Coppa del Mondo: grande Paris vince a Chamonix. Italia domina in discesa come nel 1999

Giornata indimenticabile per lo sci alpino azzurro. Il tricolore sventola in Coppa del Mondo nelle gare di discesa. Mentre a La Thuile Nadia Fanchini trionfa a Chamonix è Dominik Paris ad aggiudicarsi l'altra gara di discesa in programma. Dopo il secondo posto ottenuto ieri in combinata oggi l'azzurro ha chiuso la gara in 1.58:38. Alle spalle di Paris si è piazzato lo statunitense Steven Nyman in 1.58.73 e terzo lo svizzero Beat Feuz in 1.58.77. Peter Fill si è classificato al quinto posto.
Paris, 26 anni, ha conquistato il quinto successo in carriera in Coppa del Mondo a vanno aggiunti altri otto podi ed un argento mondiale.
La squadra allenata da Alberto Ghidoni, dopo il sigillo di Peter Fill a Kitzbühel, la squadra mette a segno un’altro colpo di prestigio su un pista storica del circuito. Proprio Fill, con il quinto posto oggi, ha messo in cascina punti importanti in ottica coppa di specialità. Il carabiniere di Castelrotto approfitta del ventunesimo posto di Kjetil Janrud per salire a 410 punti, 21 in meno del leader Aksel Lund Svindal che ha terminato anzitempo la stagione per infortunio, ma aumenta il proprio vantaggio nei confronti di Jansrud che arriva a quota 340, mentre Theaux è a 341, quando mancano due discese alla fine della stagione (Kvitfjell e St. Moritz). Il sogno di vedere per la prima volta nella storia un italiano sul gradino più alto del podio nella coppa di discesa si fa sempre più concreto.
Sesta doppietta italiana nella storia ma in discesa due azzurri non vincevano dal 1999
La doppietta azzurra messa a segno oggi ha cinque precedenti. La prima volta accadde il 26 gennaio 1992, quando Alberto Tomba si impose nello slalom maschile di Wengen e Deborah Compagnoni nel supergigante femminile di Morzine. Il 5 dicembre 1993 lo stesso Alberto Tomba vinse lo slalom maschile canadese di Stoneham, imitato da Deborah Compagnoni nel gigante femminile di Tignes. Il 18 gennaio 1997 Deborah Compagnoni dominò il gigante femminile di Zwiesel e Kristian Ghedina la discesa maschile di Wengen. Ma l’unica altra volta in cui due italiani hanno vinto nello stesso giorno le due gare di discesa è stata il 17 dicembre 1999, con Isolde Kostner prima a St. Moritz e Kristian Ghedina vincitore in Val Gardena. Infine il 16 marzo 2003 nelle finali di Lillehammer Giorgio Rocca mise le mani sullo slalom maschile e Karen Putzer fece lo stesso nel gigante femminile.
Mondiali classi olimpiche RS:X e 470. Caccia ai pass per Rio 2016
Conclusi i Mondiali di Clearwater, in Florida, che hanno assegnato i titoli nelle classi 49er, 49er FX e Nacra 17 - con bronzo, tra i catamarani, conquistato dagli azzurri Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri - la stagione della vela olimpica prosegue verso i Giochi di Rio de Janeiro con una serie di nuovi appuntamenti internazionali.
Il Campionato del Mondo della tavola a vela RS:X, sia maschile che femminile, è in programma ad Eilat, in Israele, da oggi fino a sabato 27 febbraio, con prime regate in programma lunedì prossimo e presenza di tutti migliori esponenti della disciplina. Tra gli azzurri, occhi puntati, in campo femminile, su Flavia Tartaglini, che rappresenterà l’Italia ai Giochi di Rio, e Marta Maggetti (in acqua anche Veronica Fanciulli e Laura Linares), mentre gli italiani nella flotta maschile sono Daniele Benedetti, Mattia Camboni, Matteo Evangelisti e Federico Esposito. Oltre ai titoli assoluti, ad Eliat verranno assegnati anche quelli Under 21, anche in questo caso sia maschile che femminile.
Negli stessi giorni a San Isidro, in Argentina, nelle stesse acque dove lo scorso novembre Giulia Conti e Francesca Clapcich si erano laureate Campionesse del Mondo 49er FX, inizierà il Campionato del Mondo del doppio 470, sia maschile che femminile, con stesso programma delle tavole (lunedì 22 le prime prove, sabato 27 la conclusione con le due Medal Races) e una partecipazione molto consistente. Gli equipaggi italiani presenti – in questa classe l’Italia deve ancora ottenere il pass per Rio sia tra gli uomini che tra le donne – sono Gabrio Zandonà-Andrea Trani, Giacomo Ferrari-Giulio Calabrò (reduci da una buona prestazione ai recenti Campionati Sudamericani 470, chiusi al 16mo posto), Elena Berta-Sveva Carraro e Roberta Caputo-Alice Sinno.
Il tempo di concludere questi Mondiali e sarà poi la volta dei Campionati Europei dei singoli Laser Standard e Laser Radial, sei giorni di regate nel magnifico scenario di Gran Canaria, con prime prove domenica 28 febbraio e conclusione venerdì 4 marzo, e del successivo Campionato Europeo del singolo per equipaggi pesanti Finn, un altro appuntamento da non perdere che prenderà il via lunedì 7 marzo con le prime regate della serie, per terminare sabato 12.
Coppa del mondo: Nadia Fanchini vince la seconda discesa a La Thuile, Merighetti terza
Questa volta non ha sbagliato niente. Nadia Fanchini esce trionfante dalla due giorni di discese a La Thuile con il terzo posto di ieri e la vittoria di oggi. L'azzurra, che ha concluso la gara in 1:24.80, ha relegato al secondo posto Lindsey Vonn (+0.14) mentre al terzo posto si è classificata Daniela Merighetti (+0.72). Ottima la prestazione delle altre azzurre con Francesca Marsaglia settima ed Elena Curtoni nona.
Nadia Fanchini torna a primeggiare a distanza di oltre sette anni dal successo ottenuto nel supergigante di Lake Louise e aggiorna a 13 i propri podi in Coppa del mondo. Daniela Merighetti. (sesto podio in carriera), che ha recentemente annunciato il suo ritiro a fine stagione, ha messo a segno una zampata molto importante che conferma la sua classe purtroppo spesso offuscata dai ripetuti infortuni subiti in carriera.
Due atlete italiane sul podio di discesa mancavano dal 2002, quando Isolde Kostner e Daniela Ceccarelli si piazzarono seconda e terza a Cortina d'Ampezzo, alle spalle di Renate Goetschl, ma soprattutto non era mai successo, nella storia della Coppa del mondo di questa specialità, che due italiane concludessero al primo e terzo posto.
La classifica generale di coppa vede Vonn riconquistare la prima posizione con 1140 punti contro i 1097 di Gut (oggi solo 11a) e gli 878 della Rebensburg. Fanchini sale al settimo posto con 458. Domenica 21 febbraio ultima gara della tre giorni valdostana con il supergigante alle ore 11.15.
Pietro Canzio portabandiera dell'Italia alla cerimonia di chiusura degli YOG
La seconda edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali è pronta a calare il sipario. Si è disputata oggi - senza medaglie azzurre nelle prove per Nazioni - la penultima giornata di gare a Lillehammer e a Hamar, in vista del gran finale previsto per domani, con cerimonia di chiusura in programma alle 20 nella “Sjogg Tent” del Villaggio Olimpico.
L’Italia Team, guidata dal Capomissione Anna Riccardi, ha scelto il portabandiera per salutare l’epilogo degli YOG: sarà Pietro Canzio (foto Augusto Bizzi). Lo sciatore, nato a Trieste, è stata la prima medaglia italiana in Norvegia e l'unico azzurro a ottenere due podi in gare individuali (argento nel SuperG e bronzo nella Combinata). Venerdì 26 febbraio festeggerà il suo 18esimo compleanno.
Questi i risultati odierni: la squadra mista per Nazioni – nella prova di short track in cui figurava l’azzurra Gloria Ioriatti - è arrivata in finale, dove ha subito una penalizzazione che l'ha fatta retrocedere in settimana posizione finale: la Ioriatti era nel team con Anna Seidel (Germania), Aaron Heo (Usa) e Hong Kyunghwan (Repubblica di Corea). La squadra mista di sci alpino, composta da Pietro Canzio e Carlotta Saracco, è stata sconfitta agli ottavi dalla Russia (4-0) nello slalom parallelo che chiudeva il programma della disciplina.
Stefania Constantini, nella prova mista per Nazioni del curling, ha sconfitto agli ottavi Russia/Giappone per 7-3 in coppia con Callum Kinnear (Gran Bretagna), prima di cedere ai quarti 10-9 dal tandem Cina/Norvegia. Nella gara mista per Nazioni che ha chiuso il programma del Pattinaggio di Figura, 6° posto per Edoardo Caputo e Irma Caldara nel "Team Courage", 7° per Adrien Bannister e Lucrezia Gennaro nel "Team Hope", 8° per Pietro Papetti e Francesca Righi nel Team "Determination".
L'Italia ha messo fino a oggi in bacheca otto medaglie: l'oro ottenuto grazie al doppio dello slittino Schwarz-Gufler, l’argento di Anita Muraro nello Skills Challenge di Hockey su Ghiaccio, l'argento e il bronzo vinti da Pietro Canzio rispettivamente nel SuperG e nella Combinata e i bronzi che portano la firma di Noemi Bonazza nel Pattinaggio di Velocità, 1500 metri, di Caterina Carpano nello snowboard cross, di Lara Malsiner nel salto e della squadra composta da Fabian Malleier, Marion Oberhofer e dal doppio Schwarz-Gufler, nella prova mista di slittino. Nelle prove miste per Nazioni sono arrivati anche un oro, con Noemi Bonazza, e un bronzo con Chiara Cristelli nel Pattinaggio Velocità.
Gli azzurri in gara il 21 febbraio
CdM: Chiarabini e Tocci qualificano il sincro per Rio 2016. Ai Giochi 137 azzurri
Sale a 137 il numero degli azzurri che prenderanno parte ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Ad infoltire la spedizione italiana in Brasile ci ha pensato la Nazionale dei tuffi che ha qualificato all'Olimpiade, nel sincro trampolino, Andrea Chiarabini e Giovanni Tocci.
La coppia azzurra, infatti, si è piazzata al quinto posto (con 395,46 punti) nella finale a 12 della Coppa del Mondo in corso al Maria Lenk Acquatic Centre, l'impianto che, tra qualche mese, ospiterà i Giochi. Quanto basta per assicurarsi la partecipazione all'Olimpiade. Ad aggiudicarsi la vittoria sono stati i tedeschi Stephan Feck e Patrick Hausing (con 429,33 punti), seguiti da i cinesi campioni del mondo Cao Yuan e Qin Kai (secondi con 419,67) e i messicani Jahir Ocampo Marroquin e Rommel Aghmed Pacheco Marrufo (terzi con 409,38 punti). Quarti i britannici Jack Laugher e Chris Mears bronzo iridati (con 400,32 punti).
La finale del sincro trampolino qualifica ai Giochi le migliori quattro coppie della Coppa del Mondo che vanno ad aggiungersi al Brasile, in qualità di padrone di casa e alle vincitrici di medaglie ai campionati mondiali di Kazan 2015: Cina, Russia e Gran Bretagna. Quindi, gli azzurri, che erano entrati in extremis in finale grazie al 12° e ultimo piazzamento dei preliminari e sono stati protagonisti di una straordinaria rimonta, possono festeggiare assieme agli statunitensi Sam Dorman e Kristian Ipsen (sesti con 391,98 punti) che staccano l'ultimo pass olimpico in palio.
Per Chiarabini - romano che compirà 21 anni il prossimo 12 marzo, tesserato per Fiamme Oro Roma e CC Aniene ed allenato da Fabrizio De Angelis - si tratta della seconda partecipazione consecutiva alle Olimpiadi, dopo il 28esimo posto dalla piattaforma ai Giochi di Londra 2012.
Per Tocci - 21enne cosentino di Esercito e Cosenza Nuoto ed allenato da Lyubov Barsukova - sarà l'esordio. L'atleta calabrese ha già alle spalle nel sincro 3m un quinto posto europeo a Rostock 2013 con Andreas Billi ed un quarto a Berlino 2014 con Michele Benedetti; mentre ai campionati mondiali si è piazzato al 12esimo posto a Barcellona 2013 con Andreas Billi e al nono posto a Kazan 2015 col compagno Chiarabini con cui parteciperà alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.
Oggi, a partire dalle 13 (ora italiana), toccherà a Tania Cagnotto e Francesca Dallapè cercare la qualificazione olimpica nel sincro femminile.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 137 (84 uomini, 53 donne) in 18 discipline differenti, con 44 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche di cui 6 già attribuite a titolo individuale: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m
Francesco Marrai, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u;
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Valerio Luchini e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
- Scherma (2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 1 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano; 1 pass individuale nella spada femminile – nome da definire - 6 carte olimpiche -squadre di fioretto e di spada maschile);
- Tuffi (4 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d, Trampolino 3 metri sincro);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (10 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 omnium m );
- Atletica (16 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani).
ISTAT: pratica sportiva torna a crescere, +2.7% nel biennio 2013-2015

Gli italiani tornano a praticare sport. Dopo la flessione registrata fra il 2010 e il 2013, i livelli di partecipazione alla pratica sportiva hanno iniziato a risalire nel 2014 e nel 2015 del 2,7%. È la fotografia scattata dall’ISTAT (qui lo studio completo) e presentata stamane a Roma, presso l’Istituto Comprensivo ‘A. De Curtis’ dal Presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica, Giorgio Alleva e dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò.
"Siamo al confine di Tor Vergata dove il sogno è di portare le Olimpiadi e il Villaggio Olimpico - sottolinea Malagò -. Ma pensate cosa possono essere questi numeri, non solo per questa città, dal 13 settembre 2017, se le cose andassero bene, fino al 2024: ci sarebbe una grande ricaduta sul sistema non solo sportivo del nostro Paese". Alla presentazione ‘I numeri dello sport e la pratica sportiva tra i giovani’ hanno preso parte il Dirigente Scolastico dell'Istituto, Serafina Di Salvatore, l'ad di CONI SERVIZI, Alberto Miglietta, il Presidente del CONI Lazio, Riccardo Viola, il presidente della Federbocce, Romolo Rizzoli e il Presidente del VI Municipio, Marco Scipioni. Ma a far visita agli studenti ci hanno pensato anche testimonial come Alessandra Sensini, Andrea Lucchetta, Carlo Molfetta, Rosalba Forciniti, Edwige Gwend, Giovanni di Cristo e Andrea Lemmi che con i ragazzi hanno svolto alcune attività ludiche in palestra.
"La responsabilità delle scuole è grandissima nel promuovere lo sport - riconosce Alleva -, il benessere dei cittadini e il valore culturale dello sport. Questi numeri offrono un quadro interessante, anche dal punto di vista economico. Ci occupiamo di attività sportive svolte nel tempo libero. Poco meno di 20 milioni di persone nel 2015 hanno dichiarato di praticare uno o più sport, un terzo della popolazione residente. La notizia importante è che dopo la flessione avuta tra il 2010 e il 2013 i livelli di partecipazione sono ricominciati a risalire. Negli ultimi due anni, in cui altri indicatori hanno segnato performance meno esaltanti, c’è un aumento significativo dei praticanti. Lo sport sembra un elemento su cui le persone hanno continuato ad investire”.
"Non a caso è stata voluta una scuola di questo genere - spiega Malagò -, oggi siamo nella nona città italiana per numero di abitanti. Questo VI Municipio ha 390mila abitanti, qui ci sono 160 scuole e in questa scuola la percentuale di popolazione di immigrati che si sono integrati è pari quasi al 30%. Qui sono presenti 44 etnie diverse. E quei numeri sono così migliorati anche e soprattutto per quello che è stato l’apporto e il contributo degli immigrati".
Secondo lo studio ISTAT, l'aumento si registra in tutte le classi di età, ma con una crescita più decisa fra i bambini di 6-10 anni (dove la quota passa da 59,5% a 65,3%) e fra le persone che risiedono in comuni centro dell'area metropolitana. "La presenza del Presidente dell’ISTAT - prosegue Malagò -, certifica con la sua autorevolezza e quella dell’ente che rappresenta, che c’è sicuramente un merito per quello che stiamo facendo con il territorio. I dati di oggi sono eccellenti. E' dimostrato che ogni punto di quella pratica sportiva recuperato fa risparmiare allo Stato 80 milioni di euro e oggi nel complesso impatta per un miliardo e mezzo sul bilancio dello Stato. Siamo sulla strada buona ma dobbiamo continuare. Sono molto felice di festeggiare i tre anni della mia presidenza con questi dati, ora viene il bello: stiamo conquistando tra chi la pratica sportiva la faceva saltuariamente e lì possiamo fare di più. E dobbiamo continuare a lavorare sul tema del sovrappeso, obesità e obesità meno grave. C’è un'integrazione tra la pratica sportiva e la corretta alimentazione. C’è un problema culturale: paradossalmente nelle zone meno abbienti c’è il più alto tasso di obesità". L’abitudine a praticare sport, infatti, diminuisce man mano che si scende da Nord verso Sud, si va dal 39% al 23,9%, anche se la quota risale al 26,8% fra i residenti nelle Isole. Nell'indagine ISTAT, inoltre, le differenze di genere sono marcate: pratica sport con continuità il 28,3% degli uomini mentre un altro 11,4% lo fa in modo saltuario; le quote femminili scendono invece a 19,5% e a 7,7%. Solo fra i piccolissimi (3-5 anni) vi è un'incidenza maggiore di bambine che fanno sport, aspetto che fa ben sperare per il futuro. La pratica sportiva dei genitori, inoltre, influenza positivamente la pratica sportiva dei figli.
La pratica sportiva organizzata è legata direttamente al CONI, attraverso le Federazioni Sportive Nazionali (FSN), le Discipline Sportive Associate (DSA) e gli Enti di Promozione Sportiva (EPS), rimane il pilastro del sistema sportivo italiano. Nel 2015, secondo i dati forniti dal Comitato, si contano 11.103.000 di praticanti e atleti, di cui 4.471.000 tesserati alle FSN e DSA e 6.635.000 iscritti agli EPS. Le società sportive iscritte al registro del CONI sono119.000. Il numero di rapporti di affiliazioni arriva a 146.000. I volontari che svolgono attività di supporto (come dirigenti, tecnici ed ufficiali di gara) sono invece 1.193.000. Ogni 100.000 abitanti gli atleti tesserati alle FSN e DSA sono circa 7.350, mentre i praticanti iscritti ad un EPS sono oltre 10.000. Circa il 55% degli atleti tesserati delle FSN e DSA ha meno di 18 anni. Le società sportive sono 118.723. Si tratta di soggetti giuridici distinti iscritti al Registro, costituiti per il 95% come associazioni senza personalità giuridica. I rapporti di affiliazione che caratterizzano lo sport dilettantistico sono 146.000. Le FSN contribuiscono con 50.521 affiliati iscritti, le DSA con 3.407 affiliazioni e gli EPS con 92.013 affiliazioni. La Lombardia è la regione, in assoluto, con il maggior numero sia di atleti (844 mila) e di praticanti (913 mila) e sia di affiliazioni e soggetti distinti (16.800).
Lo studio ISTAT analizza anche i costi sostenuti dagli italiani. Nel 2014, il 21,6% delle famiglie residenti in Italia (oltre 5 milioni 500 mila) ha sostenuto spese per praticare attività sportive; il 4,3% (oltre 1 milione 100 mila famiglie) ha speso per articoli sportivi. Tra le famiglie che la sostengono, la spesa media mensile per praticare sport è di 48 euro (l’1,4% della spesa media mensile per consumi). La quota di famiglie che sostengono spese per la pratica sportiva è più alta nelle coppie con figli; se i figli sono due oltre il 40% delle famiglie sostiene questo tipo di spesa; se i figli sono 3 o più tale quota scende al 37%. Probabilmente ciò è dovuto ai vincoli di bilancio che sono più stringenti per le famiglie più numerose. La spesa destinata alla pratica sportiva, inoltre, cresce all’aumentare della disponibilità economica della famiglia.
Interessante anche la quantificazione fatta del valore economico dello sport. Concentrando l’attenzione sul settore privato “business” e considerando i principali settori produttivi direttamente legati all’attività sportiva (quindi non solo quella della gestione di impianti sportivi ma anche le attività manifatturiere e commerciali legate allo sport), le imprese sono quasi 35mila e oltre 100mila gli addetti; esse realizzano oltre 4,5 miliardi di valore aggiunto e circa 14 miliardi di fatturato. Tra il 2008 e il 2013 gli addetti sono aumentati nei servizi mentre sono diminuiti nella manifattura e nel commercio.
Ma, come detto, lo sport produce benefici anche al Sistema Sanitario Italiano. Il Centro Studi del CONI ha quantificato che il risparmio sulla spesa sanitaria e non, di cui si beneficia con gli attuali livelli di pratica sportiva e fisica rilevati nel 2015, è di oltre oltre 1,5 miliardi di euro all’anno. L’attività fisica, infatti, riduce le probabilità di ammalarsi di cinque patologie come malattie cardiovascolari, ictus, tumore al colon, tumore al seno e diabete tipo 2. Inoltre, si stima che la riduzione dei sedentari di 1 punto % in meno (circa 215 mila persone) porterebbe un beneficio incrementale annuo di circa 80 milioni di euro di risparmio della Spesa sanitaria e non.
Per favorire ulteriormente questa tendenza il Comitato Olimpico Italiano ha lanciato quest’anno, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute, CONI RAGAZZI (clicca per consultare la presentazione), un progetto sociale, sportivo ed educativo nato per declinare concretamente il principio del diritto allo sport di tutti; fornire un servizio sportivo e sociale alla comunità e sostenere le famiglie che hanno maggiore difficoltà economica in aree di disagio sociale, individuate grazie alla collaborazione del Centro Studi dell’ANCI. Aree che, da Milano ad Agrigento, coinvolgono 300 comuni, 300 impianti, oltre 500 società sportive (per più di 50 sport) e circa 14mila ragazzi (di cui il 67% provenienti da famiglie con reddito ISEE sotto i 7.500 € e l’80% da famiglie con reddito ISEE sotto i 12.000 €) che partecipano a una campagna informativa sui corretti stili di vita, svolgono un’attività sportiva pomeridiana di due ore a settimana (da novembre 2015 a giugno 2016), beneficiando anche di un servizio navetta che li collega con gli impianti più difficili da raggiungere.
Il bob Ferrari tester della pista di Pyeongchang
Il bob realizzato dalla Ferrari per la nazionale italiana sarà uno dei mezzi che testerà la nuova pista olimpica di Pyeongchang, sede dei Giochi Olimpici Invernali del 2018. Questa mattina il bob è stato consegnato al pilota Patrick Baumgartner che si calerà sul budello dell’Alpensia Sliding Centre dal 29 febbraio al 9 marzo. Con lui ci saranno i frenatori Marco Rosa, Rocco Caruso e Alessandro Fierro, accompagnati dal direttore sportivo Roberto D’Amico.
La Federazione Internazionale ha espressamente chiesto alla FISI uno dei suoi equipaggi e la scelta per il pilota è caduta su Baumgartner, appena 21 anni, che ha dimostrato di avere un grande feeling con il bob costruito dalla Ferrari, con il quale è stato capace di vincere i Giochi Olimpici Giovanili del 2012 ad Innsbruck. Insieme alla nazionale italiana ci saranno gli atleti di Lettonia e Russia.
La collaborazione tra CONI, FISI e Ferrari prosegue ormai da anni in vari ambiti sportivi, ed è dalle Olimpiadi di Vancouver 2010 che il bob della nazionale italiana viene realizzato a Maranello. Lo sviluppo del mezzo per Pyeongchang è appena iniziato e dopo il test sulla pista olimpica tornerà in Ferrari per continuare il lavoro di sviluppo per tutta la prossima annata. Il debutto in gara del bob è previsto per il primo appuntamento della stagione 2017/18, che avrà proprio nell’Olimpiade coreana il suo momento di massimo interesse.
Scelta squadra olimpica per Rio 2016. Tra i 9 azzurri c'è anche Jessica Rossi
Svelati i nomi dei nove azzurri che rappresentaranno l'Italia nel Tiro a Volo ai prossimi Giochi di Rio 2016. A sciogliere la riserva e a riempire le nove caselle conquistate con le carte olimpiche è stato il consiglio federale della Fitav di oggi che ha confermato le proposte presentate dai Direttori Tecnici Alabno Pera (Trap), Andrea Benelli (Skeet) e Mirco Cenci (Double Trap).
Per quanto riguarda la Fossa Olimpica, Pera porterà con sé in Brasile Massimo Fabbrizi (Carabinieri) di Monteprandone, medaglia d’argento ai Giochi di Loondra 2012, vincitore della Finale di Coppa del Mondo 2014 a Gabale (AZE) e due volte Campione del Mondo a Lonato (ITA) 2005 e Belgrado (SRB) 2011, Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore, Campionessa Olimpica in carica e due volte Campionessa del Mondo a Maribor (SLO) 2009 e Lima (PER) 2013, e Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli, medaglia di bronzo ai Giochi di Sydney 2000, medaglia d’argento a quelli di Atene 2004 e Pechino 2008, quattro volte Campione del Mondo Nicosia (CYP) 1995, a Lima (PER) 1997, a Barcellona (ESP) 1998 e di nuovo a Lima (PER) nel 2013, che con quella brasiliana arriva alla sua settima partecipazione olimpica consecutiva. Scelti come riserve Valerio Grazini (Forestale) di Viterbo per il comparto maschile e Silvana Stanco (Fiamme Gialle) di Winterthur (SUI) per quello femminile.
Passando allo Skeet, il dt Benelli ha deciso di assegnare le quattro carte olimpiche a sua disposizione a Valerio Luchini (Carabinieri) di Roma, medaglia d’oro ai primi Giochi Europei di Baku (AZE) 2015 e Campione Europeo a Larnaca (CYP) nel 2012, a Diana Bacosi (esercito) di Cetona (SI), medaglia d’argento ai Giochi Europei di Baku 2015 e medaglia di bronzo alla Finale di Coppa del Mondo di Abu Dhabi (UAE) 2013, a Gabriele Rossetti (Fiamme Oro) di Ponte Buggianese (PT), medaglia di bronzo al Mondiale di Lonato 2015 e vincitore della Finale di Coppa del Mondo di Nicosia (CYP) 2015, ed a Chiara Cainero (Forestale) di Cavalicco di Tavagnacco (UD), Campionessa Olimpica dei Giochi di Pechino 2008, vincitrice della Finale di Coppa del Mondo a Granada (ESP) nel 2006 e quattro volte Campionessa Europea a Maribor (SLO) 2006, a Granada (ESP) 2007, a Suhl (GER) 2013 e a Sarlospuszta (HUN) 2014. Come riserve olimpiche il Direttore Tecnico ha indicato per la squadra maschile Riccardo Filippelli (Esercito) di Pistoia e Luigi Lodde (Esercito) di Ozieri (SS), mentre per quella femminile Katiuscia Spada (Fiamme Oro) di Fabro (TR).
Infine, la squadra olimpica di Double Trap selezionata da Cenci sarà composta da Antonino Barillà (Marina Militare) di Villa San Giuseppe (RC), medaglia d’argento ai Campionati del Mondo di Granada (ESP) 2014 e medaglia di bronzo ai Giochi Europei di Baku (AZE) 2015 e Marco Innocenti di Montemurlo (PO), vincitore della Finale di Coppa del Mondo a Maribor (SLO) 2004 e tre volte vice Campione Europeo a Zagabria (CRO) 2001, a Brno (CZE) 2003 ed a Suhl (GER) 2013. Per il momento resta top secret il nome della riserva, per la cui indicazione il Direttore Tecnico aspetterà i primi appuntamenti internazionali.
“Quello della scelta dei tiratori che ci rappresenteranno ai Giochi Olimpici è sempre un momento molto solenne – ha commentato il Presidente Rossi – Il Consiglio Federale ha recepito in toto le proposte dei Direttori Tecnici approvandole con piena condivisione ed all’unanimità. Come sempre ci presentiamo all’appuntamento olimpico con la squadra più numerosa. Siamo gli unici ad aver conquistato 9 Carte e siamo sicuri di averle assegnate nel modo migliore possibile. I nostri atleti ed i nostri tecnici faranno tutto quanto sarà nelle loro possibilità per conquistare sempre maggiori risultati, che non sono solo della Federazione Italiana Tiro a Volo o del CONI, ma di tutto il nostro Paese. Alle Squadre Olimpiche così definite ed ai Direttori Tecnici va il nostro migliore “in bocca al lupo”.
LA SQUADRA OLIMPICA DI TRAP
Men: Massimo Fabbrizi (Carabinieri) di Monteprandone (AP); Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli (VC).
Women: Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore (BO).
Riserve: Valerio Grazini (Forestale) di Viterbo; Silvana Stanco (Fiamme Gialle) di Winterthur (SUI).
Commissario Tecnico: Albano Pera.
LA SQUADRA OLIMPICA DI DOUBLE TRAP
Men: Antonino Barillà (Marina Militare) di Villa San Giuseppe (RC); Marco Innocenti di Montemurlo (PO).
Commissario Tecnico: Mirco Cenci.
LA SQUADRA OLIMPICA DI SKEET
Men: Valerio Luchini (Carabinieri) di Roma; Gabriele Rossetti (Fiamme Oro) di Ponte Buggianese (PT).
Women: Chiara Cainero (Forestale) di Cavalicco di Tavagnacco (UD); Diana Bacosi (Esercito) di Cetona (SI).
Riserve: Riccardo Filippelli (Esercito) di Pistoia; Luigi Lodde (Esercito) di Ozieri (SS); Katiuscia Spada (Fiamme Oro) di Fabro (TR)
Commissario Tecnico: Andrea Benelli.
Coppa del Mondo: Paris 2° in combinata a Chamonix, Nadia Fanchini 3ª nella discesa a La Thuile
Due azzurri sono saliti oggi sul podio a Chamonix e a La Thuile. Dominik Paris ha conquistato il secondo posto in combinata mentre Nadia Fanchini è risultata terza nella discesa.
Il campione della Val d'Ultimo ha conquistato il secondo podio dell'anno dopo la piazza d'onore nella discesa di settimana scorsa a Joengseon e lo ha ottenuto con una prova convincente, sotto una fitta nevicata del mattino che ha costretto gli organizzatori a invertire discesa e slalom e il via al pomeriggio più volte rinviato a causa della nebbia. Alla fine l'ex vicecampione del mondo di Schladming ha mostrato una grande capacità di scorrimento, festeggiando meritatamente il primo piazzamento importante nella specialità (e aggiorna a 12 i podi in coppa). Al primo posto si è classificato Alexis Pinturault mentra alle spalle dell’azzurro è giunto l’altro francese Thomas Mermillod Blondin. Per Dominik c'è anche il quarto posto nella graduatoria finale di combinata dietro a Pinturault, Mermillod Blondin e Jansrud al termine delle tre prove in programma.
Molte bene è andato Riccardo Tonetti, forse leggermente al di sotto delle proprie aspettative in slalom (concluso all'ottavo posto) ma altrettanto bravo a mantenere la posizione in discesa. Saldo in positivo (+13 posizioni) anche per Peter Fill, il quale ha realizzato il terzo tempo in discesa per risalire fino al dodicesimo posto. Sabato 20 febbraio (ore 12.15) c'è la discesa che è stata confermata sul tracciato originario. La classifica generale di coppa vede Hircher al comando con 1045 punti contro i 957 di Kristoffersen, terzo è Svindal con 916 che avvicinato da Jansrud a quota 780. Fill è sesto con 571, superato da Pinturault con 613.
Nadia Fanchini è tornata sul podio nella discesa libera del La Thuile conquistando il terzo posto. Dopo due gare in cui le è sfuggito il podio, per un solo centesimo, Nadia è tornata tra le prime posizioni sulla pista 3-Franco Berthod di La Thuile. La trentenne finanziera di Artogne (Bs) si è classificata alle dietro la vittoriosa Lara Gut (diciottesima perla in carriera, sesta dell'anno) che ha dominato la concorrenza infliggendo 1"02 all'austriaca Cornelia Huetter e 1"03 all’azzurra. Per Nadia si tratta del podio numero 11 in carriera, il sesto nella specialità, che le consente di chiudere un buco di quasi un anno dal secondo posto conquistato nel gigante di Are del marzo 2015. La sua è stata una prova orgogliosa, in cui ha assecondato al meglio un tracciato condito da molti curvoni rischiosi. Lindsey Von, è uscita perdendo uno sci in una curva a sinistra dopo circa 40" di gara, finendo sulla neve senza conseguenze.
E’ andata bene anche Elena Curtoni, settima e al miglior piazzamento in carriera in questa specialità, nonostante un gravissimo errore che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori. A punti sono finite anche Johanna Schnarf undicesima, Elena Fanchini diciottesima, Daniela Merighetti 21sima, Federica Brignone 22sima (prima volta a punti in discesa), Verena Stuffer 23sima e Francesca Marsaglia 25sima, fuori senza conseguenze Sofia Goggia.
In classifica generale Gut approfitta dello stop di Lindsey Vonn per salire al comando con 1073 punti contro i 1060 della statunitense, Nadia Fanchini entra nella top-ten, al nono posto, con 458 punti. Sabato 20 febbraio nuova discesa con partenza alle ore 10.45, domenica 21 toccherà ad un supergigante alle 11.15.
YOG, ultimi due giorni di gare. Canzio: esperienza indimenticabile
L’Italia Team chiude senza medaglie l’ottavo giorno di gare ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali di Lillehammer 2016. In attesa del parallelo a squadre miste e delle prove per nazioni di short track, di curling e di pattinaggio di figura in programma domani, oggi Pietro Canzio (foto YIS/IOC) ha collezionato un quinto nello slalom speciale, con il tempo di 1.40.74 (aveva chiuso la prima manche in quarta piazza con il tempo di 50.30), mentre Michael Tedde è uscito nella prima manche. Nel freestyle nona Sophia Insam (47.20, nella foto Augusto Bizzi), mentre la squadra mista di Sci di Fondo-Combinata Nordica 3x3.3km, composta da Lara Malsiner, Alessio Longo, Aaron Kostner, Chiara Ponte De Zolt e Luca Del Fabbro si è classificata al decimo posto (28.38.0 a 2.21. dalla Russia medaglia d’oro).
Pietro Canzio, intervistato oggi dal canale olimpico, ha sottolineato "l'importanza dell'argento vinto nel SuperG che ha aperto gli YOG, perché ha rappresentato l'emozione più bella". L'azzurro ha anche enfatizzato la bellezza della manifestazione e ricordato il legame con la famiglia e gli amici, insieme agli episodi che hanno segnato il suo approccio con lo sport.
Nel Pattinaggio di velocità ottavo posto per Noemi Bonazza (5.54.82) nella Mass Start, nona Chiara Cristelli (5.55.36). Nella gara maschile 23° Francesco Betti (5.58.40) e 26° Jeffrey Rosanelli (6.48.52).
Eliminati ai 32esimi tre azzurri del curling, nella prova a squadre miste per nazioni: Luca Rizzolli, in coppia con la turca Konuksever, è stato sconfitto dal tandem Estone-Russo (5-4), mentre Martina Ghezze, con il norvegese Mellemseter, è stata superata 9-3 dalla selezione estone-norvegese. Fuori anche Alberto Zisa che, in coppia con la svedese Tova, ha ceduto il passo 7-4 alla squadra estone-statunitense. Avanza solo Stefania Constantini, insieme a Callum della Gran Bretagna: 9-1 a Canada-Estonia, domani sfida nei 16esimi a Russia-Giappone.
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