Bergamo: giornata di test per gli atleti delle Nazionali di snowboard cross e parallelo
- IMSS CONI
Primo raduno stagionale per gli atleti delle Nazionali di snowboard cross e parallelo, sottoposti a test a Bergamo.

Sotto la supervisione del direttore tecnico Cesare Pisoni, dello staff tecnico e degli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, diciotto azzurri hanno svolto le prime prove di valutazione fisica in vista della preparazione a secco, propedeutica al ritorno sulla neve.

Daniele Bagozza, Maurizio Bormolini, Aaron March, Gabriel Messner, Tommy Rabanser, Mike Santuari, Elisa Caffont, Lucia Dalmasso, Elisa Fava, Sofia Valle, Lisa Francesia Boirai, Sofia Groblechner, Michela Moioli, Niccolò Colturi, Filippo Ferrari, Federico Podda, Matteo Rezzoli e Lorenzo Sommariva gli atleti coinvolti. (agc)
Europei di Antony: azzurri d’oro nel fioretto, l’Italia vince il medagliere
- SCHERMA
Gli Europei di Antony incoronano la Nazionale di scherma.
Nella giornata conclusiva della rassegna continentale dettano legge Filippo Macchi, Guillaume Bianchi, Tommaso Marini e Giulio Lombardi (foto Federscherma), che battono 45-18 la Gran Bretagna, 45-43 la Russia e 45-22 i padroni di casa della Francia, si aggiudicano la prova a squadre di fioretto e suggellano il trionfo dell’Italia, che vince il medagliere.
Sette medaglie di cui quattro d’oro: nessuno come noi.
Oro per Simone Mencarelli nella spada, per la squadra di spada composta da Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Simone Mencarelli e Andrea Santarelli, per la squadra di fioretto formata da Arianna Errigo, Martina Batini, Anna Cristino e Martina Favaretto e per la squadra di fioretto composta da Filippo Macchi, Guillaume Bianchi, Tommaso Marini e Giulio Lombardi; argento per Arianna Errigo nel fioretto; bronzo per Tommaso Martini nel fioretto e per la squadra di sciabola formata da Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili. Questo il bilancio di un’edizione memorabile degli Europei di scherma. (agc)
Gennaro Pirelli trionfa nei -100 kg, Asya Tavano sul podio dei +78 kg: l’Italia si congeda dal Grand Slam di Ulaanbaatar con tre podi
- JUDO
L’Italia chiude a quota tre podi il Grand Slam di judo ospitato da Ulaanbaatar, capitale della Mongolia.
Dopo il secondo posto di Odette Giuffrida (-52 kg), nel primo appuntamento stagionale del World Judo Tour con in palio punti valevoli per il ranking olimpico brillano altri due azzurri sui tatami dell’AIC Steppe Arena (foto IJF).
Gennaro Pirelli (-100 kg) batte l’estone Jakob Vares, il coreano Juyeop Han, il kazako Marat Baikamurov, i russi Arman Adamian e Idar Bifov e conquista il successo. Per il campione d’Europa in carica è il terzo trionfo in carriera in un Grand Slam.
Poi Asya Tavano (+78 kg) si impone sulla russa Elis Startseva, viene sconfitta dall’estone Emma-Melis Aktas ma poi ai ripescaggi la spunta per forfait sull’israeliana Raz Hershko e termina vincendo la sfida per il terzo posto contro la croata Helena Vukovic. (agc)

World Championship Series: secondo posto per gli azzurri nella staffetta mista di Quiberon
- TRIATHLON
Bianca Seregni, Nicola Azzano, Carlotta Missaglia ed Euan De Nigro. È il poker protagonista della staffetta mista delle World Triathlon Championship Series andata in scena a Quiberon, in Francia.
Gli azzurri firmano una gara solida vissuta sin dalle prime battute nelle posizioni di vertice, dimostrando compattezza e qualità tecnica: a trionfare sono i padroni di casa transalpini proprio davanti all’Italia, che termina seconda. Eguagliato il miglior piazzamento della storia della Nazionale in un appuntamento di questo livello. Completa il podio la Spagna, terza.
La tappa di Quiberon segnava il debutto ufficiale della staffetta mista nel percorso di qualificazione olimpica verso i Giochi di Los Angeles 2028. Con questo secondo posto (foto World Triathlon), l'Italia apre il nuovo ciclo conquistando subito punti importantissimi per il ranking e confermando la crescita e il valore assoluto della sua staffetta mista in campo internazionale. (agc)
Nations League: gli azzurri convocati per la week 2 di Lubiana dal ct De Giorgi
- PALLAVOLO
Dopo aver chiuso con tre vittorie e una sconfitta la prima settimana di sfide, la Nazionale maschile di pallavolo approda a Lubiana, in Slovenia, per la week 2 della Volleyball Nations League.
La squadra del commissario tecnico Ferdinando De Giorgi affronterà la Bulgaria (mercoledì 24 giugno alle ore 13), l’Ucraina (giovedì 25 alle 16.30), il Brasile (venerdì 26 alle 20) e la Slovenia (domenica 28 alle 20.30). (agc)
I 14 AZZURRI PER OTTAWA
Palleggiatori - Paolo Porro, Riccardo Sbertoli
Centrali - Gianluca Galassi (foto ANSA), Lorenzo Cortesia, Giovanni Sanguinetti, Leandro Mosca
Schiacciatori - Francesco Sani, Mattia Bottolo, Daniele Lavia, Luca Porro
Opposti - Kamil Rychlicki, Alessandro Bovolenta
Liberi - Gabriele Laurenzano, Domenico Pace
WEEK 2: LE GARE DEGLI AZZURRI
Mercoledì 24 giugno: Italia-Bulgaria (ore 13.00)
Giovedì 25 giugno: Italia-Ucraina (ore 16.30)
Venerdì 26 giugno: Italia-Brasile (ore 20.00)
Domenica 28 giugno: Italia-Slovenia (ore 20.30)
Fioretto: l'Italia femminile domina la gara a squadre e firma il quinto oro consecutivo agli Europei
- SCHERMA
L’Italia continua a fare la voce grossa nelle prove a squadre dei Campionati Europei di scherma. A 24 ore di distanza dal trionfo degli spadisti e dal terzo posto delle sciabolatrici, infatti, si è materializzata ancora una medaglia di peso sulle pedane francesi del Complexe Sportif Éric Tabarly di Antony, con il team femminile di fioretto composto da Arianna Errigo, reduce dalla piazza d'onore conquistata nella gara individuale, Martina Batini, Anna Cristino e Martina Favaretto che è riuscito ad assicurarsi l’oro (il 17° di sempre) e si è confermato sul trono continentale per il quinto anno consecutivo. La Nazionale, quando all’appello manca soltanto la sesta ed ultima giornata di assalti per porre la fine sull’edizione 2026 della massima kermesse del Vecchio Continente, si trova attualmente in testa nel medagliere (sorpassata la Francia padrona di casa) con un bottino complessivo di sei metalli (tre ori, un argento e due bronzi).
Le azzurre, accreditate della prima testa di serie, hanno usufruito di un bye agli ottavi e hanno esordito direttamente ai quarti di finale, dove hanno liquidato per 45-27 la Polonia. In semifinale, poi, le allieve del commissario tecnico Simone Vanni si sono sbarazzate con il punteggio di 45-22 dell’Ucraina. Nell'atto conclusivo, quindi, le nostre ragazze (foto Augusto Bizzi/FIS) hanno affrontato le beniamine di casa della Francia, imponendosi in maniera netta per 45-31 in una sfida mai in discussione e gestita alla perfezione sin dai primi assalti. Prosegue, dunque, il dominio incontrastato dell’Italia nel fioretto femminile a squadre agli Europei, specialità in cui il nostro Paese trionfa ininterrottamente ormai da ben cinque edizioni consecutive (Antalya 2022, Cracovia 2023, Basilea 2024, Genova 2025 ed in ultimo Antony 2026). Ad agguantare il bronzo è stata l'Ucraina, che nella finale meno nobile ha battuto di misura (37-36) la Spagna.
Nulla da fare, invece, per la squadra maschile di sciabola. Cosimo Bertini, Michele Gallo, Matteo Neri e Pietro Torre, teste di serie numero tre, hanno sconfitto l’Azerbaijan (45-19) e la Polonia (45-40) rispettivamente agli ottavi ed ai quarti di finale. In semifinale, poi, gli azzurri del commissario tecnico Andrea Terenzio hanno ceduto il passo per 45-36 contro l’Ungheria e nella successiva finale per il bronzo si sono dovuti inchinare di fronte ai padroni di casa della Francia, impostisi con il punteggio di 45-32. Quarto posto, dunque, per l’Italia, che si presentava a questa rassegna europea dopo l’argento di specialità ottenuto l'anno scorso sulle pedane liguri di Genova. La medaglia d'oro è stata appannaggio proprio dell'Ungheria, che nel gold medal match ha avuto la meglio non senza faticare (45-43) nei confronti della Romania. (agc)
Flag football: Nazionali maschile e femminile sottoposte ad una batteria di test al CPO di Roma
- IMSS CONI
Prosegue senza sosta la preparazione delle Nazionali maschile e femminile di flag football. Una nuova giornata di valutazioni si è svolta venerdì 19 giugno nel laboratorio dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Presso il Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti', a Roma, gli azzurri sono stati sottoposti ad una batteria di test metabolici e neuromuscolari mentre le azzurre hanno svolto test di salto in laboratorio oltre a prove di velocità ed agilità in campo.
Tali attività sono una parte integrante del percorso di monitoraggio continuo finalizzato ad ottimizzare la performance ed a supportare la futura programmazione del lavoro. L’attività si inserisce nel percorso di avvicinamento ai principali appuntamenti internazionali della stagione. Un percorso, quello delineato per le due Nazionali, concertato con lo staff tecnico federale e che conferma il focus su ogni ambito della preparazione in vista dei futuri impegni.
Per quanto riguarda gli uomini sono stati coinvolti Simone Alinovi, Jordan Bouah, Claudio Corrado, Andrea Fantin, Matteo Galante, Daniele Latorraca, Eugenio Mannato, Tamsir Seck, Andrea Volonnino, Luke Zahradka. Nel comparto femminile, invece, hanno effettuato le prove Maya Di Fazio, Margherita Germinetti, Renate Jirjena, Lucia Mastellone, Giulia Montaruli, Emma Petrillo, Aleksandra Radisavljevic. (agc)

Europei di Antony, prove a squadre: trionfano gli spadisti azzurri, bronzo per l’Italia nella sciabola femminile
- SCHERMA
La Nazionale di scherma parte con il piede giusto anche nella prima giornata degli Europei di Antony (Francia) dedicata alle prove a squadre (foto Federscherma).
Dopo le tre medaglie conquistate dall’Italia a livello individuale, a far sventolare alto il tricolore sono innanzitutto Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Simone Mencarelli e Andrea Santarelli. Sulle pedane del Complexe Sportif Éric Tabarly gli spadisti azzurri battono 45-30 la Svezia, 45-33 la Polonia, 45-33 la Svizzera e 45-30 in finale i padroni di casa francesi conquistando una scintillante medaglia d’oro.
Poi nel tabellone femminile di sciabola il poker composto da Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili si impone su Romania (45-21) e Polonia (45-43), perde la semifinale contro la Francia (45-38) e si riscatta battendo 45-34 l’Ungheria nella sfida per la medaglia di bronzo. (agc)
Diamond League: Matteo Sioli vince la gara di salto in alto di Doha, seconda nei 100 metri Zaynab Dosso
- ATLETICA
C’è ancora Matteo Sioli sul gradino più alto del podio del salto in alto in Diamond League.
Dopo il successo al Golden Gala l’azzurro trionfa a Doha nella sfida che si protrae fino al termine del meeting con l'eroe di casa qatariota Mutaz Barshim. Il ventenne milanese incassa la vittoria con il terzo tentativo a 2,29, dopo un percorso senza errori (2,16, 2,20, 2,24 e 2,27 toccando l'asticella, che resta sui ritti anche nel salto che gli assicura il successo consecutivo numero due in questa stagione del circuito). Il campione europeo under 23 (foto Gorczynska/WDL) eguaglia la seconda miglior prestazione in carriera, pareggiando la misura che gli valse il bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn, e lo fa superando il mito Barshim, che salta 2,27 prima di due nulli a 2,29 e di un estremo tentativo a 2,31. Il campione del mondo indoor, l’ucraino Oleh Doroshchuk, chiude l'esordio stagionale all'aperto a 2,24, terzo.
“È un grande onore gareggiare con un campione come Barshim - racconta Matteo Sioli - e oggi ho trovato ottime condizioni, fa molto caldo ma va bene così. Sono molto felice di questa seconda vittoria in Diamond League, è un bel periodo e per questo devo ringraziare tante persone: il tecnico Felice Delaini, gli amici, la famiglia, la mia ragazza e tutti quelli che mi aiutano ogni giorno”.
Bene anche Zaynab Dosso. La campionessa mondiale indoor dei 60 metri chiude seconda i 100 metri in 11.01, crono che le avrebbe permesso di eguagliare il record italiano se il vento non fosse stato favorevole oltre i due metri al secondo (+2.5). Ottima partenza, accelerazione efficace e una corsa fluida fino al traguardo: per l'azzurra si tratta anche del miglior piazzamento mai ottenuto in una gara del circuito d'élite dell'atletica mondiale. La precede solo la giamaicana Kemba Nelson (10.88), mentre batte la lussemburghese Patrizia Van der Weken (11.05), terza.
“Sono soddisfatta - commenta Zaynab Dosso - però c’è ancora molto da fare. L’obiettivo sono gli Europei. Dopo aver vinto il titolo mondiale indoor mi aspetto sempre di più, ma sono consapevole di dover continuare a lavorare. So di potercela fare, spero anche di migliorare il record italiano e sono convinta di avere dentro di me tutto ciò che serve, devo solo avere pazienza”. (agc)
Grand Slam di Ulaanbaatar: Giuffrida apre la qualifica olimpica con il secondo posto nei -52 kg
- JUDO
È cominciato con un podio il cammino di Odette Giuffrida verso i Giochi di Los Angeles 2028. Al Grand Slam di Ulaanbaatar (Mongolia), il primo appuntamento stagionale del World Judo Tour con in palio punti valevoli per il ranking olimpico, la trentunenne romana ha messo la sua firma sul secondo posto nella categoria di peso dei -52 kg. Va rimarcato, tuttavia, che quest’ultima, non ha potuto purtroppo prendere parte al decisivo gold medal match a causa di un infortunio alla spalla, con il quale è stata costretta a convivere per tutto l’arco della giornata. Per l’azzurra, bronzo lo scorso aprile agli Europei di Tbilisi (Georgia), si tratta comunque del 21° podio in carriera in un torneo di questo livello nonché del terzo in questa stagione dopo la terza piazza ottenuta a fine febbraio a Tashkent (Uzbekistan) ed il trionfo siglato il primo giorno di maggio in quel di Dushanbe (Tajikistan).
Il percorso della fuoriclasse capitolina sui tatami dell’AIC Steppe Arena, dopo il bye di cui ha usufruito al primo turno, è partito direttamente dal secondo round dove, dopo poco più di tre minuti del golden score, ha prevalso per hansoku-make (triplo shido) contro la francese Blandine Pont. Nei quarti di finale, quindi, Giuffrida (foto Kulumbegashvili Tamara/IJF) si è assicurata la Pool C sconfiggendo per waza-ari la spagnola Ariane Toro Soler mentre nella successiva semifinale, di nuovo coinvolta in un golden score, ha messo in atto un risolutivo yuko per avere la meglio nei confronti dell’ungherese Roza Gyertyas. Infine la judoka italiana, complice qualche azione troppo decisa della magiara che ha messo definitivamente ko la sua spalla, ha dovuto dare forfait nella sfida valida per il titolo, con la plurimedagliata olimpica ed iridata nipponica Uta Abe che ha ottenuto senza dover faticare il suo 12° successo in un evento targato Grand Slam. (agc)

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