Coppa del Mondo: secondo successo in carriera per Elisa Caffont, vincitrice dello slalom gigante parallelo di Bansko
- SNOWBOARD
È Elisa Caffont la grande protagonista del secondo slalom gigante parallelo del weekend della Coppa del Mondo di snowboard alpino ospitato da Bansko.
Sulla neve della località bulgara l’azzurra, seconda nelle qualificazioni, si impone sulla tedesca Melanie Hochreiter, sulla polacca Aleksandra Krol-Walas, sulla compagna di Nazionale Lucia Dalmasso e, in finale, sulla giapponese Tsubaki Miki e conquista il secondo successo in stagione e in carriera dopo il trionfo di dicembre nello slalom di Davos.
Sale invece a quota sette il bottino dei podi individuali in Coppa del Mondo della veneta (foto ANSA), mentre i successi italiani sono già 11 in questa prima parte di stagione. Caffont consolida così la prima posizione della classifica generale e allunga ulteriormente su Miki: 558 punti per l’azzurra, 530 per la nipponica, terza Dalmasso a 451.
“Le condizioni erano difficili e Tsubaki Miki è molto forte – le parole di Elisa al termine del PGS –, non ho potuto scegliere il tracciato in finale ed è stata dura. Ho maturato la consapevolezza delle mie possibilità e credo sempre più in me stessa. A breve arriva l’Olimpiade, sono una storia davvero a parte. Vedremo a febbraio. Intanto testa a Simonhöhe per un altro gigante”. (agc)
Europei, Guignard e Fabbri vincono l'argento nella danza: azzurri sul podio per il quinto anno di fila
- PATTINAGGIO DI FIGURA
È terminata con il bilancio di tre medaglie la spedizione della Nazionale di pattinaggio di figura nell’edizione 2026 dei Campionati Europei, l’ultimo grande appuntamento della stagione agonistica prima dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. Dopo il bronzo di Lara Naki Gutmann e l’argento di Matteo Rizzo ottenuti rispettivamente nell’artistico femminile ed in quello maschile, infatti, sul ghiaccio dell’Utilita Arena di Sheffield (Gran Bretagna) c’è stata gloria anche per il collaudato tandem composto da Charlène Guignard e Marco Fabbri, che si è messo al collo l’argento nella danza. Una medaglia (la sesta della carriera nonché la quinta consecutiva) che si va ad aggiungere ad un già ricchissimo palmarès continentale, che alla vigilia della kermesse includeva due bronzi (Minsk 2019 e Tallinn 2022) e ben tre ori consecutivi (Espoo 2023, Kaunas 2024 e Tallinn 2025).
Primati stagionali tutti ritoccati per gli azzurri. Terzo con 84.48 al termine della rhythm dance, infatti, il blasonato binomio italiano (foto ANSA) si è esaltato anche nella routine libera, riuscendo a rimontare una posizione in virtù di un punteggio complessivo di 210.34 (84.48+125.86). L'oro, grazie allo score di 22.43 (86.93+135.50), è andato al duo transalpino formato da Laurence Fournier Beaudry e Guillaume Cizeron, che ha confermato il primo posto provvisorio conquistato dopo il segmento inaugurale di gara. Medaglia di bronzo per i britannici Lilah Fear e Lewis Gibson, caduti in qualche sbavatura di troppo nella parte decisiva e che sono quindi retrocessi di una posizione con 209.51 (85.47+124.04) a beneficio di Guignard e Fabbri. Top-15 sfiorata, infine, per l'altra formazione azzurra ai nastri di partenza ovvero Victoria Manni e Carlo Roethlisberger, che hanno archiviato il loro weekend europeo con 170.05 (67.84+102.21). Va rimarcato il fatto che l'Italia, in tutte le edizioni dei Campionati Europei del quadriennio olimpico in corso, ha ottenuto almeno tre presenze sul podio (fatto mai avvenuto prima per il nostro Paese). (agc)
Coppa del Mondo: Federico Pellegrino chiude secondo nella sprint a tecnica libera di Oberhof
- SCI DI FONDO
Un Federico Pellegrino tirato a lucido alza i giri del motore quando mancano ormai meno di 20 giorni alla Cerimonia d’Apertura dei Giochi di Milano Cortina, dove sarà uno dei quattro alfieri dell’Italia Team. Il fenomeno di Nus, infatti, ha posto la firma sul secondo posto nella sprint a tecnica libera che ha fatto alzare il sipario sul weekend di Oberhof (Germania), sede della sesta tappa della Coppa del Mondo di sci di fondo. Per lui si tratta del 61° podio in carriera (45° sprint) sul massimo circuito internazionale nonché del terzo stagionale dopo la doppia piazza d’onore (team sprint TL in coppia con Elia Barp e sprint TL) conquistata nella metà dello scorso dicembre sulla neve svizzera di Davos.
Il trentacinquenne valdostano (foto ANSA), dopo essere stato autore del quarto miglior tempo (2:26.02) nella fase di qualificazione, ha trionfato sia nella seconda batteria sia nella prima semifinale. Nell’ultimo atto, tuttavia, ad alzare le braccia al cielo è stato il norvegese Lars Heggen (2:25.83), che sulla linea di arrivo ha anticipato sia l’azzurro (+0.32) sia il connazionale Even Northug (terzo con +1.56). Per l’Italia da rimarcare anche le prestazioni di Martino Carollo (nono) e Simone Mocellini (decimo), tutti e due usciti di scena in semifinale.
Nella competizione femminile, quindi, è arrivato il miglior risultato della carriera per Iris De Martin Pinter, che ha riportato il tricolore in una finale dopo oltre cinque anni dall’ultima presenza (Lucia Scardoni nel dicembre del 2020 a Dresda). Successo per la svedese Jonna Sundling (2:43.79) davanti alla padrona di casa Coletta Rydzek (seconda con +0.71) ed alla connazionale Maja Dahlqvist (terza con +2.54). Sesto ed ultimo posto, infine, per la ventunenne bellunese (+19.38), che ha provato a seguire la scia delle migliori ma è rimasta esclusa dalla lotta per il podio per colpa di una caduta. (agc)
Sheffield: Matteo Rizzo vince l'argento e ottiene la quarta medaglia della carriera agli Europei
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Seconda medaglia per l’Italia nell’edizione 2026 dei Campionati Europei di pattinaggio di figura. Sul ghiaccio dell’Utilita Arena di Sheffield (Gran Bretagna), dopo il bronzo firmato nell’artistico femminile da Lara Naki Gutmann, nel contest maschile si è materializzato l’argento di Matteo Rizzo. Per lui (terzo a Minsk 2019, secondo ad Espoo 2023 ed ancora terzo a Kaunas 2024) si tratta del quarto podio della carriera in una manifestazione continentale.
Il ventisettenne capitolino (foto ANSA), dopo aver terminato il programma corto al quarto posto (88.00), è riuscito a pattinare una routine libera pressoché priva di sbavature, rimontando ben due posizioni ed issandosi sulla piazza d’onore in virtù del complessivo di 256.37 (88.00+168.37), il suo miglior punteggio della stagione. Ad aggiudicarsi l’oro è stato il georgiano Nika Egadze che, già leader a metà gara, ha concluso la propria performance con l’inarrivabile score di 273.00 (91.28+181.72). Il bronzo, quindi, lo ha vinto il ceco Georgii Reshtenko con 238.27 (78.62+159.65). Tra le file dell’Italia da registrare l’11° posto di un acciaccato Nikolaj Memola (che si presentava alla vigilia da argento europeo in carica) con 223.52 (77.77+145.75) e la 13ª piazza di Daniel Grassl con 215.33 (84.82+130.51). Velo di rammarico per il ventitreenne sudtirolese, incappato in una giornata difficile dopo l’ottima quinta posizione con la quale aveva chiuso lo short program. (agc)
Europei di Tilburg: l'Italia cala il tris di medaglie nella prima giornata di finali nei Paesi Bassi
- SHORT TRACK
È andata in archivio con il bottino tre medaglie per l’Italia la prima giornata di finali dei Campionati Europei di short track, l’ultimo grande appuntamento agonistico della stagione prima dei Giochi di Milano Cortina in corso sull’anello di ghiaccio dell’IJssportcentrum di Tilburg (Paesi Bassi).
In apertura di sessione Thomas Nadalini (foto ANSA) si è fregiato del bronzo sulla distanza dei 1.500 metri, attestandosi alle spalle del padrone di casa Jens Van'T Wout (oro) e del lettone Roberts Kruzbergs (argento). Per il ventitreenne trentino si tratta della prima medaglia individuale in carriera nell'ambito della manifestazione continentale dopo le tre conquistate con le staffette tra il 2023 ed il 2025.
Il pomeriggio a tinte azzurre è proseguito con l'altro bronzo ottenuto da Elisa Confortola nell’ultimo atto femminile dei 1.000 metri, dove ha chiuso terza alle spalle delle sorelle olandesi Xandra e Michelle Velzeboer, riuscite a mettersi al collo rispettivamente l’oro e l’argento. Brillante la prova di squadra dell’Italia poiché alla gara che assegnava le medaglie ha preso parte anche Chiara Betti, terminata quarta sul traguardo. Inoltre Arianna Fontana, vincitrice della finale B dopo essere stata eliminata al fotofinish in semifinale, si è classificata sesta assoluta. Confortola ha dunque confermato il risultato conseguito nell'edizione tedesca di Dresda 2025. Per la ventitreenne valtellinese quella odierna rappresenta la quarta medaglia individuale della carriera a livello europeo.
Nell'ultima finale in programma, quindi, il quartetto composto da Martina Valcepina e dalle stesse Betti, Fontana e Confortola ha posto la firma sull'argento nella staffetta femminile 3.000 metri. Sul podio è salita anche Arianna Sighel, impiegata in semifinale. L'Italia, che difendeva il titolo vinto lo scorso anno in Sassonia, ha archiviato la sua prova nella scia della formazione dei Paesi Bassi, riuscita ad ottenere l'oro di fronte al pubblico di casa. Il bronzo, quindi, è stato appannaggio dell'Ungheria, fatta avanzare di una posizione in seguito all'ammonizione comminata dai giudici di gara alla Francia (quarta). (agc)
Ruhpolding: Tommaso Giacomel secondo con un errore nella gara sprint della Coppa del Mondo
- BIATHLON
Incontenibile Tommaso Giacomel. Nella penultima giornata della quinta tappa (la penultima prima dei Giochi di Milano Cortina) dellla Coppa del Mondo di biathlon in corso a Ruhpolding (Germania), dopo un tris consecutivo di successi individuali ed alla prima gara con indosso il pettorale giallo di leader della classifica generale, l’argento degli ultimi Mondiali svizzeri di Lenzerheide ha conquistato un notevole secondo posto nella prova sprint, ponendo la firma sul 14° podio personale della carriera in un evento del massimo circuito internazionale, il settimo di specialità nonché il sesto di quest’esaltante annata olimpica.
Ennesima prestazione maiuscola per il campione di Imer (1-0), penalizzato da un errore commesso durante il primo poligono a terra ma riuscito ugualmente ad andarsi a prendere la piazza d’onore grazie al secondo passo di giornata sugli sci. Il trentino (foto ANSA) ha pagato all’arrivo un ritardo di +17”6 nei confronti del vincitore ovvero lo svedese Sebastian Samuelsson (0-0), il migliore per ski time e che ha coperto la distanza dei 10 km con il crono di 21’53”8. Il terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, è stato appannaggio del norvegese Isak Leknes Frey (0-0 con +34”1). Per l'Italia va rimarcato il 13° posto di Lukas Hofer (0-0 con +1'01"2), al quale nelle ultime ore è stata conferita la medaglia d'argento vinta nel 2011 ai Mondiali russi di Khanty Mansiysk, il 34° di Nicola Romanin (0-0 con +1'39"4), il 35° di Patrick Braunhofer (1-0 con +1'41"5), il 38° di Elia Zeni (0-1 con +1'45"3) ed il 51° di Didier Bionaz (1-2 con +2'04"0).
Situazione decisamente interessante per l'Italia quella relativa alla classifica generale, in cui Giacomel (686 punti) ha allungato nei confronti dello stesso Samuelsson (595), del francese Eric Perrot (579) e del norvegese Johan-Olav Botn (560). Il ventiquattrenne azzurro inoltre, che si trova in testa anche alle graduatorie di pursuit e mass start, in virtù di 309 punti ha confermato il pettorale rosso anche in quella sprint, con i già citati Samuelsson (274) e Perrot (241) a vestire i panni dei primi inseguitori. “Speravo di continuare la serie vincente, ma sapevo che prima o poi si sarebbe interrotta. Oggi Samuelsson è stato il migliore ed ha meritato la vittoria. Nella prima serie forse ho voluto esagerare sul terzo colpo, mi sono sentito un po’ troppo forte ed il tiro è andato un po’ alto, ma non posso essere dispiaciuto per come è andata la gara”, la prima analisi di 'Tommy' al termine della gara. (agc)
Coppa del Mondo: Giovanni Franzoni conclude terzo a Wengen e centra il primo podio in discesa
- SCI ALPINO
Uno spaziale Giovanni Franzoni non scende dal podio nel tempio di Wengen. All’indomani dello storico successo firmato nel super-G di apertura della tappa svizzera della Coppa del Mondo maschile di sci alpino, infatti, il ventiquattrenne di Manerba del Garda non ha voluto smettere di stupire, piazzandosi terzo nella discesa libera del Lauberhorn, ultimo appuntamento del fine settimana elvetico per quanto riguarda la velocità.
Un risultato ancora più eclatante se si considera che il talento bresciano (ieri primo dei partenti al cancelletto) nella gara odierna era accreditato addirittura del pettorale numero 28. Nonostante i tanti segni presenti in pista, tuttavia, si è dimostrato uno dei più veloci nella Kernen-S, per poi contenere alla perfezione i danni nella parte centrale e spingere al meglio in concomitanza della ‘S finale’. L’ennesima sciata da incorniciare (lui che è stato il migliore in super-G e anche nelle uniche due prove cronometrate disputate nei giorni scorsi) per il giovane azzurro (foto ANSA), che ha pagato un ritardo di +0.90 nei confronti dell’idolo di casa Marco Odermatt, vincitore grazie all'inarrivabile tempo di 1:33.14. Sulla piazza d’onore, invece, si è andato a posizionare l’austriaco Vincent Kriechmayr (secondo con +0.79) ma sono rimasti separati per pochissimi centesimi dai top-3 anche gli elvetici Franjo Von Allmen (quarto con +0.93) ed Alexis Monney (quinto con +0.95) e l’altro azzurro Dominik Paris (sesto con +0.96). Per l'Italia bene anche l'intramontabile Christof Innerhofer (10° con +1.47) e Florian Schieder (12° con +1.60). Sono finiti all'interno dei primi 30 anche Benjamin Jacques Alliod (23° con +2.06) e Mattia Casse (28° con +2.22) mentre non ha completato la prova Guglielmo Bosca (DNF).
Per Franzoni si tratta del terzo podio della carriera e della stagione in Coppa del Mondo nonché del primo firmato in discesa lui che, oltre al trionfo di ieri, in super-G può vantare pure il terzo posto siglato lo scorso 19 dicembre in Val Gardena sulle nevi della mitica Saslong. “Trovare qua il mio primo podio in carriera in discesa è qualcosa di fenomenale, non ho davvero parole: in super-G è stato magico ieri, oggi quasi meglio viste le condizioni. Partendo dal basso non c’era certezza sulla velocità di ingresso al Canadian Corner e sul momento mi sono sentito un po’ basso di linea, ma nella stradina è andata sempre meglio, ho schiavato di un nulla i materassi e nel finale ho cercato di tenere i piedi in linea. Il podio ce lo siamo giocati sui centesimi e sono stato un po’ fortunato in questo. Sono felicissimo, anche per la grande prova della squadra: posso dirmi fiero di essere anche io a trainare tanti compagni”, le prime parole del campione lombardo al traguardo. (agc)
Tarvisio: Nicol Delago trionfa nella discesa e si assicura il primo successo in Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
L’Italia festeggia nel migliore dei modi il ritorno dopo 15 anni della Coppa del Mondo femminile di sci alpino a Tarvisio. Nella quinta discesa libera della stagione, infatti, una dirompente Nicol Delago si è andata a prendere di forza il gradino più alto del podio nella località friulana, regalandosi il primo successo della carriera in una gara del massimo circuito internazionale.
La trentenne di Selva di Val Gardena (foto ANSA), partita dal cancelletto con il terzo pettorale e reduce dal miglior tempo timbrato nell’ultimo test cronometrato, nel giorno della verità ha dimostrato ancora una volta tutto il suo ottimo feeling con la neve della Di Prampero, sciando con ottima scorrevolezza, morbidezza d'azione e velocità e, nonostante una leggera spigolata poco prima del terzo intermedio, arrivando di fronte a tutte le avversarie grazie al crono di 1:46.28. Niente da fare per la tedesca Kira Weidle-Winkelmann (seconda con +0.20), la statunitense Lindsey Vonn (terza con +0.26) e l’austriaca Nina Ortlieb (quarta con +0.42), uniche tre sciatrici che hanno provato a rimanere sui tempi della fuoriclasse azzurra. Per quest’ultima, che non si issava in top-3 dalla fine del marzo 2024 (terzo posto nella libera delle finali austriache di Saalbach), si tratta del sesto podio in una prova di Coppa del Mondo nonché del quinto ottenuto in discesa.
In casa Italia altre tre atlete sono riuscite a terminare all'interno delle prime undici. Si tratta di Laura Pirovano (+0.85), sesta in coabitazione con l'americana Breezy Johnson, della minore delle due sorelle Delago ovvero Nadia (10ª con +1.15) e di Sofia Goggia (+1.35), che si è dovuta accontentare dell'11ª posizione ex aequo con l'austriaca Mirjam Puchner. Hanno concluso più indietreggiate, invece, Elena Curtoni (24ª con +2.99), Roberta Melesi (33ª con +3.26), Sara Thaler (36ª con +3.52) e Sara Allemand (42ª con +4.27).
"Il secondo posto a casa mia in Val Gardena nel 2018 non lo dimenticherò mai ma anche il risultato odierno ha un significato enorme per me dopo un ultimo periodo non facile. Ringrazio la mia famiglia, chi ci è sempre stato e chi ha sempre sostenuto la mia carriera e quella di mia sorella. Io mi sono sempre divertita a sciare e a fare velocità. Oggi ho ritrovato la libertà e questo mi ha aiutato molto. Anche Nadia ha fatto una bella prova ma rispetto ai primi pettorali le condizioni sono un po’ cambiate. Sono molto contenta anche per lei. Quando c’è una buona energia e si è sereni i risultati arrivano di conseguenza”, le dichiarazioni al termine della gara di Nicol Delago. (agc)
Europei, Lara Naki Gutmann di bronzo: un'azzurra torna sul podio otto anni dopo Carolina Kostner
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Lara Naki Gutmann non fallisce l’appuntamento con la medaglia nella terza giornata di gare dei Campionati Europei di Sheffield (Gran Bretagna), l’ultimo grande evento della stagione agonistica prima dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. Sul ghiaccio dell’Utilita Arena, infatti, la trentina classe 2002 si è fregiata del bronzo nel singolo femminile, riportando un’azzurra sul podio continentale a distanza di otto anni dall’altro terzo posto conquistato da Carolina Kostner nell’edizione del 2018 in quel di Mosca (Russia).
Ai piedi del podio (foto ANSA) al termine del programma corto, concluso con lo score di 63.75, Gutmann (quarta italiana di sempre ad aggiudicarsi una medaglia di specialità agli Europei dopo Rita Trapanese, Susanna Driano e la già citata Kostner) si è mantenuta buoni livelli anche nella routine libera e, nonostante qualche piccola sbavatura, è riuscita a rimontare una posizione, archiviando la sua performance con il punteggio totale di 186.87 (63.75+123.12). Ad alzare le braccia al cielo è stata l’estone Niina Petrokina (già leader a metà gara), che ha posto la firma sull’oro in virtù dell’inarrivabile complessivo di 216.14 (70.61+145.53). L’argento, invece, è stato appannaggio della belga Loena Hendrickx con 191.26 (63.34+127.92).
La convincente prestazione di squadra dell’Italia è stata completata dal sesto posto con 180.84 (58.90+121.94) di Sarina Joos, che ha eguagliato il piazzamento raggiunto nell’edizione 2024, e dall’ottavo con 177.14 (64.85+112.29) di Anna Pezzetta, scivolata in basso di cinque posizioni dopo aver chiuso lo short program sul podio provvisorio (terza). Per la prima volta nella storia, dunque, la Nazionale ha potuto festeggiare la presenza di tre pattinatrici all’interno delle prime otto posizioni. (agc)
Coppa del Mondo: Franzoni trionfa in super-G e riporta l'Italia al successo a Wengen dopo 13 anni
- SCI ALPINO
Il cielo è azzurro sopra Wengen. Nel quinto super-G stagionale della Coppa del Mondo maschile di sci alpino, infatti, si è materializzato un sensazionale primo posto per Giovanni Franzoni che, a distanza di 13 anni dall’ultimo successo di un italiano (Christof Innerhofer nella discesa libera del gennaio 2013), ha riportato il tricolore sul gradino più alto del podio nella cattedrale svizzera del Lauberhorn.
Una performance priva di imperfezioni e ad altissima velocità quella messa in atto da parte del ventiquattrenne di Manerba del Garba (foto ANSA), campione iridato di specialità nel marzo 2021 in occasione dei Mondiali juniores di Bansko (Bulgaria) e con il morale alle stelle dopo le due brillanti prove cronometrate disputate negli ultimi giorni sull’iconica pista elvetica, concluse entrambe con il miglior tempo. Il talento bresciano, partito dal cancelletto con il pettorale numero uno, ha fatto la differenza soprattutto nella ‘S finale’, terminando la sua gara con il crono di 1:45.19 e mettendosi alle spalle sia l’austriaco Stefan Babinsky (secondo con +0.35) sia i favoritissimi padroni di casa Franjo Von Allmen (terzo con +0.37) e Marco Odermatt (quarto con +0.53).
Per Franzoni, salito con 218 punti al terzo posto nella classifica di specialità alle spalle dello stesso Odermatt (325) e dell'austriaco Vincent Kriechmayr (231), si tratta del secondo podio in carriera sul massimo circuito internazionale dopo il terzo posto (sempre in super-G) ottenuto il 19 dicembre scorso in Val Gardena sulle nevi della mitica Saslong. In casa Italia va rimarcato anche l’ottava piazza di Mattia Casse (+1.01), la 18ª di Benjamin Jacques Alliod (+2.27), la 21ª del già citato Christof Innerhofer (+2.47) e la 25ª di Florian Schieder mentre non sono riusciti a concludere la loro prova (DNF) Guglielmo Bosca, Dominik Paris e Marco Abbruzzese.
"È assolutamente incredibile. Se me lo avessero detto ad inizio anno non ci avrei creduto. Su questa pista mi sono infortunato nel 2023 ma è anche il tracciato dove ho raccolto i miei primi punti in super-G: è un posto davvero speciale per me e vincerci è stato pazzesco. Ultimamente sto cercando di godermi la gara. Sono assolutamente grato ed orgoglioso di poter essere uno sciatore di Coppa del Mondo e di partecipare a queste prove. Un’adrenalina ed un’emozione uniche che non riesco a vivere da altre parti: proprio per questo cerco di divertirmi e di sciare sciolto sin dalle prime prove. Oggi il pettorale numero uno mi ha messo un po’ di ansia ma alla fine ho cercato di godermela ed è uscito qualcosa di speciale", le dichiarazioni di un emozionato Franzoni al termine della gara. (agc)
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