Le scelte dell'Italia in vista degli Europei di Genova: 28 azzurri in pedana tra fioretto, sciabola e spada
- SCHERMA
Dopo 59 podi stagionali (22 primi, 18 secondi e 19 terzi posti) collezionati sul circuito di Coppa del Mondo, la Nazionale di scherma è pronta a dare l’assalto ai Campionati Europei di Genova, in programma nel capoluogo ligure da sabato 14 a giovedì 19 giugno. È stata definita la lista dei 28 azzurri (14 uomini ed altrettante donne) che prenderanno parte alla kermesse continentale, la prima del nuovo quadriennio olimpico che conduce sulle pedane dei Giochi di Los Angeles 2028. I commissari tecnici Simone Vanni per il fioretto, Andrea Aquili per la sciabola femminile, Andrea Terenzio per la sciabola maschile e Dario Chiadò per la spada, hanno optato in molti casi per la scelta di cinque elementi, con una staffetta tra le gare individuali (sabato 14, domenica 15 e lunedì 16) e quelle a squadre (martedì 17, mercoledì 18 e giovedì 19).
Quartetto collaudato, lo stesso dell’argento olimpico dei Giochi di Parigi 2024, per il fioretto maschile, che schiererà Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Filippo Macchi ed il campione europeo ed iridato in carica Tommaso Marini. La riserva sarà Davide Filippi. Le fiorettiste selezionate sono la campionessa uscente Arianna Errigo, Martina Favaretto (foto FIS), Anna Cristino, Martina Batini (in gara solo nell’individuale) e l’iridata Alice Volpi, che prenderà il suo posto nella prova a squadre. Staffette anche tra gli sciabolatori: doppio impegno per Luca Curatoli, Michele Gallo e Pietro Torre, solamente gara individuale per Dario Cavaliere mentre Matteo Neri gli subentrerà nella competizione a squadre.
Nella sciabola femminile (dove è fuori per infortunio Eloisa Passaro) le quattro prescelte sono Michela Battiston, Chiara Mormile, Manuela Spica e Mariella Viale. Indicata nel ruolo di riserva, invece, Alessia Di Carlo. La spada maschile punta su cinque elementi: Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Andrea Santarelli, Valerio Cuomo (che disputerà solo la prova individuale) e Gianpaolo Buzzacchino (che sarà impiegato solamente a squadre). Tra le spadiste, infine, doppio impegno per le tre olimpioniche Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio, solo individuale per Sara Maria Kowalczyk, con Lucrezia Paulis che la sostituirà per quanto riguarda la prova a squadre. (agc)
EUROPEI DI GENOVA: IL PROGRAMMA
Sabato 14 giugno
Fioretto femminile individuale
Sciabola maschile individuale
Dalle ore 18:20 - Semifinali e finali
Domenica 15 giugno
Spada maschile individuale
Sciabola femminile individuale
Dalle ore 18:00 - Semifinali e finali
Lunedì 16 giugno
Spada femminile individuale
Fioretto maschile individuale
Dalle ore 18:00 - Semifinali e finali
Martedì 17 giugno
Fioretto femminile a squadre
Sciabola maschile a squadre
Dalle ore 15:30 - Finali bronzo
Dalle ore 17:30 - Finali oro
Mercoledì 18 giugno
Spada maschile a squadre
Sciabola femminile a squadre
Dalle ore 15:30 - Finali bronzo
Dalle ore 17:30 - Finali oro
Giovedì 19 giugno
Spada femminile a squadre
Fioretto maschile a squadre
Dalle ore 15:30 - Finali bronzo
Dalle ore 18:00 - Finali oro
Europei di Lipsia: tris di bronzi per Casali, sul podio del corpo libero. Terzo anche Targhetta al cavallo con maniglie
- GINNASTICA ARTISTICA
Sale a quota sei il bottino di medaglie della Nazionale di ginnastica artistica agli Europei di Lipsia, in Germania.
All’Exhibition Center della città della Sassonia firma il tris Lorenzo Minh Casali (foto Simone Ferraro/FGI), che dopo i bronzi con i compagni di squadra nel concorso generale e con Manila Esposito nel nuovo mixed team sale sul podio anche al corpo libero. Primo nelle qualificazioni, l’azzurro ottiene in finale il punteggio di 13.966 che vale il terzo posto. Meglio di lui solo i britannici Luke Whitehouse, vincitore della gara (14.500), e Harry Hepworth, d’argento (14.366).
Poi Gabriele Targhetta (foto Simone Ferraro/FGI), che superate le qualificazioni da secondo firma lo score di 14.400 nella finale del cavallo con maniglie acciuffando il gradino più basso del podio. Trionfa l’armeno Hamlet Manukyan (14.766), seguito dal connazionale Mamikon Khachatryan, che torna a casa con la medaglia d’argento (14.733). Sesto Yumin Abbadini.
Sei, come detto, le medaglie conquistate dall’Italia a Lipsia considerando anche gli ori nei concorsi generali della squadra femminile e di una straordinaria Manila Esposito quando alla fine della manifestazione continentale mancano solo le finali di specialità femminili. (agc)

Lisa Vittozzi ritira il Collare d’Oro 2024, il Presidente Malagò: “La serie continua”
- BIATHLON
Lisa Vittozzi al CONI. La stella del biathlon è stata ospitata dal Presidente Giovanni Malagò nella Sala delle Fiaccole per la consegna del Collare d’Oro al merito sportivo, la più importante onorificenza dello sport italiano.
Si tratta della seconda volta per l’azzurra, che aveva già conquistato il premio nel 2023 vincendo la staffetta con Hannah Auchentaller, Samuela Comola, Dorothea Wierer ai Mondiali di Oberhof (Germania) e che si è ripetuta lo scorso anno trionfando nell’individuale iridato di Nove Mesto (Repubblica Ceca).
“La serie continua” ha affermato il Presidente Malagò consegnando il riconoscimento alla trentenne sappadina, che nel proprio palmarès vanta anche il bronzo olimpico nella staffetta mista di Pyeongchang 2018 con Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch, sei argenti e quattro bronzi mondiali, quattro Coppe del Mondo di specialità (tre di individuale e una di inseguimento) e il successo nella classifica generale del 2024. (agc)

Visite e test per gli snowboarder azzurri, Moioli: “L’oro mondiale mi dà tanta fiducia in vista di Milano Cortina 2026”
- IMSS CONI
“Non vedo l’ora di godermi l’Olimpiade in Italia”. Freme Michela Moioli, che inizia ufficialmente la marcia d’avvicinamento a Milano Cortina 2026.
Ai Centri di Preparazione Olimpica del CONI di Roma e Formia l’azzurra è stata sottoposta alle visite mediche del Protocollo Probabili Olimpici e ai test dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Con lei i compagni della Nazionale di snowboard Tommaso Leoni, Lorenzo Sommariva, Niccolò Colturi, Omar Visintin, Filippo Ferrari, Lisa Francesia Boirai, Sofia Groblechner (cross), Daniele Bagozza, Edwin Coratti, Maurizio Bormolini, Marc Hofer, Fabian Lantscher, Gabriel Messner, Elisa Caffont, Lucia Dalmasso, Jasmin Coratti ed Elisa Fava (parallelo). Oltre alle consuete prove di forza, gli atleti hanno svolto test per misurare asimmetrie dinamiche della muscolatura degli arti inferiori e la valutazione della spalla, articolazione particolarmente stressata nelle loro performance. Inoltre è stata aggiunta la valutazione neuro-cognitiva e, a chiudere, sono stati effettuati test da campo di sprint, agilità e salto.

“La stagione è andata bene – racconta la campionessa olimpica (2018), di Coppa del Mondo (2016, 2018 e 2020) e, da quest’anno, anche mondiale di snowboard cross –. Sicuramente aver azzeccato l’appuntamento più importante è stato fondamentale. Ho avuto tanti alti e bassi, ma essere riuscita a focalizzarmi su una singola gara era una scelta legata a ciò che sarà il 2026. Ho vinto la gara giusta al momento giusto: l’oro mondiale chiude il cerchio delle medaglie che sognavo e mi dà tanta fiducia in vista dei Giochi Olimpici”.
La ventinovenne nata ad Alzano Lombardo conosce bene l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI: “Abbiamo fatto le visite per l’Olimpiade, un check-up generale da tutti i punti di vista. Per me è fondamentale, ho ricavato una fotografia precisa di come sto e dei miei acciacchi, visto che gli anni passano e sarà la mia quarta partecipazione ai Giochi. Ho capito l’origine di alcuni dolori e scoperto info determinanti. Così è più facile programmare l’ultima estate prima di Milano Cortina”.
“Sono molto emozionata all’idea che l’Olimpiade di cui parliamo da tempo inizierà tra qualche mese – chiude Moioli pensando all’evento a cinque cerchi –. Provo emozione e felicità: non vedo l’ora di godermi questa avventura in Italia. Tenterò, ovviamente, di fare qualcosa di buono nelle gare, ma ho anche voglia di godermi l’atmosfera e tutto ciò che racchiuderà l’Olimpiade in casa”. (agc)

All-around: Manila Esposito domina in Sassonia e si assicura il secondo oro di fila agli Europei
- GINNASTICA ARTISTICA
Manila Esposito cala il tris a Lipsia (Germania) nella quarta giornata di gare dei Campionati Europei di ginnastica artistica. Dopo aver trascinato l'Italia alla conquista del primo posto nel concorso generale a squadre e del bronzo nel neonato format olimpico del mixed team, infatti, la campionessa campana si è fregiata della medaglia d’oro nell’all-around individuale femminile andato in scena presso l'Exhibition Center della località della Sassonia, difendendo con successo il titolo che ottenne a Rimini nell’edizione casalinga dello scorso anno (traguardo mai raggiunto in precedenza da alcuna ginnasta italiana). Per lei si tratta del nono sigillo in carriera a livello continentale nonché del quinto personale.
La diciottenne partenopea, argento a squadre e bronzo alla trave ai Giochi di Parigi 2024, ha mandato enormi segnali già nelle qualificazioni (prima con 54.399), dove si è garantita il pass per l’atto conclusivo riservato alle migliori 24 ginnaste. Qui la classe 2006 di Boscotrecase ha esordito nel giro completo con lo score di 13.400 al volteggio e quello di 13.566 alle parallele asimmetriche e, con il punteggio parziale di 26.966, dopo due rotazioni si è presa la leadership della competizione a pari merito con la rumena Ana Barbosu. Esposito (foto Simone Ferraro/FGI), in seguito, ha archiviato i conti alla trave (14.333) e al corpo libero (13.666), chiudendo con il totale di 54.965 punti e diventando irraggiungibile sia per l’iberica Alba Petisco (argento con 53.265) sia per la sopracitata Barbosu (bronzo con 52.299). Per l'Italia va segnalato anche il nono posto della debuttante Sofia Tonelli (51.232), penalizzata da una caduta nel corso del suo esercizio alle parallele asimmetriche.
Nell'All-around individuale maschile la vittoria è stata appannaggio del turco Adem Asil (medaglia d'oro con 82.398), che ha avuto la meglio nei confronti sia del transalpino Leo Saladino (argento con 81.430) sia dell'ungherese Krisztofer Meszaros (bronzo con 81.164). In casa tricolore Yumin Abbadini (79.232) e Mario Macchiati (77.065) hanno concluso il loro cammino all'interno della top-20 rispettivamente al 12° ed al 19° posto. (agc)
Calcio: giornata di test per 15 azzurre della Nazionale Under 23 in raduno a Collecchio
- IMSS CONI
Dopo le valutazioni di giovedì 22 maggio a cui si è sottoposta la Nazionale senior femminile, questa volta è stato il turno delle calciatrici Under 23. In ritiro a Collecchio (Parma), le più giovani azzurre hanno effettuato i medesimi test delle loro colleghe con l’obiettivo di monitorare lo stato di forma ed i parametri atletici.
Sotto la supervisione dello staff tecnico e medico della FIGC ed in stretta collaborazione con il personale dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI hanno preso parte ai test: Michela Giordano (Napoli Femminile), Giulia Mancuso (Lazio), Marika Massimino (Ternana Women), Alice Pellinghelli (Napoli Femminile), Martina Pizzolato (H&D Chievo Women), Chiara Robustellini (Inter), Giulia Trevisan (Cesena), Sofia Bertucci (Sampdoria), Erin Cesarini (Milan), Arianna Marengoni (H&D Chievo Women), Maria Grazia Petrara (Ternana Women), Nicole Arcangeli (Sampdoria), Victoria Marie Della Peruta (Fiorentina), Ginevra Moretti (Napoli Femminile) e Monica Renzotti (Milan). (agc)

Europei di Lipsia, mixed team: Lorenzo Minh Casali e Manila Esposito conquistano la medaglia di bronzo
- GINNASTICA ARTISTICA
Prosegue sulla scia dell’entusiasmo e dei risultati la settimana della Nazionale di ginnastica artistica, impegnata a Lipsia, in Germania, per gli Europei.
Dopo il trionfo delle Fate nel concorso generale a squadre ed il bronzo dei Moschettieri, sono Lorenzo Minh Casali e Manila Esposito (foto Simone Ferraro/FGI) a conquistare una preziosa medaglia nel nuovo mixed team event, gara a squadre miste inserita nel programma olimpico di Los Angeles 2028.
Sedici nazioni, uscite dalle qualificazioni delle prime due giornate, su tre attrezzi maschili (corpo libero, parallele pari e sbarra) e tre femminili (corpo libero, volteggio e trave) affrontano il primo turno eliminatorio, divise in tre suddivisioni. Nella terza c’è la coppia azzurra, ammessa con il totale più alto.
I nostri portacolori superano l’ostacolo iniziale da terzi con il punteggio complessivo di 26.766, frutto del 13 tondo del marchigiano sul ferro orizzontale e del 13.766 della campana nella routine sul quadrato centrale.
Al secondo turno Manila si sposta sulla rincorsa dei 25 metri in fondo alla quale, dopo i due avvitamenti, trova 13.466 punti, mentre Lorenzo guadagna un 14.000 sulla pedana centrale, dove nelle qualificazioni era stato il migliore. Con la somma del 27.466, il binomio tricolore finisce alle spalle della Gran Bretagna (28.366) e della Germania (27.866). Sarà quindi, per appena quattro decimi, finale per il bronzo contro la Francia, quarta.
Esposito incanta alla trave e ottiene 14.266 punti, ai quali si aggiungono i 13.700 di Casali sugli staggi pari: il totale di 27.966 è più che sufficiente per respingere l’assalto al corpo libero dei francesi, che fanno 25.699 e si devono accontentare del quarto posto.
Trionfa la Germania, argento alla Gran Bretagna, Italia sul gradino più basso del podio. (agc)
Workshop Internazionale post Olimpico 2025: prima volta per l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport
- IMSS CONI
Primo Workshop Internazionale post Olimpico 2025 (POW 2025) per l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Da lunedì 26 a mercoledì 28 maggio la sede europea dell’AIS - Australian Institute of Sport di Gavirate (Varese) ha ospitato l'evento organizzato dallo IAT - Institute for Applied Training Science di Lipsia - che ha visto la partecipazione dei principali istituti di scienza dello sport internazionali e di altre organizzazioni attive nell'ambito dello sport di alto livello provenienti da diverse parti del mondo.
Per l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI è stata l’occasione per presentare le attività che, in collaborazione con le diverse Federazioni Sportive Nazionali, sta portando avanti in previsione dei prossimi Giochi Olimpici invernali ed estivi. Sono stati condivisi e discussi argomenti trasversali di comune interesse, tra cui le modalità di supporto tecnico, scientifico e finanziario degli atleti olimpici, il percorso di crescita e sviluppo degli atleti da junior all’alto livello fino alla gestione dei primi anni dopo il loro ritiro, con particolare attenzione alla dual career, la gestione delle squadre olimpiche, valutazioni e analisi degli andamenti dei medaglieri internazionali, aspetti legati alla psicologia, nutrizione, prevenzione degli infortuni e logistica.
Di seguito il dettaglio dei partecipanti con relativi ruoli e affiliazione raggruppati per nazione di appartenenza.
- Australia, AIS Australian Institute of Sport: Matti Clements, Direttore AIS; Fiona de Jong, Capo AIS Gavirate.
- Austria, Bundes-Sport: Lucas Rathauscher, Capo del Dipartimento dello Sport di Elite; Clemens Trimmel Manager Director Sport.
- Canada, Own the Podium: Alex Davidson, Vice Presidente sport estivi; Anne Merklinger, Amministratore delegato.
- Francia, INSEP: Babak Amir-Tahmasseb, Direttore delle relazioni internazionali e della rete INSEP; Bertrand Daille, Capo Dipartimento Performance.
- Germania, Olympic Training Centre Berlino: Harry Bähr, Direttore Amministrativo; IAT Marc-Oliver Löw, Direttore; Kerstin Henschel, Capo Dipartimento Strategie e Management.
- Giappone, Japan Sport Council/Japan High Performance Sport Center: Yoriko Noguchi, Direttore; Takeshi Kukidome, Vice Presidente e Direttore Alta Performance.
- Italia, CONI – Istituto di Medicina e Scienza dello Sport: Giampiero Pastore, Direttore; Valerio Carlozzi e Dario Dalla Vedova, Scienza dello Sport.
- Norvegia, Olympiatoppen High Performance Center: John Anders Bjørkøy, Capo di Ricerca e Sviluppo; Tore Øvrebø, Direttore Sport di Elite.
- Nuova Zelanda, High Performance Sport NZL: Stephen John Tew, Direttore.
- Olanda, Comitato Olimpico e Team NL: Arjen Boonstoppel, Team leader High Performance Management; André Cats, Alta Prestazione.
- Regno Unito, UK Sport: Catriona Semple, Leader Performance Advisor.
- Svezia: Tommy Eliasson Winter, Direttore Progetto Sport di Elite 2030 della Swedish Sports Confederation; Johan Flodin, High Performance Manager del Comitato Olimpico Svedese; Liselotte Ohlson, Capo dello Sport di Elite Swedish Sports Confederation; Henrik Hjelmberg, Capo Affari Pubblici NPC Svezia. (agc)

Europei: Ginevra Taddeucci conquista la medaglia d'argento nella 10 km femminile di Stari Grad
- NUOTO DI FONDO
Arriva subito la prima soddisfazione per la Nazionale di nuoto di fondo dalle acque libere di Stari Grad (Croazia). Nella 10 km femminile che ha inaugurato l'edizione 2025 dei Campionati Europei sull'Isola di Hvar, infatti, una mai doma Ginevra Taddeucci si è messa al collo la medaglia d'argento, eguagliando il suo miglior risultato a livello continentale su distanza olimpica conquistato tre anni fa nella rassegna di Roma.
Il bronzo olimpico di Parigi 2024 ha tentato sin dalle battute iniziali di rimanere al comando del gruppo per imprimere la propria andatura. Terza dopo il primo rilevamento, quindi, è balzata in testa a metà gara conducendo le operazioni sino all’ultimo giro di boa. Nel logorante rettilineo finale, però, la ventisettenne azzurra (foto Andrea Masini/DBM) nulla ha potuto di fronte all'impressionante progressione messa in atto dall’ungherese Viktoria Mihalyvari (oro). Quest'ultima ha toccato il traguardo prima di tutte archiviando i sei giri previsti con il crono di 1h57’27”54 ed anticipando sia la fondista toscana (+2”80) sia la tedesca Lea Boy (bronzo con +6”83), che ha completato il podio (foto European Aquatics). Per l’Italia c'è da rimarcare anche la settima posizione di Linda Caponi (+19”88), al debutto in campo continentale in questo format, e la nona di Barbara Pozzobon (+26”83).
Azzurri ai piedi del podio, invece, nella competizione maschile vinta dal campione olimpico e mondiale in carica ovvero l'altro magiaro Kristof Rasovszky (oro in 1h47'23"68). Negli ultimi metri di gara sono stati ben quattro i nuotatori che, nel tentativo di provare ad arginare il fuoriclasse ungherese, si sono allargati tutti verso il lato destro ed alla fine una furiosa contesa per gli altri due gradini del podio ha premiato i francesi Logan Fontaine (argento con +2"36) e Marc-Antoine Olivier (bronzo con +2"50), riusciti a beffare proprio al fotofinish sia Gregorio Paltrinieri (quarto con +2"58) sia Andrea Filadelli (quinto con +2"59). Ha terminato in top-10 anche Dario Verani (nono con +9"62). (agc)
Moschettieri di bronzo nel concorso generale di Lipsia: è il quarto podio consecutivo agli Europei
- GINNASTICA ARTISTICA
L’Italia maschile di ginnastica artistica non scende dal podio nel concorso generale dei Campionati Europei. Nella seconda serata di gara all’Exhibition Center di Lipsia (Germania), infatti, si sono disputate le qualificazioni maschili, valevoli anche per l’assegnazione delle medaglie a squadre. Il quintetto dei Moschettieri composto da Nicola Bartolini, Yumin Abbadini, Lorenzo Minh Casali, Mario Macchiati ed Edoardo De Rosa (per quattro quinti lo stesso che si è congedato dai Giochi di Parigi 2024 al sesto posto con la sola eccezione di Carlo Macchini al posto del già citato De Rosa) ha ripagato l’attesa mettendosi al collo il bronzo al termine di una contesa tirata e decisasi solamente a cavallo dell’ultima rotazione. Per la nostra Nazionale si tratta del quarto podio in altrettante ultime apparizioni continentali dopo l’argento di Monaco di Baviera 2022, l’oro di Antalya 2023 e l’altro bronzo di Rimini 2024. Sono due, di conseguenza, le medaglie già conquistate dalla spedizione azzurra nel complesso fieristico sassone dopo l’oro conseguito nella serata di apertura dalle Fate nel concorso generale a squadre femminile.
Gli allievi del direttore tecnico Giuseppe Cocciaro hanno esordito con la rotazione alla sbarra, chiusa con un totale di 38.999 punti grazie agli esercizi di Bartolini (12.666), Macchiati (13.100) e Casali (13.233). Caduta per Abbadini (12.600). Stessa sorte anche per Macchiati (11.800) al corpo libero ma a risollevare il tutto ci hanno pensato Abbadini (13.633), Bartolini (13.700) e Casali (14.433) per un punteggio nel complesso di ben 41.766. Al delicato cavallo con maniglie ad essere conteggiate sono state le esecuzioni di Macchiati (13.266), Abbadini (14.233) e dello specialista De Rosa (13.366). Scartato lo score di Bartolini (13.033) per un totale di manche di 40.865. Agli anelli i Moschettieri hanno totalizzato 38.932 punti cercando di limitare i danni azzurri con Macchiati (12.900), Abbadini (12.766) e Casali (13.266) mentre De Rosa ha completato la propria routine soltanto con 12.433.
Nella quinta e penultima rotazione al volteggio la nostra Nazionale (foto Simone Ferraro/FGI), quarta per la quasi totalità della gara, ha sferrato l’assalto decisivo al podio esaltandosi con Macchiati (13.833), Casali (13.966) e Bartolini (14.266 con il primo e 14.133 con il secondo salto) e mettendo a referto 42.065 punti. Non è terminato nel conteggio l’esercizio di Abbadini (13.600). Il sorpasso finale sui padroni di casa della Germania (quarta con 242.595) è stato certificato nel closing alle parallele pari, dove l’Italia ha raccolto 40.199 punti con Abbadini (13.266), De Rosa (13.600) e Casali (13.333) concludendo il proprio cammino sul podio con un bottino complessivo di 242.826. Ininfluente ai fini della classifica il 13.200 fatto segnare da Macchiati. I due gradini più nobili, infine, sono stati appannaggio della Gran Bretagna (oro con 247.528) e della Svizzera (argento con 245.727). (agc)
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