Milano-Cortina 2026, Meloni: “Occasione per dimostrare al mondo chi siamo”. Malagò: “Sport veicolo di inclusione”

INCONTRO A ROMA
images/1-Primo-Piano-2023/Meloni_Giorgia_Mi-Co.jpeg

"Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono una grande occasione per dimostrare ancora una volta al mondo chi siamo. I Giochi sono un modo per accendere i riflettori del mondo sull'Italia. E non devo ricordare cosa questo significhi per il nostro sistema economico, per le nostre filiere produttive, per l'eccellenza dei nostri prodotti e del nostro sistema industriale".

Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La vicinanza che il Premier e il Governo hanno da sempre dimostrato al progetto Olimpico e Paralimpico, ha dato l’opportunità alla Fondazione Milano Cortina 2026 di raccontare i Giochi italiani al Sistema delle Imprese nazionali durante un incontro che si è svolto ieri pomeriggio al Casino del Bel Respiro, all’interno di Villa Pamphilj a Roma. Un momento di condivisione promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, al quale erano presenti il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, la Ministra del Turismo Daniela Santanchè e la Ministra per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

I vertici della Fondazione, tra i quali il Presidente Giovanni Malagò, il Vicepresidente Luca Pancalli e l’Amministratore Delegato Andrea Varnier, hanno descritto al Presidente Meloni e ai vertici delle imprese italiane il valore e l’impatto che il progetto Olimpico e Paralimpico ha per il Sistema Paese. Saranno i Giochi di tutti, in tutta Italia. Un’occasione per testimoniare lo spirito italiano e mostrare a una audience globale di oltre 3 miliardi di persone le eccellenze dei territori. Non sarà solo Milano, solo Cortina o solo 2026: da oggi, e ben oltre i Giochi, Milano Cortina 2026 sarà una legacy tangibile per il Paese e, soprattutto, per le future generazioni.

Malagò Giovanni Mi Co

Giovanni Malagò - Foto Filippo Attili

La prima Olimpiade e Paralimpiade invernale diffusa su un territorio di oltre 22.000 Km quadrati, la prima con due città nel nome, Milano e Cortina, che abbraccerà due regioni – Lombardia e Veneto – e due Province Autonome – Trento e Bolzano. Uno spettacolo all’insegna del grande sport che mostrerà al mondo i Campioni delle discipline invernali gareggiare a Cortina sullo sfondo delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale Unesco, ma non solo. A Milano ci saranno gli sport del ghiaccio, le spettacolari grandi Cerimonie a San Siro e all’Arena di Verona; il biathlon ad Anterselva, eccellenza internazionale di questo sport; lo sci alpino maschile sulla leggendaria Stelvio a Bormio; l’adrenalina dello snowboard e del freestyle a Livigno; la magia della Val di Fiemme con Predazzo e Tesero, casa delle discipline nordiche. Un’Olimpiade e Paralimpiade diffusa che valorizzerà le eccellenze sportive e territoriali, dando a ogni sport il proprio scenario perfetto.

Un nuovo modello di Giochi, pensati nel rispetto dell’Agenda 2020 e della New Norm del Comitato Olimpico Internazionale. Con le Paralimpiadi poi, l’Italia avrà l’occasione di contribuire alla realizzazione della vision del Comitato Paralimpico Internazionale: “Un mondo più inclusivo grazie allo sport paralimpico”. Milano Cortina 2026 come progetto del Paese. Un’opportunità e una grande sfida da vincere insieme. “Il mio personale e sentito ringraziamento al Presidente Meloni e al Governo italiano – ha commentato il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò – per il supporto che hanno sempre dimostrato nei confronti di quello che sarà a tutti gli effetti l’evento più importante che il nostro Paese ospiterà nei prossimi anni. Lo sport è da sempre un’eccellenza del nostro Paese capace di richiamare in tutti il senso più profondo di orgoglio e unità nazionale. Allo stesso tempo è anche un potente veicolo di inclusione che permetterà di abbracciare e accogliere tifosi, media, rappresentanti delle Federazioni Internazionali provenienti da tutto il mondo”. (agc)

Abodi Andrea Mi Co

Andrea Abodi - Foto Filippo Attili