L'opportunità per i giovani designer di creare il dritto delle medaglie dei Giochi Olimpici Giovanili è stata introdotta per la prima volta in occasione dei primi YOG a Singapore nel 2010, quando la giapponese Setsuko Fukuzawa creò il disegno “Yes Youth Can”. Da allora, designer provenienti da Slovacchia, Romania, Indonesia, Nuova Zelanda e Brasile hanno visto le loro creazioni presentate ai giovani atleti sul podio degli YOG.
I Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026 si svolgeranno dal 31 ottobre al 13 novembre 2026 e riuniranno 2.700 dei migliori giovani atleti del mondo di età fino a 17 anni. I Giochi si svolgeranno in tre sedi: Dakar, Diamniadio e Saly.
Proseguono le visite del Presidente Buonfiglio alle Federazioni Sportive Nazionali per gli auguri natalizi
- CONI
Proseguono le visite del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio alle Federazioni Sportive Nazionali. Con l’occasione dell’ormai prossimo Natale, il numero uno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano sta incontrando dirigenti e dipendenti federali.
Dopo gli incontri di venerdì scorso nel Palazzo delle Federazioni di viale Tiziano, oggi Buonfiglio ha portato il suo saluto e fatto gli auguri di Natale al Consiglio della Federazione Italiana Nuoto e poi ha incontrato i dipendenti presso la Sala Rossa della piscina del Foro Italico. Successivamente il Presidente del CONI si è spostato negli uffici dello Stadio Olimpico dove ha fatto visita alla Federazione Italiana Triathlon, alla Federazione Italiana Danzasportiva e Sport Musicali, alla Federazione Italiana Tennistavolo, alla Federazione Italiana Rugby e alla Federazione Italiana Giuoco Handball. Nel pomeriggio, invece, è stata la volta della Federazione Italiana Di Atletica Leggera.
“Provengo da federazione come le vostre, ma l’esperienza più importante l’ho fatta in un’azienda e oggi sono qui per voi - ha spiegato Buonfiglio rivolgendosi ai dipendenti delle singole federazioni -. Le persone sono il bene più importante. È nostra responsabilità mettere tutti nelle migliori condizioni: voi rappresentate il motore della federazione, lo dico con convinzione, perché sopperite giornalmente ad ogni necessità con passione, competenza, delle volte con iniziativa personale. Con la mia presenza voglio testimoniarvi l'attenzione e il ringraziamento del CONI per il vostro lavoro”. (agc)




Il ritorno di Lisa Vittozzi: l’azzurra firma un inseguimento perfetto e trionfa in Coppa del Mondo dopo quasi due anni
- BIATHLON
Era il 16 marzo 2024 quando Lisa Vittozzi vinceva l’inseguimento di Canmore, in Canada, ipotecando una Sfera di Cristallo che avrebbe conquistato il giorno seguente. Ventuno mesi dopo, superata una stagione da incubo trascorsa interamente in infermeria, l’azzurra torna al successo in Coppa del Mondo e lo fa nella stessa specialità, ultima gara della seconda tappa stagionale del circuito di biathlon.
Sulla neve di Hochfilzen (Austria) la sappadina (foto ANSA) è semplicemente perfetta: zero errori al poligono, grande rapidità sugli sci. Alle avversarie restano le briciole. Quando taglia il traguardo dopo 10 km il cronometro segna 28:31.5. Seconda la svedese Anna Magnusson (28:42.9), terza la norvegese Maren Kirkeeide (29:11.0). Chiude nona Dorothea Wierer, 27ª Rebecca Passler, 40ª Samuela Comola.
“Ho fatto una gara perfetta – ammette Vittozzi –. Una prestazione che significa molto dopo lo scorso anno davvero duro. Ho lavorato tanto, a fondo, sapendo che un giorno tutto avrebbe pagato. Oggi è stata la mia giornata, l’ultimo giro è stato speciale. Per me è un sogno che si realizza poter tornare sul gradino più alto del podio. Mi sto godendo ogni giorno di questa nuova stagione e mi sto divertendo: ero sicura che questi risultati sarebbero arrivati”. (agc)
Hamar: azzurri secondi nell’inseguimento a squadre di Coppa del Mondo, Giovannini sul podio della mass start
- PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
La Nazionale di pattinaggio di velocità riesce ad incassare due podi nella giornata conclusiva della quarta tappa di Coppa del Mondo.
Sul ghiaccio dell’Olympic Hall di Hamar, in Norvegia, il tridente composto da Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini (foto ANSA) vola nell’inseguimento a squadre, chiude in 3:42.60 e conquista la seconda posizione. Trionfano gli Stati Uniti in 3:40.28, completano il podio, terzi, i Paesi Bassi (3:43.04).
Poi la mass start. Un infaticabile Andrea Giovannini si difende, si districa egregiamente nel traffico nelle fasi conclusive ed emerge nello sprint finale della gara vinta dallo statunitense Jordan Stolz davanti al belga Bart Swings, secondo. Azzurro sul gradino più basso del podio.
Coppa del Mondo, Sofia Goggia terza anche nel super-G di St. Moritz: “Risultati che mi danno fiducia”
- SCI ALPINO
Sofia Goggia chiude con il secondo podio personale il weekend di Coppa del Mondo di sci alpino ospitato da St. Moritz, in Svizzera.
Terza in discesa, l’azzurra svolge un super-G solido ma segnato da piccole sbavature, chiude in 1:15.03 e ottiene, anche in questo caso, la terza posizione. Meglio di lei solo la neozelandese Alice Robinson, che vince in 1:14.84, e la francese Romane Miradoli, seconda in 1:14.92.
Per la bergamasca (foto ANSA) si tratta del podio numero 64 in carriera in Coppa del Mondo, 20 dei quali agguantati in super-G. E a St. Moritz i suoi podi diventano nove, con tre vittorie: “È stata una prova molto solida, mi sento di dire che avevo tantissimo margine mentre scendevo. Credo che le sbavature siano figlie della poca abitudine alla velocità, ma penso sia stata una buona gara. Essere terza con il margine che so di avere è un buon segnale. Ho sbagliato un po’ la direzione nell’ultimo salto, ma ho affrontato con intelligenza alcuni passaggi che richiedevano attenzione; avrei potuto rischiare di più ma è una buona prova. Questi risultati, sebbene non eccelsi e senza vittorie, mi danno tanta fiducia. Oggi ero particolarmente tranquilla, avevo le linee ben chiare in testa: mi sono fidata delle indicazioni degli allenatori e delle mie idee, anche se avrei potuto spingere di più”.
Chiude sesta Elena Curtoni, bene anche Laura Pirovano, ottava, e Roberta Melesi, ventesima. (agc)
Cross, Coppa del Mondo: secondi nella prova a squadre miste di Cervinia Michela Moioli e Lorenzo Sommariva
- SNOWBOARD
Michela Moioli di nuovo sul podio a Cervinia. Dopo il secondo posto nella gara individuale, la campionessa olimpica di snowboard cross di Pyeongchang 2018 firma un altro ottimo risultato con Lorenzo Sommariva nella prova a squadre miste di Coppa del Mondo.
Gli azzurri (foto FISI) superano come primi il secondo quarto di finale, poi da secondi la prima semifinale e nella big final cedono il passo solo alla Gran Bretagna, vincitrice della sfida. Italia in seconda posizione, terza la Francia.
Chiude sesta in virtù del secondo posto nella small final l’altra coppia azzurra in gara, quella composta da Lisa Francesia Boirai ed Omar Visintin. (agc)
Coppa del Mondo: l’Italia vince la staffetta mista di Park City, primi podi individuali per Hofer e Felderer
- SLITTINO
La Nazionale di slittino chiude alla grande la tappa di Coppa del Mondo ospitata da Park City, negli Stati Uniti.
Dopo il terzo posto di Ivan Nagler e Fabian Malleier nel doppio, andando in ordine cronologico è innanzitutto Leon Felderer a esultare: terzo dopo la prima run di venerdì, l’azzurro si mantiene in linea con il podio chiudendo a 0″508 dall’austriaco Jonas Müller, vincitore in 1’29″640 con un duplice miglior riscontro nelle due discese davanti al tedesco Max Langenhan (+0″257), secondo. E appena dietro a Felderer, sul gradino più basso del podio, c’è Dominik Fischnaller, quarto a soli 0″561 dalla testa ribadendo a sua volta il piazzamento di metà gara.
Poi Verena Hofer, (foto FISI) che nella seconda giornata di gara riesce a fare meglio della prima trasformando il quarto posto parziale in una splendida seconda piazza, ad un solo decimo di distanza dalla vittoria che va alla statunitense Summer Britcher in 1’26″961. Atleta tricolore seconda di appena 0″105 e capace di pareggiarne al centesimo la seconda manche, resistendo così al ritorno dell’altra statunitense Ashley Farquharson, terza a 0″109.
Sia per Felderer sia per Hofer si tratta del primo podio individuale in carriera in Coppa del Mondo.
L’epilogo della tappa a stelle e strisce è trionfale per l’Italia, che può schierare nella staffetta mista tutti i protagonisti dei tre podi del fine settimana: Verena Hofer, Ivan Nagler/Fabian Malleier, Leon Felderer, Andrea Vötter/Marion Oberhofer. Una formazione che si mantiene al comando dal primo all’ultimo riscontro, dominando completamente la scena in 3’05″885 con 207 millesimi di margine sull’Austria, seconda, e 0″566 sugli Stati Uniti, sul gradino più basso del podio.
Cortina: March vince il primo PGS di Coppa del Mondo in carriera, sul podio anche Bormolini
- SNOWBOARD
È inarrestabile il cammino della Nazionale di snowboard alpino in Coppa del Mondo.
Dopo i trionfi in Cina di Maurizio Bormolini e di Mirko Felicetti, è Aaron March a vincere, sempre in slalom gigante parallelo, sulla Pista Tondi di Cortina d’Ampezzo.
A 39 anni l’azzurro (foto ANSA) firma un weekend perfetto chiudendo le qualificazioni in vetta ed imponendosi sugli austriaci Dominik Burgstaller e Fabian Obmann, sul compagno di Nazionale Maurizio Bormolini e in finale sull’ultimo austriaco, Benjamin Karl, conquistando il primo successo in carriera nella specialità.
“È una cosa davvero speciale – dice March –. Amo Cortina d’Ampezzo e vincere qui è davvero il massimo. Mi piacciono le gare in notturna, mi sono sentito al meglio sin dal via. Sono felicissimo e non posso che dedicare questa vittoria a tutti i ragazzi che ogni anno ci permettono di vivere una gara pazzesca. È un tracciato in cui bisogna spingere in determinati punti per fare velocità: l’esperienza paga molto sulla Tondi e non è un caso che in finale siamo arrivati io e Karl, ormai quarantenni”.
Completa la festa tricolore del PGS proprio Maurizio Bormolini (foto ANSA), che termina la sua giornata vincendo il derby contro Edwin Coratti che vale il terzo posto.

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