Mondiali sciabola: la squadra azzurra è d'oro
E’ d’oro la terza medaglia azzurra ai Campionati mondiali di scherma che si disputano a Mosca. La squadra azzurra di sciabola maschile ha conquistato il titolo mondiale battendo la formazione russa 45 a 36.
Il quartetto del CT Giovanni Sirovich, con il suo vice Luigi Tarantino, composto da Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Enrico Berrè e Luca Curatoli ha realizzato una autentica impresa contro i padroni di casa che hanno schierato il campione del mondo individuale Alexey Yakimenko e altri due grandi sciabolatori come Nikolay Kovalev e Kamil Ibragimov. Contro di loro però Curatoli, un esordiente ai mondiali e l’esperienza di Montano e Occhiuzzi hanno creato un mix dirompente che ha sorpreso fin dalle prime stoccate la corazzata russa. Dopo due assalti infatti l’Italia ha ottenuto un deciso vantaggio (10-2) poi mantenuto fino al massimo di 35 a 24 dopo il settimo tempo. Nel finale è Montano che si è incaricato di portare a compimento il successo che tutta la squadra ha meritato. Al terzo posto si è classificata la Germania.
Gli azzurri hanno vinto la semifinale contro la Francia per 45-39. Nell'altra semifinale, invece la Russia ha superato per 45-32 i campioni del Mondo uscenti della Germania.
In precedenza, ai quarti di finale, l'Italia aveva superato la Romania del bronzo iridato Tiberiu Dolniceanu, col punteggio di 45-32, dando seguito così ai successi maturati nella giornata di questo giovedì, quando Occhiuzzi e compagni avevano vinto l'assalto del turno dei 32 contro la Repubblica Ceca per 45-10 e poi agli ottavi quello contro il Messico per 45-32.
Nella sciabola femminile, il quartetto italiano composto da Irene Vecchi, Ilaria Bianco, Rossella Gregorio e Loreta Gulotta, dopo aver vinto nel turno delle 16 per 45-25 l'assalto contro l'Ungheria, è stato sconfitto dall'Ucraina della plurititolata Olga Kharlan 40-45. Nelle gare di classificazione le azzurre hanno battuto prima la Cina (45-29) poi la Francia (45-43) conquistando il 5° posto.
Domani si completeranno i tabelloni della spada a squadre. L’Italia ha raggiunto i quarti di finale dove sia la il quartetto femminile che quello maschile affrontano la Francia.
Malagò e Mamadou Diagna Ndiaye firmano l'intesa di collaborazione sportiva tra Italia e Senegal
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Presidente del Comitato Olimpico del Senegal, Mamadou Diagna Ndiaye, hanno sottoscritto oggi – al Foro Italico – un accordo di cooperazione finalizzato al consolidamento dei rapporti tra i due Comitati Olimpici per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Alla firma dell’intesa erano presenti anche il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, il Segretario Generale del Comitato Olimpico del Senegal, Seydina Omar Diagne, l'indimenticato campione senegalese nei 400 ostacoli, argento a Seoul '88, e oggi primo Vicepresidente della World Olympians Association, El Hadj Amadou Dia Ba, e il consulente tecnico della Preparazione Olimpica, Elio Locatelli.
L’accordo prevede lo scambio di programmi e di esperienze, anche attraverso reciproche visite di squadre sportive, oltre alla condivisione di informazioni riguardanti le strutture agonistiche, lo svolgimento di corsi specializzati. La sinergia favorirà inoltre l’utilizzo delle competenze degli allenatori, l’organizzazione di campi di allenamento e la promozione di idee e iniziative nel settore della ricerca scientifica applicata allo sport.
Soddisfatto il Presidente del Comitato Olimpico del Senegal, Ndiaye. “Sono orgoglioso di questa intesa che rafforza i rapporti di collaborazione e di amicizia tra i due Comitati Olimpici, favorendo e rafforzando le rispettive Federazioni in vista dei futuri impegni internazionali, anche grazie ad appositi stage". Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò ha amplificato il concetto. “Siamo onorati di questa cooperazione con il Senegal: accordi del genere sono indispensabili in una logica di crescita reciproca. E’ un buon biglietto da visita per il sistema sportivo italiano, perché la condivisione di know how ci aiuta ad accrescere prestigio e considerazione a livello internazionale ed è fondamentale per favorire, in alcuni ambiti, esperienze significative a livello tecnico”.
Europei a Maribor, scelti gli azzurri. In palio le carte olimpiche per Rio 2016
Il Tiro a Segno azzurro all'esame Europeo. Dal 19 al luglio al 01 agosto 2015 il poligono di Maribor in Slovenia ospiterà i Campionati continentali che mettono in palio anche i pass per accedere ai Giochi di Rio del 2016. Alla competizione parteciperanno Marco De Nicolo (Fiamme Gialle), Simon Weithaler (Esercito), Lorenzo Bacci (Fiamme Oro), Antonella Notarangelo (Marina), Barbara Gambaro (Fiamme Oro), Petra Zublasing (Carabinieri, nella foto Mezzelani-GMT), Giuseppe Giordano (Esercito), Andrea Amore (Fiamme Oro), Francesco Bruno (Fiamme Gialle), Riccardo Mazzetti (Esercito), Maria Schiava (Esercito), Martina Ziviani (Cerea), Alessandra Luciani (Roma), Giacomo Maurina (Verona), Marco Suppini (Vergato), Alessio Barcucci (Siena), Giuseppe Pio Capano (Forestale), Rebecca Lesti (Jesi), Dario Di Martino (Forestale), Alessio Torracchi (Lucca), Matteo Bertaiola (Verona), Tommaso Chelli (Livorno).
In palio ci saranno 13 carte olimpiche: 6 (3 per gli uomini e 3 per le donne) nella carabina 3 posizioni, 2 nella carabina 50 metri, 2 nella pistola 50 metri, e 3 (una in campo maschile e due in quello femminile) nella pistola 25 metri.
Innovativo sistema di risparmio energetico per lo Stadio Olimpico
- CONI SERVIZI
Luci puntate sullo stadio Olimpico di Roma. Questa volta, però, ad essere protagonisti sono i nuovi regolatori di flussi di potenza firmati Inteligens, messi a servizio dell’illuminazione del campo da gioco dell’impianto capitolino.
E proprio questi nuovi dispositivi Inteligens® permetteranno alla CONI Servizi S.p.A. di risparmiare sui consumi annuali della struttura, oltre a garantire una lunga vita alle attuali lampade.Non solo. La tecnologia Inteligens® è un prodotto 100% “Made in Italy” con brevetto Internazionale e si è costruita nel tempo una solida posizione nel mercato dell’efficientamento energetico e il motivo è presto detto: se i tradizionali gestori di energia elettrica tendono a fornire più energia di quella realmente necessaria, i regolatori Inteligens®, mediante la stabilizzazione della tensione, riducono il consumo degli impianti elettrici, eliminano le armoniche, le spurie e migliorano il cosphi. Il risultato è un risparmio economico sulla bolletta a doppia cifra con un beneficio anche in termini ambientali.
Merito di questa “iniziativa energetica” è la EkoGreenPower.it, società di Capitali per l’applicazione dei sistemi di Risparmio Energetico avanzati, nata dall’esperienza internazionale di tutti i suoi soci in questo settore e diffusa all’estero con il gruppo One-Eko.com di cui è azionista.“Questa è una tra le tante iniziative che Coni servizi sta portando avanti in materia di efficientamento energetico dei propri impianti sportivi” afferma Alberto Miglietta, Amministratore Delegato di Coni Servizi S.p.A. - “l’operazione eseguita presso lo Stadio Olimpico rappresenta un importante intervento di efficientamento energetico effettuato su un impianto esistente. L’iniziativa porterà oltre ad un incremento delle prestazioni illuminotecniche, anche un risparmio di risorse economiche. “Coni Servizi è attiva in maniera diretta già dal 2010, anche come operatore del mercato dei Certificati Bianchi, a conferma dell’impegno sul tema del risparmio energetico” conclude l’Amministratore Delegato.
Mondiali, Arianna Errigo bronzo nel fioretto
- SCHERMA
La quarta giornata ai Campionati del Mondo di scherma, in corso a Mosca, si è chiusa con il bronzo vinto da Arianna Errigo nel fioretto femminile. La Errigo (nella foto Augusto Bizzi) ha perso in semifinale contro la russa Inna Deriglazova per 15-13, salendo sul gradino basso del podio.
La campionessa del Mondo in carica aveva precedentemente vinto l'assalto dei quarti di finale contro la russa Larissa Korobeynikova col punteggio di 15-10. In precedenza aveva superato nel turno delle 16 la giovanissima statunitense Sabrina Massialas, col punteggio di 15-4, dando seguito così ai successi giunti nel turno delle 32 contro la francese Pauline Ranvier per 15-10 e quello all'esordio di giornata, contro la cinese Liu Yongshi, per 15-4, in un assalto durato appena 110 secondi.
Si sono fermate invece nel turno delle 16 le altre azzurre: Elisa Di Francisca, Valentina Vezzali e Martina Batini. Le porte dei quarti si sono chiuse dinanzi all'avanzata di Elisa Di Francisca, perché sconfitta nel turno delle 16 dalla statuintense Nzinga Prescod col punteggio di 15-14. Assalto particolarmente difficile quello dell'azzurra che, sul 14-12 in suo favore, ha ricevuto un cartellino rosso. A seguire, la statunitense ha piazzato la stoccata del 14-14, con l'arbitro che ha però ravvisato una copertura di bersaglio valido con la testa da parte dell'azzurra, infliggendole il secondo cartellino rosso e quindi la stoccata della vittoria alla sua avversaria. In precedenza, la campionessa olimpica aveva esordito vincendo il match contro la venezuelana Isis Gimenez per 14-9 e poi superando la giapponese Kusano per 15-5. E' stata invece la 37enne ungherese, Edina Knapek a fermare la corsa di Valentina Vezzali, vincendo l'assalto del turno delle 16 col punteggio di 13-7. In precedenza, l'azzurra dopo aver esordito con la vittoria per 15-4 sulla spagnola Marino, aveva affrontato l'avversaria di mille battaglie, la sud-coreana Huyn Hee Nam. Dopo un assalto attendista, le due erano giunte al minuto supplementare col punteggio di 1-1. A mettere la stoccata decisiva del definitivo 2-1, a 4 secondi dalla fine, era stata la pluricampionessa italiana. Martina Batini, dal canto suo, dopo aver eliminato per 15-5 la giapponese Yanaoka, ed aver vendicato la sconfitta agli Europei superando per 15-10 l'ungherese Gabriella Varga, è stata superata agli ottavi di finale dalla russa Larisa Korobeynikova col punteggio di 15-9.
Nel fioretto maschile si ferma nel turno dei 16 anche l'esperienza azzurra nella prova di fioretto maschile. L'ultimo degli italiani in pedana, Daniele Garozzo, è stato infatti eliminato per mano del plurititolato tedesco, Peter Joppich, col punteggio di 15-11. Nel suo percorso di gara, il vicecampione europeo aveva vinto per 15-13 l'assalto contro il tunisino Mohamed Samandi, proseguendo poi avendo la meglio sul giapponese Daiki Fujino per 15-12. Erano usciti di scena invece nel turno dei 32 Giorgio Avola, Andrea Cassarà ed Edoardo Luperi. Il primo, che nel primo assalto di giornata aveva sconfitto per 15-9 l'ex compagno di Nazionale, Martino Minuto, oramai in pedana coi colori della Turchia, ha subìto la rimonta del sud-coreano Jun Heo, capace di ribaltare in suo favore il punteggio di 9-13 sino al definitivo 14-13 che elimina l'azzurro. Edoardo Luperi, invece, dopo aver vinto per 15-9 contro il cinese Chen Li, è stato fermato dall'olimpionico Shang Lei col punteggio di 15-5. Andrea Cassarà, alle prese con una fastidiosa epicondilite al braccio armato, dopo aver eliminato il bielorusso Lahunou per 15-5, è stato superato 15-14 dal romeno Radu Darabana.
Nella sciabola femminile, l'Italia è stata ammessa nel turno delle 16 dove ha affrontato e vinto contro l'Ungheria col punteggio di 45-25. Ai quarti sarà sfida contro l'Ucrain. Nella sciabola maschile, invece la squadra italiana formata da Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Luca Curatoli ed Enrico Berrè, dopo aver sconfitto la Repubblica Ceca per 45-10 nel turno dei 32, ha superato per 45-32 il Messico. Domani, nell'assalto dei quarti sarà sfida alla Romania.
Arianna Errigo bronzo mondiale nel fioretto
Europei di Maribor, ecco gli azzurri. Il Trap femminile cerca l'ultima carta olimpica
La rassegna continentale delle specialità olimpiche di tiro a volo è alle porte e le squadre azzurre iniziano a partire in direzione di Maribor per completare il percorso di avvicinamento agonistico in vista delle gare. L’Italia si presenta, ancora una volta, come la nazione da battere ed arriva in Slovenia con un bagaglio pesante, costituito dalle 17 medaglie conquistate lo scorso anno in Ungheria, 9 d’oro, 3 d’argento e 5 di bronzo. Dopo la Cerimonia di Apertura, in programma domenica 19 luglio, le gare prenderanno il via martedì 21 e mercoledì 22 luglio con lo Skeet Maschile. La squadra scelta dal Direttore Tecnico Andrea Benelli, in partenza domani, è composta dal Campione Europeo uscente Luigi Lodde (Esercito), Riccardo Filippelli (Esercito), medaglia di bronzo nell’edizione 2014, e Valerio Luchini (Carabinieri, nella foto Mezzelani-GMT insieme a Diana Bacosi), fresco vincitore degli European Games e Campione Europeo 2012 a Larnaca (CYP).
Venerdì 24 sarà la volta della gara Femminile. In questo caso Benelli schiererà in pedana la Campionessa Europea uscente e Campionessa Olimpica di Pechino 2008 Chiara Cainero (Forestale), quest’anno argento ai Giochi Europei e due volte oro nelle Coppe del Mondo di Larnaca (CYP) ed Al Ain (UAE), e Katiuscia Spada (Fiamme Oro), argento agli Europei 2009. Sabato 25 luglio i protagonisti delle gare saranno gli specialisti di Double Trap guidati dal Direttore Tecnico Mirco Cenci. A difendere i colori azzurri ci saranno Antonino Barilla (Marina Militare), Vice Campione del Mondo in carica e medaglia di bronzo ai Giochi Europei del mese scorso, Marco Innocenti di Montemurlo (PO), in gara per migliorare il bronzo dello scorso anno a Sarlosputza (HUN), e Daniele Di Spigno (Fiamme Oro) di Terracina (LT), pluricampione del Mondo di specialità.
L’onere della chiusura sarà della Fossa Olimpica, specialità abitualmente incaricata dell’apertura della gare, le cui competizioni inizieranno domenica 26 luglio. Oltre alle medaglie ed ai titoli continentali, nel mirino del Direttore Tecnico Albano Pera c’è l’ultima Carta Olimpica Femminile per Rio 2016. A tentare l’assalto saranno la Campionessa Olimpica di Londra 2012 e bicampionessa mondiale ed europea Jessica Rossi (Fiamme Oro), Deborah Gelisio (Forestale), Campionessa Europea uscente, e Federica Caporuscio (Forestale), medaglia di bronzo europea nel 2012 a Larnaca (CYP) ed a Suhl (GER) 2013. Martedì 28 e mercoledì 29 luglio sarà la volta della Fossa Olimpica Maschile. A capitanare il team azzurro dei Senior sarà il quattro volte Campione del Mondo e tre volte medagliato olimpico Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre), medaglia di bronzo ai Giochi Europei di giugno, che gareggerà con Massimo Fabbrizi (Carabinieri), medaglia d’argento a Londra 2012 e ai Campionati Europei dello scorso anno, e con Erminio Frasca (Fiamme Oro), Campione Europeo proprio a Maribor nel 2006.
La delegazione italiana accolta dal CIO a Losanna
La squadra italiana per la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici 2024 è stata accolta oggi a Losanna presso la sede del Comitato Olimpico Internazionale.
Nella foto si riconoscono da sinistra: il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti; il Direttore generale del Comitato Roma 2024 Claudia Bugno; il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach; il Sindaco di Roma Ignazio Marino e il Segretario generale del CONI Roberto Fabbricini.
Oggi la delegazione italiana illustrerà i vantaggi e i punti di forza della candidatura romana.
Censimento impiantistica sportiva, accordo con la Regione Lombardia
Coni Servizi ha raggiunto un’intesa con la Lombardia finalizzata all’adesione della Regione al Censimento Nazionale degli Impianti Sportivi. Il progetto, sviluppato e coordinato da Coni Servizi, mira a ottenere una mappatura omogenea ed aggiornata del patrimonio impiantistico esistente su tutto il territorio italiano, attraverso la condivisione di un unico sistema di raccolta e di analisi delle informazioni.
La Lombardia, attraverso l’accordo approvato ieri in Giunta, si doterà della banca dati nazionale messa a disposizione da Coni Servizi per il censimento e per il monitoraggio di tutte le strutture sportive regionali, partecipando e contribuendo allo stesso tempo ad uno scambio di dati e di esperienze con le altre regioni e istituzioni di settore, tra cui l’Osservatorio Nazionale per l’impiantistica sportiva.
Uno strumento moderno di pianificazione territoriale e di indirizzo delle risorse economiche pensato per gli operatori, ma non solo. Un servizio di ricerca e georeferenziazione sul web, collegato alla banca dati, consentirà infatti agli utenti di conoscere anche i luoghi più vicini dove praticare l’attività sportiva desiderata.
Alberto Miglietta, Amministratore Delegato di Coni Servizi, esprime soddisfazione per il raggiungimento dell’intesa. “La convenzione con la Lombardia impreziosisce i contenuti di un progetto che continua a crescere in modo esponenziale, trovando nuove, importanti sinergie istituzionali. Siamo orgogliosi dell’importanza di questo accordo che testimonia la volontà della Regione di fare squadra ottimizzando le risorse disponibili e offrendo un ulteriore esempio alle altre realtà territoriali, chiamate a contribuire per dare forma a una mappatura nazionale che può rappresentare, grazie a dati comparabili da nord a sud, un imprescindibile punto di riferimento per lo sviluppo sportivo, sociale ed economico del Paese”.
Mondiali a Mosca, Rossella Fiamingo oro nella spada
E' d'oro la prima medaglia per l'Italia ai Campionati del Mondo di scherma, in corso a Mosca. Rossella Fiamingo, campionessa iridata in carica, ha vinto di nuovo il titolo individuale nella spada: lo splendido bis si è materializzato al termine della vittoriosa finale contro la svedese Emma Samuelsson (15-5). Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò (nella foto Augusto Bizzi), ha partecipato al trionfo dell'azzurra, abbracciandola al termine della della finale che ha coronato una cavalcata trionfale, regalandole un risultato storico. Nessuna italiana aveva mai vinto due volte consecutive nella spada, impresa riuscita solo all'ungherese Marianne Horvath nel 1991 e al 1992 e alla francese Laure Flessel, nel 1998 e 1999.
In semifinale la Fiamingo aveva battuto 15-10 la tunisina Sarra Besbes. Ai quarti la Fiamingo (nella foto Augusto Bizzi) aveva vinto, per 15-4, il derby con Bianca Del Carretto. In campo maschile Enrico Garozzo e Andrea Santarelli si sono fermati ai quarti: il 26enne catanese dei Carabinieri, bronzo individuale a Kazan 2014, si è arreso per 15-9 al coreano Jung Seung Hwa, mentre il 22enne umbro delle Fiamme Oro ha sprecato una grande occasione contro il danese Patrick Jorgensen, che si è imposto per 15-14 nonostante l'azzurro si sia trovato avanti 9-6, 10-7 e 13-11.
Questo il riassunto della giornata azzurra: SPADA FEMMINILE: Rossella Fiamingo aveva superato dapprima per 15-12 la svedese Sanne Gars e, poi l'ex compagna di Nazionale, Nathalie Moellhausen che oggi difende i colori del Brasile, col punteggio di 15-9 e, nel turno dei 16, la statunitense Courtney Hurley per 15-11. Bianca Del Carretto, invece, si era prima aggiudicata il derby azzurro nel turno delle 64 contro Francesca Boscarelli per 12-11 al minuto supplementare. Secondi in più resisi necessari anche nel match del turno successivo, contro la tedesca Britta Heidemann, superata per 14-13. Poi, nel turno delle 16, ha inflitto lo score di 15-9 alla russa Tatiana Gudkova. Mara Navarria si è invece fermata nel turno delle 32. L'azzurra dopo aver vinto per 14-11 l'assalto contro l'ungherese Julianna Revesz, è stata sconfitta 15-4 dalla fresca vincitrice del titolo di campionessa asiatica, la cinese Anqi Xu.
SPADA MASCHILE: Enrico Garozzo, testa di serie numero 1, nel suo percorso ha superato per 15-12 il cinese Zhang, quindi ha vinto contro l'ucraino Herey per 15-7, per poi avere ragione nel turno dei 16 del sud-coreano Kweon Youngjun per 14-9. Andrea Santarelli, invece, ha avuto ragione dell'egiziano Saif per 15-14, poi ha avuto la meglio sul venezuelano Fernandez per 12-11 al minuto supplementare. Nel turno dei 16 ha invece sconfitto col punteggio di 15-12 la testa di serie numero 3 del tabellone, lo svizzero Max Heinzer. Stop agli ottavi di finale per Marco Fichera, ad opera del cinese Zhen Li col punteggio di 15-7. L'azzurro aveva dapprima sconfitto il bielorusso Pauloski per 15-7 e poi si era aggiudicato il derby contro Paolo Pizzo col punteggio di 15-12.
Final Six di World League, domani Italia-Serbia a Rio
Vigilia dell’esordio della Nazionale Maschile di pallavolo nella Final Six di World League che domani alle ore 21 (diretta Rai Sport 1, orario italiano) affronterà la Serbia, avversaria già incontrata nella Fase Intercontinentale; match al quale seguirà quello di giovedì contro la Polonia campione del mondo. Ancora gli uomini di Nikola Grbic, dunque, per l’Italia che dopo quanto accaduto tra domenica e ieri si presenterà a questo atto conclusivo con una rosa composta da tredici atleti (Saitta, Botto e Nelli sono arrivati questa mattina), otto dei quali saranno esordienti. Oggi nel tardo pomeriggio locale, intanto, il gruppo si allenerà sul campo di gara, il Maracanãzinho, uno dei templi della pallavolo mondiale, il leggendario impianto dove l’Italia vinse il suo primo Campionato del Mondo nel 1990 e cinque anni dopo (esattamente 20 anni fa) la sua quinta World League.
Ore intense di lavoro quindi per il gruppo che dovrà rimanere concentrato sull’obiettivo come sottolinea Emanuele Birarelli: “Sicuramente ora c’è voglia di pensare solo alla pallavolo giocata. È innegabile che quanto accaduto abbia toccato il gruppo; dispiace a tutti noi, ma domani si gioca e quindi dobbiamo metterci il passato alle spalle. Sarà una gara molto difficile, lo sappiamo bene così come sappiamo che la nostra sarà una squadra atipica, ma sono sicuro che tutti faranno del loro meglio, ci conosciamo abbastanza bene. Per i più giovani credo sarà un’occasione importante; una Final Six non capita tutti giorni, soprattutto se si gioca in un impianto simile e contro avversarie di questo livello; bisognerà trarne un importante insegnamento. Non sarà facile, ma ci sarà l’atteggiamento giusto. Con Serbia e Polonia saranno due gare toste; i gironi sono entrambi molto difficili, gli avversari li conosciamo. Vincerà chi gestirà meglio i momenti clou e chi avrà più voglia. Sia Serbia sia Polonia in questa fase hanno fatto bene, ora conta solo il gioco”.
Alle parole del capitano fanno seguito quelle del CT che manderà in campo una formazione necessariamente diversa: “Finalmente si gioca, oggi avremo il nostro unico allenamento sul campo di gioco, capiremo la bellezza dell’impianto. Chiuse tutte le vicende che abbiamo vissuto nelle ultime ore è arrivata finalmente la parte più bella del nostro lavoro, quella di scendere in campo. Sono felice che alcuni giovani ragazzi abbiano la possibilità di vivere una simile occasione. La squadra è diversa da quella che è partita per giocare queste finali, ma il nostro obiettivo non cambia di una virgola. Andremo in campo senza recriminazioni cercando di arrivare il più lontano possibile. Gli stimoli sono notevoli. Serbia e Polonia sono due grandi squadre, in ballo c’è anche una sorta di leadership europea considerato che su sei squadre quattro sono del Vecchio Continente, la prima partita sarà già importante; in questo momento davanti ci sono tante opportunità”.
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