Annecy-Le Grand Bornand: Dorothea Wierer centra il terzo posto nella sprint di Coppa del Mondo
- BIATHLON
Festeggia l’Italia nella prova sprint femminile che ha aperto la terza tappa stagionale della Coppa del Mondo di biathlon. Sulle nevi francesi di Annecy-Le Grand Bornand, infatti, Dorothea Wierer si è assicurata il terzo posto sulla distanza dei 7.5 km, centrando il secondo podio personale della sua annata olimpica dopo il successo conquistato ad inizio dicembre all’opening svedese di Östersund nella 15 km individuale (il quarto stagionale se si contano anche i due secondi posti nelle staffette femminile e mista andate in scena sempre in Svezia).
Ad imporsi è stata la svedese Hanna Oeberg (0-0), che ha tagliato la linea di arrivo in 19’24”9, mentre il secondo posto è stato appannaggio della padrona di casa Lou Jeanmonnot (0-0) con un ritardo di 3”3 nei confronti della vincitrice. Doppio zero al poligono anche per Wierer (+11”4), il cui totale di podi individuali sul massimo circuito internazionale ammonta adesso a 51, e Lisa Vittozzi (quarta con +14”9), anche lei (al pari della connazionale) protagonista di una performance caratterizzata da un’ottima rapidità sugli sci ma soprattutto da un’incredibile velocità di rilascio degli spari. In casa Italia c’è da rimarcare anche il 24° posto di Rebecca Passler (0-1 con +1’07”4) e la 44ª piazza di Samuela Comola (0-1 con +1’41”8), le altre due azzurre ai nastri di partenza.
“Non mi aspettavo questa continuità ad alto livello, soprattutto oggi che mi sentivo le gambe pesanti ad inizio gara: trovare due poligoni precisi e rapidi è stato fondamentale. Sicuramente si tratta di una partenza buona in questa stagione, sotto molti aspetti: in piedi sto sparando bene, mi sono concentrata su alcuni dettagli che l’anno scorso mi sono mancati. Ogni giorno mi sento diversa, spero di riuscire a riprendere le energie dopo Natale e di farmi trovare al meglio nel mese di febbraio”, l'analisi di Wierer al termine della prova.
A guidare la classifica generale è la svedese Anna Magnusson con 317 punti, che precede di misura Jeanmonnot (seconda con 316), la norvegese Maren Kirkeeide (terza con 294) e Wierer (quarta con 290). In scia anche Vittozzi (sesta con 259). Nella graduatoria di specialità, invece, la leader è Jeanmonnot (195). Alle sue spalle Kirkeeide (seconda con 150) e Wierer (terza con 144) mentre Vittozzi si trova al momento in settima posizione con lil bottino di 108. (agc)
Il Presidente Buonfiglio ha partecipato alla Conferenza dei Presidenti dei Comitati Regionali CONI
- A COURMAYEUR
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha preso parte oggi alla Conferenza dei Presidenti Regionali del CONI, riuniti in Valle d’Aosta in occasione del Trofeo CONI Winter 2025 che prenderà il via oggi pomeriggio a Courmayeur.
L’incontro, svoltosi allo Sky Way Monte Bianco, alla presenza della Dirigente del Territorio del CONI, Cecilia D’Angelo, ha affrontato vari temi legati alla struttura periferica del Comitato (foto Simone Ferraro CONI).
Nel corso della riunione, aperta dai saluti del Presidente Buonfiglio e dal benvenuto del Presidente del CONI Valle d’Aosta Jean Dondeynaz, sono state affrontate tematiche di rilevante interesse generale, a partire dal piano operativo CONI del quadriennio presentato in settimana al Foro Italico che dovrà essere declinato capillarmente.
Il Presidente ha aperto i lavori sottolineando la bontà delle interlocuzioni in corso con l’Esecutivo e con i vertici di Sport e Salute S.p.A., ribandendo l’importanza dei vari Comitati Regionali nella messa a terra dei progetti sviluppati dalla struttura centrale con i vari Ministeri.
L’apporto dei Comitati Regionali sarà indispensabile soprattutto in ambito scolastico.
All’ordine del giorno anche il tema delle sedi territoriali per continuare a garantire la presenza sul territorio del CONI. Nel corso del dibattito è stata ribadita anche la bontà del modello rivestito dal Trofeo CONI, in attesa di valutare le prospettive in funzione dei Giochi della Gioventù. (agc)
Presidente Buonfiglio alla Conferenza dei Presidenti dei Comitati Regionali CONI
Dominik Paris terzo nella discesa in Val Gardena: primo podio stagionale in Coppa del Mondo
- SCI ALPINO
Dominik Paris balza sul podio nella Coppa del Mondo maschile di sci alpino. Nella discesa libera (la seconda stagionale che ha recuperato quella non disputata all’inizio del mese di dicembre nel weekend a stelle e strisce di Beaver Creek) che ha aperto il trittico di gare veloci in Val Gardena, infatti, il trentaseienne nativo di Merano si è assicurato il terzo posto, conquistando la quarta top-3 in carriera sulle nevi della mitica Saslong. Nel 2014 ottenne un terzo ed un secondo posto rispettivamente in discesa ed in super-G mentre nel 2023 si laureò campione in discesa.
Il fuoriclasse altoatesino (foto FISI), già terzo nell’unica prova cronometrata andata in scena martedì 16 dicembre, ha gestito alla grande la tensione in una gara disputata con la partenza abbassata, iniziata con più di un’ora di ritardo per via della nebbia presente nella parte alta del tracciato ed interrotta più volte a causa delle scarse condizioni di visibilità. Alla fine a spuntarla è stato il fenomeno svizzero Marco Odermatt, che ha tagliato il traguardo con il tempo di 1:24.48. Alle sue spalle, separati di una manciata di centesimi, si sono piazzati il connazionale Franjo Von Allmen (+0.15) e l’azzurro (+0.19), riuscito a mettere le mani sul suo 51° podio di sempre in Coppa del Mondo (il 33° in discesa) nonché sul primo di quest'annata olimpica. Nulla da fare per i francesi Nils Allegre (+0.23) e Nils Alphand (+0.27), dovutisi accontentare rispettivamente della quarta e della quinta posizione.
“Direi che è stato un buon riscaldamento in vista delle prossime gare, sicuramente sono soddisfatto. È stata un’ottima discesa, mi manca qualcosa ma comunque un po’ ancora devo aggiustarmi se voglio essere più veloce. La fiducia e la solidità sugli sci ci sono, la scorrevolezza è tornata. Mi sento bene e sciolto, riesco anche, quando c’è bisogno, a spingere, comunque c’è ancora dentro questo motore che va e questo è bello, anche se ogni tanto mi sembra non riesca al 100%, ma quando scendo in pista poi è divertente“. Certo, siamo tutti contenti quando ci troviamo al traguardo e possiamo festeggiare, poi uno è un po’ più deluso, l’altro è più sorridente. Io oggi sono sorridente, per quello l’abbraccio ci sta“, l'analisi di Paris al termine della gara.
Bella prestazione di squadra in generale per l’Italia, riuscita a portare all’interno della top-10 anche Florian Schieder (sesto con +0.57), Mattia Casse (settimo con +0.67) e Giovanni Franzoni (ottavo con +0.74). Buone performance anche per Christof Innerhofer (11° con +0.91) e Benjamin Jacques Alliod (14° con +0.94). Non ha completato la gara, invece, Nicolò Molteni (DNF) mentre un acciaccato Guglielmo Bosca non è partito dal cancelletto. (agc)
Buonfiglio ricevuto in Vaticano dal Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e Educazione
- CONI
Il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e Educazione, ha accolto in Vaticano Luciano Buonfiglio, Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), e Marco Giunio De Sanctis, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), in due distinti incontri martedì 16 e giovedì 18 dicembre.
Hanno partecipato agli incontri il Vescovo Paul Tighe, Segretario del Dicastero, con l’Officiale don Miguel Fraga Cardoso, e Giampaolo Mattei, Presidente di Athletica Vaticana, l’Organismo sportivo ufficiale della Santa Sede.
Anche nella prospettiva delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, è stata avviata una collaborazione diretta nel campo educativo e per l’inclusione, con un particolare impegno per la pace, secondo la linea proposta dal Magistero del Santo Padre Leone XIV. (agc)
Squash: due azzurri della Nazionale sottoposti a due giornate di test funzionali al CPO di Roma
- IMSS CONI
Il Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ ha ospitato due giornate di test per due azzurri della Nazionale italiana di squash.
Cristina Tartarone e Lorenzo Staurengo, convocati dal direttore tecnico Davide Babini, si sono sottoposti a numerose prove di valutazioni funzionali presso i laboratori dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
Le sessioni svolte si prefiggevano di stabilire i parametri neuromuscolari ed il profilo posturale prima degli impegni agonistici del nuovo anno. Gli atleti, inoltre, hanno svolto un'impegnativa sessione di allenamento fisico con il responsabile del coordinamento dell’area di metodologia dell’allenamento dell’IMSS. (agc)
Trofeo CONI Winter: delegazione statunitense al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, tutto pronto per la cerimonia di apertura
- TURISMO DELLE RADICI
Si è svolta al MEI, Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova, la visita di un gruppo composto da dieci giovani giocatrici e giocatori di hockey su ghiaccio statunitensi di origine italiana.
Gli atleti under 14 sono in Italia grazie all’accordo tra MAECI e CONI per il progetto Turismo delle Radici che li porterà, oltre a partecipare al Trofeo CONI Winter 2025 ospitato dalla Valle d’Aosta, a visitare le realtà locali. Accolta dal servizio educativo del MEI e dalla co-curatrice Giorgia Barzetti, la delegazione di rappresentanti della Comunità Italiana all’Estero degli Stati Uniti d’America, accompagnata dal Delegato CONI CIE Mico Licastro, ha percorso gli spazi del museo soffermandosi particolarmente presso la sezione sport.
Quattro ragazze e sei ragazzi tra i 10 e i 14 anni con storie familiari diverse ma unite da un comune legame con l’Italia: giovani con radici che attraversano Campania, Puglia, Lombardia e Calabria, altre che risalgono fino a bisnonni e trisnonni provenienti da Sicilia, Basilicata, Abruzzo o proprio dalla Liguria, con tracce familiari ad Alassio, fino a casi in cui la storia familiare si intreccia con origini austriache o latinoamericane. Un mosaico di provenienze che testimonia la varietà del percorso migratorio italiano e l’ampiezza delle comunità che, nel mondo, continuano a riconoscersi nella propria eredità culturale.
“Un progetto che si colloca pienamente nel percorso di ricerca portato avanti dal MEI, che da anni approfondisce il ruolo dello sport come chiave di lettura della storia delle comunità italiane nel mondo – dichiara il presidente del MEI Paolo Masini –. Ed è ancora più significativo vederlo oggi attraverso gli occhi delle nuove generazioni, che con il loro entusiasmo e la loro curiosità, mantengono vivo il legame con le proprie radici e lo proiettano nel futuro”.

La presenza della delegazione rientra nel quadro delle attività collegate al Trofeo CONI, la più importante manifestazione multisportiva nazionale dedicata ai giovani tra i 10 e i 14 anni. L’evento coinvolge tutte le regioni italiane ed è realizzato dal CONI in collaborazione con gli Organismi Sportivi, con l’obiettivo di promuovere l’attività sportiva giovanile e offrire alle Federazioni un contesto ideale per sperimentare squadre miste e formule di gioco innovative.
Dopo la visita al MEI, la delegazione statunitense ha partecipato al tour ‘Genova e lo sport dei nostri emigrati’, in collaborazione con Italea Liguria, con il fine di far conoscere le storie di liguri che, una volta emigrati, si sono distinti in ambito sportivo come atleti, dirigenti o fondatori di club. I ragazzi sono stati dunque accompagnati in alcuni luoghi simbolici di Genova, in cui hanno potuto scoprire gli sport della tradizione genovese e conoscere le storie di calcio, baseball, bocce, pallapugno, pugilato e remo che hanno come protagonisti gli emigrati liguri in diversi Paesi del mondo. Il tour è una recentissima creazione di Italea Liguria ed è stato messo a disposizione in anteprima per i giovani atleti statunitensi del CONI proprio per il suo profondo connubio tra sport, emigrazione e radici.
Da tre anni il Trofeo CONI è anche uno dei principali contesti di attuazione dell’accordo con il MAECI, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per il progetto Turismo delle Radici, che coinvolge giovani italo-discendenti provenienti dalle Delegazioni Estere del CONI. Il viaggio sportivo diventa così un itinerario nelle terre d’origine delle loro famiglie: territori che, sin dai primi del Novecento, sono stati protagonisti di importanti flussi migratori. Accanto alla partecipazione alle gare, le delegazioni prendono parte ad attività culturali e territoriali organizzate insieme ai coordinatori regionali del PNRR – Turismo delle Radici: visite in aree meno conosciute, incontri con le istituzioni locali e momenti di approfondimento sulle storie dell’emigrazione italiana.

All’interno del MEI è presente un percorso dedicato allo sport, inaugurato nell’ottobre del 2022 dall’allora Presidente del CONI Giovanni Malagò, nato per raccontare come il tema dello sport interpreti un ruolo centrale nella vita degli emigrati. Lo storytelling di tutto il percorso di visita è integrato con storie in forma di immagini, video e proiezioni. Numerosi i Paesi coinvolti, tra questi Argentina (a partire dalle esperienze genovesi di Boca Juniors e River Plate), Uruguay (Peñarol), Brasile (Palmeiras, Clube Atlético Juventus) Australia (Brisbane City), Cile (Società Sportiva Italiana di Valparaíso). Tanti i contributi narrativi, fotografici e video forniti dalle varie realtà: oltre alle storie dei club, quelle di diversi atleti italiani, dal pilota Juan Manuel Fangio al ciclista Nino Borsari, società sportive e musei dello sport come il Museo del Deporte de la provincia de Santa Fe, Rosario (Argentina), insieme per raccontare il contributo degli italiani nello sport nel mondo.
Il Trofeo CONI Winter 2025 inizierà ufficialmente oggi, nel pomeriggio di giovedì 18 dicembre, con la cerimonia di apertura in programma alle ore 17 al Courmayeur Sport Center (Via dello Stadio 2). Le cerimonie e alcune gare saranno trasmesse in diretta su Italia Team TV. (agc)
Comunicato del Consiglio Nazionale
- CONI
Il 312° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi al Foro Italico, a Roma, per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale riunione del 3 novembre 2025: approvato all’unanimità.
2) Comunicazioni del Presidente: In apertura dei lavori, il Presidente Luciano Buonfiglio ha sottolineato la bontà dei rapporti con le istituzioni, ricordando la presentazione del piano quadriennale dell’Ente e del rapporto CENSIS sul valore sociale delle funzioni istituzionali perseguite dall’Ente. Una ricerca costruita intorno ai numeri dell’attività svolta e alle aspettative degli italiani, finalizzata a comprendere l’orizzonte cui tendere e le risorse necessarie per rispondere a tali istanze, attraverso un percorso congiunto con gli organismi affiliati. È stato rappresentato il senso di responsabilità avvertito nei confronti di tutto il movimento, anche in previsione dei Giochi di Milano Cortina 2026.
Sono state consegnate le Stelle d’Oro al Merito Sportivo a Gabriele Vescio, Presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno, e ad Andrea Dondi, Delegato Provinciale Centro e Presidente CONI Emilia Romagna.
Si è svolta, inoltre, alla presenza della Presidente della Commissione Nazionale Atleti, Valentina Marchei, la cerimonia di premiazione dei vincitori del Bando 2024 “Atleta eccellente, eccellente studente”, Concorso intitolato al canottiere Filippo Mondelli e dedicato agli atleti che hanno conseguito il diploma di laurea durante la militanza nelle squadre nazionali (foto Ferdinando Mezzelani GMT). L'occasione è stata funzionale per rimarcare l’esigenza di favorire sempre più efficacemente un percorso di dual career per l’inserimento nel mondo del lavoro di atlete e atleti.
È stato premiato anche Beppe Conti, vincitore della Sezione Saggistica nell’ambito della 59ª edizione del Concorso Letterario, con il libro ‘Il Giallo del Tour’.
Dopo il saluto al nuovo Collegio dei Revisori dei Conti e la celebrazione dei risultati di rilievo conseguiti in ambito internazionale, sono stati ricordati i contatti costanti e gli incontri con gli esponenti dell’Esecutivo, tra cui quelli con il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, con il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e Coooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Con il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, è stato vagliato il progetto legato alla creazione di un Museo dello Sport, mentre con il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, è stato approfondito il tema relativo allo screening ai ragazzi delle scuole elementari.
Si è evidenziata la sistematicità del confronto con Sport e Salute, mentre prosegue il dialogo con l’ICS in merito alle iniziative vagliate dall’Istituto, nell’ultima riunione.
In merito al lavoro realizzato dal CENSIS è stato ricordato come il lavoro del CONI sia orientato al pieno sostegno delle Federazioni e poter contare su maggiori disponibilità significherebbe tentare di migliorare il livello della performance, potenziando gli asset dell’Ente, tra cui i Centri di Preparazione Olimpica e l’Istituto di Medicina e di Scienza dello Sport.
In questo senso l’intervento del Segretario Generale, Carlo Mornati, ha chiarito i contenuti dell’emendamento governativo che prevede l’istituzione di un gioco numerico a totalizzatore nazionale denominato “Win For Italia Team”, con una quota residuale, pari al 26,50% dell’intera raccolta, destinata al CONI per il finanziamento dei progetti olimpici dell’Italia Team. il contributo pubblico all'Ente, dal 2027 verrà strutturalmente aumentato di 10 milioni.
Il Presidente ha rimarcato l’importanza del nuovo Laboratorio Antidoping, un altro passo avanti in termini di credibilità e di efficienza del sistema, con un livello importante di eccellenza: una preziosa legacy di Milano Cortina 2026.
Lunedì 22 ci sarà la cerimonia di consegna della bandiera al Quirinale ai portabandiera azzurri Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone e Amos Mosaner. Il Presidente ha ringraziato i Gruppi Sportivi Militari e Francesco Montini per il lavoro sinergico in vista dei Giochi e per gli sforzi chiamati a implementare i contenuti dei rapporti con le Federazioni.
Il consesso è stato portato a conoscenza del Commissariamento del Comitato Regionale Umbria, affidato a Riccardo Giubilei. I componenti sono stati anche informati degli ultimi orientamenti generali in vista dei Giochi del Mediterraneo e della designazione, in quota CIO, di Francesco Ricci Bitti nel Consiglio d’Amministrazione del futuro Comitato Organizzatore di Valtellina Dolomiti 2028.
Alberto Miglietta, coordinatore dei 16 dipartimenti istituiti a settembre, ha offerto un breve aggiornamento sullo stato dell’arte dei lavori.
Sulle comunicazioni del Presidente e su altri temi di carattere generale sono intervenuti: Franco Carraro (membro CIO), Francesco Ricci Bitti (membro d’Onore del CIO), Flavio D’Ambrosi (Federazione Pugilistica Italiana), Angelo Cito (Federazione Italiana Taekwondo), Andrea Mancino (Federazione Italiana Sport Biliardo e Bowling), Luciano Rossi (Federazione Italiana Tiro a Volo), Davide Tizzano (Federazione Italiana Canottaggio).
3) Attività F.S.N.-D.S.A.-E.P.S.: Votate all’unanimità le delibere relative, rispettivamente, al regolamento della Commissione Nazionale Atleti e la modifica dell’articolo 4, commi 2 e 3, del regolamento di organizzazione e funzionamento del Collegio di Garanzia dello Sport.
Premiazioni e consegna onorificenze in Consiglio Nazionale
Santa Messa degli Sportivi, Don Finocchio: "Partecipare ai Giochi Olimpici è un grande dono"
- CONI
Alla Basilica di Santa Croce al Flaminio, come da tradizione, è andata in scena la Santa Messa degli Sportivi. Nella storica chiesa romana la funzione è stata officiata da Don Franco Finocchio, cappellano della squadra italiana ai Giochi Olimpici.
Presenti il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Segretario Generale Carlo Mornati (che ha preso la parola per la Prima Lettura), numerosi membri di Giunta e Consiglio Nazionale e Presidenti di Federazioni Sportive, Discipline Associate ed Enti di Promozione. La parte musicale è stata affidata al Maestro dei Cori e Direttore Lorenzo Macrì, che ha diretto il Coro della Fenice ed il Coro dell’Accademia Vocale Romana, con il contributo dell’Organista e Concertatore Lorenzo Porzio, componente dell’equipaggio del quattro senza di canottaggio che si fregiò della medaglia di bronzo nell’edizione a cinque cerchi di Atene 2004 (Grecia). Ad assistere alla Santa Messa (foto Ferdinando Mezzelani/GMT CONI) anche atleti di diverse discipline e gruppi sportivi.
“È un ottimo esercizio imparare l’arte della pazienza. Dio ha sempre desiderato vivere con gli uomini e condividere con gli altri la propria esistenza. La fede è un dono che è aperto a tutti, verso l’infinito e l’oltre - le parole di Don Franco Finocchio -. Il progetto del Signore è quello di fare dell'umanità un’unica famiglia, costruita sotto i segni dell’unità e della pace. Il desiderio di Dio è stato quello di stare per sempre con gli uomini. Nella nostra tradizione la famiglia è posta al centro di tutto, ciò è un grande sentimento radicato profondamente nel nostro cuore. L’importante è che ci sia. Esserci deve essere il gusto delle nostre vite. La cosa che più mi ha colpito nel mio ruolo di cappellano della squadra italiana all'ultima edizione a cinque cerchi di Parigi 2024 è stato vedere le atlete e gli atleti che arrivavano all’ingresso del Villaggio Olimpico ed esultavano di gioia semplicemente per il gusto di essere lì e di poter partecipare. Esserci e partecipare, questo è il messaggio più bello che mi sono portato a casa dall’esperienza. Questo è esattamente quello che Dio ha fatto con noi perché voleva che nessuno potesse più sentirsi solo. Quello che vi auguro è vivere bene questi giorni che precedono il Santo Natale nonché un evento sportivo così importante come i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026: esserci sarà il dono più grande”.
Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha concluso: “È un enorme privilegio per me. Prendendo in prestito le parole di Don Franco, questi giorni sono fatti per stare insieme con le nostre famiglie. Cerchiamo di vivere tutti quanti insieme questo avvicinamento al Natale con serenità. Auguri a tutti”. (agc)

Messa degli Sportivi
Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico a Roma la 1167ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 29 ottobre. Il Presidente Luciano Buonfiglio ha esordito dando il benvenuto al nuovo Collegio dei Revisori dei Conti, Daria Perrotta (confermata), Simone Manfredi e Giuseppe Mongiello (nuovi).
Ha poi aggiornato la Giunta sui rapporti con le Istituzioni, sulla missione in India col Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani e sul protocollo d’intesa firmato col Comitato Olimpico Indiano, sulle interlocuzioni con Sport e Salute S.p.A. sulle sedi territoriali.
E’ stato ratificato il Commissariamento del Comitato Regionale Umbro del CONI con la nomina di Riccardo Giubilei dopo le dimissioni del presidente Aurelio Forcignanò.
Il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e membro CIO, Giovanni Malagò, ha aggiornato la Giunta sullo stato dell’organizzazione a 50 giorni dai Giochi sottolineando le dinamiche dei vari aspetti operativi.
Su proposta della Commissione Atleti è stato poi approvato il nuovo regolamento. Sono state assegnate due onorificenze con la stella d’oro a Gianfranco Zola e a Ivano Fanini.
E’ stato discusso e apprezzato il piano operativo 2025-2028 presentato ieri dal Presidente Buonfiglio, nonché il rapporto del Censis sul CONI che ha riscosso notevole consenso a livello governativo (con la presenza del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e dal Capo di Gabinetto del Ministero dello Sport, Sabrina Bono) anche in funzione di una valorizzazione economico-strutturale delle attività che il CONI svolge con una crescita prospettica direttamente connessa alle risorse che lo Stato può mettere a disposizione.
La relazione del Segretario Generale, Carlo Mornati è stata valutata positivamente dalla Giunta. E’ stato poi approvato il nuovo club Olimpico “Los Angeles 2028”, è stato rinnovato l’accordo per il Centro di Preparazione Olimpica a Livigno presso l’Aquagranda e sono stati nominati gli atleti beneficiari del contributo legato al progetto “Banca Ifis”. Infine, sono stati definiti gli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza per il triennio 2026-2028.
La Giunta ha preso atto che il CIO ha nominato Francesco Ricci Bitti in quota CIO nel Consiglio d’Amministrazione del futuro Comitato Organizzatore di Valtellina Dolomiti 2028, dove, in base alla Carta Olimpica, sono presenti d’ufficio il Presidente del CONI, Buonfiglio, il Segretario Generale, Mornati, e i membri italiani del CIO, Ferriani, Malagò e Pellegrini, oltre ad altri sei componenti nominati dagli Enti Locali e dai Ministeri dello Sport e dell’Economia. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 11.40.
Presentati il piano quadriennale CONI e il rapporto Censis sul valore sociale delle sue funzioni. La ricerca: l'attività istituzionale vale 85 milioni l’anno
- AL SALONE D'ONORE
Il Salone d’Onore del Foro Italico, a Roma, ha ospitato la presentazione alla stampa e agli Organismi Sportivi del “Piano Operativo quadriennale del CONI” e l’illustrazione al pubblico del rapporto del Censis intitolato “Il valore sociale delle funzioni istituzionali del CONI” (foto Ferdinando Mezzelani GMT-CONI).
Il primo a prendere la parola è stato il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio: “Desidero innanzitutto salutare e ringraziare il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e il Capo di Gabinetto del Ministro per lo Sport e i Giovani, Sabrina Bono. Rivolgo inoltre un pensiero ai Presidenti che mi hanno preceduto alla guida del CONI: Giovanni Malagò, Gianni Petrucci, Mario Pescante e Franco Carraro. Da loro ho raccolto un testimone importante, fatto di storia, di responsabilità e di risultati che hanno segnato il cammino dello sport italiano. Sei mesi fa non sapevo ancora se avrei avuto la fiducia di tutte le componenti del nostro movimento e non sapevo con certezza se avrei avuto l’onore di diventare Presidente del CONI. A sei mesi di distanza sento con ancora maggiore consapevolezza il valore della responsabilità che mi avete affidato e la forza della scelta che abbiamo compiuto insieme. In questo periodo ho compreso in maniera più profonda cosa rappresenta il CONI. Il CONI è un’istituzione pubblica regolamentata, cui l’ordinamento affida compiti di indirizzo, coordinamento e regolazione dell’attività sportiva nazionale. È un Ente che opera nell’interesse generale, garantendo un quadro unitario di regole, valori e principi all’interno del quale il sistema sportivo italiano può svilupparsi in modo ordinato, inclusivo e coerente. Oggi, qui nel Salone d’Onore, sono presenti amici e colleghi in rappresentanza di una rete straordinaria, fatta da circa 16 milioni di tesserati e 112.000 realtà associative, diffuse su tutto il territorio nazionale. Il CONI è la confederazione delle Federazioni, ma prima di tutto è una comunità. Questa dimensione rende evidente come la forza del CONI non risieda in una funzione verticistica, ma nella capacità di tenere insieme un sistema complesso, valorizzandone le autonomie e assicurando al tempo stesso uniformità di regole, pari diritti e pari opportunità su tutto il territorio nazionale. Nello sport sappiamo che il risultato è sempre il frutto di un lavoro collettivo. Allo stesso modo, la nostra architettura istituzionale si fonda sulla collaborazione tra tutte le sue componenti: ciascuna Federazione Sportiva Nazionale, ciascuna Disciplina Sportiva Associata e ciascun Ente di Promozione Sportiva contribuisce, con la propria storia e le proprie competenze, alla costruzione di un patrimonio comune che rende il movimento sportivo italiano un'eccellenza. All’interno dei suoi confini, ogni organismo sportivo trova una chiara conformazione giuridica. È da questa armonia tra autonomia e coordinamento, tra pluralità e unità, che nasce la solidità del modello sportivo italiano. Un modello che oggi è chiamato a confrontarsi con alcune sfide strutturali del Paese, che non riguardano soltanto lo sport ma l’intero sistema sociale. Penso, in particolare, alla denatalità, che incide direttamente sulla base della pratica sportiva e sulla capacità di coinvolgere le giovani generazioni; alla progressiva riduzione della presenza dello sport nel sistema scolastico; e alla carenza e obsolescenza degli impianti sportivi, soprattutto nei territori più fragili. Sono sfide che richiedono una visione di lungo periodo e un’azione coordinata tra istituzioni, sistema sportivo e comunità locali. Sono sfide che vogliamo affrontare per trasformare i valori dello sport in un patrimonio condiviso per l’intera nazione e, diciamolo con chiarezza, anche in medaglie. Un patrimonio capace di generare benessere, coesione sociale e opportunità di crescita per il Paese”.
E poi: “Con questa consapevolezza oggi presentiamo il percorso strategico che abbiamo costruito in questi mesi, in base anche al contributo di idee che ci avete dato, e che intendiamo sviluppare insieme, nel pieno rispetto della missione pubblica e della responsabilità istituzionale del CONI. Come metodo, ho chiesto una cosa molto semplice: partire dai fatti. Per questo il Segretario Generale ha commissionato uno studio al Censis, che oggi sarà presentato dal dottor Giorgio De Rita. Lo studio conferma, in modo scientifico, ciò che viviamo ogni giorno: lo sport, attraverso il sistema regolato dal CONI, non è solo competizione, bensì una leva sociale, educativa ed economica di grande rilievo. Da atleta, da ex presidente di Federazione e da dirigente che ha vissuto lo sport dall’interno, so bene che il percorso dal vivaio al podio olimpico è il risultato di un ecosistema complesso, fatto di regole, valori e strutture solide. Il CONI è l’architrave di questo sistema e il Censis lo conferma chiaramente. Per il 91,7% degli italiani lo sport deve essere senza discriminazioni. Per l’88% è necessario potenziare l’offerta scolastica e infrastrutturale. Per l’81,3% va garantito un sostegno economico agli atleti di talento. La ricerca evidenzia anche un altro dato fondamentale: il ruolo del CONI nella gestione e nella regolazione dello sport su tutto il territorio nazionale, in modo egualitario, da nord a sud. È la dimostrazione della nostra natura: un ente statutariamente a base territoriale. Non parliamo solo di percezioni, ma di evidenze. L’89% degli italiani ritiene che il medagliere olimpico accresca il prestigio dell’Italia nel mondo. A Parigi abbiamo conquistato 40 medaglie: 12 ori, 13 argenti e 15 bronzi, un risultato che ci ha confermato nella top ten mondiale. È stata l’Olimpiade con il maggior numero di ori femminili della nostra storia e, insieme a Tokyo, rappresenta un picco assoluto di risultati. Ma dietro ogni medaglia ci sono il talento, il sacrificio e la tenacia delle nostre atlete e dei nostri atleti. Sono loro i veri interpreti dei valori olimpici, modelli per i giovani e ambasciatori dell’Italia nel mondo. La loro eccellenza non è casuale. Nasce dal lavoro delle Federazioni, dai tecnici, dai centri di preparazione, dalla ricerca scientifica, dalla medicina dello sport, dalla formazione e dalla governance che il CONI coordina a livello nazionale. Posso assicurarvi che i successi di Parigi non sono un punto di arrivo, bensì uno stimolo a guardare a Los Angeles 2028 con la responsabilità di consegnare alle nuove generazioni un sistema sportivo ancora più inclusivo, sostenibile e competitivo, capace di essere riferimento in Italia, in Europa e nel mondo. Su queste basi è stato costruito, attraverso il Segretario Generale, un piano operativo che sarà presentato da Carlo Mornati e che si articola in quattro direttrici. La prima è la preparazione olimpica: investire nei Centri di Preparazione, nella medicina e nella scienza dello sport, nelle tecnologie e nei metodi per le performance di vertice. Nel 2024 abbiamo registrato oltre 104.000 presenze nei centri olimpici e oltre 94.000 prestazioni sanitarie, un patrimonio che va consolidato. La seconda direttrice riguarda la formazione della classe dirigente tecnica e manageriale: allenatori, tecnici e manager. Occorre aggiornare le competenze per affrontare le nuove sfide di un contesto sempre più digitale e il tema della sostenibilità. La terza direttrice è la sostenibilità e l’ESG (Environmental, Social, Governance/Ambientale, Sociale e Governance) un tema che sento particolarmente mio. Vogliamo integrare ambiente, società e governance in ogni progetto, dagli impianti efficienti agli eventi sostenibili, dall’inclusione alla trasparenza gestionale. Il 79% degli italiani riconosce che lo sport organizzato diffonde valori contro la violenza e le discriminazioni: è una responsabilità che dobbiamo rafforzare. La quarta direttrice, centrale per il nostro impegno, riguarda i valori olimpici. I cinque cerchi non sono solo un simbolo: sono una responsabilità. Vogliamo tradurre l’olimpismo in prassi quotidiana, dentro e fuori i campi di gara, per generare un impatto duraturo sulla società. In questo percorso, la valorizzazione del brand insieme ai nostri partner, che ringrazio, rappresenta una leva fondamentale per sostenere il movimento. La realizzazione di questo piano è un impegno personale che assumo insieme a tutti i colleghi del CONI, al servizio di una comunità della quale voi siete parte essenziale. Con trasparenza abbiamo detto una cosa chiara: per realizzare pienamente il piano servono risorse strutturali, ma serve soprattutto costruirlo insieme. Il Censis evidenzia la necessità di un adeguamento delle risorse in relazione alla complessità delle funzioni svolte e al confronto con altri enti regolatori. Garantire risorse al CONI significa sostenere un ente pubblico che genera valore economico e sociale e significa consentire la partecipazione dell’Italia ai Giochi Olimpici. Con la stessa attenzione che ho sempre avuto, da atleta e da dirigente, per ogni risorsa pubblica e privata, ho chiesto che il piano preveda indicatori chiari e momenti di rendicontazione periodica. Concludo ricordando le parole di Giulio Onesti: ‘Lo sport non è solo un fine, ma un mezzo per formare la persona e insegnare i valori della convivenza civile’. Questo piano è un patto intergenerazionale. Perché il successo non è mai del singolo, non è mai di una sola squadra: è il frutto di un’intera comunità. Una comunità che guarda avanti con fiducia, che ama il proprio Paese e che investe sul suo futuro. Il CONI è la casa comune dello sport italiano. Custodirla, rafforzarla e farla crescere significa investire nel futuro sportivo, civile e sociale del Paese. È questa la responsabilità che ci assumiamo, insieme”.
A questo punto è intervenuta la Cons. Sabrina Bono, Capo di Gabinetto Ministro per lo sport e i giovani: “Siamo felici di sottolineare l'importanza di questa iniziativa. Il Ministro Abodi, di cui vi porto i saluti, ricorda spesso che il CONI non è solo una cassaforte di medaglie, per quanto ciò rappresenti un aspetto fondamentale, ma è, e deve essere, un presidio di educazione, di formazione, di divulgazione di valori importanti. Il CONI si sta facendo interprete del riconoscimento sostanziale dello sport in Costituzione, come infrastruttura portante della nostra società. Questo Governo sta investendo molto sullo sport sociale, perché strumento di inclusione e di coesione, per realizzare un nuovo modello italiano di pensarlo. Da un lato c'è quello che sta avvenendo a livello di risultati, dall’altro gli investimenti per favorire lo sport per tutti e quello nei territori più fragili e più difficili. Questo stiamo tentando di farlo attraverso una visione sistemica, che ci consente di allargare la base e di divulgare quel linguaggio universale che è, e deve diventare, lo sport”.
“Viviamo un’era particolare, un’era di grandi difficoltà – ha spiegato il Dott. Giorgio De Rita, Segretario Censis –. Un’era di guerre, contrapposizioni, prove di forza che pesano sulla società, sull’economia, sulle famiglie. La crisi demografica pesa, la crescita economica si è fermata. Il nostro Paese stenta, fa fatica. Però gli italiani reagiscono meglio di altri Paesi e resistono, poggiati su due leve: sul benessere dato dal buon vivere quotidiano e sulla volontà di investire sul futuro dei figli. E lo sport è il vero investimento per il futuro dei nostri ragazzi. Da questo parte la nostra ricerca. L’obiettivo della ricerca è analizzare e valutare il valore sociale delle attività istituzionali del CONI e al tempo stesso valutare il valore economico di questo insieme di attività. Ovviamente il valore economico può essere soltanto una stima di massima andando ad analizzare le diverse attività, spacchettandole e provando a vedere qual è l’impegno di risorse economiche necessario per il loro sviluppo. Il risultato che emerge è che il valore economico delle attività istituzionali garantite dal CONI è prossimo agli 85 milioni di euro all’anno. Se confrontiamo questo risultato con il costo sostenuto per la regolazione della disciplina di altri sistemi economici come assicurazioni, attività di comunicazione, trasparenza degli appalti della pubblica amministrazione e settore dell’energia e dell’acqua, vediamo come questo valore economico, all’incirca, è intorno a quella cifra, tra gli 80 e i 100 milioni di euro. Il secondo elemento è che questa cifra naturalmente deve essere rimodulata nel tempo, tanto è vero che se andiamo a vedere il costo sostenuto dai soggetti vigilati e regolati è cresciuto in misura diversa nei quattro ambiti di una cifra che varia dal +20% al +64%, quindi significa in parte la valutazione economica e in parte il meccanismo di rivalutazione nel tempo, tenendo conto che le attività di regolazione non vanno soltanto con l’inflazione o con il deflatore pubblico ma vanno con un ampliamento del quadro di responsabilità e di impegno che è il regolatore, in questo caso il regolatore del sistema sportivo, ma come il regolatore di altri sistemi è costretto a sostenere”.
Dopodiché l’On. Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha dichiarato: “Il Censis solitamente fa indagini sociologiche e inquadra sensazioni collettive che non sono codificate. Questa fotografia del CONI è in realtà l’immagine della dimensione sportiva. Voglio ricordare anche che il CONI rappresenta le Nazionali, l’espressione identitaria, collettiva della comunità. Ed è vero che esercita il richiamo alle regole e, non è banale ai fini sociali, il sapersi uniformare alle regole. Ricordo nitidamente una cosa che mi insegnò mio padre quando giocavo a calcio da bambino: alla fine devi sempre salutare l’arbitro. Torno al dato economico del movimento, senza dimenticare anche l’incidenza del volontariato, che ha ricaduta importante. Per quanto riguarda l’aspetto economico la Riforma dello sport ha tenuto conto di calare una normativa speciale in questa dimensione particolare, anche sotto il profilo economico. L’articolo che norma l’aspetto del finanziamento è un meccanismo che cerca di correlare la dimensione economica dei codici ATECO che generano gettito, ribaltando il 32% del gettito al sistema. Quella torta non è insignificante, è uno stanziamento ragionato. Da quel giorno lo sport ha ottenuto sempre più risorse e tutti gli attori in campo reclamano maggiore attenzione. Quell’articolo è un algoritmo elementare fatto in modo semplice che riflette la ricaduta rispetto alla dimensione sociale delle attività sportive. Le risorse sono significative e, al netto delle risorse impiegate in vista degli eventi come quelle destinate ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, sono sicuro che gli effetti saranno ancora più apprezzabili nei prossimi anni”.

In chiusura il Dott. Carlo Mornati, Segretario Generale del CONI, ha illustrato il Piano Operativo quadriennale del CONI.
Il piano operativo 2025-2028 dell’Ente si fonda su 4 pilastri, costituiti dalla Preparazione Olimpica, dalla Formazione Olimpica, dalla sostenibilità e dell’impatto sociale, oltre che dai valori olimpici e dallo sviluppo del brand. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo dello sport di alto livello, rappresentando il Paese ai Giochi Olimpici e alle competizioni multidisciplinari patrocinate dal CIO, esercitando un diritto esclusivo, nonché incoraggiare e sostenere misure relative alla cura medica e alla salute degli atleti. L’Italia è tra le prime dieci nazioni negli ultimi 30 anni, per numero di ori e di medaglie. Si attesta al settimo posto assoluto, il 6° tra i Comitati Olimpici attualmente esistenti, con 799 medaglie complessive conquistate ai Giochi Olimpici Estivi e Invernali. È al 7° posto assoluto con 57 medaglie conquistate nelle ultime 2 edizioni olimpiche, quelle di Pechino 2022 e di Parigi 2024. I risultati testimoniano una crescita significativa: dal 2016 c’è stato un incremento della competitività pari al 65%, in base ai piazzamenti ottenuti nelle competizioni e negli eventi del programma olimpico: siamo al quarto posto globale nell’indice olimpico redatto da Gracenote Sport, dietro a Stati Uniti, Cina e Germania e davanti a Francia, Giappone e Canada. Dal 2022 l’Italia ha primeggiato ai Giochi del Mediterraneo di Orano, rispettivamente agli EYOF 2022 di Vuokatti (primi per numero di podi), di Banska Bystrica 2022, del Friuli Venezia Giulia (primi per numeri di medaglie), di Maribor 2023, di Bakuriani 2025 e di Skopje 2024, nonché agli YOG di Gangwon 2024 con 18 podi. Questi successi sono arrivati nonostante il preoccupante dato legato al calo demografico, che ha fatto registrare un -31% nella fascia di interesse olimpico (20-34 anni) dal 1996, con -4,2 milioni tra il 1992 e il 2024. Tra il 20213 e il 2025 1064 atleti sono stati destinatari del contributo del club olimpico, con un impegno di spesa che fa registrare +5,7% milioni per il 2025. Il CONI ha corrisposto 10 milioni di premi per le medaglie ottenute a Parigi 2024. I Centri di Preparazione Olimpico, dal 2017, hanno realizzato oltre 100 mila presenze all’anno: dal 2012 al 2024 oltre 1,1 milione: dal 2013 al 2024 sono stati sostenuti 26 milioni di investimento per il Giulio Onesti dell’Acqua Acetosa, 2 milioni per il Bruno Zauli di Formia, 3 milioni per Tirrenia.
L’Istituto di Medicina dello Sport, nel periodo 2023-2024, ha effettuato più di 190 mila prestazioni sanitarie e ha assistito mille atleti probabili olimpici. L’Istituto di Scienza dello Sport, dal 2019 al 2024, ha sviluppato progetti per oltre 30 Federazioni in 48 discipline sportive, con mille interventi effettuati ogni anno e mille atleti monitorati. Sono stati assistiti 14 medagliati ai Giochi di Pechino 2022 e 55 di Parigi 2024. La ricerca del Censis fa emergere che per l’89% l’attività portata avanti dall’ecosistema della Preparazione Olimpica è importante per l’immagine dell’Italia nel mondo essere tra i Paesi di maggiore successo ai Giochi Olimpici, per l’87,4% i successi internazionali fanno lievitare le voglia di fare sport. L’81% è convinto che sia necessario garantire sostegno economico agli atleti per farli allenare e partecipare alle competizioni, il 71,4% lo ritiene una risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del Paese. L’obiettivo si rintraccia nella volontà di consolidare l’ecosistema della preparazione olimpica a supporto dei risultati della delegazione che rappresenterà l’Italia a Los Angeles 2028. Nel prossimo quadriennio sono previsti 10,5 milioni di investimenti nel CPO di Roma, 13,5 milioni in quello di Formia e 8 milioni per il Centro di Tirrenia. Sono programmati anche interventi di potenziamento e di ampliamento delle strutture, sia a livello di personale e di tecnologie, sia a livello di ricerca e di sviluppo. La Formazione Olimpica, attraverso il corso di Management Olimpico, ha coinvolto 210 partecipanti, mentre la Formazione Tecnica 1050 protagonisti del nostro mondo. Lo sport organizzato si afferma con una vera comunità educativa e di coesione sociale, con l’85% degli italiani che lo considera un efficace veicolo formativo, mentre l’88% riconosce che la pratica sportiva migliora la qualità della vita e oltre il 90% ritiene aiuti i giovani a conoscere i propri limiti e potenzialità. Il CONI è anche impegnato per promuovere la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, recependo i dettami dell’Agenda 2020+5 del CIO e sostenendo un modello di governance trasparente e partecipativo. In base allo Statuto agisce contro ogni forma di violenza e di discriminazione. Sono stati realizzati interventi di efficientamento nei Centri di Preparazione Olimpica, mentre a Casa Italia di Parigi 2024 – attraverso il protocollo sottoscritto con il MASE - è stato ridotto l’uso di plastica e utilizzati materiali eco-compatibili. Organizzati oltre 500 eventi su inclusione e sostenibilità ed è cresciuta l’attività territoriale, attraverso il Trofeo CONI, l’Educamp e i Centri CONI. Il valore della produzione si è attestato al +33% rispetto ai contributi pubblici ed è stata assicurata l’inclusione di genere negli organismi direttivi.
Lo sviluppo del brand CONI è stato assicurato grazie all’organizzazione di 11 Case Italia in 3 anni (Estive, Invernali e in collaborazione con le Federazioni): un circuito che ha generato 22 milioni di valore capitalizzato dei marchi dell’Ente e 49 milioni di ‘earned media (ADV equivalente)’ garantito da Italia Team durante Parigi 2024. Gli obiettivi si prefiggono di perseguire la strategia di sviluppo del Brand con azioni mirate legate alla partecipazione della Delegazione Italiana ai Giochi Olimpici e alle altre manifestazioni multidisciplinari ed individuare opportunità di racconto dei valori del CONI attraverso collaborazioni strategiche e partnership. Quindi rafforzare l’esperienza di Casa Italia nella correlazione tra sport e cultura, concept da espandere anche al di fuori delle sedi dei Giochi con il coinvolgimento dei Centri di Preparazione Olimpica, e consolidare la relazione con i partner strategici del CONI per proseguire il viaggio insieme da Milano Cortina 2026 a Los Angeles 2028.
Il Rapporto CONI–Censis, invece, analizza il ruolo dello sport come investimento sociale ed economico e il valore delle funzioni istituzionali svolte dal CONI nel sistema sportivo italiano. Lo sport non è solo pratica fisica o competizione agonistica, ma una risorsa strategica per il Paese: promuove salute, educazione, inclusione sociale, coesione territoriale e contribuisce anche alla crescita economica e occupazionale. Il CONI, ente pubblico non economico e articolazione nazionale del Comitato Olimpico Internazionale, svolge funzioni di disciplina, regolazione e coordinamento dello sport organizzato. La sua finalità principale è garantire il corretto funzionamento del sistema sportivo, assicurando regole comuni, tutela degli atleti, correttezza dei comportamenti, qualità degli impianti e rispetto dei valori della Carta Olimpica. Senza questa funzione pubblica, lo sport italiano perderebbe la sua natura di sistema unitario e regolato, con effetti negativi anche sulla partecipazione alle competizioni internazionali. La ricerca evidenzia una forte condivisione sociale del ruolo del CONI. Gli italiani riconoscono allo sport un’importante funzione educativa: oltre l’85% ritiene che contribuisca a formare “buoni cittadini”, promuovendo rispetto, lealtà e altruismo. È largamente condivisa l’idea che nello sport non debba esserci spazio per discriminazioni di genere, etnia, nazionalità o condizione economica, e che l’accesso alla pratica sportiva debba essere garantito a tutti. Lo sport è visto anche come strumento di crescita personale, capace di insegnare il valore dell’impegno, del sacrificio e della progettualità, soprattutto ai giovani.
Un altro tema centrale è la lotta al doping, considerata una funzione istituzionale essenziale: il 90% degli italiani la ritiene una priorità, sia per la tutela della salute degli atleti sia per il valore educativo e simbolico di una competizione leale. Lo sport organizzato è inoltre percepito come un potente fattore di coesione sociale e miglioramento della qualità della vita, soprattutto nei territori, contrastando isolamento e frammentazione sociale. Ampio consenso emerge anche sulla necessità di investire in impianti sportivi e scuole: la carenza di infrastrutture è vista come uno dei principali ostacoli alla diffusione dello sport. Allo stesso tempo, i successi internazionali degli atleti italiani – in particolare alle Olimpiadi – rafforzano il prestigio del Paese, alimentano l’orgoglio nazionale e stimolano la pratica sportiva tra i giovani, contribuendo al valore del “Brand Italia”. Sul piano economico, il Rapporto sottolinea che il finanziamento pubblico attuale al CONI (45 milioni di euro annui) non appare adeguato rispetto alla complessità e all’estensione delle funzioni svolte. Le stime indicano un valore economico delle attività istituzionali compreso tra 80 e 85 milioni di euro annui, in linea con altri enti regolatori. Trasferire i costi sugli operatori privati rischierebbe invece di ridurre inclusione ed equità.
In conclusione, il Rapporto afferma che il CONI rappresenta un presidio istituzionale indispensabile: investire nelle sue funzioni significa rafforzare lo sport come leva di sviluppo sociale, educativo ed economico per l’Italia. (agc)
Piano Operativo CONI 2025 - 2028 (15 dicembre 2025)
Rapporto CONI-Censis - Il valore sociale delle funzioni istituzionali del CONI
Presentazione piano quadriennale CONI e del rapporto Censis sul valore sociale delle funzioni dell'Ente
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