World Tour, inarrestabile Gennaro Pirelli: l’azzurro trionfa nei -100 kg del Grand Slam di Budapest
- JUDO
La Nazionale di judo si congeda con due podi dal Grand Slam di Budapest, in Ungheria.
Sui tatami della Papp László Arena, nell’ultimo appuntamento del World Tour prima dei Mondiali di Baku, il solito Gennaro Pirelli brilla nel tabellone dei -100 kg.
L’azzurro (foto IJF) si sbarazza del giapponese Yuta Kasai, del britannico Max Gregory e del romeno Rares Arsenie uscendo vincitore dalla pool C. In semifinale il successo ai danni del russo Niiaz Bilalov e nell’ultimo atto quello sul portoghese Jorge Fonseca che sancisce la vittoria.
Per il napoletano classe 2000 si tratta del quarto trionfo consecutivo dopo quelli collezionati agli Europei di Tbilisi, al Grand Slam di Ulaanbaatar e al Grand Prix di Lima. Il suo podio si aggiunge a quello agguantato da Odette Giuffrida nei -52 kg. (agc)
Formula kite: Riccardo Pianosi termina terzo in Turchia e firma il quinto podio di fila agli Europei
- VELA
Riccardo Pianosi non fallisce l’appuntamento con il podio all’Akyaka Kite Beach, nelle acque del Golfo di Gökova (Turchia). Nell'ultima e decisiva giornata dei Campionati Europei di formula kite, infatti, il ventunenne pesarese si è messo al collo il bronzo, ottenendo la sua quinta medaglia consecutiva sul palcoscenico continentale dopo l’altro terzo posto di Lepanto 2022, gli ori di Portsmouth 2023 ed Urla 2025, inframezzati dall’argento di Los Alcázares 2024.
Il giovane marchigiano (foto IKA Media/Robert Hajduk), dopo aver concluso la lunga serie delle Opening Series (ben 19 le prove totali) in terza piazza assoluta alle spalle del fenomeno singaporiano Maximilian Maeder e dello svizzero Gian Stragiotti, ha cominciato il proprio percorso nella Medal Series direttamente in semifinale, superata senza problemi insieme al campione olimpico in carica ovvero l’austriaco Valentin Bontus. I due, quindi, nella Grand Final a quattro si sono ritrovati a dover fronteggiare gli stessi Maeder e Stragiotti, ammessi di diritto all’ultimo atto in virtù delle prime due posizioni occupate al termine della fase preliminare. Ad alzare le braccia al cielo è stato Maeder, non in gara per il titolo continentale ma solamente per quello Open, che ha archiviato la pratica al primo tentativo utile. Stragiotti (oro), Bontus (argento) e Pianosi (bronzo) si sono piazzati tutti dietro all'asiatico, andando a comporre in questo modo la top-3 europea. Fuori dalla zona medaglie, infine, l’altro azzurro Flavio Marx che, dopo aver superato il taglio dei quarti, ha esaurito il suo cammino in semifinale. (agc)
Ultimate Championship: l'Italia apre la tre giorni di Budapest con il trionfo nel lungo di Larissa Iapichino
- ATLETICA
È terminata nel migliore dei modi la stagione 2026 di Larissa Iapichino. La ventiquattrenne fiorentina si è andata a prendere il primo posto nella gara femminile di salto in lungo disputata sulla pedana del Nemzeti Atlétikai Központ di Budapest (Ungheria), dove è calato il sipario sulla prima delle tre serate dell'Ultimate Championship, nuovo evento a cadenza biennale ideato da World Athletics che ha riunito gli ori olimpici di Parigi 2024, i campioni mondiali in carica ed i migliori del ranking internazionale (oltre ad alcune wild card concesse dagli organizzatori).
L’azzurra (foto ANSA) ha vinto grazie alla misura di 6.90 (+0.6) trovata nella prova di apertura. Poi una serie di altri tre salti con un 6.76 (+2.1) e due nulli, l'ultimo con 2.4 centimetri oltre l'asse ed attorno ai sette metri ancora una volta. Il tentativo inaugurale è stato il più lungo anche per la statunitense Alyssa Jones, terza con 6.77 (+0.1) e che ha perso il secondo posto all'ultimo turno di gara per mano della britannica Jazmim Sawyers, balzata a 6.78 (+0.9). La francese Hilary Kpatcha è arrivata quarta con 6.73 (+1.1).
“È una bellissima emozione, significa tanto in una stagione che mi ha dato tanto e in un giorno un po’ particolare in onore di chi non c’è più, di chi ci ha lasciato oggi o anche in passato. Dopo l’anno scorso ho promesso a me stessa che non avrei voluto più provare la sensazione vissuta a Tokyo uscendo in qualificazione ai Mondiali, di uscire dalla pedana con la consapevolezza di aver dato tutto, di andare per la mia strada. Ma non si smette mai di migliorare e per l’anno prossimo ricomincerò con sempre più determinazione. Ho trovato la maturità che cercavo, insieme a papà Gianni che mi allena, provando anche strategie nuove. È bello guardarsi indietro e vedere il miglioramento”, il commento di Iapichino. Quest'ultima ha messo il punto esclamativo su una stagione agonistica per lei da incorniciare, che l’ha vista ottenere l’argento ai Mondiali al coperto di Torun, firmare il nuovo record italiano di 7.12 (migliorato di un centimetro il precedente primato appartenente alla madre Fiona May) in Diamond League nella tappa a stelle e strisce di Eugene, prendersi il primo titolo europeo in carriera a Birmingham e sfiorare il terzo Diamond Trophy consecutivo chiudendo seconda nel closing stagionale del circuito a Bruxelles. (agc)

Ferrazzi chiude secondo il K1 di La Seu d'Urgell e vince la Coppa del Mondo, alle sue spalle l’olimpionico De Gennaro
- CANOA SLALOM
L’Italia fa doppietta nella Coppa del Mondo di canoa slalom. Le acque del Segre Olympic Park di La Seu d’Urgell, in Spagna, registrano l’ottima, determinante performance di due atleti costanti e incisivi dall’inizio alla fine del circuito (foto Romain Bruneau/FICK).
Ad alzare le braccia al cielo è Xabier Ferrazzi, che giunto all’ultimo appuntamento di Coppa del Mondo da leader della classifica di K1 conquista un prezioso secondo posto alle spalle del francese Titouan Castryck e mantiene la vetta firmando il titolo con il totale di 302 punti.
Alle sue spalle c’è Giovanni De Gennaro, campione olimpico di Parigi 2024, che in Spagna termina terzo e nel ranking secondo a quota 282. Il ceco Jakub Krejci, infine, archivia in terza posizione la classifica del K1 con 264 punti. (agc)
World Tour: Odette Giuffrida sul podio dei -52 kg al Grand Slam di Budapest
- JUDO
Primo podio per la Nazionale di judo al Grand Slam di Budapest, in Ungheria.
Nell’ultimo appuntamento del World Tour prima dei Mondiali di Baku, sui tatami della Papp László Arena Odette Giuffrida (foto IJF) batte la francese Julie Weill Dit Morey, viene sconfitta dalla ceca Tereza Bodnarova e poi si rialza ai ripescaggi in cui passa senza combattere con la brasiliana Larissa Pimenta e si impone sull’olandese Naomi van Krevel firmando il terzo posto nei -52 kg. (agc)
Sofia si prepara ad ospitare gli Europei: scelti 11 azzurri in vista delle sfide continentali in Bulgaria
- PUGILATO
Il direttore tecnico Giovanni De Carolis ed il responsabile tecnico Clemente Russo hanno convocato 11 azzurri (cinque donne e sei uomini) in vista dell’edizione 2026 dei Campionati Europei di pugilato, in programma da giovedì 17 fino a venerdì 25 settembre sul ring dell’Asics Arena di Sofia. La Nazionale si presenta alla rassegna continentale in Bulgaria forte delle sette medaglie (quattro ori e tre bronzi) collezionate ai recenti Giochi del Mediterraneo di Taranto.
Tra le donne (foto Andrea Masini/CONI) riflettori puntati su Irma Testa (57 kg), portabandiera dell’Italia Team e campionessa nell’ultima kermesse a tre cerchi ed alla caccia del terzo sigillo della carriera a livello europeo dopo i titoli conquistati rispettivamente nel 2019 e nel 2022, e su Sirine Charaabi (54 kg), bronzo mondiale in carica ed anche lei fregiatasi dell’oro alla fine di agosto in Puglia. Completeranno il quintetto femminile Chiara Mosetti (48 kg), Martina Vassallo (51 kg) e Chiara Saraiello (70 kg). Nel comparto maschile, quindi, spazio a Tommaso Sciacca (55 kg), Giuseppe Canonico (60 kg), Giacomo Giannotti (65 kg), Gabriele Guidi Rontani (70 kg), il cui successo tarantino ha coinciso con la medaglia numero 100 dell’Italia Team, Marvin Ghilarducci (85 kg) e Dean Chime (90 kg).
Dopo l’arrivo delle delegazioni (15) ed il successivo sorteggio dei tabelloni (16), si inizierà a fare sul serio giovedì 17 settembre, in cui prenderanno avvio le fasi preliminari. I quarti di finale avranno luogo tra martedì 22 e mercoledì 23, giornata in cui si disputeranno anche una parte di semifinali, al termine delle quali si conosceranno i nomi dei terzi classificati in ognuna delle categorie di peso al via. I penultimi atti finiranno giovedì 24 mentre a completare il quadro saranno le finali (valide per l’assegnazione degli ori e degli argenti), calendarizzate ancora tra giovedì 24 e venerdì 25. (agc)
Finali di Coppa del Mondo in Messico: Mauro Nespoli e Roberta Di Francesco presenti nel ricurvo
- TIRO CON L'ARCO
L’attesa sta per terminare. Dopo le quattro tappe stagionali, è tutto pronto per l’atto finale della Coppa del Mondo di tiro con l'arco, in programma tra sabato 12 e domenica 13 settembre a Saltillo (Messico). Saranno due gli azzurri presenti. Nel ricurvo maschile spazio a Mauro Nespoli mentre al femminile toccherà a Roberta Di Francesco. Per l’olimpionico pavese si tratta dell’ottava presenza della carriera ad una World Cup Final, evento in cui arrivò secondo e terzo rispettivamente a Mosca (Russia) nel 2019 e ad Hermosillo (sempre in Messico) nel 2023. Per la ventitreenne pescarese, invece, sarà l’esordio assoluto in questa competizione.
I rivali a Plaza de Armas di Nespoli, capace quest’anno di chiudere sulla piazza d’onore sia ai Campionati Europei di Antalya (Turchia) sia nell’ultima prova del massimo circuito disputata in quel di Madrid (Spagna), saranno il turco Mete Gazoz, l'americano Brady Ellison, campione in carica e capace di portare a casa il titolo per sei volte nella carriera, il francese Jean-Charles Valladont, il più basso nella classifica mondiale con il suo 25° posto, l’indiano Dhiraj Bommadevara, l’idolo di casa Matias Grande, l’altro turco Berkim Tuner ed il giapponese Junya Nakanishi. Per Di Francesco, salita sul podio tre volte (una a livello individuale e ben due nel mixed team in coppia con Matteo Borsani) in questa stagione, le avversarie saranno la ceca Marie Horackova, le due padrone di casa Ana Paula Vazquez Flores ed Alejandra Valencia Trujillo, la spagnola Elia Canales, la turca Elif Gokkir, la tedesca Katharina Bauer e l'outsider cinese Zhong Qixuan.
Il primo atto della competizione sarà il sorteggio delle sfide dei quarti di finale e di tutti i tabelloni, che andrà in scena nella notte italiana tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre. Il giorno successivo, quindi, gli atleti scoccheranno le frecce di prova, prima di iniziare le sfide ufficiali. Sabato 12 spazio alle finali del compound (nessun azzurro è riuscito a centrare la qualificazione) mentre domenica 13 scenderanno in campo Di Francesco e Nespoli (foto World Archery). Alle 18.05 italiane prenderanno il via i quarti maschili mentre, a partire dalle 22.05, saranno protagoniste le donne. (agc)
Dakar 2026: accesa la fiamma ad Atene, parte lo storico viaggio verso l’Africa
- GIOCHI OLIMPICI GIOVANILI
La fiamma olimpica giovanile di Dakar 2026 è stata accesa nello storico Stadio Panatenaico di Atene, in Grecia. L’evento segna l’inizio del viaggio verso la capitale del Senegal e rappresenta una pietra miliare nel percorso verso il primo evento a cinque cerchi organizzato Africa.
Accesa con i raggi del sole, in linea con la tradizione olimpica, la fiamma degli YOG (Youth Olympic Games) è stata formalmente consegnata al Senegal prima di iniziare il suo viaggio verso Dakar. L’ambasciatrice di Dakar 2026 e atleta olimpica senegalese Oumy Diop (nuoto), beneficiaria di una borsa di studio della Solidarietà Olimpica, ha preso parte alla cerimonia in rappresentanza della generazione di giovani atleti senegalesi e africani che saranno al centro dei Giochi Olimpici Giovanili.
Riflettendo sul significato di questa pietra miliare, la presidente del CIO Kirsty Coventry ha dichiarato: “Tra poche settimane il Senegal accoglierà giovani atleti provenienti da tutto il mondo per la prima competizione olimpica mai disputata in terra africana. È un momento di orgoglio per il Senegal. Ed è un momento di orgoglio per l’Africa che aprirà un nuovo importante capitolo per il Movimento Olimpico”.
A questo punto la fiamma sarà diretta verso il Senegal e dovrebbe arrivare a Dakar sabato 12 settembre. Durante il viaggio arderà in una lanterna speciale. La lanterna consente alla fiamma di viaggiare in sicurezza, anche in aereo, sotto la supervisione dei custodi della fiamma, garantendo che la fiamma portata dai tedofori in Senegal sia la stessa fiamma dei Giochi Olimpici Giovanili accesa ad Atene. A Dakar la fiamma sarà accolta con una grande festa, prima di iniziare il suo viaggio attraverso il Senegal, riunendo giovani, atleti, personalità del mondo della cultura e comunità attorno ai valori olimpici.
Dal 14 settembre al 30 ottobre la fiamma attraverserà tutte le 14 regioni del Senegal all’insegna del tema “Pass the Energy”. Il concetto riflette l’idea più ampia di trasmissione di energia tra persone, comunità e generazioni mentre la fiamma attraversa il Paese. Ispirato ai valori olimpici di eccellenza, rispetto e amicizia, “Pass the Energy” celebrerà la solidarietà, la connessione, l’energia e la creatività dei giovani senegalesi e africani. In ogni tappa del tour della fiamma le comunità avranno l’opportunità di contribuire a quell’energia e di portare avanti lo spirito di Dakar 2026 in vista dei Giochi. Si prevede che diverse centinaia di partecipanti saranno coinvolti in oltre 30 tappe in tutto il Paese.
Il “Flame Tour” porterà Dakar 2026 direttamente nelle comunità di tutto il Senegal, con iniziative sportive, culturali ed educative che accompagneranno il percorso. Le scuole e i giovani avranno un ruolo centrale, mentre atleti locali, artisti e rappresentanti delle comunità contribuiranno agli eventi che rifletteranno le identità delle varie regioni. Il percorso rispecchierà il motto di Dakar 2026 “L’Africa accoglie, Dakar festeggia” e l’ambizione che i Giochi siano organizzati dai giovani, per i giovani e con i giovani. Dakar 2026 riunirà i migliori giovani atleti del mondo, coinvolgendo al contempo i giovani di tutto il Senegal e dell’Africa attraverso lo sport, la cultura, l’istruzione e il volontariato.
La fiamma tornerà a Dakar al termine del suo percorso nazionale in vista della cerimonia di apertura del 31 ottobre allo Stade Abdoulaye Wade di Diamniadio, dove verrà acceso il braciere dei Giochi Olimpici Giovanili. Dopo la cerimonia di apertura, il braciere sarà collocato a Corniche West, sede del festival Dakar 2026 e delle gare di ciclismo, dove la fiamma rimarrà accesa per tutta la durata dei Giochi fino al 13 novembre.
World Championship Series: poker di azzurri convocato a Karlovy Vary per la tappa su distanza olimpica
- TRIATHLON
Le World Triathlon Championship Series sono pronte ad approdare a Karlovy Vary, in Repubblica Ceca. Le gare, valide per accumulare punti preziosi ai fini del ranking verso i Giochi di Los Angeles 2028, andranno in scena domenica 13 settembre e si disputeranno su distanza olimpica. Il massimo circuito mondiale, quindi, nella seconda metà del mese (23-27) si trasferirà in quel di Pontevedra (Spagna), dove sono in programma le Finals.
Gli azzurri ai nastri di partenza nello storico appuntamento ceco saranno quattro (equamente divisi tra donne e uomini): Bianca Seregni (foto Andrea Masini/CONI), reduce dal magnifico doppio trionfo (prova individuale e staffetta mista) centrato ai recenti Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, Verena Steinhauser, Alessio Crociani e Miguel Espuna Larramona. Le sfide, composte per l’occasione da due giri da 750 metri (1.500 complessivi) di nuoto, 6.5 chilometri di trasferimento e sette giri da 4.9 chilometri (totale di 40.8 di percorso) di ciclismo e 10 chilometri di corsa spalmati all'interno di quattro giri da 2.5 ciascuno, si terranno rispettivamente alle ore 10.00 (partenza femminile) ed alle ore 15.00 (start maschile). (agc)
In Spagna in palio i titoli della Coppa del Mondo: sette azzurri al via nel closing di La Seu d'Urgell
- CANOA SLALOM
La Coppa del Mondo di canoa slalom giunge all’appuntamento finale. Sarà il Segre Olympic Park di La Seu d’Urgell (Spagna), infatti, ad ospitare il quinto ed ultimo atto stagionale del massimo circuito. Le gare, valide per l'assegnazione dei titoli 2026 nelle varie classifiche nonché per accumulare dei punti preziosi per il ranking olimpico verso i Giochi di Los Angeles 2028, sono in programma tra le rapide iberiche da giovedì 10 fino a domenica 13 settembre.
Il direttore sportivo Daniele Molmenti ed il direttore tecnico Nicola Micozzi hanno convocato nel complesso sette azzurri (quattro uomini e tre donne). Nel kayak maschile spazio per Xabier Ferrazzi e Giovanni De Gennaro mentre al femminile toccherà a Stefanie Horn. Per quanto riguarda la canadese, quindi, al maschile agiranno Raffaello Ivaldi e Flavio Micozzi. Al femminile riflettori puntati su Marta Bertoncelli ed Elena Borghi. Doppio impegno per Ferrazzi e De Gennaro, iscritti anche alle sfide adrenaliniche del kayak cross. La stagione, poi, si concluderà in casa ad Ivrea, sede alla fine del mese (24-26 settembre)dei Campionati Europei.
Nell’acqua mossa spagnola verranno assegnati complessivamente ben otto titoli. Il programma prevede infatti per giovedì 10 settembre i time trial individuali di kayak cross, seguiti venerdì 11 e sabato 12 dalle competizioni di K1 e C1 con la disputa di batterie, semifinali e finali. Domenica 13, infine, il gran closing del weekend con il kayak cross, dalle adrenaliniche heat ad eliminazione diretta sino agli ultimi atti valevoli per la composizione dei podi finali. La Nazionale può sperare sia con Ferrazzi sia con De Gennaro (foto Romain Bruneau/FICK), primo e secondo nella classifica generale del kayak rispettivamente con 192 e 182 punti. L'oro olimpico in carica, reduce dal brillante successo ottenuto a Vaires-sur-Marne sul canale dove poco più di due anni fu campione ai Giochi di Parigi, è in corsa anche nel kayak cross individual (format non appartenente al programma a cinque cerchi). Nella graduatoria, infatti, è terzo con 174 punti alle spalle dei britannici Joseph Clarke (195) e Sam Leaver (175). (agc)
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