Coppa del Mondo: Salafia e Sollazzo chiudono terzi a Ningbo nel mixed team di carabina
- TIRO A SEGNO
È iniziata in maniera positiva l’avventura della Nazionale di tiro a segno sulla pedana dell’Olympic Sports Center di Ningbo (Cina), dove si è alzato il sipario sulla quarta ed ultima tappa stagionale della Coppa del Mondo. Nella prima giornata di finali, infatti, Carlotta Salafia e Danilo Dennis Sollazzo (foto ESC Shooting), si sono assicurati il terzo posto nel mixed team di carabina ad aria compressa dai 10 metri.
Ottima performance sulla linea di tiro asiatica per la coppia azzurra, autrice del quarto punteggio più alto (631.6) nelle qualificazioni, in virtù del quale si è andata a garantire il pass per il bronze medal match. Qui, in seguito, non ha lasciato scampo ai croati Marta Zeljkovic e Petar Gorsa, costretti ad arrendersi con il severo passivo di 16-4. A trionfare sono stati i norvegesi Jeanette Hegg Duestad e Jon-Hermann Hegg che, nella finale valida per il primo gradino del podio, hanno domato per 17-9 il tandem di casa composto da Xinlu Peng e Lihao Sheng, dovutosi accontentare della piazza d'onore. (agc)
Snowboard cross: doppia giornata di test biomeccanici al CPO di Tirrenia per otto azzurri
- IMSS CONI
Si è conclusa martedì 9 settembre una doppia giornata di test biomeccanici per otto azzurri (cinque uomini e tre donne) della Nazionale di snowboard cross presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia.
Gli atleti, sotto la supervisione ed il controllo degli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, si sono sottoposti ad una serie di valutazioni di forza, agilità e sprint in vista dell’imminente stagione su neve.
Di seguito gli azzurri coinvolti: Tommaso Leoni, Lorenzo Sommariva, Niccolò Colturi, Omar Visintin, Filippo Ferrari, Lisa Francesia Boirai, Sofia Groblechner e Michela Moioli. (agc)

Prima riunione della commissione di giustizia sportiva con il ministro Abodi. Buonfiglio: "vogliamo garantire più trasparenza e terzietà"
- AL CONI
Si è svolta oggi pomeriggio, nella Sala Giunta del CONI al Foro Italico, la prima riunione della Commissione sulla Giustizia sportiva. All’incontro sono intervenuti il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il Segretario Generale Carlo Mornati e il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis.
Tutti i 13 membri della Commissione, esperti di alto livello professionale e accademico, hanno partecipato alla riunione in presenza o in collegamento: avv. Riccardo Andriani, avv. Stefano Arcifa, avv. Marco Di Paola (coordinatore), avv. Giovanni Fontana, avv. prof. Alberto Gambino, avv. prof. Pierluigi Matera, avv. Francesca Orlando, avv. prof. Massimo Proto, avv. prof. Piero Sandulli, avv. Raffaella Valeri, avv. prof. Guido Valori, avv. Stefano Varone, avv. prof. Massimo Zaccheo.
Il Gruppo di lavoro si è posto l’obiettivo di formulare in tempi contenuti una proposta in grado di rispondere alle diverse criticità emerse in questi anni nella applicazione e nella gestione della Giustizia sportiva da parte dei numerosi organismi che compongono la famiglia del CONI e del CIP e coinvolge milioni di sportivi e dirigenti di tutti i livelli.
“Sono molto contento di aver avviato insieme al Ministro Abodi questa importante commissione ricca di professionisti di chiara fama”, ha dichiarato il Presidente Buonfiglio. “Molti di loro hanno partecipato alla riforma del 2014 e oggi si apprestano ad attualizzarla. Ricordiamoci che all’epoca c'erano 4 milioni e mezzo di tesserati, oggi ne abbiamo 14-15 milioni: c’è un’evoluzione e dunque dobbiamo adeguare il sistema per garantire trasparenza, indipendenza, terzietà e il giusto processo con una tempistica adeguata”, ha concluso.
L'Italia supera la Turchia ed è campione del mondo, Buonfiglio: "Impresa storica". Mattarella invita le azzurre al Quirinale
- PALLAVOLO
Carlotta Cambi, Alessia Orro, Benedetta Sartori, Anna Danesi, Sarah Fahr, Yasmina Akrari, Stella Nervini, Myriam Sylla, Loveth Omoruyi, Gaia Giovannini, Paola Egonu, Ekaterina Antropova, Monica De Gennaro ed Eleonora Fersino. Sono questi i nomi delle 14 azzurre che, a 23 anni di distanza dall’ultima volta (Germania 2002), hanno riportato l’Italia sul gradino più alto del podio dei Mondiali femminili di pallavolo. Le ragazze del commissario Julio Velasco, dopo la semifinale al cardiopalma portata a casa al tie-break ai danni del Brasile (poi di bronzo in virtù del successo in cinque parziali sul Giappone), nell’ultimo atto valido per la medaglia d’oro andato in scena al Huamark Indoor Stadium di Bangkok (Thailandia) sono riuscite ad avere la meglio anche nei confronti della Turchia del coach italiano Davide Santarelli, costretta ad alzare bandiera bianca al termine di un nuovo epico tie-break (25-23, 13-25, 26-24, 19-25, 15-8).
Subito dopo la vittoria, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato le atlete della Nazionale. L’invito è pervenuto tramite il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, contattato dal Quirinale. Il ricevimento si svolgerà appena possibile, compatibilmente con i prossimi impegni delle azzurre. “Quando l’Italia chiama, il volley risponde presente. Oggi la nostra Nazionale ha scritto un altro capitolo entusiasmante di una storia affascinante ed avvincente. Straordinarie, fantastiche, uniche: queste ragazze sono l’orgoglio dello sport italiano, che si conferma una nazione leader nella pallavolo. Vincere i Mondiali a poco più di un anno di distanza dall'Olimpiade è un’impresa storica. Complimenti al presidente Giuseppe Manfredi, al commissario tecnico Julio Velasco e a tutte le atlete protagoniste indiscusse di questo titolo iridato, che torna nel nostro Paese dopo 23 anni di assenza. Brave ragazze, avete commosso tutta l’Italia”, ha dichiarato Buonfiglio commentando il successo della squadra tricolore.
Per la nostra Nazionale, che ha chiuso la rassegna iridata da imbattuta in virtù di sette vittorie e zero sconfitte, si tratta del 36° successo consecutivo in apparizioni ufficiali (ritoccato ulteriormente il record assoluto). L’ennesimo capolavoro di una squadra imbattibile, che si è presentata in terra asiatica dopo i due trionfi di fila firmati in Volleyball Nations League e soprattutto dopo lo storico oro conquistato l’11 agosto del 2024 in occasione dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Va rimarcato, inoltre, che il podio odierno è il quarto per l’Italia nella storia dei Mondiali nonché il terzo di fila dopo l’argento ottenuto in Giappone nel 2018 ed il bronzo vinto tra Paesi Bassi e Polonia nel 2022.
“Queste ragazze hanno lavorato con grande dedizione e giocato con coraggio anche quando eravamo in difficoltà. Questi sono valori che significano tanto e credo che questo gruppo abbia meritato di vincere così. È una vittoria che è arrivata anche grazie al lavoro fuori dal campo aiutando a creare una mentalità che già c’era e che siamo riusciti a tirare fuori. Queste ragazze andavano solo aiutate a tirare fuori questi valori e ci siamo riusciti. Volevo ragazze autonome ed autorevoli ed ho un gruppo che ha fatto grandissime cose. Questa vittoria mi ha dato emozioni maggiori rispetto all’Olimpiade perché questa è stata una competizione lunga, difficile, e piena di insidie. Per questo ha un sapore diverso e bellissimo", il commento del commissario tecnico Julio Velasco.
Nel primo set l’equilibrio regna sovrano. Le azzurre, sotto per 20-22, se la vedono brutta ma un triplice errore di Vargas e due belle azioni offensive di Egonu e Nervini risolvono la situazione, per un parziale di 5-1 che lancia l’Italia verso la conquista della frazione (25-23). Le ragazze di Santarelli non accusano il colpo e nel secondo set mettono subito il naso avanti. L’Italia non riesce a ritrovare i suoi automatismi sia in difesa sia soprattutto in attacco ed un ace di Vargas mette il punto esclamativo sul monologo turco (13-25). La nostra Nazionale (foto ANSA) nel terzo set vola anche sul più cinque (11-6), salvo poi subire il prepotente rientro della formazione anatolica (16-16). Antropova ed Egonu trascinano le azzurre sul 24-21 ma una serie consecutiva di servizi di Vargas riporta in partita le avversarie (24-24). Qui, però, sale in cattedra la stessa Egonu che, con un perfetto attacco in diagonale ed uno splendido ace, archivia la pratica (26-24). Nel quarto set la mano passa alla Turchia, che si invola sul più otto (12-20). L’Italia prova a ravvivarsi (18-22) ma ormai è tardi, con Vargas e compagne che riescono a rinviare la contesa al tie-break finale (19-25). Qui le azzurre subiscono il break a freddo (0-2) ma poi si scatenano. Un provvidenziale muro di Antropova conduce le ragazze di Velasco sul 9-7 e dà inizio ad un tramortifero parziale di 7-1 che, dopo oltre un ventennio, porta l'Italia nuovamente sul tetto del mondo (15-8). Top-scorer una straordinaria Egonu (22 punti) ma è preziosissimo anche il contributo di Sylla (19) e dalla panchina di Antropova (14), le altre due giocatrici tricolori capaci di raggiungere la doppia cifra. (agc)

US Open: Sinner perde in quattro set la finale contro Alcaraz e cede la vetta del ranking mondiale
- TENNIS
È terminato con una sconfitta l’esaltante percorso di Jannik Sinner agli US Open, il quarto ed ultimo Slam della stagione tennistica conclusosi sui campi in cemento outdoor di New York (Stati Uniti). Sull’Arthur Ashe Stadium, infatti, ad alzare le braccia al cielo è stato lo spagnolo Carlos Alcaraz che, dopo due ore e 44 minuti di contesa, si è imposto in finale in quattro set per 6-2 3-6 6-1 6-4, con il ventiquattrenne di Sesto Pusteria che dunque non è riuscito a confermare il titolo vinto a Flushing Meadows nella passata edizione. Dopo 455 giorni (65 settimane) di dominio (dal 10 giugno 2024) quasi incontrastato, inoltre, il campione in carica degli Australian Open e di Wimbledon, in virtù della sconfitta odierna, è stato costretto a cedere la leadership della classifica proprio al rivale iberico, che farà il suo ritorno sul trono mondiale in seguito all'aggiornamento del nuovo ranking di lunedì 8 settembre.
Il primo set è un assolo dello spagnolo, che non corre pericoli sul suo servizio e strappa la battuta all’azzurro (foto ANSA) sia nel primo sia nel settimo gioco per chiudere i conti sul 6-2. Il secondo set si apre con Sinner che cancella una pericolosa palla break. Nel quarto game, quindi, è lui a trovare lo strappo risolutivo, senza poi avere alcuna difficoltà ad amministrare il vantaggio sino in fondo (6-3). Per la prima volta in tutto il torneo, dunque, l’allievo di Juan Carlos Ferrero lascia per strada un parziale. La partita va a strappi. Nel terzo set è di nuovo il turno del fuoriclasse iberico, che pesca il break sia nel secondo sia nel quarto gioco ed in una manciata di minuti archivia la pratica ai danni dell’altoatesino con un severo 6-1. Nel primo game del quarto set Jannik è bravo nell’annullare due palle break non consecutive. Nel quinto, tuttavia, un doppio fallo ed un errore di dritto in lunghezza lo tradiscono, con Alcaraz che trova ancora il modo di levargli la battuta. Alcaraz alza in maniera sensibile le prime di servizio ed arriva molto presto al momento della verità ovvero il decimo gioco. Qui sale 40-15, procurandosi due match point. Sinner li cancella generosamente ma sul terzo nulla può sulla battuta esterna vincente dell'iberico, che si riprende lo scettro nella Grande Mela dopo il trofeo conquistato nel 2022.

Europei: l'Italia maschile annienta 22-15 la Germania e firma uno storico bronzo a Copenaghen
- BASKET 3X3
Porta la firma di Amedeo Della Valle, Carlo Fumagalli, Raphael Gaspardo e Dario Masciarelli la prima storica medaglia dell’Italia maschile ai Campionati Europei di basket 3x3. A Copenaghen (Danimarca), infatti, il quartetto azzurro è riuscito a portare a compimento una splendida cavalcata continentale, terminata con al collo il bronzo.
I ragazzi allenati da Claudio Negri, dopo aver concluso la Pool A al secondo posto in virtù della vittoria messa a segno ai danni della Svizzera (23-20 all’overtime) e della sconfitta rimediata per mano della Serbia (21-15), nella giornata conclusiva della manifestazione hanno aperto le danze sconfiggendo ai quarti di finale i Paesi Bassi con il risultato di 21-18. In semifinale, quindi, ad avere la meglio è stata la Lituania (poi vincitrice dell'oro grazie al successo per 21-17 firmato sulla Lettonia), che si è imposta per 21-15 ed ha negato alla nostra Nazionale la possibilità di andarsi a giocare il titolo. Relegati nel bronze medal match, quindi, gli azzurri hanno affrontato la Germania, costretta a cedere con lo score di 22-15. Grande prova di testa da parte dell’Italia (foto FIBA) che, dopo un inizio in salita in cui gli avversari hanno fatto valere la loro fisicità, ha progressivamente preso il controllo delle operazioni nella seconda metà di gara. Decisiva la prestazione di Gaspardo, mattatore della sfida con ben 13 punti, mentre i restanti li hanno firmati Della Valle (6), così come lo stesso Gaspardo alla prima esperienza della carriera sul circuito 3x3, e Masciarelli (3).
"Un risultato storico, che gratifica il grande lavoro svolto nei mesi scorsi. In questa squadra c’è l’esperienza di atleti navigati nel 3×3 con altri alla prima esperienza in questa disciplina: i nuovi sono stati bravissimi a mettersi a disposizione di questo sport, dei compagni e dello staff. Complimenti a loro e a tutti i ragazzi che hanno fatto parte di questo progetto, partecipando ai raduni di preparazione o giocando i turni di qualificazione. È davvero la medaglia di tutti”, il commento di coach Negri al termine della finale. (agc)
Addio ad Antonio Bailetti, oro ai Giochi Olimpici di Roma 1960 nella 100 km a squadre
- SPORT IN LUTTO
Il mondo dello sport piange la scomparsa di Antonio Bailetti, icona azzurra del ciclismo.
Nato a Bosco di Nanto (Vicenza) il 29 settembre 1937, ai Giochi di Roma 1960 ha vinto la medaglia d’oro nella 100 km a squadre, condividendo il primo gradino del podio con Ottavio Cogliati, Giacomo Fornoni e Livio Trapè. Un traguardo che coronò la sua brillante stagione tra i dilettanti. Professionista dal 1961 al 1969, ‘Tony’ ha conquistato due tappe del Giro d’Italia ed altrettante al Tour de France, affiancando capitani come Balmamion (vincitore proprio dei Giri d’Italia del 1962 e 1963), Gimondi, Adorni e Merckx in squadre come la Carpano, la Bianchi, la Salvarani e la Faemino. Passista veloce di notevoli qualità, si ritirò nel 1969 in seguito ad un incidente avvenuto in una competizione al Velodromo Vigorelli di Milano. Nel 2015 il Comitato Olimpico Nazionale Italiano gli ha conferito il Collare d’Oro al merito sportivo, la massima onorificenza dello sport italiano.
Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, interpretando i sentimenti della Federazione Ciclistica Italiana e dell’intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia. (agc)
Lead: Laura Rogora chiude la Coppa del Mondo con il terzo posto di Koper
- ARRAMPICATA SPORTIVA
Termina con il sorriso il percorso in Coppa del Mondo di Laura Rogora.
Terza sia nelle qualificazioni sia in semifinale, nell’ultima tappa del circuito di lead ospitata da Koper (Slovenia) l’atleta azzurra di arrampicata sportiva fa 37+ nell’ultimo atto e chiude proprio al terzo posto.
Meglio di lei solo la padrona di casa Janja Garnbret, che trionfa con 47+, e la coreana Chaehyun Seo, seconda con 38+.
Il gradino più basso del podio (che segue i secondi posti di Innsbruck e Madrid) consente all’atleta tricolore di agguantare anche la terza posizione nella classifica finale della Coppa del Mondo: vince la britannica Erin McNeice (quarta a Koper) con 4502.5 punti, seconda la coreana Chaehyun Seo (4462.5), terza Laura Rogora (foto FASI) a quota 3900. (agc)
Bangkok: l’Italia batte per la prima volta il Brasile ai Mondiali femminili e vola in finale
- PALLAVOLO
Una vittoria al cardiopalma, una rimonta entusiasmante, un successo che conferma le qualità tecniche, tattiche e caratteriali di un gruppo che sta scrivendo nuove meravigliose pagine di storia della pallavolo.
Dopo aver battuto Slovacchia (3-0), Cuba (3-0), Belgio (3-1), Germania (3-0) e Polonia (3-0), al PalaHuamark di Bangkok (Thailandia) l’Italia si impone sul Brasile con il punteggio di 3-2 (22-25, 25-22, 28-30, 25-22, 15-13) e vola in finale ai Mondiali di volley femminile.
Si tratta della 35ª vittoria consecutiva delle campionesse olimpiche di Parigi 2024, le ragazze terribili del commissario tecnico Julio Velasco (reduci anche dal successo nella Nations League), bravissime a sfatare il tabù carioca: prima del trionfo odierno, infatti, l’Italia non aveva mai battuto il Brasile ai Mondiali femminili.
A questo punto per conquistare la medaglia d’oro c’è un ultimo ostacolo da superare: domenica 7 settembre alle ore 14.30 italiane le azzurre (foto ANSA) affronteranno in finale la Turchia. (agc)
Il Presidente Buonfiglio alla camera ardente di Giorgio Armani: “Indimenticabile, ha aiutato lo sport a diventare grande”
- SPORT IN LUTTO
Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha fatto visita questa mattina a Milano alla camera ardente di Giorgio Armani. Centinaia le persone presenti, arrivate dalle prime ore della giornata, per l'ultimo saluto allo stilista nel suo teatro di via Bergognone.
“Giorgio Armani è stata un'icona riconosciuta - ha dichiarato Buonfiglio all’uscita dalla camera ardente (foto ANSA) dove ha portato il doveroso omaggio del mondo sportivo - e a noi dello sport ha dato uno stile inconfondibile, siamo i più invidiati. Per noi sarà indimenticabile, ha reso grande l'Italia e ha aiutato lo sport a diventare grande". (agc)

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