World League, il Setterosa vince in Francia 14-3
Setterosa a valanga in Francia nel giorno delle celebrazioni per i 30 anni di storia. Era il 1985 quando infatti nasceva la Nazionale femminile di pallanuoto, partecipando al torneo ad Hannover: esordio il 25 luglio proprio contro la Francia. Finì 12-2 per le transalpine. Stasera invece le azzurre (foto FIN), nel quarto turno della World League, hanno sconfitto le padrone di casa a Lille per 14-3 (0-3 1-5 1-4 1-2), riscattando il passato e, contestualmente, il passo falso collezionato in Russia a fine gennaio dopo le due vittorie con cui aveva aperto il torneo contro la stessa Francia e l'Ungheria.
Soddisfatto il ct Fabio Conti. "Rispetto all’andata hanno funzionato meglio i meccanismi difensivi e quando si impostano le partite in questo modo è possibile provare le ragazze anche fuori posizione. Serve ancora più precisione sotto porta. Brave la debuttante Picozzi e la rientrante Pomeri”. Nel prossimo turno in programma il 24 Marzo, l'Italia sfiderà l'Ungheria a Imperia.
Gli azzurri per i Mondiali di Biathlon, Bob e Skeleton
Biathlon, bob e skeleton calano gli assi in vista dei rispettivi appuntamenti Mondiali. Sono stati infatti ufficializzati i nomi degli azzurri convocati per i Campionati iridati di bob e skeleton che si terranno a Winterberg, in Germania, dal 26 febbraio prossimo al 7 marzo, e di biathlon, in programma a Kontiolahti (Finlandia), dal 5 al 15 marzo prossimi.
Bob
Simone Bertazzo, Simone Fontana, Costantino Ughi, Francesco Costa, Marco Rosa, Lukas Gschintzer, Alessandro Grande, Mattia Variola e Rocco Caruso
Skeleton
Mattia Gaspari e Joseph Luke Cecchini
Biathlon
Nicole Gontier, Karin Oberhofer, Federica Sanfilippo, Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer (nella foto), Thomas Bormolini, Christian De Lorenzi, Lukas Hofer e Dominik Windisch
Coppa del Mondo, gli azzurri per Acapulco. In palio 10 pass per Rio 2016
Lunedì 2 marzo, ad Acapulco, verrà lanciato il primo piattello della stagione agonistica internazionale di Tiro a Volo. Nell’impianto messicano arriveranno 292 atleti in rappresentanza di 52 nazioni. Per tutti l’obiettivo primario - nella tappa di Coppa del Mondo - sarà quello della conquista di una delle 10 Carte Olimpiche in palio per accedere alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.
Ad aprire ufficialmente la rincorsa olimpica saranno gli specialisti di Trap, in gara lunedì 2 e martedì 3 marzo. La squadra azzurra, guidata dal Direttore Tecnico Albano Pera, arrivata ad Acapulco nella serata di ieri, è formata da Massimo Fabbrizi, medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Londra 2012, Valerio Grazini e Daniele Resca per il comparto maschile e dalla Campionessa Olimpica Jessica Rossi, Deborah Gelisio e Silvana Stanco per quello femminile. Per ora Pera ha all’attivo una Carta Olimpica maschile, centrata dal quattro volte Campione del Mondo e tre volte medagliato olimpico Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) al Mondiale di Granata 2014. Per chiudere il conto ne serviranno altre tre, una maschile e due femminili.
Giovedì 5 marzo i riflettori saranno puntati sugli specialisti di Double Trap. La squadra del Direttore Tecnico Mirco Cenci, in partenza oggi da Fiumicino, è composta da Emanuele Bernasconi, Alessandro Chianese e dal pluricampione del Mondo Daniele Di Spigno. Così come per Pera, anche Cenci ha già in cassaforte un biglietto per i Giochi brasiliani, conquistato da Antonino Barillà al Mondiale 2014. In questo caso, per completare l’opera la carta da conquistare è solo una.
Infine, l’onore della chiusura spetterà allo Skeet. A guidare gli specialisti sarà il Direttore Tecnico Andrea Benelli, Campione Olimpico di Atene 2004, che lascerà l’Italia con i suoi tiratori venerdì 27 febbraio. Per loro le gare ci saranno domenica 8 e lunedì 9 marzo. A difendere i colori azzurri e tentare l’impresa della conquista del maggior numero possibile di Carte Olimpiche saranno Riccardo Filippelli, Luigi Lodde, Valerio Luchini, Diana Bacosi la Campionessa Olimpica di Pechino 2008 Chiara Cainero (nella foto Ansa) e Katiuscia Spada.
LA SQUADRA AZZURRA DI FOSSA OLIMPICA
Senior: Massimo Fabbrizi (Carabinieri), Valerio Grazini (Forestale), Daniele Resca (Carabinieri).
Ladies: Deborah Gelisio (Forestale), Jessica Rossi (Fiamme Oro), Silvana Stanco (Fiamme Gialle).
Commissario Tecnico: Albano Pera
LA SQUADRA AZZURRA DI DOUBLE TRAP
Senior: Emanuele Bernasconi (Forestale); Alessandro Chianese (Marina Militare), Daniele Di Spigno (Fiamme Oro).
Commissario Tecnico: Mirco Cenci
LA SQUADRA AZZURRA DI SKEET
Senior: Riccardo Filippelli (Esercito); Luigi Lodde (Esercito); Valerio Luchini (Carabinieri).
Ladies: Diana Bacosi (Esercito); Chiara Cainero (Forestale); Katiuscia Spada (Fiamme Oro).
Commissario Tecnico: Andrea Benelli
Addio a Pasquale Carminucci, bronzo a Roma '60
Si è spento all’età di 77 anni Pasquale Carminucci, un pezzo di storia della Ginnastica Artistica italiana e mondiale. Campione Assoluto nel 1958, sale agli onori delle cronache vincendo la medaglia olimpica di bronzo ai Giochi di Roma del 1960 con una squadra maschile composta da grandissimi interpreti come suo fratello Giovanni - protagonista nella stessa edizione anche di un argento individuale alle parallele pari - Franco Menichelli Gianfranco Marzolla, Orlando Polmonari ed Angelo Vicardi. “La Nazionale allora era allenata dallo svizzero Jack Günthard – ricorda l’attuale Presidente della FGI Riccardo Agabio, che di quella rappresentativa azzurra, ritenuta da tutti la più forte del dopoguerra, fu la prima riserva – e Pasquale si distingueva per la sua caparbietà e il temperamento indomabile, malgrado i tanti infortuni che lo costrinsero più volte a fermarsi e a ricominciare da zero. La Ginnastica è sempre stata la sua grande passione, un amore corrisposto che lo porterà a disputare altre due Olimpiadi, a Tokyo nel 1964 e a Città del Messico nel 1968”.
Insieme a Giovanni e all’altro fratello Alberto, Pasquale Carminucci aveva cominciato giovanissimo, attirando subito l’interesse del tecnico Giulio Pennente, che da San Benedetto del Tronto lo portò con gli altri due a Roma, nel Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco. Ha inizio così una carriera fulminante, che lo porta ad indossare la maglia azzurra fin da subito. Al suo attivo, oltre alle tre rassegne olimpiche, ci sono due medaglie d’oro, sempre a squadre, ai Giochi del Mediterraneo di Napoli ’63 e Tunisi ’67. Lasciata l’attività agonistica si dedica all’insegnamento dell’educazione fisica nelle scuole e, in qualità di tecnico federale, porta la sua riconosciuta esperienza in diverse società laziali, dalla Rosolino Pilo alla Polisportiva Albano, senza mai trascurare il gruppo dei VVF alle Capanelle. "Lo sport è la poesia del corpo", scriveva lo stesso Carminucci, che oltre ad essere stato un ginnasta di valore internazionale, si è distinto anche come poeta e autore di testi teatrali. “Chi lo ha visto muoversi nell'aria e fare ‘poesie invisibili’ nel vuoto può credere facilmente che egli scriva rime”, così lo presentava la giornalista Maria Fida Moro, figlia di Aldo Moro, nell’introduzione al suo libro “Latte e Sale”. La Camera ardente rimarrà aperta domani dalle 10 alle 18 in via Mecenate 14/16, presso la clinica Sant’Antonio, mentre i funerali si terranno nella chiesa della Madonna della Croce a Contigliano, in provincia di Rieti, martedì 24 alle ore 12.00. Il Presidente della Federginnastica, Riccardo Agabio, stringendosi al dolore della famiglia, ha disposto un minuto di silenzio nelle gare della disciplina in programma la settimana prossima.
Errani show, vince a Rio de Janeiro: 8° titolo in carriera
Tennis azzurro protagonista in Brasile. Dopo 24 mesi Sara Errani ha interrotto il digiuno aggiudicandosi il "Rio Open", torneo Wta International dotato di un montepremi di 250mila dollari che si è concluso sulla terra rossa di Rio de Janeiro, in Brasile. In finale la 27enne romagnola, numero 16 Wta e prima favorita del seeding, ha sconfitto per 76(2) 61, in un’ora e 53 minuti, la slovacca Anna Schmiedlova, vent'anni, numero 75 Wta e sesta testa di serie.
La cronaca. Match che fatica a decollare: festival di break fino al sesto gioco quando Sara riesce a mantenere un turno di servizio salendo 4-2. Nel game successivo l’azzurra fallisce la chance del 5-2 e finisce per subire tre giochi di fila con la slovacca che sul 5-4 si procura anche un set-point. La Errani lo annulla e due game più tardi, sul 6-5, è lei a fallire l’opportunità di aggiudicarsi il set. Si va al tie-break: sull’uno pari un nastro tricolore galvanizza Sara che finisce per chiudere per 7 punti a 2 dopo un’ora e dodici minuti. In pratica il match finisce li. Alla ripresa dopo la sosta negli spogliatoi la Errani si aggiudica di fila i primi sei punti del secondo set, rintuzza il tentativo di rimonta della Schmiedlova, le strappa la battuta e sale 2-0. Nel quarto gioco l'azzurra replica il break (4-0), la slovacca recupera uno dei due break (1-4) ma Sara non perdona e chiude 61 inginocchiandosi sul campo. E poi corre ad abbracciare Corrado Barazzutti, ad applaudire in tribuna insieme a coach Pablo Lozano.
La gioa di Sara. "Sono felicissima per questo successo. Sapevo che per vincere avrei dovuto essere aggressiva il più possibile e spingere su ogni colpo. Ed è andata bene”, ha commentato Sara a caldo. "E' stata una settimana davvero dura ma questo torneo è speciale e qui sono stata benissimo", ha aggiunto dopo aver ricevuto il trofeo dalle mani di una leggenda come Maria Esther Bueno. La Errani può festeggiare così per l’ottavo titolo vinto in carriera - il settimo sulla terra battuta - su 17 finali disputate, il primo da due anni a questa parte (Acapulco 2013).
Per quanto riguarda la Schmiedlova può consolarsi comunque considerando che quello di Rio rappresenta il suo miglior risultato in carriera, lei che nei tornei Wta in precedenza non era andata mai oltre il secondo turno. La giovane slovacca aveva fatto meglio negli Slam, raggiungendo il terzo turno al Roland Garros dello scorso anno (proprio a Parigi era stata finalista nel torneo junior del 2012 stoppata sul più bello dalla tedesca Annika Beck). Non credo che dimenticherò mai questa incredibile settimana", il commento della 20enne di Kosice dopo i complimenti a Sarita, che da oggi tornerà numero uno d'Italia.
Mondiali, domani la 10 km tl femminile. Piller e Debertolis speranze azzurre
Lo sci di fondo azzurro vuole continuare a sognare ai Mondiali di Falun. Dopo il bronzo firmato Pellegrino-Noeckler nella Team Sprint di domenica, domani è in programma la 10 km a tecnica libera femminile, alla quale prenderanno parte Marina Piller e Ilaria Debertolis, mentre mercoledi 25 febbraio toccherà alla 15 km a tecnica libera maschile con Roland Clara e David Hofer. Queste le parole delle azzurre alla vigilia dell'evento.
Marina Piller (nella foto Ansa): "Questa è la distanza sulla quale punto e che ho preparato con maggiore attenziione, spero di fare una bella prova. Siamo ad un Mondiale e bisogna dare il massimo, forse anche di piu',spero di cogliere un piazzamento che soddisfi me stessa e tutto lo staff".
Ilaria Debertolis: "Mi è rimasta tanta rabbia in corpo per il modo sfortunato in cui sono stata eliminata nella team sprint con Gaia Vuerich, ci metterò un pizzico di rabbia ulteriore per raggiungere un posizione migliore. Finora è stata una stagione positiva, in cui sono cresciuta rispetto al passato, un buon riusltato di darebbe ultereiore stimoli".
Mondiali, Pellegrino-Noeckler di bronzo nella Team Sprint
Dopo 6 anni l'Italia delo sci di fondo torna a vincere una medaglia mondiale e lo fa grazie alla bellissima Team Sprint di Federico Pellegrino e Dietmar Noeckler sulle nevi di Falun. Nella specialità, l'ultimo centro risale a Sapporo 2007, quando Cristian Zorzi e Renato Pasini seppero conquistare l'oro, mentre Pellegrino e Noeckler guadagnano uno splendido bronzo in una gara difficilissima.
L'Italia partiva con qualche chance di medaglia, ma era noto lo strapotere dei norvegesi Krogh e Northug. Proprio Krogh decideva di rompere gli indugi lanciando un attacco che lasciava sul posto tutti gli avversari ad eccezione degli svedesi. L'Italia rimaneva a poca distanza in compagnia di russi e tedeschi, in attesa delle ultime tornate. Gradualmente la Svezia veniva riassorbita e poi rompeva un bastone dovendo così rinunciare ad ogni speranza, mentre Noeckler, nell'ultimo suo giro, tentava un attacco per distanziare gli avversari e rendere così la vita più semplice a Pellegrino nello sprint finale. L'attacco di Noeckler allungava il gruppo ma non lo spezzava e così Pellegrino si ritrovava in mezzo al gruppo con la Norvegia ormai sicuro oro.
Dopo la prima salita, però, l'Italia rimaneva ancora con Germania e Russia per giocarsi l'argento e il bronzo allo sprint finale. Pellegrino era costretto a prendere la via larga prima del rush finale ma la sua spinta era inesorabile e l'azzurro di Nus, quinto giovedì nell'individuale, questa volta non falliva e risaliva il gruppo fino quasi ad andare a prendersi l'argento. Che rimarrà ai russi, ma con gioia per l'Italia che trova una coppia di bronzo: una medaglia di gran peso per tutto il movimento fondistico italiano.
La gara femminile veniva dominata dalla squadra norvegese che si aggiudicava l'oro, mentre l'argento andava alla Svezia e il bronzo alla Polonia. L'Italia si era dovuta fermare in semifinale per un solo centesimo. "Siamo state sfortunate - dice Vuerich - la russa mi ha toccato e sono volata via. Mi si è persino rotto uno sci". "Rimanere fuori per un centesimo fa male - prosegue Debertolis - ce l'abbiamo messa tutta per recuperare ma non ce l'abbiamo fatta".
Coppa del Mondo di sciabola a squadre, a Gand è trionfo azzurro
L'Italia trionfa a Gand nella prova a squadre della tappa di Coppa del Mondo di sciabola femminile. Il quartetto azzurro composto da Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Ilaria Bianco e Martina Petraglia, ha conquistato un successo che mancava dal 6 maggio del 2012, quando le italiane vinsero tappa di Bologna del circuito mondiale.
La cavalcata trionfale delle quattro azzurre si è conclusa in finale con la vittoria contro la Francia col punteggio di 45-40. La formazione italiana aveva esordito superando il Giappone per 45-35 e poi, ai quarti, aveva avuto la meglio sulla Germania col punteggio di 45-41. In semifinale, ad attendere Vecchi e compagne era stata la Russia, "domata" col netto punteggio di 45-34.
"Un successo importantissimo - ammette il Commissario tecnico della Nazionale azzurra di sciabola, Giovanni Sirovich -. Questa era l'ultima prova a squadre prima dell'avvio della fase di qualificazione olimpica ed era importante farsi trovare all'appuntamento migliorando la posizione nel ranking mondiale. Ma al di là del valore puramente agonistico, questa vittoria assume un valore altissimo anche per ciò che concerne il morale. Questo successo deve aiutarci ad essere ancora più consapevoli delle nostre qualità e che non ci sono "limiti" o "tabù" per questa squadra che, se come oggi, mette in pedana grinta e voglia di vincere, può raggiungere ogni obiettivo".
COPPA DEL MONDO - SCIABOLA FEMMINILE - PROVA A SQUADRE - Gand, 22 Febbraio 2015
Finale
ITALIA b. Francia 45-40
Finale 3°-4° posto
Usa b. Russia 45-30
Semifinali
Francia b. Usa 45-35
ITALIA b. Russia 45-34
Quarti
Usa b. Corea del Sud 45-41
Francia b. Spagna 45-40
ITALIA b. Germania 45-41
Russia b. Polonia 45-36
Tabellone delle 16
ITALIA b. Giappone 45-35
Classifica (20): 1. ITALIA, 2. Francia, 3. Usa, 4. Russia, 5. Corea del Sud, 6. Polonia, 7. Spagna, 8. Germania.
Viviani-Bertazzo d'argento nel Madison ai Mondiali su pista
Il ciclismo azzurro ha messo in bacheca due medaglie ai Mondiali su pista in Francia. Dopo il bronzo nell'Omnium di sabato, Elia Viviani ha conquistato in coppia con Liam Bertazzo un fantastico argento nel Madison ad un solo punto dalla Francia, medaglia d'oro con la coppia Coquard e Kneisky. Senza nulla togliere ai francesi, che hanno ripagato il pubblico con un'altro titolo iridato, tutto il finale della gara si è tinto d'azzurro. Sono stati Viviani e Bertazzo a guidare la caccia che ha annullato il giro di vantaggio della Gran Bretagna. Poi sono risaliti nel punteggio dal quarto al secondo posto sfiorando l'oro.
Il mondiale 2015 si è chiuso in gloria per i padroni di casa. La finale della velocità uomini ha portato altre due medaglie alla Francia: l’oro di Gregory Bauge, che batte il russo Denis Dmitriev nella finalissima, e il bronzo di Quentin Lafargue.
L’omnium e il keirin donne hanno fatto sorridere ancora l’Australia. Nella prova multipla Annette Edmondson al termine delle sei prove ha messo insieme 192 punti e lasciato la britannica Laura Trott (Gbr) a sedici lunghezze. Una di più per l’olandese Kirsten Wild, che dopo una grande partenza si è accontentata del bronzo. Più che pregevole il 13° posto di Simona Frapporti. Dopo tre prove l’azzurra era sedicesima e termina il difficile confronto in crescendo.
Nel keirin Anna Meares ha imposto la sua classa e la sua esperienza all’olandese Shanne Braspennincx e alla cubana Lisandra Guerra Rodriguez.
Mondiali su pista, Elia Viviani bronzo nell'omnium
Elia Viviani ha vinto la medaglia d'argento nell'Omnium ai Mondiali su pista di ciclismo di Saint-Quentin-en-Yvelines. L'azzurro si è inchinato solo al colombiano Gaviria, oro davanti all'austrialiano Glenn O'Shea. Viviani, prima della corsa a punti finale, aveva ottenuto la sua migliore prestazione di sempre nel giro lanciato, in 12"785, unico ciclista a superare la media dei 70 orari (70,394).
Questa la classifica finale : 1. Fernando Gaviria Rendon (Col) 205 punti; 2. Glenn O' Shea (Aus) 190; 3. Elia Viviani 181; 4. Jasper De Buyst (Bel) 178; 5. Aaron Gate (Aus) 173.
Viviani, oltre al bronzo, ha guadagnato punti preziosi in ottica qualificazione olimpica: Rio 2016 si avvicina.
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