Media Day: giornalisti italiani in visita ai Villaggi Olimpici di Milano e Cortina
- SVETTA IL TRICOLORE
Il Tricolore si prende la scena nei Villaggi Olimpici di Milano e Cortina. I giornalisti italiani già arrivati ai Giochi, quando mancano solamente tre giorni alla Cerimonia d’Apertura, hanno avuto la possibilità in occasione del Media Day, di scoprire le unità abitative, gli uffici e le lounge allestite per ospitare l’Italia Team (foto Ferdinando Mezzelani e Simone Ferraro/CONI). Nel capoluogo lombardo i presenti sono stati accompagnati nella visita da Enzo Bartolomeo, Vice Capo Missione e Responsabile del Cluster Milano, mentre la Dottoressa Maria Rosaria Squeo, Responsabile Sanitario dell’Area Olimpica del CONI, ha illustrato la parte relativa all’assetto medico. Mentre si susseguono gli arrivi delle atlete e degli atleti dei vari sport individuali e di squadra, i rappresentanti della stampa hanno potuto approfondire l’organizzazione del lavoro svolto dietro le quinte e le iniziative adottate per agevolare la quotidianità di tutti coloro che molto presto proveranno a rendersi protagonisti sulla neve e sul ghiaccio a cinque cerchi, animati dal sogno di regalare al proprio Paese una medaglia. (agc)
Villaggi Olimpici: la visita dei giornalisti italiani nel Media Day di Milano e Cortina
Il Presidente Mattarella apre la 145^ Sessione CIO: "L'Italia augura a tutti dei Giochi indimenticabili"
- AL TEATRO ALLA SCALA
Nella serata di lunedì 2 febbraio, al Teatro alla Scala di Milano, è stata inaugurata la 145^ Sessione del Comitato Olimpico Internazionale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato, accompagnato dalla Presidente del CIO, Kirsty Coventry, è stato accolto dal Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e dal Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala, Fortunato Ortombina, e ha ricevuto i saluti del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e della Vice Presidente del Senato, Licia Ronzulli. Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio ha partecipato alla cerimonia (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) insieme al Segretario Generale e Capo Missione dell'Italia Team agli imminenti Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Carlo Mornati. Tra i presenti anche il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò.
Dopo l'esecuzione dell'Inno Olimpico e dell'Inno di Mameli da parte dell'Orchestra del Teatro alla Scala diretta dal Maestro Riccardo Chailly, il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio è stato il primo a prendere la parola: “Signor Presidente della Repubblica, Signora Presidente del CIO, cari amici, è la quarta volta che l’Italia è chiamata ad ospitare i Giochi Olimpici. Le precedenti Cortina 1956, Roma 1960 e Torino 2006 hanno rappresentato rilevanti pietre miliari nella storia olimpica, dimostrando la nostra capacità di ospitalità, amicizia, fratellanza e, per ultimo ma non meno importante, la nostra capacità organizzativa. Il padre fondatore dell’olimpismo, il Barone Pierre de Coubertin, sosteneva che ‘Ospitare i Giochi Olimpici significa rievocare la storia’. E noi venendo qui, al Teatro alla Scala, uno dei teatri lirici più antichi, iconici e prestigiosi del mondo, in un luogo che profuma di storia, non possiamo perciò dimenticare che i Giochi Olimpici sono figli di quei Giochi Panellenici dell’Antica Grecia che erano un connubio di gare e di musica, dove le performance atletiche si integravano con elementi lirici e teatrali, dove l’epinicio era il canto lirico che celebrava gli atleti vincitori. Quindi il connubio lirica e sport ha quasi tremila anni di vita. La storia non è semplicemente un ricordo, è vivere. Vivere la vita quotidiana che ci pone di fronte sempre a nuove sfide e nuove emergenze alle quali lo sport può dare risposte uniche, significative e importanti. Lo sport è Il faro dell'eccellenza e dell'unità, dove l'antica Tregua Olimpica imponeva agli stati in guerra di mettere da parte i conflitti in nome della pace e di una competizione leale. Purtroppo l’attualità invece ci avvolge nell'incertezza, ma il movimento olimpico deve ergersi come un faro eterno di pace, di unità e di sconfinato spirito di umanità. Ancora una volta, come ha ricordato il Santo Padre, anche noi sottolineiamo che lo sport può costruire ponti dove altri innalzano barriere, ma come abbiamo visto in questi giorni, di fronte alle più disparate turbolenze, la Fiamma Olimpica non trema, anzi, sempre più luminosa, ci invita ad abbracciarci, ad unirci e a non dividerci. Lo sport deve promuovere, con sempre maggiore impegno, l’universalità dei suoi valori e ispirare le nuove generazioni verso un futuro migliore, con stili di vita che promuovano il rispetto, l’inclusione e la resilienza. È la quarta volta che l’Italia ospita i Giochi Olimpici ma la prima in cui al vertice del CONI c’è un olympian. Questo per me oltre ad essere un onore è anche un onere verso tutti gli atleti. Ad essi dedicherò la mia azione di Presidente, con essi mi confronterò concretamente per costruire modelli che ispirino le nuove generazioni ad affrontare la loro crescita, con impegno, determinazione, competenza, passione ed entusiasmo. Gli atleti sono quindi il fulcro del movimento olimpico. Tutto gira intorno a loro. E noi dobbiamo far sì che ogni nostra iniziativa, ogni nostra decisione, ogni nostro progetto abbia al centro la figura dell’atleta, impegnandoci verso di loro, enfatizzando i valori che ho appena espresso. Solo così potremo far evolvere, migliorare e registrare nuovi successi per uno sport globale che garantisca un futuro vincente e unitario dell’olimpismo. Noi siamo una Famiglia, la Famiglia Olimpica. La pace e l’armonia sono elementi imprescindibili della nostra attività. Infatti, i Giochi Olimpici non sono solo un evento sportivo planetario ma una forza potente per influire e incidere sugli equilibri del mondo superando i confini delle divisioni e ripristinando il rispetto per i deboli. Concludo con uno dei passaggi più significativi dell’Inno Olimpico che abbiamo appena ascoltato: ‘Che tutte le bandiere di ogni terra si dispieghino in fratellanza’. ‘Arkaeo Pneuma Athanato’ e che l’eterna Fiamma Olimpica illumini il nostro cammino per sempre. Benvenuti a Milano. Benvenuti in Italia. Benvenuti a tutti”.
La Presidente del CIO, Kirsty Coventry ha definito la presenza alla cerimonia odierna "un’emozione profonda a pochi giorni dai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026", rivolgendo poi "un sentito ringraziamento all'Italia per l’accoglienza così calorosa in questo luogo magnifico: il Teatro alla Scala. Da questo palcoscenico, generazioni di artisti, cantanti lirici e musicisti hanno ispirato il loro pubblico attraverso l’eccellenza dell’arte, la bellezza e l’emozione. La Scala rappresenta lo spirito italiano: un amore profondo per le arti e per la vita, per la creatività umana, per l’armoniosa fusione tra tradizione e innovazione. È lo stesso spirito che ora accoglierà i migliori atleti invernali da tutto il mondo, che si stanno preparando per realizzare il loro sogno olimpico". "A nome degli atleti e dell’intera comunità olimpica - ha aggiunto Coventry - desidero quindi esprimere il nostro più sincero ringraziamento e la nostra profonda gratitudine a tutti voi: grazie al Presidente Mattarella, alla Presidente del Consiglio Meloni e a tutte le autorità regionali, ai sindaci e alle comunità ospitanti. Un ringraziamento speciale va al Comitato Organizzatore e al Presidente Malagò per l’impegno costante e l’ambizione dimostrata. Siamo immensamente riconoscenti per la vostra collaborazione: Milano Cortina 2026 è davvero uno sforzo collettivo. Per parafrasare un detto africano: serve un intero Villaggio Olimpico per rendere realtà il sogno di un atleta. Grazie al contributo di tutti voi, gli atleti potranno brillare su un magnifico palcoscenico olimpico, ispirando il mondo con la loro eccellenza, la loro arte, la bellezza e l’emozione. Grazie per aver reso tutto questo possibile – grazie, Italia. Milano Cortina sarà un nuovo tipo di Giochi Invernali: porterà atleti e tifosi in luoghi dove gli sport invernali fanno parte della vita quotidiana; valorizzerà sedi già esistenti di livello mondiale; unirà tradizione e innovazione. Saranno Giochi in cui la parità di genere raggiungerà nuovi traguardi e paesaggi iconici diventeranno il palcoscenico dell’eccellenza umana. Grazie a questo lavoro pionieristico, l’Italia non si limita a ospitare i prossimi Giochi Invernali: state fissando un nuovo standard per i Giochi del futuro. Ed è motivo di grande orgoglio. Per me, personalmente, questi sono i primi Giochi Olimpici Invernali del mio mandato presidenziale – e non potrei essere più entusiasta di trovarmi in Italia. Perché l’Italia incarna la passione come nessun altro Paese: una passione che si esprime attraverso l’arte, lo sport, l’innovazione e la tradizione, attraverso una gioia di vivere senza confini. Questa passione – questo inconfondibile spirito italiano – sarà il battito del cuore di Milano Cortina 2026. Celebriamo dunque insieme, questa sera, questo momento – l’inizio di un nuovo capitolo della storia olimpica, scritto con autentico spirito e passione italiana. Grazie mille, Italia".
Successivamente, è intervenuto il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, che ha definito il Teatro alla Scala "un simbolo globale di eccellenza, musica e arte, un monumento dove il linguaggio universale si eleva oltre ogni barriera e sa rivolgersi a persone provenienti da ogni parte del mondo. Milano Cortina 2026 è un evento globale capace di promuovere lo sport, i suoi valori, le sue abilità uniche nell'unire le persone; è una straordinaria vetrina per mostrare l'eccellenza dell'Italia, la sua cultura, la sua arte, i suoi paesaggi, la sua qualità della vita, il suo cuore, il suo artigianato e la sua lunga tradizione di ospitalità. Milano Cortina 2026 è un'edizione che guarda al futuro: due città, due regioni, due province autonome, un ricco mosaico di persone, culture e lingue. L'Italia è consapevole che questi Giochi Olimpici coincidono con uno dei momenti più difficili della storia recente mondiale. Ciò rende ancora più significativo e importante il messaggio di pace, fratellanza ed equa competizione trasmesso dagli atleti e dalla famiglia olimpica, che risuonerà in modo potente in ogni angolo del mondo".
Infine, come da protocollo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato l'ultimo a prendere la parola, aprendo la Sessione: "Signor Presidente del CONI, Signori Membri del Comitato Olimpico Internazionale, Signore e Signori convenuti a questa importante cerimonia, sono lieto di darvi il benvenuto in Italia, a Milano, alla vigilia dell'apertura delle Olimpiadi Invernali. I Giochi sono un evento sportivo universale e l'Italia è felice di accogliere i tanti atleti, gli allenatori, i tecnici e gli spettatori che da ogni parte del mondo si riuniranno nell'assistere alle gare. Ne avvertiamo la responsabilità e abbiamo affrontato con passione gli impegni della preparazione. Consideriamo l'ospitalità un tratto caratteristico dell'identità italiana, come ha detto cortesemente la Presidente Coventry che desidero ringraziare. L'Italia, come ha ricordato il Presidente Buonfiglio, è alla sua quarta Olimpiade come Paese Organizzatore. Metteremo in campo ogni impegno affinché il tempo che verrà trascorso durante le gare sia gradevole e contiamo di offrire, con amicizia e cordialità, l'occasione per ammirare le nostre montagne e le città che ospiteranno le competizioni, oltre che per scoprire altri luoghi che raccolgano storia e bellezza. I Giochi Olimpici sono opportunità di incontro e conoscenza, come ha ricordato il Presidente Malagò. Gli atleti, i tecnici e i dirigenti di oltre 90 paesi si ritrovano insieme in una circostanza che non si limita alla dimensione sportiva, ma per un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri e le sofferenze portano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli. Lo sport accoglie, con luce, gioia, passione e speranza, esprimendo rispetto per l'altro, sfida ai propri limiti e libertà di progredire. Lo sport è incontro di pace e testimonia fraternità e la lealtà della competizione con altri, ed è il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità; si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita. Chiediamo con ostinata determinazione che la Tregua Olimpica venga ovunque rispettata e che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi. Lo sport è una grande forza nel mondo delle comunicazioni globali; i Giochi sono uno strumento coinvolgente nel mondo delle comunicazioni globali per invocare pace e comprensione reciproca. Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo, diceva Martin Luther King. Da Milano a Cortina, da Bormio a Livigno, da Anterselva alla Val di Fiemme, da Verona, che ospiterà la Cerimonia d'Apertura delle Paralimpiadi, lo sport si proporrà come veicolo di questa speranza, che accomuna i popoli di tutti i continenti. I valori olimpici di lealtà, inclusione e fraternità sono valori che la Repubblica Italiana ha fatto propri dalla sua fondazione. Ringrazio il Comitato Olimpico Internazionale perché continua a sviluppare nel mondo questa esperienza di incontro, di passione, di educazione e cultura condivisa. Ringrazio gli atleti perché il loro sogno è contagioso e benefico e sono un esempio per i giovani di tutto il mondo. Tanti ragazze e ragazzi dopo aver seguito i Giochi si avvieranno alla pratica sportiva. Auguro a tutti voi - dirigenti dello sport, atleti, tecnici, spettatori - di emozionarvi e di trasmettere la passione che già si avverte in questo incantevole teatro, dove avvertiamo i fili preziosi che legano musica e sport. L'Italia vi augura una buona, felice e indimenticabile Olimpiade. Dichiaro aperta la 145^ Sessione del Comitato Olimpico Internazionale". (agc)
Milano, 145^ sessione del CIO inaugurata dal Presidente Mattarella
Europei, seconda medaglia per l'Italia: azzurre di bronzo nell'inseguimento a squadre di Konya
- CICLISMO SU PISTA
Si è innalzato a due il bottino di medaglie della Nazionale di ciclismo su pista ai Campionati Europei di Konya. Dopo lo storico terzo posto del trio maschile nella team sprint, infatti, la seconda giornata di gare nel velodromo turco ha regalato al nostro Paese un altro bronzo, quello conquistato da Elisa Balsamo, Letizia Paternoster, Federica Venturelli (unica campionessa del mondo presente alla kermesse continentale in Anatolia) e Linda Sanarini nell’inseguimento a squadre. Per l’Italia si tratta dell’11° podio consecutivo di specialità di una striscia inaugurata addirittura nel 2016 in virtù dell’oro firmato sul tracciato transalpino di Saint-Quentin-en-Yvelines.
Il quartetto azzurro (Sprint Cycling Agency) ha debuttato con il secondo miglior tempo (4:07.365) nelle qualificazioni, mettendo a referto il nuovo record nazionale. Nel primo round, quindi, ha gareggiato nella terza batteria insieme alla Gran Bretagna, abbassando il primato italiano a 4:06.796, un crono purtroppo valido ‘solamente’ per andarsi a giocare il bronze medal match. Qui non c’è stata storia, con l’Italia che ha disposto nettamente della Francia (4:09.961 vs 4:12.619). Oro per la suddetta formazione britannica (detentrice del record mondiale), che non ha avuto particolari patemi a prevalere sulla Germania (4:02.808 vs 4:05.448), costretta ad accontentarsi della medaglia d’argento.
Per quanto riguarda le prove non olimpiche, nell’eliminazione femminile ha concluso al quarto posto Letizia Paternoster. L’oro è andato alla belga Lotte Kopecky, che ha trionfato di fronte alla francese Victoire Berteau (argento) ed alla tedesca Lea Lin Teutenberg (bronzo). Nel chilometro da fermo maschile, quindi, si è esaurita ai piedi del podio anche la corsa di Matteo Bianchi, che ha pagato un gap di +1.319 nei confronti del vincitore ovvero il britannico Joseph Truman (oro in 57.541). L’argento ed il bronzo, infine, se li sono spartiti rispettivamente il francese Etienne Oliviero (+0.537) ed il ceco David Peterka (+0.814). (agc)
La Presidente del CIO Kirsty Coventry visita la Delegazione dell'Italia Team a Milano
- GIOCHI OLIMPICI
Nella mattinata di lunedì 2 febbraio la Presidente del CIO Kirsty Coventry ha fatto visita alla Delegazione dell’Italia Team. La numero uno del Comitato Olimpico Internazionale, accompagnata dal Segretario Generale del CONI e Capo Missione Carlo Mornati, dalla Vice Presidente Vicario Diana Bianchedi, dal Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e da una rappresentanza di membri CIO, presenti a Milano in vista degli imminenti Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, si è complimentata per l’organizzazione del team italiano ed ha portato il suo saluto agli atleti presenti visitando gli uffici della missione, la sala adibita a presidio sanitario dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport all’interno del Villaggio Olimpico e la lounge riservata agli atleti, ubicata all’ultimo piano della Palazzina F che sta ospitando la squadra italiana in quest’edizione invernale a cinque cerchi. Presenti anche i Vice Capi Missione Enzo Bartolomeo e Giampiero Pastore. Precedentemente alla visita, inoltre, la Presidente Coventry ha posto la sua firma sul muro della Tregua Olimpica all’ingresso del Villaggio. (agc)
Visita della Presidente CIO Coventry alla delegazione Italia Team a Milano
Coppa del Mondo: Nazionale di fioretto a Torino per il Grand Prix, spada tra Heidenheim e Wuxi
- SCHERMA
La scherma azzurra tornerà in pedana in Coppa del Mondo tra giovedì 5 e domenica 8 febbraio. La nazionale di fioretto sarà impegnata al Grand Prix di Torino mentre quella di spada è attesa nella tappa maschile di Heidenheim e in quella femminile di Wuxi. All'Inalpi Arena, come in ogni appuntamento del circuito d'élite, si disputeranno solamente le competizioni individuali con punteggio maggiorato. In Germania ed in Cina invece, oltre alle prove singole, andranno in scena anche quelle a squadre.
Nel capoluogo piemontese l’Italia deve fare a meno di Martina Favaretto che, d’intesa con lo staff medico della Nazionale e il CT Simone Vanni, sarà assente per precauzione dopo un problema fisico accusato nei giorni scorsi. A difendere il tricolore saranno quindi Anna Cristino, Martina Batini, Arianna Errigo, Francesca Palumbo (a sua volta alle prese in queste ore con la valutazione di un infortunio), Martina Sinigalia, Alice Volpi, Irene Bertini, Elena Tangherlini, Carlotta Ferrari, Aurora Grandis, Camilla Mancini, Giulia Amore, Serena Rossini, Benedetta Pantanetti, Matilde Molinari, Margherita Lorenzi, Greta Collini, Vittoria Ciampalini, Letizia Gabola e Ludovica Franzoni. Al maschile spazio invece agli azzurri Guillaume Bianchi, Tommaso Marini (foto FIS), Filippo Macchi, Davide Filippi, Giulio Lombardi, Alessio Foconi, Tommaso Martini, Damiano Di Veroli, Damiano Rosatelli, Lorenzo Nista, Alessio Di Tommaso, Giuseppe Franzoni, Francesco Pio Iandolo, Mattia De Cristofaro, Raian Adoul, Emanuele Iaquinta, Alessandro Stella, Djibril Mbaye, Marco Panazzolo e Mattia Conticini. Mancherà per infortunio Edoardo Luperi.
Saranno dodici invece gli spadisti azzurri impegnati nella gara individuale ad Heidenheim: pronti a salire in pedana Matteo Galassi, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli, Simone Mencarelli, Gianpaolo Buzzacchino, Valerio Cuomo, Filippo Armaleo, Enrico Piatti, Giulio Gaetani, Gabriele Cimini, Marco Francesco Locatelli ed Ettore Leporati. Sabato, sulle pedane tedesche, il quartetto formato da Galassi, Di Veroli, Santarelli e Buzzacchino prenderà parte alla prova a squadre. Al femminile, a Wuxi, le spadiste azzurre saranno Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Sara Maria Kowalczyk, Federica Isola, Lucrezia Paulis, Roberta Marzani, Gaia Caforio, Carola Maccagno, Alice Clerici, Alessandra Bozza e Gaia Traditi. Il quartetto italiano per il team event di domenica sarà definito dopo la prova individuale. Di seguito il programma completo delle tre tappe. (agc)
TORINO: IL PROGRAMMA
Giovedì 5 febbraio
Preliminari gara individuale femminile
Venerdì 6 febbraio
Preliminari gara individuale maschile
Sabato 7 febbraio
Gare individuali, tabelloni principali (femminile e maschile)
HEIDENHEIM: IL PROGRAMMA
Giovedì 5 febbraio
Preliminari gara individuale
Venerdì 6 febbraio
Gara individuale, tabellone principale
Sabato 7 febbraio
Gara a squadre
WUXI: IL PROGRAMMA
Venerdì 6 febbraio
Preliminari gara individuale
Sabato 7 febbraio
Gara individuale, tabellone principale
Domenica 8 febbraio
Gara a squadre
Konya: l'Italia apre gli Europei in Turchia con uno storico bronzo nella team sprint maschile
- CICLISMO SU PISTA
L’Italia abbassa il record nazionale per tre volte in poche ore e si assicura una storica medaglia di bronzo nella team sprint maschile degli Europei di ciclismo su pista, che si sono aperti a Konya, in Turchia. Matteo Bianchi, Mattia Predomo e Stefano Minuta si sono imposti con il tempo di 42.285 nella finale per il terzo ed ultimo gradino del podio sulla Repubblica Ceca, rifilando un distacco di +0.108 agli avversari.
In precedenza gli azzurri (foto Roberto Bettini/SprintCyclingAgency) si erano qualificati con il terzo tempo (42.555) alle spalle proprio dei cechi per il primo turno, successivamente portato a casa ai danni della Polonia (42.318 vs 43.069). La finale per l'oro, quindi, è stata appannaggio della Francia, che ha prevalso in 41.789 nel confronto disputato con la Gran Bretagna (argento in 41.795).
Nella prova femminile, invece, niente da fare per le azzurre Miriam Vece, Siria Trevisan e Matilde Cenci che, dopo aver superato le qualificazioni con il settimo tempo, si sono arrese alla Germania nel turno successivo. Per quanto riguarda le prove non olimpiche, Anita Baima ha chiuso quinta nello scratch femminile. Stesso piazzamento per Davide Boscaro nell’eliminazione maschile. (agc)
Milano Cortina 2026 insieme alle Nazioni Unite per la sicurezza stradale
- VERSO I GIOCHI OLIMPICI
I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 rappresentano un'opportunità unica non solo per celebrare l'eccellenza sportiva e lo scambio culturale, ma anche per ispirare un cambiamento sociale positivo, in particolare nei settori della salute pubblica e della sicurezza stradale. Gli incidenti stradali rimangono infatti una delle principali cause di morte e lesioni prevenibili a livello globale, con ingenti costi sociali, economici e umani. Garantire strade più sicure, una mobilità più sicura e viaggi responsabili è essenziale per lo sviluppo sostenibile ed il benessere delle comunità.
Sono queste le premesse alla base della firma di una Joint Declaration tra l’Agenzia delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale, Fondazione Milano Cortina 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero per lo Sport e i Giovani, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), con cui si vuole portare l’attenzione sulla prevenzione degli incidenti stradali per dimezzare i decessi e le lesioni entro il 2030. L’obiettivo è quindi promuovere la sicurezza stradale e sensibilizzare sulle pratiche di mobilità sicura, in particolare in contesti di assembramenti di massa, turismo ed eventi internazionali.
La dichiarazione, sottoscritta lunedì 1° febbraio a Milano, mira a massimizzare la portata globale, la visibilità e l'impatto delle iniziative per la sicurezza stradale, lasciando strade più sicure, comunità informate e un maggiore impegno internazionale per prevenire incidenti stradali e decessi. In questo contesto, Fondazione Milano Cortina 2026 è anche il primo Comitato Organizzatore ad aver organizzato un corso di guida sicura per tremila driver. Anche questa è una legacy di Milano Cortina 2026 e lo è ancora di più considerando l’impegno dei ministeri, del CONI e del CIP nel proseguire in questo impegno anche dopo la conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.

Coppa del Mondo: Dominik Paris chiude al secondo posto la discesa libera di Crans-Montana
- SCI ALPINO
A Crans-Montana, in Svizzera, nell’ultima discesa libera di Coppa del Mondo di sci alpino prima dell'Olimpiade di Milano Cortina, Dominik Paris si piazza sul secondo gradino del podio, in una gara che ha visto ben quattro italiani chiudere all'interno della top-10. A vincere è il padrone di casa Franjo von Allmen, che si impone in 1:55.00, con 65 centesimi di vantaggio sull’azzurro, mentre lo statunitense Ryan Cochran-Siegle è terzo (+0.70) davanti al leader della classifica generale ovvero il fenomeno svizzero Marco Odermatt (quarto con +0.79). Prestazione da incorniciare per Benjamin Jacques Alliod, che trova il miglior risultato della carriera col quinto posto a +0.86, mentre Mattia Casse e Florian Schieder sono rispettivamente settimo (+0.92) e nono (+0.95). Più indietro, invece, Guglielmo Bosca, che chiude 20° (+1.61) davanti a Christof Innerhofer (21° al pari del tedesco Simon Jocher con +1.73), Giovanni Franzoni (23° con +1.74) e Gregorio Bernardi (55° con +3.76).
Per Paris (foto ANSA), che in questa Coppa del Mondo si era piazzato terzo (sempre in discesa) sulla Saslong in Val Gardena lo scorso 18 dicembre, si tratta del 52° podio della carriera (34° di specialità) in una prova del massimo circuito internazionale. “È un ottimo risultato che dà tanta carica - ha detto l’azzurro -. Probabilmente non ho fatto una gara perfetta ma molto meglio di tante altre. La fiducia così aumenta. Io cerco, su ogni pista, di trovare le migliori sensazioni per fare la miglior performance possibile”. (agc)
Ski cross: Deromedis trionfa in Val di Fassa nella gara-2 di Coppa del Mondo, terza Galli nella big final femminile
- FREESTYLE
La Nazionale fa la voce grossa in Val di Fassa. Dopo il trionfo di Jole Galli nella prima gara sulla neve di Passo San Pellegrino, arrivano altri due podi azzurri nella Coppa del Mondo di ski cross.
Sesto nelle qualificazioni, Simone Deromedis (foto ANSA) fa percorso netto in gara-2 chiudendo in testa agli ottavi, ai quarti, in semifinale e nella big final che certifica il suo successo. Il freestyler trentino sale così a quota 7 vittorie in carriera in Coppa del Mondo e porta il bottino dei podi a quota 19.
E poi ancora Jole Galli (foto ANSA), che dopo la seconda piazza nella fase preliminare non lascia scampo alle avversarie ai quarti e in semifinale. Nell'atto conclusivo il terzo posto alle spalle della tedesca Daniela Maier, che trionfa, e della svizzera Saskja Lack, seconda. Per la valtellinese si tratta dell’ottavo podio in carriera in Coppa del Mondo. (agc)

Coppa del Mondo: Fischnaller chiude secondo il PGS di Rogla, Caffont sul podio della gara femminile
- SNOWBOARD
Sono due gli azzurri sui podi degli slalom giganti paralleli di Rogla, in Slovenia, teatro di una nuova tappa di Coppa del Mondo che sorride alla Nazionale di snowboard alpino.
Il solito Roland Fischnaller (foto ANSA) chiude in vetta le qualificazioni, elimina il tedesco Elias Huber e gli austriaci Benjamin Karl e Fabian Obmann e perde al fotofinish la big final contro il coreano Lee Sangho. Secondo posto e quarto podio stagionale per il quarantacinquenne di Funes, in testa alla classifica del PGS al pari di Karl con 443 punti.
Bene nella gara femminile Elisa Caffont (foto ANSA), che dopo la sesta posizione nella fase preliminare si impone sulla svizzera Julie Zogg e sull'olandese Michelle Dekker, viene sconfitta in semifinale dalla tedesca Ramona Theresia Hofmeister e vince la sfida per il terzo posto contro l'austriaca Sabine Payer. Si tratta del quinto podio stagionale della bellunese classe 1999. (agc)

Pagina 16 di 951