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Consegnati i Collari D'Oro 2016. Malagò: il futuro è dalla parte dello sport

FM2 1023Si è tenuta oggi, presso il Salone d’Onore del CONI, la tradizionale cerimonia di consegna dei Collari d'Oro, la massima onorificenza dello sport italiano, con cui sono stati insigniti i Campioni Olimpici e Paralimpici di Rio 2016, oltre ad alcuni uomini di sport, personalità e società che si sono particolarmente distinti nel corso della loro carriera e della loro storia. Sono state consegnate anche le Palme d'Oro al merito tecnico agli allenatori dei campioni olimpici e paralimpici.

 

La premiazione, che ha avuto luogo al Salone d'Onore del CONI, è stata effettuata dal Ministro dello Sport, Luca Lotti, alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.  La cerimonia, alla quale hanno partecipato anche il Segretario Generale Roberto Fabbricini, il Vice Segretario Generale, Carlo Mornati, il Presidente della Coni Servizi, Franco Chimenti e l'Amministratore Delegato Alberto Miglietta è stata impreziosita da due ospiti particolari: Gianluigi Buffon e Francesca Porcellato.

 

La giornata è stata aperta dal saluto del Presidente Malagò, che ha sottolineato l’importanza e il significato della giornata. “Questo momento rappresenta la nostra eccellenza. È stato un anno particolarmente significativo nel quale l'Italia ha figurato molto bene nonostante il programma olimpico oggettivamente penalizzante. Credo che siamo usciti a testa alta da Rio anche per lo stile e per il comportamento, non solo per i risultati ottenuti. Siamo l’unico Comitato Olimpico ad avere questo modello. Tutti conoscono la nostra unicità, per merito di chi mi ha preceduto. Oggi abbiamo un ministro dello Sport , Luca Lotti, e siamo contenti perché in questi anni ha condiviso con me la nostra realtà. È la migliore garanzia per completare e comprendere le istanze del movimento sportivo. Sentiamo ancora la ferita della candidatura legata alla candidatura olimpica. Anche chi si è schierato contro per pregiudizio: siamo felici di esserne usciti – anche in questo caso - con stile. Il futuro è dalla parte dello sport”.

 

Concetti che sono stati sviluppati anche da Luca Lotti, al suo primo impegno formale nelle vesti di Ministro dello Sport. “Sono orgoglioso di partecipare a questo evento. Non partiamo da zero ma c'è ancora molto da fare. Abbiamo però fatto molto e voglio esercitare l'incarico in continuità con l'esecutivo precedente, che ha raggiunto risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Penso ai 100 milioni di sport e Periferie, l'aumento delle ore di sport a scuola, il riconoscimento dell’autonomia del CIP. Non è mancato l’appoggio ai grandi eventi internazionali. Oggi però sono felice perché questo non è un premio come altri. Gli atleti sono fonte di ispirazione per i giovani ma questa onorificenza ci dice anche altro. I campioni sono la punta dell’iceberg ma dietro c'è un mondo che fatica per loro e ci consente di vivere le emozioni che abbiamo celebrato a Rio. Prendo in prestito la battuta di Alfredo Martini che ha ovviamente ricevuto questo premio. In 93 anni di vita ha vissuto lo sport a tutti i livelli. Ha scalato la vetta partendo dal basso. È stato un maestro per tutti noi. Lo sport ti ripaga sempre perché chi fa sport prende buone abitudini e le buone abitudini non si perdono mai. E mi riferisco a valori come l’onestà, la lealtà e il rispetto. Grazie ai fondi stanziati grazie a “Sport e Periferie” è emozionante sapere che un bambino sta giocando su uno di quei campi e tra 20 anni magari sarà qui”.

 

La cerimonia – in diretta RAI – è stata aperta con il premio consegnato a Martina Caironi ed è stata scandita dall’alternanza sul palco di campioni olimpici e paralimpici, con battute, ricordi, filmati, emozioni e aneddoti a caratterizzare l’ora e mezza di spettacolo, alla presenza dei membri CIO, Mario Pescante, Franco Carraro, Ivo Ferriani e Manuela Di Centa e di molti membri di Giunta e di Consiglio Nazionale.

 

Emozionante la chiusura con il discorso-saluto del Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, tra le personalità premiate insieme a Francesco Ricci Bitti.

 

“Non credo di aver fatto tanto per meritare un riconoscimento, lo posso prendere come un auspicio per cominciare, se non e scaduto il tempo massimo, a fare sport anch'io. Pago le conseguenze per non aver fatto sport. L'ho fatto per interposta persona attraverso i miei figli e devo ancora scegliere la specialità. Ho un motivo di gratitudine piu profondo verso il CONI, per le giornate piu belle al Quirinale in cui ho ricevuto atleti italiani in partenza per Olimpiadi e Mondiali, e incontrati al ritorno dopo che combatterono con onore e molto spesso vinsero. Abbiamo avuto molti atleti, uomini e donne, in uniforme, sport e forze armate sono tra i volti piu rispettabili della nostra nazione, agli atleti paralimpici sono particolarmente vicino per il coraggio morale e la lezione di vita che ci hanno trasmesso. Ora guardiamo avanti lasciandoci alle spalle penose polemiche. L'Italia non può sottrarsi a qualunque occasione, sfida e prova che si presenti sul piano internazionale, si tratti di partecipare a competizioni nella tecnologia, nell'economia, nella cultura, nell'arte e nello sport. In nessuno di questi campi possiamo tirarci indietro. La dignità dell'Italia è una sola, e dobbiamo sempre riaffermarla per migliorare noi stessi e la nostra condizione, senza paralizzarci per il timore di incorrere in infortuni o perché divisi da uno spirito di fazione che ancora esiste in Italia e di cui e indenne lo sport”. Infine il siparietto con Buffon, legato al trionfo del 2006:"Ero stato appena eletto presidente della Repubblica ed ero a Berlino: devo dire grazie a Buffon e alla Nazionale, che mi salvarono da un grave rischio, che un infortunio dell'Italia gettasse su di me l'ombra di uno che porta male. Sono riuscito a sfuggire non per miei meriti a questo rischio, spero di non aver portato male allo sport italiano".

Gli applausi hanno accompagnato il saluto di Malagò. “Il Presidente Napolitano mi ha commosso, ha detto una cosa bellissima, che lo sport e forse l'unico settore dove non siamo divisi. Merito di tutti voi”. (Foto Mezzelani-GMT).

 

Tra i premiati assenti Vincenzo Nibali (Ciclismo, Giro d’Italia 2016), Gregorio Paltrinieri (Nuoto, Oro Olimpico 1500 sl), Fabio Basile (Judo, Oro Olimpico Cat. 66 kg.), Andrea Pio Scarpa (Campione Mondiale WBC Silver, Pesi Superleggeri), Luigi Gigi Riva, il tecnico del judo Kiyoshi Murakami e il Ct del nuoto, Stefano Morini.

Questo l’elenco completo:

COLLARI D’ORO AL MERITO SPORTIVO

Marco Tamberi (Atletica, Campione Mondiale indoor Salto in Alto), Elia Viviani (Ciclismo, Oro Olimpico corsa su pista-Omnium), Daniele Garozzo (Scherma, oro olimpico nel fioretto individuale), Niccolò Campriani (Tiro a Segno, oro olimpico carabina 10 metri e carabina 3 posizioni), Diana Bacosi (Tiro a Volo, oro olimpico nello skeet), Gabriele Rossetti (Tiro a Volo, oro olimpico nello skeet), Giovanni De Carolis (Campione Mondiale WBA, Pesi Supermedi), Kiara Fontanesi (Campionessa Mondiale 2015 Motocross – Assente nella scorsa cerimonia).

Martina Caironi (Atletica Leggera, oro paralimpico nei 100 m. T42), Assunta Legnante (Atletica Leggera, oro paralimpico getto del peso F12), Alex Zanardi (Ciclismo, Oro paralimpico handbike cronometro H5 e Mixed Team Relay), Vittorio Podestà (Ciclismo, oro paralimpico handbike cronometro H3 e Mixed Team Relay), Luca Mazzone (Ciclismo, oro paralimpico handbike cronometro H2 e Mixed Team Relay), Paolo Cecchetto (Ciclismo, oro paralimpico handbike corsa su strada in linea individuale H3), Federico Morlacchi (Nuoto, oro paralimpico 200 misti – SM9), Francesco Bocciardo (Nuoto, oro paralimpico 400 sl –S6), Beatrice Maria Vio (Scherma, oro paralimpico nel fioretto individuale cat.B).

 

 SOCIETÀ SPORTIVE

Società Ginnastica Pavese ASD, Verbano Yacht Club ASD, Vela Nuoto Ancona ASD, Circolo Canottieri Pro Monopoli ASD, Tennis Club Napoli ASD, Gruppo Sportivo Forestale, Torino Football Club Spa

 

PERSONALITÀ

Giorgio Napolitano, Francesco Ricci Bitti

 

PALMA D’ORO AL MERITO TECNICO

Davide Cassani, Marco Villa ed Edoardo Salvoldi (Ciclismo), Pierangelo Toniolo (Judo), Cesare Butini (Nuoto), Fabio Maria Galli (Scherma), Celso Giardini e Bruno Rossetti (Tiro a Volo), Nadia Checchini e Alessandro Kuris (Atletica Leggera paralimpica), Fabrizio Di Somma (Ciclismo paralimpico), Massimiliano Tosin e Luca Puce (Nuoto Paralimpico), Federica Berton (Scherma paralimpica)

 

TROFEO CONI

Comitato Regionale CONI Veneto

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