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Scomparso Giuseppe ‘Geppino’ D’Altrui, capitano del Settebello campione di Roma 1960 e Collare d’Oro nel 2015

SPORT IN LUTTO
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Lo sport italiano piange la scomparsa di Giuseppe D’Altrui, morto a 89 anni.

Per tutti ‘Geppino’, è stato l’indimenticabile capitano del Settebello che vinse l’Olimpiade di Roma 1960. Una squadra straordinaria (allenata da Endre ‘Bandy’ Zolyomy) che ha fatto la storia della pallanuoto conquistando la medaglia d’oro in casa a discapito di enormi potenze dell’epoca come Unione Sovietica, Ungheria e Jugoslavia.

Daltrui in azione

Nato a Napoli il 7 aprile 1934, D’Altrui militava nelle Fiamme Oro e ha giocato nel Rari Nantes Napoli. Con la calottina della Nazionale ha totalizzato 75 presenze e conquistato anche la medaglia di bronzo agli Europei di Torino 1954, due medaglie d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona 1955 e Napoli 1963 e una d’argento ai Giochi del Mediterraneo di Beirut 1959.

Da allenatore ha guidato Rari Nantes Napoli, RN Salerno, SS Nicola Mameli, Pescara Pallanuoto e Chiavari Nuoto. Era il padre di Marco D'Altrui, tra i protagonisti del Settebello di Ratko Rudic, oro olimpico a Barcellona 1992, europeo a Sheffield 1993 e mondiale a Roma 1994.

Il suo strepitoso percorso fu premiato anche dal CONI con il Collare d’Oro, la massima onorificenza dello sport italiano, consegnatogli nel 2015.

Il Presidente del CONI Giovanni Malagò, interpretando i sentimenti dell'intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia. (agc)

Daltrui Collare

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