Big air: Flora Tabanelli compie l'impresa e conquista una storica medaglia di bronzo a Livigno
- FREESTYLE
Impresa di Flora Tabanelli sotto i riflettori del Livigno Snow Park. A poco più di tre mesi di distanza dalla lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro riportata in seguito alla caduta in una sessione di allenamento a Stubai (Austria), la diciottenne dell’Appennino modenese, convocata in extremis per questi Giochi di Milano Cortina 2026, si è fregiata di un bronzo da brividi nel big air, format in cui si è laureata campionessa olimpica giovanile agli YOG di Gangwon 2024 ed in cui detiene al tempo stesso il titolo iridato ed il trofeo di specialità di Coppa del Mondo.
Prima atleta azzurra (uomo o donna) di sempre a far sventolare il tricolore sul podio a cinque cerchi in una gara di freestyle, Tabanelli (al suo debutto olimpico della carriera nell'ambito senior) non ha tremato di fronte all’appuntamento con la storia, consegnando all’Italia Team la 23ª medaglia (otto ori, quattro argenti ed 11 bronzi) di una spedizione olimpica in casa senza precedenti per i colori azzurri, quando mancano all'appello ancora sei giorni prima della fine delle competizioni.
La teenager emiliana (foto Luca Pagliaricci/CONI) ha rotto il ghiaccio già nella serata di sabato 14 febbraio in occasione delle tre run preliminari, concluse con un sesto posto (161.50 punti) e soprattutto con in tasca il pass per l’ultimo atto riservato alle migliori 12 atlete, iniziato con più di un'ora di ritardo a causa delle forti raffiche di vento e dell'ingente nevicata che hanno colpito nel pre-gara l'impianto della località valtellinese. Qui Tabanelli ha completato il primo trick con 90.00, poi depennato in virtù di una terza run da ben 94.25.
Quest'ultimo score quindi, sommato al solido 84.00 assegnatole dalla giuria al termine della discesa intermedia, le ha permesso di conquistare uno storico terzo gradino del podio grazie al punteggio complessivo di 178.25, inferiore solamente a quelli della canadese Megan Oldham (oro con 180.75) e della cinese Ailing Eileen Gu (argento con 179.00). In casa Italia, infine, c'è da sottolineare anche la nona piazza della diciannovenne altoatesina Maria Gasslitter (159.25) che, nella sua prima stagione a tempo pieno tra le 'grandi', si è resa protagonista di un'altra eccezionale prova dopo aver chiuso in top-10 anche l'atto conclusivo di slopestyle disputato lo scorso lunedì 9 febbraio. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL’ITALIA TEAM
Freestyle, Flora Tabanelli vola e firma il bronzo nel big air
Short track: l'Italia maschile vola in finale nella staffetta, quarta Arianna Fontana nei 1.000 metri
- RISULTATI AZZURRI
L'Italia Team ha piazzato l'acuto anche nel day 13 di gare a Milano Cortina 2026. Flora Tabanelli, in chiusura di giornata, si è assicurata uno storico bronzo nel big air di freestyle (10ª disciplina azzurra a volare sul podio in questi Giochi Olimpici). Con sei giorni di competizioni ancora da disputare, quindi, il nostro Paese è salito a quota 23 medaglie (otto ori, quattro argenti e 11 bronzi), rimanendo saldamente sulla piazza d'onore nel medagliere alle spalle della Norvegia, che occupa il primo posto con 28 (12 ori, sette argenti e nove bronzi). Il tutto a 24 ore di distanza da una domenica trionfale, in cui sono stati battuti il record di medaglie (20) ed il primato di ori (sette) stabiliti a Lillehammer 1994, fino a ieri la spedizione più prolifica di sempre per i nostri colori. Di seguito i risultati di tutti gli atleti azzurri impegnati lunedì 16 febbraio.
SHORT TRACK - Missione compiuta per il quartetto composto da Pietro Sighel, Luca Spechenhauser, Thomas Nadalini ed Andrea Cassinelli. Gli azzurri (foto Ferdinando Mezzelani/CONI), impegnati nella prima semifinale, sono riusciti a piazzarsi alle spalle del Canada, ottenendo il pass per la finale A nella staffetta maschile 5.000 metri. Gli stessi Sighel e Nadalini e Lorenzo Previtali, inoltre, hanno preso parte alle heat dei 500 metri maschili, qualificandosi tutti e tre per i quarti di finale.
Quarto posto per Arianna Fontana nei 1.000 metri femminili. La trentacinquenne valtellinese ha concluso la finale A alle spalle dell'olandese Xandra Velzeboer (oro), della canadese Courtney Sarault (argento) e della sudcoreana Gilli Kim (bronzo). Sesta overall Elisa Confortola, prima esclusa dall'ultimo atto per le medaglie ed in seguito vincitrice della finale B. Si è interrotta ai quarti di finale, invece, la gara di Chiara Betti.
PATTINAGGIO DI FIGURA - Sara Conti e Niccolò Macii rimangono fuori dal podio olimpico. Non è riuscita la rimonta al tandem azzurro (ottavo dopo lo short program), che ha totalizzato un complessivo di 203.19 punti al termine del programma libero delle coppie di artistico, archiviando la prova in sesta piazza. Fuori dalla top-10, invece, Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini (191.86), che hanno chiuso al 12° posto. A mettersi al collo la medaglia d'oro sono stati i giapponesi Riku Miura e Ryuichi Kihara (231.24), che hanno trionfato di fronte ai georgiani Anastasiia Metelkina e Luka Berulava (argento con 221.75) ed ai teutonici Minerva Fabienne Hase e Nikita Volodin (bronzo con 219.09).
SCI ALPINO - Svizzera padrona anche nell'ultima gara del programma olimpico maschile. Loic Meillard (oro in 1'53"61) ha fatto suo lo slalom di Bormio, avendo la meglio nei confronti sia dell'austriaco Fabio Gstrein (argento con +0"35) sia del norvegese Henrik Kristoffersen (bronzo con +1"13). Il migliore degli azzurri è stato Tommaso Saccardi (12° con +2"73), regalatosi il risultato più importante in carriera. Si è conclusa nella prima manche (DNF), invece, la gara di Alex Vinatzer, fuori dopo poche porte a causa di un arretramento ed un'inforcata, e di Tommaso Sala, protagonista anche lui di un'inforcata poco dopo il primo intermedio. È rimasto escluso dai migliori 30 pure Tobias Kastlunger (DSQ), 18° nel momento del taglio della linea di arrivo ma successivamente vittima di una squalifica da parte della giuria per via di un salto di porta.
CURLING - Brutta battuta d'arresto (la terza in sei apparizioni) per il quintetto maschile composto da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate), che nel pomeriggio si è arreso nettamente con il punteggio di 11-4 al cospetto della Cina. Primo successo, invece, per l'Italia femminile di Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto, Giulia Zardini Lacedelli e Rebecca Mariani (alternate), che hanno dominato per 7-2 gli Stati Uniti. La qualificazione delle azzurre per le semifinali, tuttavia, rimane appeso ad un filo in virtù dei cinque ko consecutivi rimediate nelle precedenti uscite del round robin.
SALTO CON GLI SCI - Il super team maschile se lo è aggiudicato l'Austria di Jan Hoerl e Stephan Embacher (oro con 568.7). Il secondo ed il terzo gradino del podio sono stati appannaggio della Polonia di Pawel Wasek e Kacper Tomasiak (argento con 547.3) e della Norvegia di Johann Andre Forfgang e Kristoffer Eriksen Sundal (bronzo con 538.0). Solamente 10ª l'Italia di Giovanni Bresadola ed Alex Insam (510.1). Va sottolineato che, a causa della fitta nevicata che si è abbattuta su Predazzo, la giuria ha deciso di sospendere il terzo ed ultimo round (al quale gli azzurri non si erano qualificati), riportando la graduatoria al verdetto della seconda serie di salti.
BOB - Completate le prime due discese per quanto riguarda la prova a due maschile. A guidare la classifica provvisoria c'è la coppia della Germania formata da Johannes Lochner e Georg Fleischhauer (1'49"90). Nono posto per il solo equipaggio azzurro al via, quello composto da Patrick Baumgartner e Robert Mircea, che ha archivato la propria performance con un gap di +1"68 dalla vetta.
Nel mono-bob femminile, invece, Simona De Silvestro (+4"72) e Giada Andreutti (+4"80), impegnate nella terza heat, hanno concluso rispettivamente al 23° ed al 24° posto, non riuscendo ad essere ammesse nella run decisiva riservata alle migliori 20 della classifica. Il successo finale, quindi, è andato all'americana Elana Meyers Taylor (oro in 3'57"93), che ha preceduto al fotofinish la teutonica Laura Nolte (argento con +0"04) e la connazionale Kaillie Armbruster Humphries (bronzo con +0"12).(agc)
16 febbraio: le immagini del giorno
Inseguimento: Lisa Vittozzi vince la 10 km e consegna all'Italia il primo oro olimpico della storia
- BIATHLON
Il cielo è azzurro sopra Anterselva. Una monumentale Lisa Vittozzi ha conquistato il successo nell’inseguimento femminile, consegnando all’Italia del biathlon il suo primo oro della storia in una gara (singola o a squadre) dei Giochi Olimpici Invernali. Per la campionessa originaria di Sappada, ultima frazionista una settimana fa nella staffetta mista 4x6 km che si è fregiata dell’argento nell’opening del programma a cinque cerchi sul celebre tracciato di casa altoatesino, si tratta del primo podio individuale in carriera ad un’Olimpiade, lei che alla vigilia di questa rassegna in casa vantava nel palmarès anche il bronzo vinto a Pyeongchang 2018 sempre insieme al quartetto della mixed relay.
Vittozzi, seconda italiana di sempre ad ottenere una top-3 a livello individuale ad un’Olimpiade dopo Dorothea Wierer (bronzo quattro anni fa nella sprint di Pechino 2022), ha regalato al nostro Paese la 22ª medaglia a Milano Cortina 2026 nonché l’ottava d’oro (superato di un’unità lo storico record di sette stabilito dall’Italia Team 32 anni fa nell’edizione norvegese di Lillehammer 1994).
La trentunenne friulana (foto Giuseppe Giugliano/CONI), reduce dal quinto posto ottenuto 24 ore fa nella prova sprint, ha sbaragliato letteralmente la concorrenza, trovando la perfezione al poligono (20/20) e completando la distanza dei 10 km di fronte a tutte grazie al tempo di 30’11”8. Decisivo l’ultimo poligono in piedi, in cui Vittozzi ha portato a scuola la norvegese Maren Kirkeeide (argento con 0-1-0-2 e +28”8 di ritardo). Zero errori al tiro pure per la finlandese Suvi Minkkinen (+34”3), riuscita a mettersi al collo una preziosa medaglia di bronzo. In casa Italia c’è da rimarcare anche l’ottima nona posizione di Dorothea Wierer (0-1-0-0 con +1’30”3), presentatasi al cancelletto di partenza dopo la 44ª piazza ottenuta nella 7.5 km di ieri. In top-30 per quanto riguarda le azzurre anche Hannah Auchentaller (26ª con 0-0-1-1 e +2’44”4) mentre Michela Carrara ha terminato 36ª (1-2-3-1 con +3’45”3). (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Moioli e Sommariva argento nel cross a squadre miste: l'Italia supera il record di Lillehammer 1994
- SNOWBOARD
Giornata storica per i colori azzurri. Con l'argento di Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nella gara a squadre miste di snowboard cross, l'Italia Team conquista la ventunesima medaglia a Milano Cortina 2026, superando il record di podi (20) dell'edizione di Lillehammer 1994. Una medaglia incastonata tra gli ori di Federica Brignone nel gigante e di Lisa Vittozzi nell'inseguimento di biathlon. Dopo aver dominato quarti e semifinale, la coppia azzurra si regala il secondo posto nella Big Final, chiudendo a +0.85 dall'oro della Gran Bretagna (Huw Nightingale e Charlotte Bankes) e davanti alla Francia (Loan Bozzolo e Lea Casta). Si ferma ai quarti invece il percorso dell'altro team azzurro, composto da Sofia Groblechner e Omar Visintin.
“La soddisfazione più bella è vedere le nostre atlete e i nostri atleti in nove discipline diverse a medaglia. Questo vuol dire che le federazioni, i gruppi sportivi militari e la preparazione olimpica del Coni hanno lavorato a beneficio di tutte le discipline e che stiamo contribuendo a fare cultura sportiva diffusa", ha commentato il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio dopo il record di medaglie. "Con gli impianti, le squadre, gli atleti e le atlete, stiamo dando un messaggio di positività, di vita sana e di sani principi ai ragazzi e alle ragazze che verranno. L'Italia sta dimostrando di essere protagonista nelle discipline invernali come in quelle estive e questo è dipeso dall'ottima organizzazione delle federazioni e dei gruppi sportivi, supportata dal team di preparazione olimpica del CONI. Nulla avviene per caso". Poi ha aggiunto: "Siamo quasi a buon punto per Los Angeles nell'aver individuato chi fa parte del club olimpico e nella pianificazione con ogni singola federazione. L'organizzazione sportiva italiana - quindi il CONI, gli organismi sportivi, le federazioni, gli enti di promozione sportiva e le discipline associate - sta perseguendo questo: la professionalità", ha aggiunto. (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Snowboard cross a squadre miste: l'argento di Moioli e Sommariva vale il record dell'Italia Team
Addio a Bruno Cipolla, leggenda del canottaggio azzurro e oro a Città del Messico '68
- LUTTO NELLO SPORT
Lutto nel mondo dello sport italiano. Si è spento all'età di 73 anni Bruno Cipolla, il timoniere che con Primo Baran e Renzo Sambo vinse sul due con l’oro ai Giochi Olimpici di Città del Messico nel 1968 e agli Europei del 1967 sul lago francese di Allier, a Vichy. Classe 1952, trionfò all'Olimpiade a 15 anni e 9 mesi. Ricevuto con gli ori olimpici nel dicembre del 1968 al Quirinale dall'allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, non essendo maggiorenne non potè godere della nomina a Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, che gli fu conferita solamente nel 2014, quarantasei anni dopo. Psicologo dello Sport, lavorò con gli azzurri del remo tra il 1975 e il 1980, per poi ricoprire lo stesso incarico negli staff di squadre della sua città, Treviso, come la Benetton Basket e la Sisley Volley negli anni ’90. Negli anni 2000, Cipolla (foto FIC) tornò al timone, soprattutto per le gare Master, con Ospedalieri Treviso, Querini, Lazio e Firenze, e persino in quelle Universitarie, con il CUS Milano e la Canottieri San Cristoforo.
Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, interpretando i sentimenti della Federazione Italiana Canottaggio e dell’intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia. (agc)
Pattinaggio di velocità: Pergher sfiora il podio nei 500 metri, Italia in semifinale nell'inseguimento
- RISULTATI AZZURRI
L'Italia Team ha riscritto la storia nella 12ª giornata di gare ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Il bronzo nella staffetta maschile di sci di fondo, l'oro di Federica Brignone nel gigante di sci alpino, l'argento di Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nel mixed team di snowboard cross e l'altro oro di Lisa Vittozzi nell'inseguimento di biathlon hanno portato il nostro Paese alla storica cifra di 22 medaglie (otto ori, quattro argenti e 10 bronzi). A sette giorni dal termine delle competizioni è stato battuto il precedente record (20) stabilito 32 anni fa a Lillehammer 1994, spedizione che (sino ad oggi) era stata la più prolifica di sempre anche per quanto riguarda gli ori (sette). L'Italia ha anche mantenuto il secondo posto nel medagliere, in cui al momento si trova alle spalle solamente della Norvegia (12 ori, sette argenti e sette bronzi). Ecco i risultati di tutti gli altri azzurri impegnati domenica 15 febbraio.
PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - Impresa sfiorata per Serena Pergher. La giovane trentina (+0"81), alla prima partecipazione ad un evento a cinque cerchi, è arrivata quarta nella gara femminile sui 500 metri, accarezzando fino all'ultima batteria il sogno del podio. Alla fine a prevalere è stata l'olandese Femke Kok (oro con il record olimpico di 36"49), riuscita ad arrivare davanti alla connazionale Jutta Leerdam (argento con +0"66) ed alla giapponese Miho Takagi (bronzo con +0"78). Solo 24° posto per Maybritt Vigl (+2"17). È cominciato nel migliore dei modi, quindi, il cammino del terzetto maschile azzurro (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) nell'inseguimento a squadre (team pursuit). Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti hanno stampato il miglior tempo (3'38"40) nei quarti di finale e si sono qualificati per la prima semifinale insieme ai Paesi Bassi, con cui si giocheranno l'accesso alla finale A.
BIATHLON - Lo svedese Martin Ponsiluoma (0-1-0-0) sorprende tutti ed ottiene la medaglia d'oro nell'inseguimento maschile di Anterselva, completando la distanza dei 12.5 km in 31'11"9. A mettersi al collo l'argento ed il bronzo sono stati rispettivamente il norvegese Sturla Holm Laegreid (1-0-1-0 con +20"6) ed il transalpino Emilien Jacquelin (1-0-0-2 con +29"7). Buon nono posto di Tommaso Giacomel (1-1-0-0 con +1'15"2), riuscito parzialmente a rifarsi dopo aver concluso la prova sprint al di fuori dalla top-20. All'interno dei migliori 15 è riuscito ad attestarsi anche Lukas Hofer (13° con 0-1-1-1 e +2'27"9) mentre Nicola Romanin (1-1-1-1 e +3'17"6) ha terminato in 28ª piazza.
PATTINAGGIO DI FIGURA - Completato il programma corto per quanto riguarda le coppie di artistico. In vetta alla classifica provvisoria c'è il tandem della Germania formato da Minerva Fabienne Hase e Nikita Volodin in virtù dello score di 80.01. Sara Conti e Niccolò Macii hanno messo insieme un punteggio di 71.70, chiudendo il segmento di gara d'apertura all'ottavo posto. Decima posizione, quindi, per l'altra formazione azzurra ai nastri di partenza, quella composta da Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini (69.08).
SNOWBOARD - Non ci saranno rappresentanti dell'Italia nelle finali di slopestyle. Completate le run di qualificazione, infatti, Ian Matteoli (58.90) non è andato oltre il 17° posto mentre Marilù Poluzzi (37.85) ha concluso 24ª. Entrambi, quindi, non sono entrati all'interno dei migliori 12 atleti che si andranno a giocare le medaglie. In vetta alla graduatoria maschile ed a quella femminile si sono posizionati due neozelandesi: da un lato Dane Menzies (86.06) e dall'altro Zoi Sadowski Synnott (88.08).
SKELETON - Il primo mixed team della storia ai Giochi Invernali è stato appannggio della Gran Bretagna di Tabitha Stoecker e Matt Weston (oro in 1'59"36), impostasi davanti alle due coppie della Germania formate rispettivamente da Susanne Kreher ed Axel Jungk (argento con +0"17) e da Jacqueline Pfeifer e Christopher Grotheer (bronzo con +0"18). Per l'Italia va rimarcato il sesto posto di Alessandra Fumagalli ed Amedeo Bagnis (+0"68) ed il 14° di Valentina Margaglio e Mattia Gaspari (+2"60 in virtù anche della penalità comminata all'atleta di Casale Monferrato).
CURLING - Non decolla l'avventura olimpica nel torneo femminile di Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto, Giulia Zardini Lacedelli e Rebecca Mariani (alternate). Nel pomeriggio le azzurre sono state battute nettamente per 7-2 dalla Danimarca, rimediando la quinta sconfitta in altrettante apparizioni sul ghiaccio di Cortina. Il bilancio è agrodolce, invece, per il team maschile composto da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini (alternate), che in mattinata ha perso 10-7 contro la Norvegia mentre in serata si è rifatto con gli interessi domando nettamente la Repubblica Ceca 10-5. Gli azzurri, grazie al bilancio di tre vittorie e due sconfitte nel round robin, rimangono in piena corsa per un posto nelle semifinali.
FREESTYLE - Miro Tabanelli (25° con 112.25 punti) non si è qualificato per la finale maschile di big air. Il ventunenne emiliano, caduto per due volte dopo un primo salto ai limiti della perfezione, non è riuscito a rientrare all'interno dei migliori 12 atleti che si andranno a contendere le medaglie. Il punteggio più alto nelle run della fase preliminare lo ha fatto registrare lo statunitense Mac Forehand (183.00).
SALTO CON GLI SCI - Dominio norvegese a Predazzo nella gara femminile sul large hill. Anna Odine Stroem (oro con 284.8 punti) ha anticipato la connazionale Eirin Maria Kvandal (argento con 282.7), con la slovena Nika Prevc (271.5) che si è dovuta accontentare del bronzo. Due azzurre sono riuscite ad approdare al final round ovvero Annika Sieff (13ª con 239.3) e Martina Zanitzer (25ª con 213.1). Semaforo rosso al primo turno di salti, invece, per Jessica Malsiner (32ª con 96.9), rimasta esclusa di pochissimo dalle migliori 30 saltatrici promosse nell'atto conclusivo.
BOB - Al termine delle prime due heat del mono-bob femminile in testa alla classifica c'è la tedesca Laura Nolte (1'59"12). Sono costrette ad inseguire le azzurre. Simona De Silvestro (+2"72) e Giada Andreutti (+2"85) hanno chiuso rispettivamente al 22° ed al 25° posto.
Federica Brignone trionfa anche in gigante: storica doppietta di ori olimpici come Alberto Tomba
- SCI ALPINO
Il settimo oro, la medaglia numero 20, il mito di Lillehammer finalmente raggiunto. Quando manca ancora una settimana di gare alla fine di Milano Cortina 2026, l’Italia Team eguaglia il proprio record ai Giochi Invernali - siglato trentadue anni fa in Norvegia - e lo fa nel segno di Federica Brignone, trionfatrice in slalom gigante, la sua gara per eccellenza, quella che l’ha vista salire 17 volte sul gradino più alto del podio in Coppa del Mondo. Dopo l’oro in super-G di tre giorni fa, la fuoriclasse azzurra (foto Simone Ferraro/CONI) doma di nuovo la mitica Olympia delle Tofane di Cortina e conquista il secondo successo nella stessa edizione a cinque cerchi - impresa riuscita prima di lei solamente ad Alberto Tomba (oro nello slalom speciale e nel gigante a Calgary 1988) tra gli sciatori azzurri -, il tutto 318 giorni dopo l’infortunio che poteva comprometterle la carriera e che invece ha rappresentato la spinta ulteriore per permetterle di aggiungere i primi ori alla collezione olimpica, dopo un argento (slalom gigante a Pechino 2022) e due bronzi (slalom gigante a PyeongChang 2018 e combinata individuale a Pechino 2022).
Brignone - prima donna a vincere nella stessa Olimpiade sia in un super-G sia in un gigante - domina la prima manche e nella seconda frazione difende il vantaggio accumulato di 0.34 sulla tedesca Lena Duerr (per lei nono posto finale) e di 0.46 su Sofia Goggia, scivolata dalla terza alla decima posizione dopo il bronzo in discesa di domenica scorsa. Prestazione da incorniciare per Lara Della Mea, che sfiora il podio piazzandosi al quarto posto, alle spalle del duo d'argento a pari merito (+0.62) composto dalla norvegese Thea Louise Stjernesund e dalla svedese Sara Hector. Seconda manche da applausi per Asja Zenere che fa segnare il miglior tempo e chiude al quattordicesimo posto, dopo aver rimontato otto posizioni.
"Se vuoi conoscere un fenomeno devi andare da Federica: adesso sta sorridendo, ma quando faceva fisioterapia a Torino, i primi giorni, piangeva dal dolore. Forse un pochettino e in minima parte, ho contribuito anche io quando ho deciso di affidarle il ruolo di portabandiera, perché me l'ha confidato sua mamma quando abbiamo vinto la prima medaglia d'oro e mi ha detto: 'Quando ci ha chiamato ho visto negli occhi di Federica la voglia di farlo a tutti i costi'. Questa è una bellissima soddisfazione'", ha rivelato il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio. "Vivere al fianco di atleti e atlete di questo livello è molto difficile, perché non devi essere banale, non devi essere improvvisatore, devi sapere qual è il tuo ruolo, devi sapere cosa serve loro e devi cercare di metterle nelle migliori condizioni. In quel momento lì con tutta la pressione che Federica aveva, vincere è la dimostrazione che è veramente una persona con tutte le caratteristiche per essere leader", ha aggiunto Buonfiglio.
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Sci alpino, incontenibile Federica Brignone: azzurra d'oro anche nello slalom gigante
L'Italia torna sul podio olimpico dopo 20 anni: azzurri di bronzo nella staffetta in Val di Fiemme
- SCI DI FONDO
L’Italia maschile si assicura nuovamente un posto sul podio olimpico nella staffetta. A Lago di Tesero, in Val di Fiemme, il quartetto composto (in ordine di apparizione) da Davide Graz (tecnica classica), Elia Barp (tecnica classica), Martino Carollo (tecnica libera) e Federico Pellegrino (tecnica libera) si è fregiato del bronzo sulla nuova distanza dei 4x7.5 km (TC/TL). È la sesta medaglia azzurra a squadre della storia per gli uomini (foto Gianpalo Piazzi/CONI), tornati nella top-3 a cinque cerchi di specialità a ben 20 anni di distanza dall'ultima volta, dopo due ori (Lillehammer 1994-Torino 2006) e tre argenti (Albertville 1992-Nagano 1998-Salt Lake City 2002). In tutti e cinque i casi si gareggiò nel format più lungo della 4x10 km.
Abbracci, commozione e lacrime al traguardo specialmente per Pellegrino, uno dei due portabandiera dell’Italia Team nella Cerimonia d’Apertura allo Stadio San Siro insieme alla pattinatrice di short track Arianna Fontana ed al via in quella che rappresenta la sua quarta ed ultima Olimpiade. Per il trentacinquenne valdostano si tratta inoltre della terza medaglia consecutiva in carriera ai Giochi (prima a squadre) dopo i due argenti individuali vinti rispettivamente a Pyeongchang 2018 (sprint TC) ed a Pechino 2022 (sprint TL). È la 19ª medaglia (sei ori, tre argenti e 10 bronzi) a Milano Cortina 2026 per la spedizione azzurra, portatasi a meno uno dallo storico record di 20 stabilito 32 anni fa nell'edizione a cinque cerchi norvegese di Lillehammer 1994.
Ottima prima frazione per Graz, terzo alle spalle di Norvegia e Stati Uniti. Leggermente più appannata l'azione di Barp, riuscito comunque a concludere il proprio segmento di gara anche lui in top-3 dietro a Norvegia e Finlandia. Il testimone, quindi, è passato a Carollo (quarto con davanti Norvegia, Francia e Finlandia), con Pellegrino che ha ricevuto il cambio con ben 21" da recuperare nei confronti del trittico di testa. Clamorosa, però, la rimonta del fenomeno di Nus, che ai 26.2 km si è già portato sulle code del finlandese Niko Anttola, per poi sverniciarlo definitivamente a cavallo dell'ultimo tratto in salita.
A trionfare è stata la Norvegia degli invincibili Emil Iversen, Martin Loewstroem Nyenget, Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo, che si è messa in scioltezza al collo la medaglia d'oro grazie al crono di 1h04'24"5. Sulla piazza d'onore si è andata ad accomodare la Francia di Theo Schely, Hugo Lapalus, Mathis Desloges e Victor Lovera (argento con +22"2) mentre l'Italia, in virtù di un gap di 47"9 dalla vetta, ha chiuso terza, riuscendo ad avere nettamente la meglio nella volata finale a discapito della stessa Finlandia di Lauri Vuorinen, Ivo Niskanen, Arsi Ruuskanen e del già citato Niko Anttola (quarta con +57"1). (agc)
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Sci di fondo: l'Italia conquista in rimonta il bronzo nella staffetta maschile
Equità di genere e Sport, Bianchedi: "Il talento femminile nei ruoli di leadership un valore aggiunto"
- A CASA ITALIA MILANO
La gender equality come strategia di sviluppo al servizio del Paese. Attorno a questa visione si è sviluppato l’incontro “Equità di genere e Sport”, promosso da CONI, Fondazione Milano Cortina 2026 e Comitato Olimpico Internazionale, ospitato nel Salone d’Onore della Triennale, sede di Casa Italia a Milano. Un appuntamento che segna la chiusura di “21 tappe per l’Equità di Genere nello Sport Italiano”, progetto formativo nato per diffondere consapevolezza, strumenti e buone pratiche a sostegno della parità di genere nel mondo sportivo nazionale.
“C’è uno strumento, provato da numerose ricerche e studi, che fa aumentare del 21% la produttività, del 26% il valore delle azioni di un’azienda e più del 15% la redditività. Questo fattore è l’inserimento del talento femminile nei ruoli di leadership nelle aziende ed è un valore aggiunto che porta cambiamenti importanti”, ha esordito nel suo intervento Diana Bianchedi, Vice Presidente Vicario del CONI e Chief Strategy Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, che si è poi soffermata sul tema dell’attività sportiva delle atlete dopo la gravidanza: “Penso a Francesca Lollobrigida che ha vinto a Milano Cortina 2026 due ori storici. L’immagine dell'abbraccio con suo figlio dopo la vittoria nasce anche da una scelta fatta anni fa dal CONI, che decise di promuovere uno studio scientifico su 55 atlete che avevano gareggiato dopo l’Olimpiade di Sydney 2000 e che dopo la gravidanza erano tornate a svolgere attività ad alto livello. È lo studio con il numero più alto al mondo di atlete studiate. Siamo partiti da un dato, constatando come alcune atlete siano tornate allo stesso livello e in alcuni casi ad un livello superiore. È quindi nostro dovere supportarle”, ha aggiunto Bianchedi nel corso dell’evento - moderato da Valentina Marchei, atleta olimpica ed Head of Ambassador Programme di Fondazione Milano Cortina 2026 - che ha visto la partecipazione anche di Nawal El Moutawakel, Vice Presidente del CIO e oro nei 400 metri ostacoli ai Giochi olimpici di Los Angeles 1984.
“Uno dei risultati del lavoro svolto in questi anni è vedere una ragazzina che a nove anni sognava di diventare una campionessa essere oggi Presidente del CIO. E mi riferisco naturalmente a Kirsty Coventry - ha sottolineato Nawal El Moutawakel -. Il Comitato Olimpico Internazionale ha compiuto un percorso con un progresso molto significativo, che ha portato alla perfetta parità di rappresentanza di genere – 50% uomini e 50% donne - nella partecipazione a Parigi 2024, mentre a Milano Cortina siamo al 47,9%. Nell'Esecutivo CIO le donne sono il 45%. Partivamo da zero e siamo vicini al 50%: un risultato eccezionale e straordinario”, ha sottolineato El Moutawakel.
Tra i saluti istituzionali anche quelli di Martina Riva, Assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano, e Veronica Vecchi, Presidente di "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa” e Associate Professor of Practice alla SDA Bocconi. Nel primo panel, dedicato alla leadership femminile nel mondo dello sport, sono intervenute Cecilia D’Angelo, Dirigente area territorio e promozione del CONI, responsabile del progetto “21 tappe” e Presidente CUG; Marco Riva, Membro della Giunta Nazionale CONI e Presidente del Comitato Regionale CONI Lombardia; Charlotte Groppo, Responsabile per l’uguaglianza di genere, la diversità e l’inclusione per il CIO; Laura Lunetta, Membro della Giunta Nazionale CONI e Presidente della Federazione Italiana Danzasportiva e Sport Musicali, nonché referente del Dipartimento pari opportunità del CONI; Valentina Rodini, oro nel 2 di coppia pesi leggeri ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e Membro della Giunta Nazionale CONI; Elisabeth Spina, Membro della Giunta Nazionale CONI e allenatrice FIGC.
Nel secondo panel, incentrato sulle progettualità future, hanno preso la parola Claudia Giordani, argento nello slalom speciale ai Giochi Olimpici di Innsbruck 1976, Delegata CONI Milano e Vice Presidente del Comitato Provinciale FISI di Milano; Gaela Bernini, Direttrice di Fondazione Bracco ETS; Monica Palumbo, partner del team SustainabilityServices di Deloitte; Federica Alberti, direttrice Wellness Foundation; Valeria Pigozzo, Head Of MICO2026 program di VISA; e Darya Majidi, Presidente UN Women Italy.
Tra le presenze istituzionali anche quella di Manuela Levorato, Vice Presidente FIDAL, e Antonio La Torre, Direttore Tecnico FIDAL, che hanno offerto il loro contributo, mettendo a disposizione la propria consolidata esperienza in ambito tecnico, agonistico, scientifico e dirigenziale. Hanno arricchito l'evento con la propria testimonianza anche Caterina Banti, velista due volte campionessa olimpica nel Nacra 17 (Tokyo 2020 e Parigi 2024); Luigi Busà, karateka campione olimpico di Tokyo 2020; Elena Cuccia, Referente scientifico FIPE.
Short track: l'Italia femminile vola in finale. Avanti anche Tabanelli e Gasslitter nel big air freeski
- RISULTATI AZZURRI
Va in archivio anche l'11ª giornata di gare ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. L'Italia Team, in virtù di sei ori, tre argenti e nove bronzi, non ha mosso ulteriori passi rispetto alle 18 medaglie già collezionate, rimanendo (quando mancano altri otto giorni alla fine delle competizioni a cinque cerchi) a meno due dallo storico record di 20 stabilito nell'edizione di Lillehammer 1994. Il nostro Paese, nonostante gli zero podi odierni, è riuscito comunque a consolidare il secondo posto nel medagliere alle spalle soltanto della Norvegia (20 medaglie di cui 10 ori, tre argenti e sette bronzi). Ecco i risultati di tutti gli azzurri impegnati sabato 14 febbraio.
SHORT TRACK - L'Italia femminile vola in finale nella staffetta 3.000 metri. Il quartetto composto da Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti ed Arianna Sighel (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) si è andato a posizionare alle spalle dei Paesi Bassi nella prima semifinale, rientrando in scioltezza tra le migliori quattro formazioni che si andranno a giocare le medaglie nell'atto conclusivo a quattro.
Le stesse Fontana, Confortola e Betti, inoltre, hanno superato le batterie dei 1.000 metri, qualificandosi per i quarti di finale. Passando ai 1.500 metri maschili, invece, il miglior italiano è stato Luca Spechenhauser (10°), terzo nella prima semifinale ed in seguito vincitore della finale B. Seconda semifinale amara, quindi, per Thomas Nadalini, la cui rincorsa ad una medaglia si è interrotta per via di una penalità. Fuori ai quarti di finale, infine, Pietro Sighel, quinto a causa di una caduta che lo ha visto protagonista insieme all'ucraino Oleh Handei, franato addosso al ventiseienne trentino in seguito ad un colpo sulla spalla ricevuto dall'olandese Friso Emons (poi penalizzato). A trionfare in finale A è stato l’olandese Jens van’T Wout (oro), che ha tagliato la linea di arrivo di fronte al sudcoreano Daeheon Hwang (argento) ed al lettone Robert Kruzbergs (bronzo).
FREESTYLE - Azzurre sugli scudi nelle qualifiche femminili del big air. Sia Flora Tabanelli (sesta con 161.50), tornata in gara a poco più di tre mesi di distanza dalla lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro, sia Maria Gasslitter (10ª con 156.00) sono brillantemente avanzate alla finale riservata alle migliori 12. Il punteggio più elevato, al termine delle tre run preliminari, lo ha fatto segnare la canadese Megan Oldham (prima con 171.75).
La big final femminile di dual moguls, invece, è stata appannaggio dell'australiana Jakara Anthony (oro con 20.00), che ha prevalso contro la statunitense Jaelin Kauf (argento con 15.00). Il bronzo è andato all'altra americana Elizabeth Lemley (18.00), vincitrice della small final sulla transalpina Perrine Laffont (15.00). Amaro in bocca per un'acciaccata Manuela Passaretta. La giovane azzurra, ai nastri di partenza nell'ultima heat dei sedicesimi di finale, è stata costretta a fermarsi a pochissimi metri dal cancelletto (DNF), archiviando la sua prima apparizione a cinque cerchi della carriera al 29° posto overall.
BIATHLON - La norvegese Maren Kirkeeide (0-0) guasta la festa alla Francia e si va a prendere l'oro nella sprint femminile di Anterselva, completando la distanza dei 7.5 km con il crono di 20'40"8 e costringendo rispettivamente all'argento e al bronzo le transalpine Oceane Michelon (0-0 con +3"8) e Lou Jeanmonnot (0-1 con +23"7). Podio soltanto accarezzato per una buona Lisa Vittozzi (+40"6), che ha trovato il 10/10 al poligono ed ha chiuso quinta, mettendosi in una posizione molto interessante in vista soprattutto della gara ad inseguimento. Più indietro le altre azzurre: 23ª Michela Carrara (0-2 con +1'33"5), 43ª Hannah Auchentaller (1-1 con 2'11"6) e 44ª Dorothea Wierer (2-1 con +2'12"9).
SCI DI FONDO - Ottimo sesto posto per l'Italia femminile nella staffetta 4x7.5 km (TC/TL). Il quartetto formato da Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, Martina Di Centa e Federica Cassol ha pagato un ritardo di +1'59"7 nei confronti della Norvegia di Kristin Austgulen Fosnaes, Astrid Oeyre Slind, Karoline Simpson-Larsen e Heidi Weng, vincitrice della medaglia d'oro grazie al tempo di 1h15'44"8. L'argento ed il bronzo, quindi, se li sono messi al collo rispettivamente la Svezia di Linn Svahn, Ebba Andersson, Frida Karlsson e Jonna Sundling (+50"9) e la Finlandia di Johanna Matintalo, Kerttu Niskanen, Vilma Ryytty e Jasmi Joensuu (+1'14"7).
SCI ALPINO - Prima medaglia d'oro della storia per il Brasile ai Giochi Invernali. Lucas Pinheiro Bratheen (2'25"00) ha sconfitto gli assi svizzeri Marco Odermatt (argento con +0"58) e Loic Meillard (bronzo con +1"17), dominando in lungo ed in largo lo slalom gigante maschile di Bormio. Il migliore degli azzurri è stato Giovanni Franzoni (24° con +4"13) mentre Alex Vinatzer (DNF) non è riuscito a completare la seconda e decisiva manche dopo l'11° posto ottenuto al termine di quella inaugurale. Si sono fermati a metà gara Luca De Aliprandini (DNF), che ha perso lo sci sinistro proprio nel cuore del muro, e Tobias Kastlunger (DNF), uscito di scena nella parte alta del tracciato.
PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - Altro oro ed altro record olimpico per Jordan Stolz. Lo statunitense, dopo aver vinto i 1.000 metri, si è imposto con il crono di 33"77 anche sulla distanza più breve dei 500 metri, battendo sul filo di lana l'olandese Jenning de Boo (argento con +0"11). Bronzo per il canadese Laurent Dubreuil (+0"49) mentre il trentino Jeffrey Rosanelli (17° con +1"05) ha concluso tra i top-20, riuscendo a migliorare il risultato centrato quattro anni fa nella prima esperienza olimpica di Pechino 2022, dove terminò 19°.
SKELETON - Non si è concretizzata la rimonta dell'Italia nel singolo femminile. Completate anche la terza e la quarta manche, infatti, Alessandra Fumagalli (+3"26) e Valentina Margaglio (+3"89) hanno concluso rispettivamente al 14° ed al 16° posto. Sui tre gradini del podio a cinque cerchi si sono andate a posizionare l'austriaca Janine Flock (oro in 3'49"02), la tedesca Susanne Kreher (argento con +0"30) e l'altra teutonica Jacqueline Pfeifer (bronzo con +0"44).
CURLING - Zero vittorie e quattro sconfitte. È questo nel torneo femminile il momentaneo bilancio per la squadra composta da Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto, Giulia Zardini Lacedelli e Rebecca Mariani (alternate). Altra doppia amara battuta d'arresto per le azzurre, che nella sessione mattutina hanno ceduto il passo di misura (8-7 ) alla Cina mentre nella partita della tornata serale si sono dovute arrendere ancora una volta al fotofinish, stavolta di fronte alla Svezia, che ha ottenuto il successo grazie al risultato di 8-6.
SALTO CON GLI SCI - Lo sloveno Domen Prevc (oro con 301.8 punti) alza la voce a Predazzo e conquista la gara maschile sul large hill. Nulla da fare sia per il giapponese Ren Nikaido (argento con 295.0) sia per il polacco Kacper Tomasiak (bronzo con 291.2). L'unico azzurro riuscito ad ottenere il pass per il final round è stato Giovanni Bresadola (29° con 231.1) mentre sia Alex Insam (35° con 115.8) sia Francesco Cecon (47° con 86.8) si sono entrambi ancorati al primo turno di salti, rimanendo esclusi dai migliori 30 atleti che si sono andati a giocare le medaglie nell'atto conclusivo.
HOCKEY SU GHIACCIO - Sconfitta netta per la Nazionale maschile di coach Jukka Jalonen. Gli azzurri, impegnati sul ghiaccio di Milano nell'ultima gara del gruppo B, hanno perso per 11-0 contro la Finlandia, incappando nella terza battuta d'arresto in altrettante apparizioni e terminando dunque il girone al quarto posto. Ma non è finita qui. Il Blue Team, infatti, ritornerà in campo per la delicata sfida del play-off, che metterà in palio un pass per accedere ai quarti di finale. (agc)
14 febbraio: le immagini del giorno
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