Davide Ghiotto secondo nei 10.000 metri di Heerenveen: primo podio stagionale in Coppa del Mondo
- PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
Primo squillo stagionale per Davide Ghiotto nella Coppa del Mondo di pattinaggio di velocità. Dopo essere rimasto a secco di podi sia a Salt Lake City (Stati Uniti) sia a Calgary (Canada), infatti, il trentaduenne vicentino si è reso grande protagonista nella giornata intermedia della terza tappa di Heerenveen (Paesi Bassi), dove si è aggiudicato il secondo posto nell’amata distanza dei 10.000 metri, format di gara più lungo del panorama olimpico in cui è stato capace di fregiarsi dell’oro nelle ultime tre edizioni dei Mondiali.
Il fuoriclasse veneto (foto ANSA), sul ghiaccio della celebre Thialf Arena, per la sesta volta in carriera è riuscito ad infrangere la barriera dei 12 minuti e 40 secondi, facendo segnare all’arrivo il tempo di 12’33”37. A fare meglio del detentore del record mondiale (giunto a quota 19 podi personali a livello di massimo circuito internazionale) è stato solamente il ceco Metoděj Jílek, vincitore della prova in virtù del crono di 12’29”63 (nuovo primato della pista). Ha completato la top-3 il transalpino Timothy Loubineaud (12’36”61) mentre si è dovuto accontentare della nona piazza l’altro azzurro ai nastri di partenza ovvero Michele Malfatti (13’01”63). (agc)
Coppa del Mondo di fioretto: Batini torna al successo, podi anche di Favaretto e Lombardi in Asia
- SCHERMA
La Nazionale di fioretto firma il tris di podi in Asia, dove sono andate in archivio le gare individuali valevoli per la seconda tappa stagionale della Coppa del Mondo. A Busan (Corea del Sud), infatti, Martina Batini e Martina Favaretto si sono aggiudicate rispettivamente il primo ed il terzo posto nella prova femminile. Sul gradino più basso di Fukuoka (Giappone) inoltre, che ha ospitato la competizione maschile, si è andato a posizionare Giulio Lombardi.
Entrambe le azzurre erano già ammesse al tabellone principale da 64 per diritto di ranking. La trentaseienne pisana (foto FIS) ha aperto le danze con due successi estremamente sofferti, ottenuti soltanto alla stoccata decisiva (15-14) contro le padrone di casa Kiyeun Kim e Jihee Park. Poi la veterana toscana è letteralmente salita in cattedra, regolando per 15-9 la statunitense Maia Mei Weintraub, per 15-11 la canadese Eleanor Harvey e per 15-10 Favaretto nel derby a tinte tutte azzurre. L’ultimo atto, infine, è stato un assolo di Batini, che non ha lasciato scampo alla giapponese Yuka Ueno, costretta ad alzare bandiera bianca con il severissimo punteggio di 15-3. Per l’italiana, tornata a dettare legge in Coppa del Mondo ad otto anni e mezzo di distanza dall'ultima volta, si tratta del terzo successo in carriera (i podi totali ammontano adesso a 18) dopo quelli firmati rispettivamente a Tauberbischofsheim (Germania) nel marzo 2014 e al Grand Prix di Shanghai (Cina) nel maggio 2017.
Applausi, tuttavia, anche per la ventiquattrenne di Camposampiero che, prima della battuta d’arresto nel penultimo atto, si è messa in luce grazie alle vittorie per 15-10 su Nok Sze Daphne Chan (Hong Kong), per 12-7 sulla francese Morgane Patru, per 15-10 sull’americana Carolina Stutchbury e per 15-7 sulla giapponese Komaki Kikuchi. La padovana, numero due del ranking mondiale, ha dunque agguantato il suo 16° podio sul massimo circuito internazionale nonché il secondo stagionale dopo il trionfo maturato qualche settimana fa nell’opening spagnolo a Palma di Maiorca.
Pregevole, infine, il cammino nipponico del ventitreenne livornese (foto FIS), riuscito ad accedere al tabellone principale da 64 in virtù di un’ottima fase a gironi. Quest’ultimo, poi, ha sconfitto in successione il singaporiano Samuel Elijah Robson (15-12), il transalpino Maxime Pauty (15-13), il padrone di casa Yudai Nagano (15-5) e lo statunitense Nick Itkin (15-11), prima di arrendersi in semifinale con il netto score di 15-7 di fronte all’atleta individuale neutrale Kirill Borodachev. Per il giovane azzurro si tratta del terzo podio in carriera sulle pedane di Coppa del Mondo dopo gli altri due terzi posti agguantati rispettivamente ad Istanbul (Turchia) nel novembre 2023 e al Grand Prix cinese di Shanghai nel maggio 2025. (agc)

PGS, poker azzurro di podi all'opening di Coppa del Mondo in Cina: vittorie per Dalmasso e Bormolini
- SNOWBOARD
È cominciata nel migliore dei modi la stagione olimpica della Nazionale di snowboard alpino. Nel primo slalom gigante parallelo (PGS) della tappa inaugurale della Coppa del Mondo ospitato dalla neve cinese di Mylin, infatti, l’Italia è riuscita a collezionare ben quattro podi.
Le buone notizie sono arrivate in primis dalla gara femminile, in cui Lucia Dalmasso ha conquistato il successo davanti ad Elisa Caffont (seconda). La ventottenne di Falcade (foto Miha Matavz/FIS) ha sconfitto la slovena Gloria Kotnik (+0.36), la giapponese Tsubaki Miki (+0.60), la ceca Zuzana Maderova (DNF) ed in seguito nella big final ha avuto la meglio in rimonta nei confronti della più giovane connazionale, che all’arrivo ha pagato un ritardo irrisorio di +0.04. Emozionante il percorso anche della bellunese, giunta alla sfida conclusiva dopo aver battuto avversarie di spessore come la canadese Aurelie Moisan (+1.10), la svizzera Julie Zogg al fotofinish e la bulgara Malena Zamfirova (+4.34). Per Dalmasso si tratta della terza vittoria individuale della carriera dopo quelle ottenute rispettivamente a gennaio e dicembre del 2024 (sempre in PGS) tra Scuol (Svizzera) e Yanqing (Cina). Caffont, invece, ha messo a segno il quarto podio personale sul massimo circuito nonché il terzo di specialità.
Il tricolore ha sventolato sul primo gradino del podio anche nella prova maschile, in cui ad alzare le braccia al cielo è stato un immenso Maurizio Bormolini. Quest’ultimo agli ottavi ha domato un cliente per nulla semplice come l’austriaco Andreas Prommegger (+0.33), per poi regolare ai quarti un altro austriaco scorbutico come Fabian Obmann (+1.06). In semifinale, quindi, il detentore della Coppa del Mondo generale e di quella di specialità (foto Miha Matavz/FIS) si è liberato senza patemi del connazionale Aaron March (+1.64) mentre nella finalissima si è aggiudicato di nervi la contesa disputata contro l’olimpionico austriaco Benjamin Karl (+0.20), firmando l’ottavo successo individuale della carriera sul massimo circuito (il quarto in PGS). Lo stesso March, dopo le vittorie ottenute rispettivamente sul bulgaro Radoslav Yankov (+0.70) e sull’elvetico Dario Caviezel (+0.69) e la sconfitta rimediata per mano di Bormolini nel penultimo atto, si è andato a prendere un importante terzo posto, conquistando il derby di small final a tinte tutte azzurre ai danni di Mirko Felicetti (quarto con +0.13). Adesso per il veterano tricolore il totale di podi individuali in Coppa del Mondo ammonta a 21 (di cui sette nella specialità odierna). (agc)

Il Presidente Mattarella accende il braciere del viaggio della fiamma di Milano Cortina 2026: “Ravviviamo speranza di pace e progresso”
- AL QUIRINALE
A Piazza del Quirinale, sotto la scia delle Frecce Tricolori, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha acceso il braciere del viaggio della fiamma di Milano Cortina 2026. Alla presenza di Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, Ignazio La Russa, Presidente del Senato, Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei Deputati, Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, Kirsty Coventry, Presidente del CIO, Luciano Buonfiglio, Presidente del CONI, Marco Giunio De Sanctis, presidente del CIP, Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, e Gianluca Lorenzi, Sindaco di Cortina, il Capo dello Stato ha firmato un momento chiave del percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici Invernali in programma dal 6 al 22 febbraio (foto Simone Ferraro/CONI).
“L'accensione della fiamma olimpica dà via a un percorso coinvolgente e ricopre un valore simbolico che incarna principi universali – le parole di Mattarella –. Il gioco olimpico garantisce la possibilità a uomini e donne di progredire, sollecita alla solidarietà ed esige che non ci sia sopraffazione per origine etnica. Questo messaggio viene tramandato dai campioni di ogni disciplina e dai giovani che praticano gli sport. Più che mai sentiamo l'urgenza di amicizia e pace dai popoli. L'Italia ha chiesto che la tregua olimpica venga rinnovata e speriamo che i due mesi che ci separano dall'avvio dei Giochi possano distendere ulteriormente le tensioni. Il segno di pace dell’Olimpiade sarà chiaro e visibile a ogni latitudine. Una delle maggiori ricchezze dello sport sta nelle proprie conquiste che diventano patrimonio dell'umanità. Abbiamo ricevuto il testimone da Pechino e lo consegneremo alla Francia, in un cambiamento d'epoca che stiamo vivendo c'è bisogno di speranza e lo sport contiene e trasmette questo valore prezioso. Con il coraggio di superare i nostri limiti possiamo raggiungere grandi obiettivi. Accendendo la torcia ravviviamo la speranza di pace e di un progresso futuro”.
“La settimana di Olimpia è stata incredibile e ha suscitato in me grandi emozioni – le dichiarazioni di Coventry –. Vedere la fiamma arrivare in Roma mi ha fatto emozionare grazie alla grande energia del popolo italiano. La creatività e il coraggio sono i valori che ogni atleta riconosce nel potere dello sport, che va oltre le barriere e oltre i confini, che è il vero spirito dei Giochi Olimpici, senza ogni tipo di discriminazione per i sogni delle nuove generazioni. Quelli di Milano Cortina 2026 saranno i miei primi Giochi Olimpici e spero riscuotano un grande successo per l'Italia, per gli atleti e per l'intero movimento olimpico. Spero che i Giochi possano ispirare il mondo e spero possa emergere la passione dell'Italia nei Giochi. Come atleta, ho potuto sperimentarlo in prima persona quando ho gareggiato nel 2009 ai Mondiali qui a Roma. Ancora oggi, è uno dei Mondiali più memorabili di tutta la mia carriera. Quando la torcia inizierà il suo viaggio attraverso il bellissimo Paese che è l'Italia, collegherà milioni di italiani, dalle Alpi alla Sicilia, dalle città più grandi ai villaggi più piccoli. Ogni tedoforo porterà con sé un pezzo dello spirito italiano, la vostra creatività, il vostro coraggio, il vostro patrimonio culturale, la vostra gioia e la vostra passione per la vita. La fiamma porta con sé non solo le speranze degli atleti, ma anche i sogni di tutti coloro che credono nel potere dello sport. Abbiamo avuto modo di scambiare qualche parola prima della cerimonia, durante la quale abbiamo riconosciuto il potere dello sport di abbattere le barriere, costruire ponti e rafforzare le comunità”.
Nel pomeriggio, poi, la fiamma è stata portata al Salone d'Onore del CONI da Diana Bianchedi, Vice Presidente Vicaria del Comitato Olimpico e Chief Strategy Planning & Legacy Officer della Fondazione Milano Cortina 2026. A questo punto è tutto pronto per il viaggio della fiamma olimpica, che partirà dallo Stadio dei Marmi. (agc)
Milano Cortina 2026: il Presidente Mattarella accende il braciere del viaggio della fiamma olimpica
La Presidente del CIO Kirsty Coventry riceve il Premio Onesti: “Riconoscimento che mi tocca il cuore”
- AL CPO DELL'ACQUA ACETOSA
La Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry ha ricevuto questa mattina a Roma il “Premio Giulio Onesti”. Alla cerimonia, organizzata nell’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa del CONI, hanno preso parte il Presidente della Fondazione Onesti, Franco Carraro, e il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio (foto Roberto Di Tondo/CONI).
Dopo aver partecipato in Piazza Quirinale alla cerimonia di accensione del braciere del viaggio della Fiamma in vista dei Giochi di Milano Cortina 2026, Coventry è arrivata all’Acqua Acetosa verso le ore 12 e ha visitato il Centro intitolato a Giulio Onesti prima di ricevere il riconoscimento. “Roma ha un posto speciale nel mio cuore, ricordo i Mondiali di nuoto del 2009. Questo premio mi tocca il cuore. Sono senza parole, è bellissimo”, ha dichiarato la Presidente del CIO, medaglia d’oro e record iridato nei 200 dorso a Roma 2009 e anche argento nei 400 misti.
Proprio per ricordare le imprese dell’ex atleta originaria dello Zimbabwe, il Presidente Buonfiglio le ha donato un quadro raffigurante una foto dei Mondiali di Roma 2009. “In questo Centro io ho iniziato l’attività sportiva tanti anni fa, quando c’era la tv in bianco e nero - ha ricordato il numero uno del CONI -. Abbiamo diverse cose in comune, eravamo atleti e oggi siamo dirigenti, condividiamo valori, passione, visione ed emozioni. Voglio farvi questo piccolo dono in un momento così speciale per tutti noi”.
“Cara Kirsty, grazie per essere con noi, è un giorno fantastico per lo sport italiano”, ha dichiarato il Presidente Carraro, che nel suo discorso ha poi ricordato la storia di Giulio Onesti. “Abbiamo deciso di premiare la Presidente Coventry perché è campionessa olimpica e mondiale, perché ha tre figli, è stata Ministro dello Sport nel suo Paese e oggi ha siglato un nuovo record venendo eletta Presidente del CIO”, ha concluso il membro onorario del Comitato Olimpico Internazionale. (agc)
La Presidente CIO Coventry riceve il Premio Onesti e visita il CPO
CPO di Roma: concluso un ciclo di cinque giornate di valutazioni per la Nazionale di vela
- IMSS CONI
Si è concluso venerdì 5 dicembre un ciclo di cinque giornate di test per la Nazionale di vela (13, 14, 20 novembre - 1 e 5 dicembre) presso il Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' di Roma.
Coordinate dagli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI ed in collaborazione con la direzione tecnica e lo staff della FIV, sono state condotte valutazioni di forza e metaboliche mirate all’analisi dei profili individuali in vista della pianificazione della preparazione per il percorso olimpico verso i Giochi di Los Angeles 2028.
GLI AZZURRI COINVOLTI - Federico Figlia Di Granara, Arto Hirsch, Gianluigi Ugolini, Lorenzo Chiavarini, Bianca Caruso, Lisa Ciampinelli, Sofia Giunchiglia, Giulia Schio, Sofia Borgia, Maria Giubilei, Caterina Sedmak, Cesare Barabino, Nicola Brunotti, Attilio Borio, Pietro Giacomoni, Dimitri Peroni, Anatol Sassi, Alessandra Dubbini, Giacomo Ferrari, Maria Vittoria Arseni, Ginevra Caracciolo, Emma Mattivi, Sara Savelli, Maggie Pescetto, Giorgia Speciale, Sofia Tomasoni, Julio Houze, Flavio Marx, Riccardo Pianosi, Leonardo Chistè, Zeno Valerio Marchesini, Bruno Festo, Lorenzo Pezzilli, Jan Pernarcic, Tobia Torroni, Chiara Benini Floriani, Nicolò Renna, Luca Di Tomassi, Giulio Calabrò, Manolo Modena, Federico Pilloni, Mattia Saoncella, Leonardo Tomasini, Elena Berta, Marta Maggetti, Sofia Renna, Carola Colasanto, Medea Falcioni

ISU Grand Prix Final: Sara Conti e Niccolò Macii secondi a Nagoya tra le coppie di artistico
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Sara Conti e Niccolò Macii non falliscono l’appuntamento con il podio sul ghiaccio dell’Aichi International Arena di Nagoya (Giappone). Nella giornata intermedia dell’ISU Grand Prix Final di pattinaggio di figura, infatti, il binomio tricolore si è aggiudicato il secondo posto nella gara riservata alle coppie di artistico. Eguagliato, dunque, il piazzamento (il migliore di sempre per l’Italia in questa specialità nell’atto conclusivo del massimo circuito internazionale) conquistato due anni fa nell’edizione cinese di Pechino.
Gli azzurri (foto ISU Figure Skating), già sulla piazza d’onore al termine di un programma corto da ben 77.22 punti (nuovo primato nazionale), si sono confermati su altissimi livelli anche nel proseguo della competizione. Nell’odierna routine libera, infatti, hanno stabilito nuovamente il record italiano sia per quanto concerne il segmento in questione (146.06) sia per quello complessivo (223.28). A fare meglio sono stati solamente i padroni di casa Riku Miura e Ryuichi Kihara (primi), riusciti a confermarsi in vetta grazie allo score totale di 225.21, mentre l’ultimo gradino è stato appannaggio in rimonta dei tedeschi Minerva Fabienne Hase e Nikita Volodin (terzi con 221.25).
Per Conti e Macii, secondi classificati alla Cup of China e vincitori dell’NHK Trophy in Finlandia nelle ultime settimane di quest’annata olimpica, si tratta del terzo podio della carriera nell’ambito dell’ISU Grand Prix Final dopo il terzo posto firmato nel 2022 a Torino ed il già citato secondo ottenuto nel 2023 in quel di Beijing. Se si aggiungono le tappe canoniche del Grand Prix, il totale ammonta adesso a 11. (agc)
Canoa velocità: tre giornate di test per la Nazionale in vista della nuova stagione agonistica
- IMSS CONI
Si sono concluse giovedì 4 dicembre tre intense giornate di test per la Nazionale maschile e femminile di canoa velocità, svolte in contemporanea in tre sedi altamente specializzate. Un appuntamento cruciale per monitorare tutte le caratteristiche dello stato di performance di ogni atleta in vista della stagione agonistica ormai alle porte.
Al bacino maggiore dell’INM - Istituto di Ingegneria del Mare del CNR - si sono svolte le prove tecniche su una distanza calibrata di 250 metri. Gli azzurri si sono misurati in una serie di test in modo parametrico e in condizioni ambientali completamente controllate, permettendo così ai tecnici federali di ottenere dati affidabili e ripetibili. In parallelo, all'interno del laboratorio di valutazione dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, si sono svolti molteplici test atti a monitorare i parametri funzionali e neuromuscolari, offrendo una fotografia dettagliata dello stato di efficienza fisica degli atleti. Nel frattempo il lago di Sabaudia ha fatto da teatro alle prove in acqua, restituendo indicazioni fondamentali sulle risposte fisiologiche in ambiente naturale. Il personale dell’Istituto di Medicina e Scienza dello sport del CONI, in accordo con i tecnici federali, ha raccolto e analizzato dati che costituiranno la base per una programmazione mirata delle prossime settimane di lavoro. (agc)
GLI AZZURRI COINVOLTI - Irene Bellan, Giulia Bentiviglio, Simone Bernocchi, Samuele Burgo, Riccardo Caporuscio, Gabriele Casadei, Giacomo Cinti, Olympia Della Giustina, Andrea Di Liberto, Agata Fantini, Tommaso Freschi, Giorgia Lacalamita, Francesco Lanciotti, Meshua Marigo, Luca Micotti, Sara Mrzyglod, Fabiano Palliola, Giovanni Penato, Giada Rossetti, Giacomo Rossi, Andrea Schera, Achille Spadacini, Carlo Tacchini, Marco Tontodonati, Samuele Veglianti, Sophia Vianello, Nicolò Volo, Elena Voltan, Federico Zanutta, Lucrezia Zironi e Sofia Zucca

Fiamma olimpica accolta dal Presidente della Repubblica Mattarella al Quirinale
- MILANO CORTINA 2026
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto al Quirinale la fiamma olimpica di Milano Cortina 2026.
La cerimonia di consegna si è tenuta nel pomeriggio presso la vetrata del Cortile d'Onore, alla presenza del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, e del Segretario Generale, Carlo Mornati (foto Simone Ferraro/CONI).
Il simbolo a cinque cerchi, tornato in Italia 20 anni dopo Torino 2006, è stato accompagnato dalla delegazione tricolore, impreziosita dalla presenza dell'olimpionica Jasmine Paolini. Il trasferimento è avvenuto con una lanterna ad olio, a bordo di un volo Ita Airways (foto ANSA).

Presenti anche i Sindaci di Milano e di Cortina, Giuseppe Sala e Gianluca Lorenzi, e l'amministratore delegato di MiCo 2026, Andrea Varnier.
Domani mattina si terrà, sempre al Quirinale, la cerimonia di inaugurazione del viaggio della fiamma olimpica. Sabato mattina, infine, dallo Stadio dei Marmi partirà invece la staffetta della torcia che attraverserà il Paese, concludendosi il 6 febbraio, quando a San Siro si alzerà il sipario sui Giochi Olimpici Invernali.
La fiaccola viaggerà per 63 giorni, con 60 tappe di celebrazione, in percorso di 12.000 km attraverso 110 province e oltre 300 comuni. (agc)
Milano Cortina 2026: fiaccola olimpica al Quirinale
Fiamma olimpica in Italia dopo 20 anni. Consegna ad Atene, nel pomeriggio cerimonia al Quirinale. Buonfiglio: fiaccola simbolo di unità
- MILANO CORTINA 2026
La fiamma olimpica torna in Italia. Venti anni dopo Torino 2006, il simbolo a cinque cerchi illumina il nostro Paese con il significato universale che lo ammanta, segnando un passaggio fondamentale nel countdown verso Milano Cortina 2026.
La cerimonia di consegna della fiamma olimpica è stata ospitata nello stadio Panathinaiko di Atene, in Grecia: i marmi solenni dell’impianto ellittico - custodi della tradizione dei Giochi Olimpici e del messaggio fondante che li connotano - hanno fatto da sfondo al rituale passaggio dalla fiaccola nelle mani del Presidente della Fondazione MiCo 2026, Giovanni Malagò.
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati, e alla Vicepresidente vicaria, Diana Bianchedi, ha partecipato all’evento, cui hanno presenziato - tra gli altri - i sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e di Cortina, Gianluca Lorenzi, e l’Ambasciatore d’Italia in Grecia, Paolo Cuculi.
L’arrivo della fiaccola nello stadio è stato impreziosito dalla presenza di due tedofori d’eccezione, gli olimpionici tricolore Jasmine Paolini (tennis) e Filippo Ganna (ciclismo).La cerimonia di accensione era stata invece onorata dal contributo di Stefania Belmondo (sci di fondo) e Armin Zoeggeler (slittino).
La cerimonia è stata aperta con la proiezione dello spettacolo della squadra di "Gymnastics for All - Wolves Team", con coreografie di Olimpia Dragouni, affiancate dalla cantante ellenica Klavdia. Successivamente è stata l’esibizione del coro della Scuola italiana di Atene, in collaborazione con la compagnia Tam Ballet di Milano, con la partecipazione di 100 giovani danzatori, ad allietare i presenti, anticipando i contenuti formali dell’appuntamento.
La Grande Sacerdotessa Mary Mina ha acceso l'ultima torcia per passarla nelle mani del Presidente del Comitato Olimpico Ellenico, Isidoros Kouvelos. Il numero uno dello sport greco, dopo aver sottolineato l’importanza di questo momento che si rinnova negli anni consolidando il legame con le radici dell’olimpismo, ha consegnato la fiamma olimpica all'Italia.
È stato il Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, a raccogliere orgogliosamente il testimone, rimarcandone il significato.
"Oggi è un momento magico per tutti noi, mentre ci prepariamo a riportare la sacra fiamma olimpica sul suolo italiano per la prima volta dopo vent'anni. Essere qui, in questo stadio storico, ci ricorda con emozione l'onore che ci è stato concesso e il prezioso tesoro che porteremo a casa con noi. L'Italia è orgogliosa del suo patrimonio olimpico, delle atlete e degli atleti, come Jasmine Paolini e Filippo Ganna, Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler, che ci hanno rappresentato in questo viaggio in terra greca, in nome dell’eccellenza che ci caratterizza. “Siamo pronti a scrivere il prossimo capitolo nella storia: nel 1960, quando Roma ospitò i Giochi olimpici e paralimpici, avevo poco più di un anno. Quell'edizione fu dominata dall'immagine della leggenda etiope Abebe Bikila che vinse la maratona a piedi nudi sotto l'Arco di Costantino. L'ultimo tedoforo della staffetta della torcia di quell'anno era un altro corridore: Giancarlo Peris, un atleta poco conosciuto di 19 anni che era stato scelto come vincitore del campionato studentesco di corsa campestre nella provincia di Roma. Forse non era un campione affermato sulla scena mondiale, ma Peris simboleggiava un'era vivace e più ricca di speranza per l'Italia. E sessantacinque anni dopo, a Milano Cortina, puntiamo a sfruttare ancora una volta quello spirito italiano pieno di vita. Attraverso questo spirito ispireremo e uniremo il Paese e il mondo mentre ci riuniamo per celebrare i preziosi valori olimpici: eccellenza, amicizia e rispetto".
Il Presidente del CONI Buonfiglio ha espresso le emozioni legate all'unicità dell'evento: “Sono momenti che viviamo con grande intensità dentro di noi. Penso al lavoro svolto dalla candidatura ad oggi, le centinaia di persone che ci lavorano, tutti quelli che si impegnano per fare in modo che il nostro Paese faccia bella figura, la fondazione Milano Cortina 2026, il CONI, il Governo, le Regioni, i Comuni, i volontari e la fiaccola che da oggi percorrerà tutta l’Italia. Vorrei che questa torcia ci porti ad essere tutti ancora più uniti e coesi quando si tratta della prestazione del nostro Paese. Specialmente quando siamo all’estero ci rendiamo conto di quanto siamo apprezzati e a volte non ce lo diciamo. Ogni tanto farebbe piacere essere orgogliosi e fieri di quello che stiamo facendo. Impianti? Non si vive di sole opere di bene, ma anche di legacy. Questo percorso deve dimostrare che l’Italia vuole realizzare tante belle cose a favore delle città, dei cittadini, delle ragazze e dei ragazzi. Senza diversità, nel mondo olimpico e in quello paralimpico. Il sogno è che inizi un piano per le infrastrutture sportive, per l’impiantistica sportiva, perché le società sportive, che hanno fatto tanto in questi anni per lo sport italiano, meritano e devono continuare ad essere sotto l’attenzione del Governo e del Ministero dello Sport, perché lo sport produce benessere, uno stile di vita sano, un esempio di come ci si deve comportare quotidianamente”.
Alle 18 la fiamma è attesa al Quirinale, presso la Vetrata del Cortile d’onore, dove verrà accolta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. (agc)
Atene: consegnata all'Italia la fiaccola di Milano Cortina 2026
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