Mass start: Giacomel domina la 15 km di Annecy e ottiene il terzo successo in Coppa del Mondo
- BIATHLON
È terminata nel migliore dei modi per l’Italia la terza tappa stagionale della Coppa del Mondo di biathlon. Sulle nevi francesi di Annecy-Le Grand Bornand, infatti, un maestoso Tommaso Giacomel ha conquistato il primo posto nella mass start maschile. Il talento di Imer ha così messo in bacheca l’11° podio individuale (il secondo di specialità) della carriera in una gara del massimo circuito internazionale nonché il terzo successo, lui che a fine gennaio trionfò (sempre sulla distanza dei 15 km) a Ruhpolding (Germania) ed il 12 dicembre scorso si è messo tutti gli avversari alle spalle nella prova sprint di Hochfilzen (Austria), località in cui chiuse sul podio (secondo) anche il successivo inseguimento.
Eppure la giornata non si è aperta nel migliore dei modi per l’argento degli ultimi Mondiali svizzeri di Lenzerheide (1-0-0-0), che ha commesso un errore (l’unico di giornata) nel primo dei due poligoni a terra. Il giovane azzurro tuttavia, grazie ad un infernale ritmo sugli sci, ha dato vita ad una rimonta prepotente, rimanendo perennemente in contatto con i leader, forte soprattutto di tre sessioni di tiro prive di errori ed affrontate con grande rapidità. Il venticinquenne trentino (foto ANSA) ha quindi lanciato la fuga nel corso del penultimo giro, per poi disputare un ultimo poligono in piedi da antologia, assumere il definitivo controllo delle operazioni e (avvolto dalla sua bandiera) tagliare in solitaria la linea di arrivo in 33’35”1 con le braccia alzate. Nulla da fare sia per il padrone di casa Eric Perrot (0-0-0-0 con +18”1) sia per il norvegese Vetle Sjaastad Christiansen (1-1-0-0 con +21”3), con quest’ultimo che nel duello finale per l’ultimo gradino del podio ha bruciato al fotofinish il tedesco Justus Strelow (0-0-0-0 con +21”8). Tra le file dell’Italia, inoltre, c’è da rimarcare il 24° posto di Lukas Hofer (1-0-1-1 con +1’59”6), l'unico altro azzurro ai nastri di partenza.
“È qualcosa di incredibile, vincere qui ad Annecy credo che fosse il mio sogno più grande nel biathlon. Devo dire che oggi mi sentivo imbattibile. L’errore a terra è stata colpa mia, non centra il vento o altro. E sono semplicemente orgoglioso di come ho gestito le successive situazioni ed i poligoni in piedi", le prime dichiarazioni di Giacomel al termine dell'ultima gara della tappa sulla neve francese.
Nella classifica generale a comandare c’è sempre il norvegese Johan-Olav Botn (560 punti), che precede gli stessi Perrot (secondo con 447) e Giacomel (terzo con 431). Per quanto riguarda la graduatoria di specialità, in virtù dell’unica prova disputata, il leader è Giacomel (90) con Perrot (75) e Christiansen (65) a vestire i panni dei primi inseguitori. (agc)
Val d'Isère: Sofia Goggia torna al trionfo in super-G e conquista la 27ª vittoria in Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
Sofia Goggia si rifà con gli interessi nell’ultimo atto della tappa di Coppa del Mondo di sci alpino a Val d’Isère. Smaltita la delusione per l’ottava piazza con cui ha concluso la discesa libera inaugurale del weekend francese, infatti, la trentatreenne bergamasca ha conquistato di prepotenza il primo posto nel super-G conclusivo, garantendosi la 27ª vittoria (l’ottava di specialità) in una gara del massimo circuito internazionale. L’ultimo trionfo in super-G dell’italiana risaliva al 15 dicembre del 2024, quando riuscì ad imporsi nella prova di Beaver Creek (Stati Uniti).
La campionessa azzurra (foto ANSA) ha domato alla perfezione ogni tratto della celebre Oreiller-Killy, tagliando il traguardo davanti a tutte con il crono di 1:20.24. Nulla da fare sia per la neozelandese Alice Robinson (+0.15) sia per la statunitense Lindsey Vonn (+0.36), dovutesi accontentare rispettivamente della seconda e della terza posizione. In casa Italia, poi, va rimarcato anche l’ottimo quarto posto di Elena Curtoni (+0.73). Per quanto riguarda le altre sciatrici tricolori hanno concluso all'interno della top-20 Roberta Melesi (13ª con +1.05) e Laura Pirovano (17ª con +1.22) mentre Sara Allemand ha chiuso 26ª con un ritardo di +1.70. Più indietreggiate Nadia Delago (40ª con +2.99), Nicol Delago (42ª con +3.12) e Sara Thaler (49ª con +4.09).
Per Goggia si tratta del 65° podio della carriera (il 21° in super-G) in Coppa del Mondo nonché del terzo stagionale dopo il doppio terzo posto agguantato la settimana scorsa nella tappa di St. Moritz (Svizzera) tra discesa e super-G. La fuoriclasse lombarda, inoltre, ha agguantato la 10ª top-3 di sempre (la quinta in super-G) nella località transalpina. Adesso per lei i successi in Savoia ammontano a quattro. In passato, infatti, alzò le braccia al cielo in discesa (2020 e 2021) ed in super-G (2021). Sorride anche la classifica generale, in cui Sofia (372 punti) è risalita fino alla terza posizione alle spalle della statunitense Mikaela Shiffrin (prima con 558) e Robinson (seconda con 484). Nella graduatoria di super-G, invece, in testa c'è Robinson (180), che precede Goggia (seconda con 160) e Vonn (terza con 110).
“La gara di ieri mi ha segnato tanto, è stata una giornata emotivamente molto dura ed ho passato un’ora a piangere ripensando all’occasione sprecata. Arrivavo da tanta solidità ed invece quell’errore di ieri mi ha fatto gettare al vento un' occasione d’oro. Sono ripartita da lì, dalla voglia di riscatto. Come di fatto è stata tutta la mia carriera, fatta di ripartenze e di tanta voglia di risalire: vincere oggi è bello e ci sta. Quando sei sul podio sei sempre contento, vincere è però quello a cui ambisco. Ma l’esempio di ieri è emblematico: giornata bellissima, stavo sciando alla grande ed è andata così. Sì, quell’errore ce l’ho ancora qui, ma l’importante è avere sempre qualche nuova freccia nella faretra”, l'analisi di Goggia al termine della prova. (agc)

Trofeo CONI Winter 2025: la Lombardia vince e firma la doppietta dopo il trionfo estivo. Pellegrino: “Siete fortunati, avrei voluto gareggiare anch’io”
- IN VALLE D’AOSTA
È la Lombardia la vincitrice del Trofeo CONI Winter 2025. Il Comitato Regionale del CONI del Presidente Marco Riva trionfa in Valle d’Aosta e diventa il primo a realizzare la doppietta nella stessa stagione dopo aver vinto anche l’edizione estiva lo scorso settembre in Friuli Venezia Giulia. Secondo classificato l’Alto Adige (che, a parità di punti, manca il successo avendo appena un secondo posto in meno dei rivali), terzo il Piemonte. Quest’ultimo Comitato Regionale rimane in testa all’albo d’oro dell’edizione invernale del Trofeo CONI avendo trionfato nel 2023 e nel 2024. Un titolo, invece, per Trentino (2022) e, appunto, Lombardia.
Dopo una spettacolare cerimonia di apertura, la prima e la seconda giornata di gare, a Piazza Arco d’Augusto (Aosta) è andata in scena la cerimonia di chiusura della più importante manifestazione multisportiva d’Italia riservata ad atlete e atleti under 14 (foto Simone Ferraro e Roberto Di Tondo CONI).
I giovani si sono affrontati con determinazione nelle prove di cinque discipline della Federazione Italiana Sport Invernali (sci alpino, snowboard, sci alpinismo, biathlon e sci di fondo), quattro della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (short track, pattinaggio di figura, curling e hockey su ghiaccio) ed una della Federazione Italiana Triathlon (winter triathlon) sulla neve e sul ghiaccio di Pila, Cogne, Courmayeur, Aosta e Torino. Si sono svolti inoltre i Giochi CONI Fair Play (attività sportive multidisciplinari basate sui valori olimpici in cui applicare l’integrazione, la leadership e il rispetto delle regole in un contesto basato sul divertimento) e il TEM, il Test di Efficienza Motoria (percorso composto da quattro andature e quattro stazioni creato per valutare, in forma ludica, una serie di capacità e abilità motorie tramite un circuito multidisciplinare di due minuti).
Una volta risuonato l’Inno di Mameli, il Sindaco di Aosta Alina Sapinet ha dichiarato: “Sono state giornate bellissime. I ragazzi porteranno con loro ricordi indimenticabili”. Poi Renzo Testolin, Presidente della Regione Valle d’Aosta: “Avete animato la Valle d’Aosta con straordinaria passione. Portate un pezzo della nostra regione nel cuore”. “Abbiamo vissuto emozioni incredibili. Ho visto la scintilla che accende lo sport, che fa stare insieme le persone” ha aggiunto Jean Dondeynaz, Presidente del Comitato Regionale Valle d’Aosta del CONI.
Ospite d’onore della cerimonia Federico Pellegrino, uno dei portabandiera dell’Italia Team ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026: “È un bel momento. Mi sento in forma e gli ultimi risultati lo dimostrano. Sarà un onore ricevere il Tricolore dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Fare il portabandiera a Milano Cortina sarà la perfetta chiusura del cerchio della mia carriera. Un consiglio ai giovani atleti del Trofeo CONI Winter? Sono rimasto un ragazzo ‘comune’. Alla vostra età non ho avuto la fortuna di partecipare a un evento come questo, una bellissima esperienza. La cosa più bella è confrontarsi e fare amicizia con ragazzi di altre regioni e altre terre. Bisogna stringersi tutti insieme nel senso di appartenenza che dà lo sport. Dobbiamo sentirci fieri di far parte del mondo dello sport, che è una famiglia inclusiva, aperta a tutti”.
Prima dell’annuncio dei vincitori, la piemontese Laura Armando (pattinaggio di figura) e il valdostano Aksel Chabod (winter triathlon) hanno ricevuto il Premio Fair Play. A questo punto Cecilia D’Angelo, Direttrice Territorio CONI, ha prima detto: “Grazie per la gioia, l’impegno, la dedizione che ci avete messo. Grazie alla Valle d’Aosta e a tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di questo splendido evento” e poi ha svelato il podio. Applausi per il Piemonte, sul gradino più basso. Seconda posizione per l’Alto Adige, in trionfo la Lombardia. (agc)
LA CLASSIFICA DEL TROFEO CONI WINTER 2025
Cala il sipario sul Trofeo CONI Winter 2025, la Lombardia trionfa ad Aosta
Chiuso il programma gare del Trofeo CONI Winter 2025: l’annuncio dei vincitori nella cerimonia di domenica ad Aosta
- LIVE SU ITALIA TEAM TV
Manca solo la sentenza della cerimonia di chiusura per scoprire la regione vincitrice della quarta edizione del Trofeo CONI Winter, di scena in Valle d’Aosta.
Dopo una scoppiettante prima giornata di gare, si è concluso anche il ‘day 2’ (foto Simone Ferraro e Roberto Di Tondo CONI e Stopdown/CONI) dedicato alle sfide di cinque discipline della Federazione Italiana Sport Invernali (sci alpino, snowboard, sci alpinismo, biathlon e sci di fondo), quattro della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (short track, pattinaggio di figura, curling e hockey su ghiaccio) ed una della Federazione Italiana Triathlon (winter triathlon).
Sulla neve e sul ghiaccio di Pila, Cogne, Courmayeur, Aosta e Torino gli atleti under 14 di 21 regioni italiane (il Trentino e l'Alto Adige gareggiano per i rispettivi Comitati) e i giovani rappresentanti della Comunità Italiana all’Estero degli Stati Uniti d’America hanno dato nuovamente spettacolo, mettendosi alla prova anche nei Giochi CONI Fair Play (attività sportive multidisciplinari basate sui valori olimpici in cui applicare l’integrazione, la leadership e il rispetto delle regole in un contesto basato sul divertimento) e nel TEM, il Test di Efficienza Motoria (percorso composto da quattro andature e quattro stazioni creato per valutare, in forma ludica, una serie di capacità e abilità motorie tramite un circuito multidisciplinare di due minuti).
La gioia sui volti dei giovani atleti in gara è la migliore conferma dell'intento principale del Trofeo CONI, quello di valorizzare l'attività sportiva dando risalto al sano agonismo che racchiude in sé la vittoria e la sconfitta quali elementi fondamentali per un percorso di crescita individuale e sportiva. L'obiettivo primario dell'evento è far vivere ai ragazzi l'esperienza della competizione, facendogli acquisire sicurezza in se stessi e abituandoli ad affrontare la gara in maniera sana, preparandoli a quelle che potranno essere le possibili sfide olimpiche future. Il progetto si rivela edizione dopo edizione, estiva e invernale, un contenitore per l'attività di sperimentazione delle Federazioni Sportive Nazionali con squadre miste e innovative formule di gioco. Una splendida manifestazione resa ancora più magica, quest’anno, dall’adrenalina che caratterizza il percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, quotidianamente sulla bocca degli oltre mille tra ragazzi e tecnici che partecipano al Trofeo CONI Winter 2025.
Archiviate le gare, non resta dunque che vivere su Italia Team TV la cerimonia di chiusura, in programma domenica 21 dicembre alle ore 10 ad Aosta (Piazza Arco d’Augusto), che terminerà con l’annuncio della regione vincitrice. (agc)
Trofeo CONI Winter 2025: gli scatti della seconda giornata
L'Italia firma il tris in Val Gardena: Schieder sul podio nella seconda discesa di Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
Si è chiuso in bellezza il fine settimana di Coppa del Mondo in Val Gardena per l’Italia maschile di sci alpino. Dopo i podi firmati da Dominik Paris nella libera sprint inaugurale e da Giovanni Franzoni in super-G, infatti, nella seconda ed ultima discesa in programma sulla neve della celebre Saslong (stavolta disputata sul tracciato integrale) si è materializzato il terzo posto di Florian Schieder. Per il ventinovenne di Castelrotto (foto ANSA) si tratta della terza top-3 della carriera in una prova del Circo Bianco dopo i due secondi posti consecutivi conquistati (sempre in discesa libera) sulla Streif di Kitzbühel (Austria) rispettivamente nel gennaio del 2023 ed in quello del 2024.
Ad imporsi nell’ultima gara del trittico gardenese all’insegna della velocità è stato lo svizzero Franjo Von Allmen, che ha tagliato il traguardo con il tempo di 1:58.67 ed ha anticipato all'arrivo sia il connazionale Marco Odermatt (secondo con +0.30) ed il piccolo altoatesino (terzo con +0.98). Quest’ultimo, accreditato del 16° pettorale di partenza, nel duello per il podio ha prevalso per pochi centesimi nei confronti del francese Nils Alphand (+1.00) e dell’altro elvetico Alessio Miggiano (+1.04), che si sono dovuti accontentare rispettivamente della quarta e della quinta piazza.
“Per me è davvero la gara di casa. Abito ad un quarto d’ora da qui e sono davvero felice di essere sul podio. A maggior ragione con un amico al fianco come Von Allmen. Oggi era difficile per tutti: si andava veloce ed in pochi non hanno sbagliato. Nel Ciaslat mi sentivo sulla linea giusta ma la velocità non mi sembrava altissima e non mi aspettavo il terzo posto. Una grande gara, da parte mia e per tutta la squadra. Siamo lì davanti a lottare: dobbiamo provare ad andare a prendere gli svizzeri ma per ora va bene così. Un altro grande risultato per tutti noi ed i fan italiani che possono sperare anche in vista di febbraio”, ha analizzato Schieder al traguardo.
Così come nelle due precedenti giornate c’è da rimarcare l’ottima prestazione generale della compagine tricolore. Altri quattro azzurri, infatti, sono riusciti a fare breccia all’interno della top-20: Paris (sesto con +1.11), Mattia Casse (ottavo con +1.20), Franzoni (12° con +1.72) e Benjamin Jacques Alliod (20° con +1.98). Decisamente più indietreggiati Max Perathoner (44° con +2.87) e Christof Innerhofer (53° con +5.34) mentre non ha completato la discesa Marco Abbruzzese (DNF). (agc)
Coppa del Mondo: Wierer termina terza anche nell'inseguimento e si conferma sul podio ad Annecy
- BIATHLON
Un’immensa Dorothea Wierer non scende dal podio nella terza tappa stagionale della Coppa del Mondo di biathlon. Già in top-3 dopo la prova sprint che ha inaugurato il weekend sulle nevi francesi di Annecy-Le Grand Bornand, infatti, la campionessa altoatesina ha confermato la terza posizione anche al termine dell’inseguimento, centrando il terzo podio personale della sua annata olimpica (il primo nella specialità odierna), il 52° della carriera sul massimo circuito internazionale nonché il quinto stagionale se si vanno a conteggiare le due piazze d’onore ottenute nelle staffette femminile e mista dell’opening svedese di Östersund, località in cui ha pure trionfato nella gara individuale da 15 km.
Ad alzare le braccia al cielo sul tracciato di casa è stata la transalpina Lou Jeanmonnot (0-0-0-1), che ha completato la distanza dei 10 km con il crono di 27’58”8. Il secondo posto, invece, se lo è garantito la finlandese Suvi Minkkinen (0-0-0-0), che ha pagato 30”2 di ritardo nonostante una prestazione priva di sbavature al poligono. Il terzo ed ultimo gradino, quindi, è stato appannaggio dell’azzurra (0-0-0-1-0 con +32”7), condizionata dall’unico errore di giornata commesso nel corso del primo dei due poligoni in piedi. La nativa di Brunico (foto ANSA) tuttavia, grazie ad un ottimo rendimento sugli sci, è stata brava a mettere in ghiaccio il podio nonostante i tentativi di rimonta messi in atto rispettivamente dall’altra francese Julia Simon (1-0-0-0 con +35”0) e dalla slovacca Paulina Batovska Fialkova (1-0-1-0 con +35”5), dovutesi accontentare della quarta e della quinta piazza. Per l’Italia c’è da rimarcare anche la sesta posizione di Lisa Vittozzi (2-0-0-0 con +42”0), la 13ª di Rebecca Passler (0-0-1-0 con +1’15”2) e la 41ª di Samuela Comola (0-0-3-0 con +3'35"1).
"È stata una giornata molto stancante. Sin dalla partenza si è fatta subito tosta perché le condizioni erano veramente difficili e la neve non molto facile, rendendo tutto il resto del percorso più duro. Sono soddisfatta del tiro, peccato quello che mi è scappato ed andato veramente lontano dal bersaglio. Adesso sono seconda ma non guardo alla classifica, l’unico mio interesse è rivolto a febbraio per i Giochi di Milano Cortina. Ora rimane da disputare la mass start prima di una pausa: sarà una gara di sopravvivenza”, le dichiarazioni di Wierer al termine della pursuit.
'Doro', in virtù di 355 punti, è balzata al secondo posto della classifica generale guidata dalla stessa Jeanmonnot (406) e che vede terza la svedese Anna Magnusson (342) e sesta Vittozzi (304). Per quanto riguarda la graduatoria di specialità, invece, la leader è Minkkinen (178), che precede Vittozzi e Magnusson (seconde con 165) e Jeanmonnot (terza con 156). In questo caso Wierer è settima con il bottino di 121. (agc)
Il Trofeo CONI Winter illumina neve e ghiaccio della Valle d’Aosta tra Giochi Fair Play e medagliati olimpici
- GARE PARTITE
Grinta, determinazione, amicizia e rispetto per i compagni e per gli avversari. La quarta edizione del Trofeo CONI Winter, ospitata dalla Valle d’Aosta, parte all’insegna dei valori che da sempre contraddistinguono la più importante manifestazione multisportiva d’Italia riservata ad atleti under 14 provenienti da 21 regioni della nostra penisola, a cui si aggiungono i giovani rappresentanti della Comunità Italiana all’Estero degli Stati Uniti d’America.
All’indomani della suggestiva cerimonia di apertura in cui ha presenziato, tra gli altri, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, sono iniziate le gare del ricco programma che prevede le sfide di cinque discipline della Federazione Italiana Sport Invernali (sci alpino, snowboard, sci alpinismo, biathlon e sci di fondo), quattro della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (short track, pattinaggio di figura, curling e hockey su ghiaccio) ed una della Federazione Italiana Triathlon (winter triathlon), distribuite a Pila, Cogne, Courmayeur, Aosta e Torino (foto Simone Ferraro e Roberto Di Tondo CONI e Stopdown/CONI).
I ragazzi partono dal Trofeo CONI per imparare a competere, a misurarsi con coetanei conosciuti e non e per coltivare in maniera significativa il sogno di arrivare, un giorno, a partecipare ai Giochi Olimpici. Proprio a meno di due mesi dall'inizio di Milano Cortina 2026. E lo fanno rispettando pienamente, sul terreno di gioco e attraverso altre iniziative, i dettami e i suggerimenti del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale. Oltre alle gare, infatti, sono andati in scena i Giochi CONI Fair Play, legati all’Olympic Values Education Program: si tratta di attività sportive multidisciplinari basate sui valori olimpici in cui applicare l’integrazione, la leadership e il rispetto delle regole in un contesto basato sul divertimento. Tutto sotto gli occhi di Charlotte Groppo, capo del dipartimento del CIO Gender Equality, Diversity and Inclusion, che si è anche messa alla prova nell’attività con i giovani atleti.
Una mini-Olimpiade a 360º che, non a caso, vede schierati attivamente anche grandi protagonisti del passato e del presente dell’Italia Team: i medagliati olimpici Giuliano Razzoli, Marco Albarello, Mara Zini e Mirko Vuillermin hanno rivestito il ruolo di tedofori alla cerimonia di apertura; Lucia Peretti (d’argento ai Giochi di Pyeongchang 2018 e di bronzo a Sochi 2014 nella staffetta femminile di short track), presente al Trofeo CONI come tecnico, ha partecipato anch’essa ai Giochi Fair Play e Valentina Rodini (canottiera d’oro nel due di coppia pesi leggeri a Tokyo 2020 con Federica Cesarini e attuale membro di Giunta del CONI in quota atleti) ha seguito alcune gare su neve e ghiaccio e ha premiato gli atleti.
Il Trofeo CONI Winter accende gli animi con il sogno a cinque cerchi: la caccia al titolo, in diretta su Italia Team TV, è aperta. (agc)
IL PROGETTO TURISMO DELLE RADICI PER I GIOVANI STATUNITENSI
IL PROGRAMMA DEL TROFEO CONI WINTER 2025
Trofeo CONI Winter 2025: le immagini della prima giornata di gare
Buonfiglio consegna il Collare d'Oro a Chiara Consonni e la Stella d'Oro a Elena Cecchini durante il Giro d'Onore del ciclismo
- CONI
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio - insieme al Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni – ha consegnato oggi il Collare d’Oro al merito sportivo a Chiara Consonni e la Stella d’Oro a Elena Cecchini.
Le onorificenze sono state attribuite nel corso del tradizionale Giro d’Onore ospitato al Salone d’Onore, evento che celebra le protagoniste, i protagonisti e i successi ottenuti dal ciclismo nel corso dell’anno.
Consonni è stata insignita per l’oro iridato conquistato nell’inseguimento a squadre ai Mondiali di ciclismo su pista, disputati a ottobre a Santiago del Cile. L’azzurra, vincitrice del titolo insieme a Martina Alzini, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Federica Venturelli, non aveva presenziato alla cerimonia di inizio novembre per motivi personali.
Elena Cecchini ha invece ricevuto la Stella d’Oro in qualità di neo componente del Consiglio Nazionale del CONI, in quota atleti.
Val Gardena: Giovanni Franzoni chiude terzo in super-G e firma il primo podio in Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
L’Italia maschile di sci alpino si ritaglia nuovamente uno spazio sul podio nella tappa di Coppa del Mondo all’insegna della velocità in corso sulle nevi della Val Gardena. All’indomani di quello ottenuto da Dominik Paris nella discesa sprint disputata con partenza abbassata, infatti, uno straordinario Giovanni Franzoni ha messo le mani sul terzo posto nel super-G (il terzo di quest'annata olimpica), regalandosi il primo podio sul massimo circuito internazionale (fino all’exploit odierno poteva vantare come miglior risultato in carriera sul Circo Bianco la quarta piazza agguantata il 7 dicembre del 2024 nel super-G a stelle e strisce di Beaver Creek).
Gara eccezionale per il ventiquattrenne di Manerba del Garba, campione iridato di specialità nel marzo 2021 in occasione dei Mondiali juniores di Bansko (Bulgaria). Il talento bresciano (foto ANSA) è riuscito a fare la differenza specialmente nell’ultimo settore della celebre Saslong, in cui ha messo a segno un pregevole recupero che gli ha consentito di attestarsi sul terzo ed ultimo gradino del podio con un ritardo di 37 centesimi nei confronti del ceco Jan Zabystran (1:24.86), vincitore a sorpresa della prova nonostante l'alto pettorale di partenza (numero 29). Quest'ultimo ha quindi scalzato dal trono il fenomeno svizzero Marco Odermatt (+0.22), dovutosi accontentare della seconda piazza a 24 ore di distanza dalla vittoria firmata nella discesa libera di apertura di giovedì 18 dicembre.
“Mi sembra un sogno. Non so ancora se crederci. Fare una gara del genere qui è un’autentica follia. Ieri in discesa credevo di essere stato fortunato. Oggi, invece, ho avuto una grande conferma: sto migliorando anche sul facile, la consapevolezza sta crescendo e sono più libero di testa. Non mi aspettavo di arrivare così avanti, ma è la grande conferma che posso dire la mia anche su questi pendii. Sento che ieri ed oggi qualcuno da lassù mi ha guardato. Questa dedica non può che essere per Matteo Franzoso: abbiamo passato momenti tosti, ma il lavoro paga. Da quando se ne è andato, so che farà tutte le gare insieme a me e ci tenevo a dedicargli un podio, perché meritava solo qualcosa di davvero grande”, ha commentato un emozionato Franzoni al termine del super-G.
Così come nella libera inaugurale (quattro azzurri in top-10 e sei tra i migliori 15) si è materializzata ancora una buona prestazione generale di squadra per la Nazionale. Oltre allo squillo da podio di Franzoni, infatti, vanno rimarcati i posizionamenti del veterano Christof Innerhofer (sesto con +0.53) e del vincitore dello scorso anno Mattia Casse (11° con +0.80). Più lontani, invece, il già citato Paris (25° con +1.29), Marco Abbruzzese (31° con +1.56), Guglielmo Bosca (40° con +1.96), Benjamin Jacques Alliod (45° con +2.22) mentre non hanno completato la gara Florian Schieder (DNF) e Max Perathoner (DNF). (agc)
Al via il Trofeo CONI Winter in Valle d’Aosta, Buonfiglio: “Siete ragazzi fortunati, sfruttate l’opportunità”
- CERIMONIA DI APERTURA
Al Courmayeur Sport Center è andata in scena la cerimonia di apertura del Trofeo CONI Winter 2025, che animerà la Valle d’Aosta fino all’annuncio della regione vincitrice al termine della chiusura fissata domenica 21 dicembre (foto Simone Ferraro e Roberto Di Tondo CONI).
Supportata quest’anno dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, la quarta edizione invernale della mini-Olimpiade under 14 ha visto innanzitutto sfilare le delegazioni delle 21 regioni italiane in gara e i giovani rappresentanti della Comunità Italiana all’Estero degli Stati Uniti d’America (presente anche Silvia Marrara della direzione sport del MAECI per il progetto Turismo delle Radici), tutti guidati da Tina e Milo, mascotte ufficiali di Milano Cortina 2026.
Dall’Abruzzo ai padroni di casa della Valle d’Aosta: oltre mille tra atleti e tecnici hanno sfilato al palazzetto, pronti a sfidarsi nei comuni di Pila, Cogne Courmayeur, Aosta e Torino nelle gare dei cinque sport della Federazione Italiana Sport Invernali (sci alpino, snowboard, sci alpinismo, biathlon e sci di fondo), quattro della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (short track, pattinaggio di figura, curling e hockey su ghiaccio) ed uno della Federazione Italiana Triathlon (winter triathlon).
Dallo Sport Center è stato effettuato il collegamento con Piazza Abbé Henry, dove si sono esibite Les Badochys, gruppo folkloristico che tiene vive le tradizioni del luogo esibendosi con danze e musiche antiche, ed è partito il tedoforo Giuliano Razzoli, vincitore dello slalom speciale ai Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010.
Tornati al palazzetto, una volta riepilogato il programma del Trofeo CONI Winter che comprende anche quest’anno i Giochi CONI Fair Play legati all’Olympic Values Education Program, è risuonato l’Inno di Mameli allo sventolare del Tricolore.
Poi i saluti istituzionali, a partire dal Sindaco di Courmayeur Roberto Rota: “È un piacere ospitarvi e farvi vivere le nostre montagne, i nostri meravigliosi paesaggi, le piste, la neve e il ghiaccio. Qui ci sono le condizioni ideali per divertirvi, conoscere altre persone e rispettare le regole dello sport, che non prevede scorciatoie. L’attività sportiva è un modo di vivere, un modo sano di vivere la natura rispettando l’ambiente e le persone. Speriamo che questo evento vi rimanga nel cuore e che sia una tappa nel percorso che magari porterà alcuni di voi sino ai Giochi Olimpici”. Sul palco con lui anche l’Assessore allo Sport di Aosta Alina Sapinet, il Sindaco di Cogne Denis Truc e il Sindaco di Gressan René Cottino.
Il Presidente del Comitato Regionale Valle d’Aosta del CONI Jean Dondeynaz ha dichiarato: “Sento grande emozione e profondo orgoglio. Il cuore pulsante di questa manifestazione, la vera ricchezza sono i ragazzi. Lo sport è il valore condiviso e il vero investimento per il futuro della regione. Ci vogliono visione e grande impegno comune per la realizzazione di un evento come questo, anche perché siamo in un momento storico particolarmente significativo: siamo alle porte di Milano Cortina 2026 e noi siamo particolarmente orgogliosi perché i valdostani Federica Brignone e Federico Pellegrino ci rappresenteranno come portabandiera. La nostra terra esprime talento, passione e valori sportivi; lo sport insegna a vincere con umiltà e a perdere con dignità. Le montagne non dividono ma uniscono culture, storie e popoli, lo dimostra la presenza di giovani atleti statunitensi di origine italiana qui tra noi. Ragazze, ragazzi: qualcuno vincerà, tutti tornerete a casa con nuove amicizie, emozioni e la consapevolezza di aver fatto parte di qualcosa di grande”.
“Questa manifestazione è un grande regalo per la nostra regione, un evento che esalta valori come rispetto, sano stile di vita e divertimento” ha aggiunto l’Assessore allo Sport della Valle d’Aosta Giulio Grosjacques. E il Presidente regionale Renzo Testolin si è espresso così: “Vedere tutto questo azzurro nella nostra regione è stupendo. La Valle d’Aosta è invasa da ‘ragazzi CONI’: ringrazio il Presidente Buonfiglio per aver creduto nella Valle d’Aosta. Cuore, passione, energia, sacrificio, amicizia, amore: i valori importanti ci sono tutti. Siamo l’unica regione italiana in cui gli sport invernali superano il calcio, questi ragazzi rappresentano davvero tanto”.
A chiudere i discorsi delle autorità il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, che poche ore prima ha partecipato alla Conferenza dei Presidenti dei Comitati Regionali: “Richiamo il senso di appartenenza, la missione di tutti: non potete permettervi di perdere tempo perché tante persone vi dedicano tempo. Chi perde tempo perde opportunità. Ognuno rappresenta la propria regione e la voglia di stare con gli altri. È importante esserci, ma esserci insieme agli altri. Ragazze, ragazzi: siate testimoni di buon comportamento sui campi gara e nella vita di tutti i giorni. Dovete apprezzare i privilegi. Bisogna impegnarsi, rispettare se stessi e gli altri e non mollare mai. Tra i quattro portabandiera di Milano Cortina 2026 ne ho scelti due molto cari a questa terra: Federica Brignone è una grande atleta che ha dimostrato come, una volta caduti, ci possiamo rialzare in un attimo. E Federico Pellegrino è un atleta che non lascia nulla al caso. Con loro, per loro, per voi e per un domani migliore, in bocca al lupo”.
Salutati anche il membro CIO e Presidente della Federazione Internazionale bob e skeleton Ivo Ferriani e Charlotte Groppo, capo del dipartimento del CIO Gender Equality, Diversity and Inclusion, ha avuto luogo una ricca esibizione di ballo e di pattinaggio seguita dal giuramento. Gli atleti Noah Desayeux ed Estelle Fosson, il giudice Marica Poli e il tecnico Luca Alladio, al fianco del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e del Presidente del Comitato Regionale Valle d’Aosta del CONI Jean Dondeynaz, hanno letto il giuramento, quindi Buonfiglio e Dondeynaz hanno dichiarato ufficialmente aperto il Trofeo CONI Winter 2025.
A questo punto in piazza il tedoforo Marco Albarello, aostano cinque volte medagliato olimpico di sci di fondo, ha passato la fiamma a Mara Zini, bronzo nella staffetta femminile di short track di Torino 2006, che a sua volta l’ha consegnata all’ultimo tedoforo, il due volte medagliato di short track Mirko Vuillermin, che ha acceso il braciere decretando la conclusione della cerimonia di apertura. (agc)
IL PROGRAMMA DEL TROFEO CONI WINTER 2025
Al via Trofeo CONI Winter 2025, a Courmayeur si alza il sipario sulla quarta edizione
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