Elisa Longo Borghini vince il Giro d’Italia: “Mi servirà tempo per metabolizzare il trionfo”
- CICLISMO
Dopo 16 anni una ciclista italiana sale sul gradino più alto del podio del Giro d’Italia.
È Elisa Longo Borghini a firmare l’impresa riuscita cinque volte (l’ultima nel 2008) a Fabiana Luperini. L’azzurra, protagonista di un percorso entusiasmante che le ha permesso di presentarsi alla tappa finale (da Pescara a L’Aquila) con un secondo di vantaggio su Lotte Kopecky, conquista un successo che fa ben sperare anche in ottica Giochi Olimpici.
La gara conclusiva è splendida: scappato il tridente di testa composto da Kim Le Court, Ruth Edwards e Franziska Koch, Kopecky cova il trionfo tentando di staccare Longo Borghini, ma la trentaduenne di Verbania reagisce sino a piazzare il determinante sprint finale che vale il quarto posto e la vittoria del Giro.
“È stato l'epilogo incredibile di una settimana perfetta – il commento di Longo Borghini (foto Federciclismo) –. Mi piace vivere questo tipo di situazioni, essere sotto pressione, lottare gomito a gomito. Sono partita con un secondo di vantaggio ma ero motivatissima a dare tutto, e nel team tutti mi hanno supportato. Vestire la Maglia Rosa finale è qualcosa di speciale, sono orgogliosa di ciò che ho fatto, anche se mi servirà del tempo per metabolizzarlo”. (agc)
Europei: Giorgio Malan ottiene la medaglia d'argento a Budapest e si conferma sul podio
- PENTATHLON MODERNO
Un ottimo Giorgio Malan sale sul podio nella penultima giornata dei Campionati Europei di pentathlon moderno.
A Budapest (Ungheria), infatti, il torinese (foto FIPM), vincitore dei Giochi Europei di Cracovia 2023, ha conquistato la medaglia d’argento nella gara maschile, dopo aver concluso la finale con un punteggio complessivo di 1525. Meglio di lui solamente l’ucraino Oleksandr Tovkai (oro con 1535) mentre il bronzo se lo è messo al collo il tedesco Marvin Faly Dogue (1522). Hanno terminato rispettivamente al quinto e all’ottavo posto, invece, Matteo Cicinelli (1510) e Federico Alessandro (1497).
Azzurre fuori dal podio, quindi, nella gara femminile vinta dalla britannica Kerenza Bryson (1449) di fronte alla svizzera Anna Jurt (1431) e alla connazionale Emma Whitaker (1423). La migliore per l’Italia è stata Elena Micheli (settima con 1408) mentre Alice Rinaudo (13ª con 1365) e Francesca Tognetti (18ª con 1320) non sono riuscite a concludere la loro prova nella top ten.
Il nostro Paese ha ottenuto anche una doppia medaglia d’oro a squadre. Malan, Cicinelli e Alessandro hanno totalizzato 4532 punti, finendo davanti sia all’Ucraina (4484) sia all’Ungheria A (4453). Micheli, Rinaudo e Tognetti, invece, hanno messo insieme uno score pari a 4093, facendo meglio sia della Gran Bretagna (3920) sia dell’Ungheria A (3866). (agc)
Paolini si ferma ad un passo dal sogno: la ceca Krejcikova si impone in tre set nella finale di Wimbledon
- TENNIS
Si è interrotto proprio nell’ultimo match il sogno di Jasmine Paolini di diventare la prima tennista italiana della storia a mettere le mani sul trofeo di Wimbledon.
La finale di singolare femminile disputata sull’erba londinese dell’All England Club, infatti, ha premiato la ventottenne ceca Barbora Krejcikova (numero 32 del ranking mondiale), che è riuscita ad avere la meglio sulla toscana (foto ANSA) in un'ora e 58 minuti con lo score di 6-2 2-6 6-4.
Primo set mai in discussione, con la nativa di Brno che ha messo a segno i break decisivi nel primo e nel quinto game. La reazione dell’azzurra non si è fatta attendere nel parziale successivo in cui, grazie ad un tennis a tratti spumeggiante, ha strappato il servizio alla sua avversaria sia nel secondo sia nell’ottavo gioco. La cruenta battaglia di nervi andata in scena nel terzo e decisivo set si è risolta soltanto nel settimo game. Qui, infatti, sulla seconda palla break concessa, l'italiana ha commesso un sanguinoso doppio fallo, che di fatto ha indirizzato il match dalla parte di Krejcikova. Jasmine nel decimo gioco ha anche avuto due chance di raddrizzare la situazione ma in entrambi i casi ha dovuto fare i conti con la lucidità tattica della ceca, che ha chiuso al terzo match point a disposizione.
Paolini può consolarsi con il best ranking. A partire da lunedì 15 luglio, infatti, si andrà ad issare alla posizione numero 5 della classifica mondiale. Un’altra bella iniezione di fiducia in vista dei Giochi Olimpici di Parigi sulla terra rossa del Roland Garros, dove poco più di un mese fa ha conquistato la finale sia in singolare sia in doppio insieme alla partner Sara Errani. (agc)
Marcia: Massimo Stano alla pineta di Castel Fusano per una mattinata di valutazioni metaboliche
- IMSS CONI
Si è conclusa presso la pineta di Castel Fusano una mattinata di test per il marciatore azzurro Massimo Stano.
Il campione di Tokyo 2020 è stato sottoposto al periodico protocollo di valutazione metabolica da parte dei tecnici dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI per consentire allo staff federale di definire i lavori di rifinitura che precedono i Giochi Olimpici di Parigi 2024. (agc)

Diamond League: Simonelli secondo a Montecarlo nei 110 ostacoli, Sottile sul podio del salto in alto
- ATLETICA
Italia due volte sul podio nella nona tappa stagionale della Diamond League di atletica, ospitata da Montecarlo.
Nel Principato figura più che bene Lorenzo Simonelli: il campione d’Europa in carica (foto FIDAL) chiude i 110 ostacoli con il tempo di 13.08 che vale il secondo posto. Meglio di lui soltanto lo statunitense Grant Holloway, che trionfa in 13.01. Completa il podio un altro atleta a stelle e strisce, Cordell Tinch, terzo con il crono di 13.10. “Holloway non era così distante da me – le riflessioni di Simonelli –. Ora bisogna andare a prenderlo a Parigi 2024. Domenica scorsa ero stanco, ero carico di lavoro nelle gambe; in questi giorni invece ho riposato e ho risposto così. All’Olimpiade, potete starne sicuri, darò il massimo”.
Poi Stefano Sottile. L’azzurro (foto FIDAL) fa 2.28 nel salto in alto e termina terzo. Vince la gara il neozelandese Hamish Kerr (2.33), secondo con la misura di 2.31 lo statunitense Shelby McEwen. (agc)

Presentati i sette azzurri della squadra olimpica, Malagò: "Fieri del lavoro svolto: siete la storia dei Giochi"
- TIRO A SEGNO
Da Roma a Parigi: la Nazionale italiana di tiro a segno è pronta per vivere l'appuntamento più atteso.
A meno di quindici giorni dalla Cerimonia d'Apertura dei Giochi Olimpici 2024, infatti, è stata presentata presso il Salone d'Onore del CONI la squadra azzurra che, da sabato 27 luglio a lunedì 5 agosto, cercherà di prendersi le luci della ribalta sulle pedane dello Châteauroux Shooting Centre (270 chilometri a sud rispetto alla capitale francese, ndr), che ospiterà anche le prove olimpiche del tiro a volo.
Hanno preso parte alla cerimonia di presentazione, tra gli altri, il Presidente Giovanni Malagò, il Segretario Generale e Capo Missione dell'Italia Team Carlo Mornati, il Presidente del CIP Luca Pancalli, il Presidente dell'Unione Italiana Tiro a Segno (UITS) Costantino Vespasiano, il Presidente dell'International Shooting Sport Federation (ISSF) Luciano Rossi, il Direttore della Preparazione Olimpica dell'UITS Pierluigi Ussorio e il Direttore dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI Giampiero Pastore.
Saranno sette (sei uomini e una donna) gli azzurri ai nastri di partenza ai prossimi Giochi: Danilo Dennis Sollazzo, Edoardo Bonazzi (carabina ad aria compressa 10 m e carabina 3 posizioni 50 m), Barbara Gambaro (carabina ad aria compressa 10 m, carabina 3 posizioni 50 m e mixed team di carabina), Paolo Monna, Federico Nilo Maldini (pistola ad aria compressa 10 m), Riccardo Mazzetti, Massimo Spinella (pistola automatica 25 m). Eguagliato, dunque, il precedente record stabilito nell'edizione di Tokyo 2020.
La delegazione tricolore può contare su due leader ben definiti in termini di esperienza come Mazzetti e Monna, argento e oro europei in carica nelle rispettive specialità. Il primo, inoltre, ha già fatto parte dell’Italia Team sia a Rio 2016 sia a Tokyo 2020 mentre il secondo ha calcato per la prima volta il palcoscenico a cinque cerchi proprio tre anni fa nella capitale giapponese. L’edizione parigina, invece, rappresenta una prima volta a livello olimpico per Sollazzo, argento ai Mondiali 2022 e vincitore dei Giochi Europei 2023, Maldini, argento agli Europei 2023 nella prova a squadre miste, Bonazzi, Spinella e Gambaro.
“Siamo molto felici per il modo in cui la federazione ha lavorato negli ultimi tre anni - ha detto Giovanni Malagò -. Dovete essere fieri di quello che avete fatto sino ad oggi e ve ne siamo molto riconoscenti. Il nostro obiettivo è migliorare il record delle 40 medaglie di Tokyo 2020 e ci serve assolutamente il vostro aiuto per farlo. Quando il barone Pierre de Coubertin (fondatore dei Giochi Olimpici moderni, ndr) decise che la prima edizione dovesse tenersi ad Atene nel 1896 erano presenti i 12 sport tradizionali e tra questi c’era anche il tiro a segno. Rappresentate la storia delle Olimpiadi”, ha concluso il Presidente del CONI.
È intervenuto anche Costantino Vespasiano: “Sono emozionato perché è la prima volta che ho il piacere di presentare una squadra olimpica. Sono orgoglioso per il duro lavoro che abbiamo svolto in questi ultimi due anni e mezzo. È stata una bella sfida perchè il 29 febbraio avevamo una sola carta olimpica. Con sacrificio e sudore abbiamo ottenuto altre sei carte e adesso abbiamo sette atleti che voleranno a Parigi. La loro età media, inoltre, ci lascia ben sperare per il futuro", ha dichiarato il Presidente dell'UITS.
"C'è stato un grande lavoro dei tecnici, dei dirigenti e della federazione - il commento di Luciano Rossi -. Faccio una promessa: sarà la prima e l’ultima volta che il tiro sarà dislocato rispetto alla sede principale di un'Olimpiade. Si tratta di uno degli sport fondatori dei Giochi Olimpici moderni e non può essere marginalizzato. Pierre de Coubertin era un tiratore di pistola. Nel poligono di Chateauroux quello che mancherà sarà il calore dello spirito olimpico, che non potremo respirare appieno. Per questo abbiamo deciso di creare la 'Casa della Federazione Internazionale' e tutte le sere avremo occasione di celebrare come meritano gli atleti vincitori", ha detto il Presidente dell'ISSF.
Soddisfatto, infine, anche Pierluigi Ussorio: "Andiamo a Parigi con un gruppo molto giovane. Non è stato semplice. Ho sempre creduto in questi ragazzi e nel mio staff perché i numeri ci dicevano questo. Prima di arrivare a sette pass olimpici li abbiamo sfiorati in più occasioni. Nessuno ha regalato nulla a questi ragazzi e sono stati davvero fantastici. Sicuramente daranno il massimo poi vedremo ciò che verrà", ha terminato il Direttore della Preparazione Olimpica dell'UITS. (agc)
Delineati i tabelloni olimpici delle gare a squadre: le prime avversarie dell'Italia nelle sei specialità
- SCHERMA
Manca sempre meno all’inizio dei Giochi di Parigi 2024 e, all’esito dei Campionati Zonali, sono stati delineati i ranking a squadre di scherma validi per la composizione dei tabelloni olimpici delle sei specialità in gara. L’Italia e la Francia padrona di casa sono gli unici due Paesi ad essersi qualificati per tutti i ‘Team Event’ della kermesse a cinque cerchi, in programma da martedì 30 luglio a domenica 4 agosto (al termine delle prime tre giornate dedicate allo svolgimento delle competizioni individuali).
Le spadiste Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio, Giulia Rizzi e Mara Navarria, reduci dal titolo europeo a Basilea che ha permesso loro di confermarsi sulla vetta del ranking mondiale, ai quarti di finale se la vedranno contro l’Egitto.
Sesti nel ranking delle qualificate all’Olimpiade, invece, gli sciabolatori Michele Gallo, Luca Curatoli, Luigi Samele e Pietro Torre, esordiranno sulle pedane del Grand Palais contro l’Ungheria.
L’oro continentale conquistato in Svizzera, quindi, ha di fatto legittimato la posizione numero uno al mondo per il team delle fiorettiste composto dalla portabandiera Arianna Errigo, da Martina Favaretto (foto Bizzi Team/Federscherma) da Alice Volpi e da Francesca Palumbo che, così come le spadiste, avranno l’Egitto come primo ostacolo.
Al debutto, invece, sarà impegnata contro la Repubblica Ceca la formazione italiana degli spadisti Davide Di Veroli, Andrea Santarelli, Federico Vismara e Gabriele Cimini, secondi nel ranking alle spalle della Francia e reduci dalla medaglia d’argento agli ultimi Campionati Europei.
Accoppiamento tosto, poi, per le sciabolatrici Michela Battiston, Martina Criscio, Chiara Mormile ed Irene Vecchi che, seste nella classifica delle squadre che hanno staccato il pass per i Giochi, condivideranno la pedana nell’incontro di apertura con l’Ucraina.
Chiuderanno il torneo a cinque cerchi, infine, i fiorettisti Tommaso Marini, Filippo Macchi, Guillaume Bianchi ed Alessio Foconi, secondi nel ranking dopo il bronzo ottenuto nella rassegna continentale di Basilea e che ai quarti di finale proveranno ad avere la meglio nei confronti della Polonia. (agc)
Martedì 30 luglio (tabellone spada femminile a squadre)
Italia-Egitto (con Fiamingo, Santuccio, Rizzi e Navarria)
Cina-Ucraina
Polonia-Stati Uniti
Francia-Corea
Mercoledì 31 luglio (tabellone sciabola maschile a squadre)
Corea-Canada
Egitto-Francia
Ungheria-Italia (con Gallo, Curatoli, Samele e Torre)
Iran-Stati Uniti
Giovedì 1° agosto (tabellone fioretto femminile a squadre)
Italia-Egitto (con Errigo, Favaretto, Volpi e Palumbo)
Polonia-Giappone
Francia-Canada
Cina-Stati Uniti
Venerdì 2 agosto (tabellone spada maschile a squadre)
Francia-Egitto
Ungheria-Kazakistan
Giappone-Venezuela
Repubblica Ceca-Italia (con Di Veroli, Santarelli, Vismara e Cimini)
Sabato 3 agosto (tabellone sciabola femminile a squadre)
Francia-Algeria
Stati Uniti-Corea
Ucraina-Italia (con Battiston, Criscio, Mormile e Vecchi)
Giappone-Ungheria
Domenica 4 agosto (tabellone fioretto maschile a squadre)
Giappone-Canada
Francia-Cina
Stati Uniti-Egitto
Polonia-Italia (con Marini, Macchi, Bianchi e Foconi)
Immensa Jasmine Paolini: supera in rimonta la croata Vekic e conquista la finale di Wimbledon
- TENNIS
Jasmine Paolini scrive un’altra pagina indelebile di storia del tennis italiano sull’erba di Wimbledon.
Nella prima semifinale femminile dello Slam londinese, infatti, l’azzurra ha sconfitto in rimonta la top quaranta croata Donna Vekic, costretta alla resa con il punteggio di 2-6 6-4 7-6 (10-8) dopo quasi tre ore di contesa. Urlo liberatorio per Paolini, diventata la prima italiana di sempre a conquistare la finale ai Championships, lei che lo scorso giugno aveva raggiunto l’ultimo atto anche sulla terra rossa del Roland Garros sia in singolare sia in doppio in coppia con Sara Errani.
Decisivo l'andamento del terzo set, dopo che le due giocatrici si sono spartite i primi due parziali. Qui la toscana (foto ANSA), sotto per 3-1 e poi per 4-3, ha rimontato in entrambi i casi il break di svantaggio. Sopra 5-4 e con la sua avversaria alla battuta, quindi, si è vista cancellare un match point. Nell’undicesimo game, poi, è riuscita ad annullare due delicatissime palle break prima di non sfruttare un secondo match point nel gioco successivo. Sotto per 8-7 (senza mini-break) al super tie-break, infine, ha messo in fila tre punti consecutivi, chiudendo alla terza chance utile.
Adesso l’allieva di coach Renzo Furlan, già certa di issarsi almeno alla posizione numero cinque del ranking mondiale a partire dal prossimo lunedì, tornerà in scena sul prato del Centre Court nel primo pomeriggio di sabato 13 luglio (inizio a partire dalle ore 15.00 italiane) contro la ventottenne ceca Barbora Krejcikova (n° 32 della classifica), che nella seconda semifinale di giornata ha avuto la meglio in tre set (3-6 6-3 6-4) sulla kazaka Elena Rybakina, quarta forza del tabellone e vincitrice del Major inglese nel 2022. (agc)
Presentato il libro di Pescante e Mei. Malagò: “Valore aggiunto alle imprese dell’Italia ai Giochi Olimpici”
- AL SALONE D’ONORE DEL CONI
Il Salone d’Onore del CONI ha ospitato la presentazione di ‘Romanzo Olimpico – I Giochi estivi dei tempi moderni: da Atene 1896 a Tokyo 2020’, nuovo libro dell’ex presidente del CONI Mario Pescante e del giornalista Piero Mei. Una vera e propria enciclopedia olimpica scritta da due giganti dello sport (foto Mezzelani/GMT).
Un evento emozionante e significativo al quale sono accorsi grandi ospiti e autorità del nostro Paese. A fare gli onori di casa Giovanni Malagò, presidente del CONI: “Mario Pescante è una delle persone più educate, garbate e affettuose che io conosca. Mi ha visto quando ero bambino, è amico della mia famiglia da sempre. Lui e Franco Carraro sono sempre stati punti di riferimento della mia vita. Questa è un’opera ciclopica. Siamo andati molto oltre le più ottimistiche aspettative. Piero Mei conosce la materia, sa tutto. Non so cosa possa essere uscito da quelle interminabili giornate in cui si sono incontrati per tirar fuori episodi, aneddoti e ricordi di donne e di uomini. Chi è appassionato di sport non può non avere questo libro a casa. È un capolavoro. Tra due settimane si torna a Parigi, dove tutto è cominciato. Da Pierre de Coubertin, dal luogo in cui sarà Casa Italia, Le Pré Catelan, dove nacque l’idea di organizzare sulle memorie di ciò che era accaduto nei 2000 anni precedenti i Giochi Olimpici moderni. L’Italia è sempre stata protagonista. Questo romanzo è un ulteriore valore aggiunto a quello che l’Italia ha dato e fatto ai Giochi Olimpici”.
Oro olimpico nei 200 stile a Pechino 2008 e argento quattro anni prima ad Atene, non poteva mancare l’ex campionessa di nuoto Federica Pellegrini: “Parlare di questo libro è per me un grande onore. Ho vissuto gli ultimi vent’anni della mia vita all’insegna dell’olimpismo: parliamo di una cosa straordinaria, con emozioni contrastanti. Chi ama lo sport non può non avere un libro del genere. Anche perché la carta ha sempre il suo fascino, è più emozionante dei telefoni”.
Presente anche l’ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta: “Mario Pescante è una persona straordinaria. Questo libro è un’enciclopedia sotto forma di romanzo, un racconto meraviglioso che onora lo sport e i due autori che lo hanno scritto. Pescante ha dedicato la vita allo sport. Mei è una firma prestigiosa del giornalismo italiano, ha scritto tanti libri di sport. Nessuno come loro avrebbe potuto comporre questa opera meravigliosa. Lo sottolinea nella prefazione il presidente del CIO Thomas Bach, che definisce Pescante ‘Vero uomo del rinascimento del movimento olimpico’. Giovanni Malagò, dal canto suo, definisce questo libro ‘Un orgoglioso inno di appartenenza al significato e ai valori che caratterizzano da sempre il fantastico mondo dei cinque cerchi’. Questo libro si legge come una fiaba e fa vivere il clima, la festa, le gioie, i valori, l’impegno, la sfida dei Giochi Olimpici. In bocca al lupo agli atleti italiani per Parigi 2024”.
In conclusione i due autori. Piero Mei ci ha tenuto a sottolineare che “i protagonisti del libro sono gli atleti”, mentre Mario Pescante ha dichiarato: “Ho vissuto 14 edizioni estive dei Giochi e 12 invernali. A Parigi ci saranno 403 atleti italiani: si può essere ottimisti. Mi piace che gli azzurri siano un riferimento di vita per la gioventù. Tamberi è eccentrico e i giovani lo amano e lo imitano. Sinner è l’opposto e i ragazzi lo adorano. I Giochi daranno una nuova spinta al nostro Paese”. (agc)
Mario Pescante e Piero Mei presentano "Romanzo Olimpico"
Comunicato del Consiglio Nazionale
- CONI
Il 304° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi al Foro Italico, a Roma, per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Comunicazioni del Presidente: In apertura dei lavori, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Segretario Generale, Carlo Mornati, con il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, hanno consegnato la Stella d’Oro al Merito Sportivo al Presidente e AD dell’Inter, Giuseppe Marotta (foto Mezzelani GMT): “un uomo di calcio, molto bravo, il miglior dirigente calcistico del nostro Paese. Capace di vincere ovunque è andato”. Marotta si è detto “onorato per il riconoscimento più importante della sua carriera”. Tra le sue comunicazioni Malagò ha salutato l’ingresso in Consiglio Nazionale dei neo presidenti Siro Zanella (squash) e Stefano Podini (handball). Il Presidente ha quindi ricordato con orgoglio i 403 atleti qualificati (209 uomini, 194 donne) per i Giochi Olimpici di Parigi 2024: “record assoluto di tutti i tempi”. Malagò ha elogiato il lavoro fatto dalla preparazione olimpica del CONI e dall’Alto livello delle Federazioni, auspicando di vincere una medaglia in più di Tokyo 2020. Il Presidente ha dato quindi la parola a Carlo Molfetta, direttore generale dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 che ha relazionato sui Giochi. Il membro CIO, Federica Pellegrini ha presentato invece un filmato realizzato in collaborazione con l’Olympic Solidarity del CIO, e preparato dalla Commissione Atleti che servirà da supporto e promozione dell’attività della stessa Commissione anche al fine di invogliare le Federazioni a costituire, laddove non presenti, al loro interno una Commissione Atleti.
Malagò ha aggiornato i membri sull’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e sull’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano. Il Presidente ha quindi parlato dei rapporti con le Istituzioni e del monitoraggio legislativo, focalizzandosi anche sull’emendamento Mulè.
Sul Trofeo CONI 2024, il Presidente ha annunciato che l’edizione di quest’anno sarà ospitata a Catania e a Palermo. Ha quindi informato il Consiglio che la Giunta ha deliberato le regole per la votazione da remoto nelle assemblee elettive degli Organismi Sportivi. Malagò ha parlato anche dell’ingresso nel programma olimpico di Los Angeles 2028 del cricket e del football americano che saranno quindi riconosciute come Federazioni Sportive Nazionali.
Il Presidente ha inoltre informato i membri che il CIO ha chiesto che ci sia un organismo all’interno del sistema sportivo nazionale dedicato agli Esports, che oggi entrano come Federazione tra le Associazioni Benemerite del CONI.
Sulle comunicazioni del Presidente e su altri temi di carattere generale sono intervenuti: Carlo Molfetta (direttore generale dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026), Federica Pellegrini (membro CIO, commissione atleti CONI), Angelo Cito (taekwondo), Tiziano Pesce (rappresentante EPS).
2) Attività F.S.N.-D.S.A.-E.P.S.: Sono stati approvati all’unanimità i livelli di competizione per le candidature dei Rappresentanti degli Atleti in Consiglio Nazionale. Approvata anche la ripartizione degli sportivi extracomunitari (1.200 unità) per singole Federazioni. È stato votato inoltre che l’Elenco delle discipline sportive ammissibili per l’iscrizione al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche sia integrato con le discipline sportive Baseball 5, Baseball/Softball eGaming allo sport Baseball-Softball e con la disciplina Run Archery allo sport Tiro con l’Arco. Sempre all’unanimità è stato votato il riconoscimento ai fini sportivi in qualità di Federazione Sportiva Nazionale della Federazione Italiana di American Football e della Federazione Cricket Italiana. È stata riconosciuta inoltre, in qualità di Associazione Benemerita, la Federazione Italiana E-Sports – F.I.E.S.
Stella d'Oro al Merito Sportivo per Giuseppe Marotta
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