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Una stagione in quaranta minuti

Milano SienaL’orgoglio del campione. La grinta del capitano e la sua voglia di vincere. Son queste le armi che salvano Milano da una clamorosa sconfitta e le ridanno il vantaggio del fattore campo in una serie di finale tra le più belle che la storia ricordi. Alessandro Gentile salva la “sua” Olimpia dal baratro grazie ad una prova mostruosa, 23 punti e 7 rimbalzi, e rimanda il discorso scudetto a domani sera quando, in un Forum stracolmo come non mai, cercherà di ridare alle Scarpette Rosse uno scudetto che manca da 18 anni. Tricolore, neanche a farlo apposta, firmato da suo papà Nando insieme a Boscia Tanjevic. Da allora solo delusioni per la società lombarda che adesso vede il titolo numero 26 lì ad un passo. Tra  il dire ed il fare però c’è di mezzo un oceano biancoverde chiamato Mens Sana Siena. I toscani, che giocano consapevoli del fatto che per loro non ci sarà un domani, vogliono chiudere la loro storia sportiva con l’ennesimo trofeo, l’ottavo scudetto consecutivo. La mazzata ricevuta in gara sei, quando il trionfo sembrava a portata di mano, potrebbe piegare chiunque ma non la banda di coach Crespi. Ress, Haynes, Hunter e Carter sono uomini in grado di compiere qualsiasi impresa e Siena si  appoggerà alla loro classe, ed al fuoco sacro di vittoria che arde dentro di loro, per far si che la favola della Mens Sana abbia il lieto fine che tutti i tifosi toscani si aspettano. Il destino in quaranta minuti: domani sera, al Forum di Assago, non si potrà più sbagliare perché una seconda chance, stavolta, non ci sarà…

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