Lo sport italiano omaggia la memoria di Tizzano. Buonfiglio: Davide è vivo, onoreremo il suo esempio
Il mondo dello sport raccolto in preghiera per ricordare un suo indimenticabile interprete. La Basilica di Santa Croce al Flaminio ha ospitato, questa mattina, la messa per omaggiare la memoria di Davide Tizzano, scomparso prematuramente lo scorso 29 dicembre.
Due ori olimpici nel Canottaggio (a Seoul 1988 nel quattro di coppia, insieme ad Agostino Abbagnale, Gianluca Farina e Piero Poli, e ad Atlanta 1996 nel doppio, con Agostino Abbagnale), la partecipazione a due edizioni della Coppa America di vela, la carriera dietro alla scrivania, passando anche attraverso la direzione del CPO di Formia ‘Bruno Zauli’ del CONI, fino alla poltrona apicale della Federcanottaggio, senza dimenticare la dimensione estera che l’ha portato alla guida della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo
Una vita all’insegna dello sport, da cui ha mutuato e fatto suoi i valori che lo presiedono, trasmettendoli attraverso un esempio di capacità, passione e senso di appartenenza.
La funzione, cui hanno partecipato il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, il Segretario Generale, Carlo Mornati, campionesse, campioni, tecnici, esponenti apicali e dirigenti dei vari organismi afferenti al movimento, è stata officiata da Don Michele Gianola.
Nell'omelia è stato ricordato il valore della sua azione costante a favore della crescita dello sport. “Salutare un amico, una persona cara ha sempre a che fare con la memoria, tutto quello che rimane è gratitudine, è il bello che ci siamo scambiati. Davide ha fatto tanto, in vari ruoli”.
Il saluto della sua comunità è stato affidato alle parole - colme di riconoscenza e di emozione - dell’olimpionica Valentina Rodini, rappresentante degli atleti in Giunta Nazionale CONI. “Grazie a nome di tutti noi, per quello che ci ha insegnato, per le motivazioni con cui ci stimolavi a migliorare. Continueremo a remare per te”.
Il Presidente Buonfiglio ha chiuso la cerimonia con un ricordo affettuoso, impreziosito da sfumature legate al rapporto personale. “Davide ha vissuto la sua vita intensamente, era un motore, trasmetteva energia ed entusiasmo. Oggi lo festeggiamo. Ha sempre interpretato la vita nel modo giusto, ricordo il nostro abbraccio a Seoul 1988, dopo il suo oro olimpico. Cercheremo di onorarlo ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, su cui lui ha lavorato. Davide è vivo, l'impegno è di onorarlo con il sorriso, con la voglia di costruire e con il rispetto. Sono sicuro che la FIC proseguirà il suo progetto. Dedichiamo le nostre azioni quotidiane a Davide, perché ce lo ha insegnato con tutto il cuore".
