Comunicato stampa
- CONI
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano comunica quanto segue:
Avverso la decisione di secondo grado della Commissione Verifica Poteri è stato presentato ricorso al Consiglio Nazionale dal Sig. Ettore Thermes per chiedere l’ammissione della candidatura alla Presidenza del CONI.
Ai sensi dell’art. 2 delle Procedure Elettorali del Consiglio Nazionale deliberate in data 17 dicembre 2024, il ricorso sarà esaminato domani dal Consiglio Nazionale Elettivo che deciderà con votazione palese per appello nominale, con esclusione dei voti dei candidati, come primo atto dell’Assemblea.
Questa mattina si è svolta al CONI una riunione in cui hanno partecipato in presenza (o da remoto) gli attuali otto candidati alla carica di Presidente del CONI.
E’ stato deciso che i candidati domani avranno la possibilità di esporre il proprio programma per un tempo massimo di 8 minuti. L’ordine degli interventi sarà in ordine alfabetico partendo da una lettera che verrà definita tramite sorteggio da effettuarsi domani mattina alle 9.45 davanti al notaio Vincenzo Papi.
Il Consiglio Nazionale elettivo sarà formato da 81 votanti. Ieri sera, infatti, è pervenuto al CONI il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che nomina l’Avv. Stefano Arcifa, presidente dell’Aero Club d’Italia.
Ai sensi dell’art. 35 comma 3 dello Statuto del CONI, il Presidente del CONI è eletto, nella prima votazione, a maggioranza assoluta degli aventi diritto (in questo caso 41 voti) e, nella seconda e nella terza votazione, a maggioranza assoluta dei presenti (sempre 41 se sono presenti tutti). Dalla quarta votazione è eletto il candidato che riporta il maggior numero di voti.
Domani a presiedere i lavori assembleari sarà proposta la Vice Presidente del CONI, Claudia Giordani, medaglia d’argento olimpica ai Giochi di Innsbruck 1976. E’ la prima volta nella storia che tale compito viene affidato ad una donna.
Kieler Woche: Chiavarini vince la terza prova del Sailing Grand Slam davanti a Peroni nell'ILCA 7
- VELA
È doppietta azzurra alla Kieler Woche. Nella quinta giornata di regate della terza tappa stagionale del neonato Sailing Grand Slam (che a partire da quest’anno sostituisce le singole Coppe del Mondo), infatti, Lorenzo Brando Chiavarini e Dimitri Peroni si sono spartiti rispettivamente il primo ed il secondo posto nella classe velica ILCA 7.
Nelle acque della baia di Kiel (Germania), che ospiteranno la kermesse fino a domenica 29 giugno, i due azzurri si sono resi protagonisti di un percorso sostanzialmente spoglio di sbavature. Già nelle prime due posizioni dopo le sette prove di Opening Series, infatti, sono riusciti ad ottenere senza particolari patemi il pass in vista della Medal Race di chiusura con punteggio raddoppiato e riservata soltanto alle migliori 10 imbarcazioni. A Chiavarini (foto Martina Orsini/FIV) è bastata una quinta piazza per ottenere un meritato successo finale in virtù di 23 punti netti. Alle sue spalle si è posizionato proprio il compagno di Nazionale (27) nonché trionfatore nell’ultima regata. A completare il podio (ampiamente distaccato) ci ha pensato l’irlandese Finn Lynch (terzo con 49), che ha avuto la meglio nel testa a testa intrapreso con il padrone di casa Philipp Buhl (quarto con 54). (agc)
Europei: le azzurre superano 76-74 la Turchia all'overtime e tornano in semifinale dopo 30 anni
- PALLACANESTRO
Storica impresa della Nazionale femminile nella 40ª edizione dei Campionati Europei di pallacanestro. Sul parquet del ‘Peace and Friendship Stadium’ al Pireo (Grecia), infatti, il team azzurro del commissario tecnico Andrea Capobianco, dopo aver concluso il gruppo B disputato presso il PalaDozza di Bologna da imbattuto grazie ai tre successi conquistati contro la Serbia (70-61), la Slovenia (77-66) e la Lituania (65-51), nei quarti di finale si è imposto al termine di un incontro thriller nei confronti della Turchia, costretta ad arrendersi con il punteggio di 76-74 dopo cinque minuti di overtime.
L’Italia (foto ANSA), che nella semifinale in programma nella serata di venerdì 27 giugno alle ore 19.30 si troverà di fronte il Belgio (giustiziere della Germania per 83-59 nell'ultimo quarto di finale del tabellone), ritornerà a disputare il penultimo atto di una rassegna continentale dopo ben 30 anni. In quel caso era l'edizione di Brno 1995 (Repubblica Ceca) e la squadra allenata da Riccardo Sales e che in campo (tra le altre) vedeva anche la presenza di Catarina Pollini concluse con al collo l'argento, sconfitta solamente in finale per 77-66 dall’Ucraina. Ma non è terminata qui. Le nostre ragazze, in virtù del successo odierno, si sono assicurate anche uno degli ultimi cinque pass a disposizione dei Paesi europei in vista del torneo pre-Mondiale, che andrà in scena nel marzo 2026 e che metterà in palio la qualificazione ai Campionati Mondiali, pianificati in Germania dal 4 al 13 settembre dello stesso anno.
La Turchia, dopo un primo tempo all'insegna del forte equilibrio, tocca anche il +9 (33-42) di vantaggio nel terzo periodo ma l’Italia è stoica nel mettere in atto la rimonta per chiudere il penultimo parziale sul 50-50. Negli ultimi secondi del quarto conclusivo le azzurre si portano avanti sul 68-65 grazie ai due tiri liberi di Cecilia Zandalasini. Le avversarie, dal canto loro, trasformano solamente uno dei due tiri liberi successivi a disposizione (68-66) ma una sanguinosa palla persa su una rimessa laterale a 5” dal termine regala il tiro del pareggio a Sevgi Uzun, che non fallisce (68-68) e rinvia la contesa all'overtime. Qui, dopo tre minuti di digiuno, per la nostra squadra sono decisivi i 6 punti di una straordinaria Lorela Cubaj (16 a fine gara con anche 7 rimbalzi e 2 assist) ed il tiro in sospensione della solita Zandalasini (14). Doppia cifra, infine, anche per altre due azzurre ovvero Jasmine Keys e Costanza Verona, che terminano entrambe con 12 punti.
"Lo dico da settimane, questo gruppo non ha smesso di lavorare con passione ed attenzione neanche un giorno. Oggi raccogliamo un risultato molto importante ritornando in semifinale a 30 anni da Brno, sono orgoglioso di questo team e della propria capacità di reagire nei momenti delicati, come a Bologna. La Turchia è una squadra molto difficile da affrontare, ha stazza e velocità e tanta esperienza ma l’avevamo preparata bene e come sempre quando siamo andati in difficoltà abbiamo reagito di squadra, non solo con le nostre individualità”, ha commentato coach Capobianco al termine della gara. (agc)
Bormolini chiude gli occhi pensando ai Giochi: “Una medaglia a Livigno sarebbe un sogno che diventa realtà”
- SNOWBOARD
Il primo trionfo nella classifica generale di Coppa del Mondo nella stagione che precede la prima partecipazione ai Giochi Olimpici. Sorride Maurizio Bormolini quando ripercorre l’annata da poco terminata, quella in cui ha fatto meglio di tutti nello slalom gigante parallelo di snowboard. Quella che lo ha riempito di fiducia in vista di Milano Cortina 2026.
“È stata una stagione speciale, la migliore della mia carriera – ci racconta –. È stata lunga e difficile, davvero intensa. Io sono sempre stato focalizzato sulla Coppa del Mondo, il mio grande obiettivo: centrarlo è stata una soddisfazione incredibile”.
Già archiviate le vacanze, il trentunenne di Livigno freme in attesa di ciò che sarà: “Sapere di poter partecipare a un’Olimpiade in casa ci dà tanta motivazione per lavorare, soprattutto a me che sono di Livigno. Ho tanta voglia di spingere nella marcia di avvicinamento alla stagione olimpica: si presenteranno tutti in forma per vincere, io desidero arrivare al grande appuntamento nelle migliori condizioni possibili per puntare al massimo”.
Avvalendosi del supporto dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, con cui l’azzurro ha effettuato le visite mediche del Protocollo Probabili Olimpici e diversi test specifici assieme ai compagni di Nazionale: “Queste prove sono un ottimo strumento per capire il livello di ognuno di noi. Negli ultimi tre anni, in particolare, sono state davvero fondamentali per registrare i miei miglioramenti: mi hanno dato tanta sicurezza anche a livello mentale, perché quando la crescita è attestata e tangibile puoi iniziare la stagione con una testa diversa”.
“Milano Cortina 2026? In questo periodo sono stato un po’ a Livigno – conclude Bormolini emozionato –. Mi piace passare, guardare quella che sarà la pista, chiudere gli occhi e immaginare come sarà. Sicuramente sarà una grande emozione, sarà molto stimolante. Sono un atleta che apprezza particolarmente il tifo del pubblico, mi dà tanta carica. Spero di esserci e di poter dare il 100% per giocarmi il grande obiettivo: conquistare una medaglia sarebbe un sogno che diventa realtà”. (agc)
Hockey su ghiaccio: test funzionali per la Nazionale femminile in raduno al CPO di Formia
- IMSS CONI
Giornata di test per la Nazionale femminile di hockey su ghiaccio, in raduno al Centro di Preparazione Olimpica del CONI a Formia.
Le azzurre hanno affrontato una serie di prove funzionali curate dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI in vista dei prossimi impegni internazionali, con l’obiettivo di arrivare al meglio all’appuntamento olimpico di Milano Cortina 2026.
Maddalena Bedont, Elisa Biondi, Eleonora Bonafini, Mia Campo Bagatin, Anna Caumo, Emma Cereghini, Olivia Christina De Ciantis, Kristin Milena Della Rovere, Gabriella Frances Durante, Matilde Fantin, Martina Fedel, Laura Michele Fortino, Samantha Gius, Manuela Heidenberger, Sara Kaneppele, Nadia Mattivi, Marta Mazzocchi, Greta Niccolai, Jacqueline Malca Pierri, Rebecca Roccella, Carola Saletta, Franziska Stocker e Kayla Tutino le giocatrici coinvolte. (agc)

Giornata storica al CIO: Thomas Bach cede la presidenza a Kirsty Coventry
- A LOSANNA
La storia dei cinque cerchi è stata scritta oggi in una cerimonia fortemente simbolica ed emozionante all’Olympic House di Losanna, in Svizzera, per segnare il passaggio di consegne della presidenza del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) da Thomas Bach a Kirsty Coventry, che avverrà ufficialmente stasera a mezzanotte. Bach, campione olimpico di scherma per la Germania ai Giochi di Montreal 1976, ha guidato l'organizzazione per 12 anni dopo la sua elezione a nono Presidente del CIO nel 2013.
In occasione dell’Olympic Day, che si celebra il 23 giugno di ogni anno per commemorare la fondazione dei Giochi Olimpici moderni nel 1894 su iniziativa del barone Pierre de Coubertin, Bach ha simbolicamente passato la chiave della Casa Olimpica da un campione olimpico a un altro in un momento di importanza storica. Coventry, due volte campionessa olimpica di nuoto dello Zimbabwe (2004 e 2008), è stata eletta decima Presidente del CIO in occasione della 144ª Sessione del CIO tenutasi a marzo a Olimpia, in Grecia. È la prima donna e la prima africana a ricoprire la massima carica del CIO ed è stata eletta per un mandato di otto anni.
La chiave, disegnata dall'artista spagnolo André Ricard, autore anche della torcia dei Giochi Olimpici di Barcellona 1992 e del crogiolo del fuoco olimpico al Museo Olimpico, è stata usata per la prima volta durante il passaggio di consegne da Juan Antonio Samaranch a Jacques Rogge nel 2001.
Più di 700 ospiti, tra cui membri del CIO (incluso il Presidente del CONI Giovanni Malagò), atleti, rappresentanti del Movimento Olimpico, delegati di organizzazioni internazionali, leader politici e personale del CIO, hanno assistito a una cerimonia emozionante. Alla consegna della chiave, il pubblico si è alzato in piedi per una standing ovation.
Una standing ovation è seguita anche quando Thomas Bach (storicamente legato all’Italia e recentemente ospite a Palazzo Chigi, a Piazza del Popolo e alla celebrazione eucaristica del Giubileo degli sportivi con Papa Leone XIV) ha ricevuto l'Ordine Olimpico in oro da Kirsty Coventry. L'Ordine Olimpico è la più alta onorificenza concessa dal Comitato Olimpico Internazionale a persone che hanno reso servizi eccezionali alla causa olimpica attraverso il loro contributo al Movimento Olimpico.
Nel suo discorso, Thomas Bach, eletto Presidente onorario a vita del CIO durante la 144ª Sessione del CIO a marzo, ha detto: "Oggi è un giorno di gratitudine. Oggi è un giorno di fiducia. Oggi è un giorno di gioia. Sono molte le emozioni che provo in questo momento, ma soprattutto provo gratitudine. Gratitudine, soprattutto, per il nostro amato fondatore Pierre de Coubertin, il cui corpo riposa a pochi passi da qui e il cui cuore giace nell'antica Olimpia. A lui dobbiamo tutto. Sono sicuro che oggi ci sta guardando dalle sue altezze olimpiche, con quel sorriso familiare, e che si sente soddisfatto nel vedere il suo e il nostro Movimento Olimpico prosperare, fedele alla sua visione e più importante che mai". Bach si è dichiarato profondamente grato ai suoi colleghi membri del CIO per il sostegno ricevuto durante il suo mandato "perché non ho mai percorso questo cammino da solo. Ci siamo riformati, ci siamo rinnovati, ci siamo uniti intorno ai valori che definiscono il nostro Movimento Olimpico".
Il Presidente uscente ha poi proseguito: "A tutti coloro che danno vita alla nostra comunità olimpica, gli atleti, i Comitati Olimpici Nazionali e le Federazioni Internazionali, i nostri top partner e i detentori dei diritti mediatici, e il nostro devoto staff del CIO, guidato dal nostro Direttore Generale: ognuno di voi ha dato forma a questo nostro comune viaggio olimpico, a modo suo. La vostra fiducia nella nostra missione, il vostro incrollabile sostegno, l'ho percepito a ogni passo. Nei momenti difficili è stato il vostro sostegno ad aiutarci ad andare avanti. Senza tutti voi, il Movimento Olimpico non sarebbe dove è oggi". Rivolgendosi al pubblico riunito, Bach ha ricordato che la sua decisione di non continuare a ricoprire la carica di Presidente del CIO oltre il suo mandato è stata motivata dalla convinzione che “nuovi tempi richiedono una nuova leadership”. Ha poi aggiunto che: "nella nostra ultima sessione in Grecia, voi, i miei colleghi membri del CIO, avete eletto questo nuovo leader. Avete riposto la vostra fiducia in una persona la cui storia di vita è profondamente radicata nel Movimento Olimpico. Come olimpionica, sa cosa significa vivere i valori olimpici. Sa come guidare con coraggio. È animata dal desiderio di restituire al Movimento Olimpico che ha plasmato la sua vita. Ora fa la storia: la signora Kirsty Coventry".
Bach ha spiegato che "con la sua elezione, avete anche inviato un potente messaggio al mondo: il CIO continua ad evolversi. Come prima donna e prima africana a ricoprire questa carica, e di fatto più giovane Presidente del CIO dai tempi di Pierre de Coubertin, riflette la natura veramente globale e lo spirito giovane e lungimirante della nostra comunità olimpica. Porta il suo stile unico e la sua prospettiva dinamica. Ha una voce nuova che risuona con le giovani generazioni. Per questo dico, pieno di fiducia: da domani, con Kirsty Coventry, il Movimento Olimpico sarà nelle migliori mani. Per questo sono in pace. Per questo il mio cuore è pieno di gratitudine, pieno di fiducia e pieno di gioia. In questo spirito di gratitudine, fiducia e gioia, consegno le chiavi della Casa Olimpica alla signora Kirsty Coventry, decimo presidente del Comitato Olimpico Internazionale".
Nel suo discorso, Kirsty Coventry ha ringraziato Thomas Bach per tutto il suo lavoro: "Presidente Bach, il Movimento è stato servito da lei, come ha appena detto, con pura passione e determinazione per 12 anni. Ci avete tenuto uniti in alcuni dei momenti più turbolenti e ci avete portato a un'incredibile Parigi 2024, che spero sia stato uno dei modi migliori per dirvi grazie. Non vediamo l'ora di rendervi orgogliosi in futuro. Ci avete lasciato molte eredità. Una di queste è: ‘insieme’. Ed è qualcosa che spero sentiamo tutti oggi. Quindi, grazie dal profondo del mio cuore per averci guidato con tutta questa passione e determinazione per così tanti anni, senza mai vacillare una volta dai nostri valori. Significa molto, soprattutto nel mondo di oggi".
La nuova Presidente ha raccontato al pubblico del suo primo incontro con Bach in qualità di nuovo membro della Commissione Atleti del CIO, quando questi disse a lei e ai membri della Commissione appena eletti: “Anche se sarete in fondo alla stanza, voglio vedere le vostre mani alzate e voglio sentirvi. E questo ci è rimasto impresso come atleti. E ha fatto un'enorme differenza, perché fin dal primo momento ci avete dato un tono”.
Ha anche sottolineato l'importanza del ruolo della famiglia e degli amici: "A tutta la mia famiglia e ai miei amici che mi hanno sempre tenuta con i piedi per terra. Alcuni dei miei più cari amici non sarebbero ancora in grado di dirvi in quale gara abbia nuotato in tutta la mia carriera! E questo mi ha aiutato, perché mi ha tenuto con i piedi per terra, concentrata e umile. Ho avuto la fortuna di avere intorno a me donne forti fin dalla più tenera età. Dalle mie nonne a mia madre a molte di voi donne presenti oggi in questa sala. Alla mia allenatrice, Kim. Kim, ad Atene 2004, la nostra prima medaglia, il tuo bambino aveva sette mesi. Anche il mio bambino oggi ha sette mesi. Chi poteva immaginare le cose che mi avresti insegnato fuori dalla piscina, non solo per essere una grande atleta, ma anche per essere una grande mamma e una grande moglie. Spero di averti trasmesso un po' di riconoscenza".
Rendendo omaggio alla sua famiglia, Coventry ha dichiarato: "A mio marito, Ty, Ella e la sua sorellina Lily, voi siete le mie rocce, la mia ispirazione. Mi rendete una persona migliore. Mi rendete una mamma e una moglie migliore". Ha detto che i suoi figli le ricordano costantemente perché il lavoro per il Movimento Olimpico sia così significativo: “Voi ci ricordate costantemente perché questo Movimento è importante, perché deve cambiare, perché dobbiamo abbracciare le nuove strade, e ci ricorderete costantemente per molti anni a venire le decisioni che prendiamo tutti insieme”.
Coventry ha poi ringraziato i suoi genitori che l'hanno sostenuta fino a diventare campionessa olimpica e ora presidente del CIO: "Alla mia mamma e al mio papà che sono qui oggi, chi avrebbe mai pensato che tante vendite di torte e di hamburger avrebbero portato a questo momento? Sono molto grato a entrambi per tutto quello che avete fatto". Coventry ha così ringraziato i milioni di genitori di tutto il mondo per il sacrificio che compiono quotidianamente affinché i loro figli possano realizzare i loro sogni.
Ha detto che il Movimento Olimpico sta creando una piattaforma per le generazioni a venire, con l’obiettivo di aiutare i giovani a raggiungere i loro sogni: "È incredibile. È incredibile. E non posso credere che nel 1992, quando avevo il sogno di andare ai Giochi Olimpici e vincere una medaglia d'oro per lo Zimbabwe, sarei stata qui con tutti voi a realizzare quei sogni per altri giovani in tutto il mondo. I membri del CIO sono i custodi di questo Movimento. Come Movimento Olimpico, come Federazioni, come NOC, come sponsor e partner, siamo i custodi di questa incredibile piattaforma. E non si tratta solo di un evento multisport. È una piattaforma per ispirare. È una piattaforma per cambiare la vita. Ed è una piattaforma per portare speranza. Non sono cose che si prendono alla leggera e non vedo l'ora di lavorare con ognuno di voi per assicurarci di continuare a ispirare, continuare a cambiare vite e, nel nostro mondo diviso di oggi, continuare a essere un faro di speranza".
Coventry ha paragonato il Movimento Olimpico alla tela di un ragno, che è complessa, forte e resistente: "Ma se un piccolo pezzo di quella ragnatela si rompe, automaticamente si indebolisce. Il nostro Movimento, ognuno di voi, è quella ragnatela. È complessa, bella e forte. Ma funziona solo se lavoriamo insieme e se restiamo uniti. Ognuno di voi svolge un ruolo molto significativo nel nostro importantissimo ecosistema. Lavorare insieme in questi prossimi anni e trovare costantemente modi per rafforzare e mantenere unito il nostro Movimento garantirà e permetterà a tutti noi di svegliarci ogni giorno e continuare a ispirare la prossima generazione, continuare a cambiare vite e, soprattutto, realizzare sogni".
In conclusione: “Sono davvero onorata di poter percorrere questo viaggio con voi e non vedo l'ora di affrontare tutto ciò che mi aspetta, perché so di avere il miglior team a sostenere me e il nostro Movimento in questi prossimi otto anni”.
All'inizio della mattinata, Bach e Coventry hanno visitato il cimitero di Losanna, dove è sepolto Pierre de Coubertin, il fondatore del CIO. E hanno quindi lasciato una corona di fiori per onorare la sua memoria in questo Olympic Day. (agc)
La lista dei Presidenti del CIO
1894-1896: Demetrius Vikelas
1896-1925: Pierre de Coubertin
1925-1942: Henri de Baillet-Latour
1942-1946: J. Sigfrid Edström (Vice-President and Acting President)
1946-1952: J. Sigfrid Edström
1952-1972: Avery Brundage
1972-1980: Lord Killanin
1980-2001: Juan Antonio Samaranch
2001-2013: Jacques Rogge
2013-2025: Thomas Bach
2025 in carica: Kirsty Coventry
Olympic Day 2025: "Let's Move?" il tema della giornata mondiale dello sport
- LA CAMPAGNA DEL CIO
Per il terzo anno consecutivo “Let’s Move?” è il tema dell’Olympic Day, la giornata mondiale dello sport e dell’attività fisica che dal 1948, il 23 giugno di ogni anno, celebra la fondazione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), avvenuta nel 1894 sotto la spinta del barone Pierre de Coubertin.
L’Olympic Day 2025 vuole incoraggiare tutte le persone del mondo a invitare un amico, un collega o un conoscente a camminare, correre, ballare, saltare e muoversi con lui o con il suo gruppo. “Let’s Move?” è un’iniziativa lanciata dal CIO, in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in occasione dell'Olympic Day 2023. È nata per mettere in luce i benefici dello sport e dell’allenamento in compagnia attraverso la motivazione, la comunità e la gioia che derivano dal condividere l’attività fisica con altre persone.
“Lo sport è gioia, lo sport unisce le persone - ha affermato il Presidente del CIO Thomas Bach -. Lo sport e l'attività fisica sono anche uno strumento economico e di grande impatto per corpi sani, menti sane e comunità resilienti. Invitiamo le persone di tutto il mondo a provare la gioia dello sport e a portare un amico con sé per praticare sport nell'Olympic Day e ispirare gli altri”.
A fargli eco è Kirsty Coventry, che domani, martedì 24 giugno, assumerà la carica di Presidente del CIO. “Alcuni dei momenti più intensi dello sport accadono al di fuori della competizione - ha sottolineato Coventry -. Succedono quando un compagno di squadra si unisce a te nei giorni in cui non hai voglia di allenarti, quando lavori insieme per raggiungere i tuoi obiettivi: è nell'impegno condiviso, nel supporto reciproco, nella comunità che si costruisce lungo il cammino”.
Il CONI è uno degli oltre 150 Comitati Olimpici Nazionali che partecipano alle celebrazioni per l’Olympic Day 2025. La campagna “Let’s Move?” proseguirà anche dopo l’Olympic Day continuando a incoraggiare le persone a muoversi e praticare attività fisica. L’intento è evidenziare i benefici che lo sport ha sulla salute fisica, mentale e sociale e per farlo ci si avvale del contributo dell’OMS.
“L'inattività fisica è un'emergenza sanitaria globale silenziosa, che sta accorciando la vita e mettendo a dura prova i sistemi sanitari - spiega Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS -. Troppe poche persone ne comprendono i rischi e troppe non hanno i mezzi per cambiare rotta. Allo stesso tempo, la connessione sociale sta emergendo come una seria sfida per la salute pubblica. Promuovendo un'attività fisica inclusiva e basata sulla comunità, abbiamo la grande opportunità non solo di migliorare la salute fisica, ma anche di costruire legami sociali e accrescere il benessere mentale”. (agc)
Addio a Franco Testa, campione olimpico di Roma 1960 nell’inseguimento a squadre di ciclismo su pista
- LUTTO NELLO SPORT
Medaglia d’oro a Roma 1960, medaglia d’argento a Tokyo 1964. Il mondo dello sport piange la scomparsa di Franco Testa, straordinario ciclista nato a Padova il 7 febbraio 1938 che se ne va all’età di 87 anni.
L’atleta veneto, uomo ironico, schietto e dal contagioso entusiasmo, fu uno dei quattro protagonisti (assieme a Marino Vigna, Luigi Arienti e Mario Vallotto) del trionfo olimpico casalingo nell’inseguimento a squadre su pista, quando gli azzurri vinsero con lo strepitoso tempo di 4’30″90 imponendosi in finale sulla Germania.
Quattro anni dopo, in Giappone, Testa (foto FCI) sfiorò il bis nella stessa specialità con Vincenzo Mantovani, Carlo Rancati e Luigi Roncaglia chiudendo al secondo posto e mettendo in bacheca la seconda medaglia olimpica della sua splendida carriera.
Anche argento mondiale a Parigi 1964 assieme ad Attilio Benfatto e agli stessi Mantovani e Rancati, ricevette dal CONI nel 2015 il Collare d’Oro al merito sportivo, la massima onorificenza dello sport italiano, per il successo a cinque cerchi di Roma ’60.
Interpretando i sentimenti dell'intero movimento, il Presidente del CONI Giovanni Malagò esprime il cordoglio dello sport italiano alla famiglia e alla Federazione Ciclistica Italiana. (agc)
L'Italia cala il poker agli Europei di Račice: oro per Carlo Tacchini e Gabriele Casadei nel C2 500
- CANOA VELOCITÀ
Arrivano tutte nella quarta ed ultima giornata le quattro medaglie della Nazionale (foto FICK) di canoa velocità ai Campionati Europei, conclusisi in Repubblica Ceca sulle acque del Račice Regatta Course.
Grande prestazione alla celebre Labe Arena per Carlo Tacchini e Gabriele Casadei. La coppia d’argento degli scorsi Giochi di Parigi si è messa al collo l’oro nel C2 500, apponendo la propria firma sul terzo podio consecutivo in ambito continentale dopo il primo ed il terzo posto conquistati rispettivamente a Cracovia 2023 (Polonia) e a Szeged 2024 (Ungheria). Gli azzurri, secondi in batteria (1:41.135), sono stati i più veloci in finale dove, grazie ad una bella rimonta nella seconda metà di gara, hanno tagliato la linea di arrivo con il crono di 1:36.058 (nuovo european best time), precedendo solo al fotofinish gli spagnoli Daniel Grijalba e Adrian Sieiro (argento con +0.090). Il bronzo, quindi, è stato appannaggio degli ungheresi Kristof Kollar e Istvan Juhasz (+0.920).
Vanno a medaglia anche Samuele Burgo e Tommaso Freschi nel K2 500 in cui, dopo la quinta posizione in batteria (1:35.166) ed il successo in semifinale (1:31.707), sono riusciti a conquistare il bronzo. Ad alzare le braccia al cielo nell’atto finale è stata la coppia teutonica composta da Jacob Schopf e Max Lemke (oro in 1:27.107). Questi ultimi hanno preceduto sia i cechi Jakub Spicar e Daniel Havel (argento con +0.233) sia la barca italiana (+0.323), brava a prevalere nel duello per il terzo ed ultimo gradino del podio a discapito dei lituani Mindaugas Maldonis e Andrej Olijnik (quarti con +0.393).
Nel pomeriggio, dedicato alle finali delle specialità non olimpiche, ad essere nuovamente protagonista è stato lo stesso Carlo Tacchini, questa volta nel C1 5.000. Il trentenne di Verbania ha ottenuto il bronzo, eguagliando il risultato già raggiunto nelle tre edizioni di Belgrado 2018 (Serbia), Poznan 2021 (Polonia) e Monaco di Baviera 2022 (Germania). Il successo e l’oro sono andati al moldavo Serghei Tarnovschi, che ha completato la distanza con il tempo di 23:29.537, anticipando al traguardo sia il polacco Wiktor Glazunow (argento con +1.001) sia il fuoriclasse azzurro (+9.259). Bella performance pure per Susanna Cicali, che ha concluso la finale del K1 5.000 con al collo la medaglia d'argento. Il miglior tempo (23:39.685) lo ha fatto segnare l'ungherese Zsoka Csikos (oro), che è riuscita per poco ad avere la meglio nel testa a testa finale disputato contro la canoista azzurra (+0.786). Ha completato il resto del podio, dunque, la svedese Melina Andersson (bronzo con +1.441). (agc)

Il Presidente Malagò e il Presidente FIDAL Mei premiano il maratoneta ultranovantenne Antonio Rao
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha consegnato oggi la Stella di bronzo al merito sportivo ad Antonio Rao, maratoneta ultranovantenne detentore del record mondiale master nella categoria M90.
In occasione dell’incontro, svoltosi a Palazzo H alla presenza del Presidente della FIDAL, Stefano Mei, Malagò ha dato a Rao - che per l’occasione era accompagnato dalla figlia Antonella - anche una targa celebrativa riportante la scritta “Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ad Antonio Rao con stima e amicizia per l'eccezionale spirito sportivo, la grande passione per lo sport e la maratona nel cuore”.
Rao, originario di Polistena, in Calabria, ma romano di adozione, partecipa ogni anno alla Maratona di Roma e, anche nell’ultima edizione, per il terzo anno consecutivo, è riuscito a tagliare il traguardo in meno di sette ore.
Nell’edizione del 2023, all’età di 90 anni, con il tempo di 6:14:44, stabilì il record mondiale master nella categoria M90. Le sue imprese sono state apprezzate anche oltre confine tanto che il CIO lo ha celebrato sul proprio sito internet in occasione dell’ultimo risultato ottenuto nella Capitale.
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