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Al Foro Italico è festa tricolore, l'Italvolley supera il Giappone davanti a Mattarella

DEBUTTO MONDIALE

italvolley Mezzelani GMTmattarellaUno spettacolo di sport, nella casa dello sport italiano. Italia-Giappone, disputata questa sera nell'insolita e suggestiva cornice all'aperto dello Stadio Centrale del Foro Italico, non è stato soltanto il match di apertura dei Mondiali di Volley 2018, vinto per la cronaca dagli azzurri per 3-0 (25-20, 25-21, 25-23), ma una festa tricolore, popolare, impreziosita dalla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, salutato all’arrivo in Viale dei Gladiatori dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Presidente della FIPAV, Bruno Cattaneo, e dal n.1 della federazione internazionale FIVB, Ary Graça e poi dagli oltre 11mila spettatori del Centrale (foto Mezzelani GMT) che gli hanno tributato una standing ovation quando il Capo dello Stato è stato inquadrato dalle telecamere. Gesto che il Presidente ha ricambiato con gratitudine salutando le tribune gremite in ogni ordine di posto e, successivamente, scendendo in campo al termine del match, per ringraziare gli azzurri e la Nazionale nipponica dello spettacolo offerto, complimentandosi con il Presidente Malagò per il risultato ottenuto e per l'organizzazione dell'evento.


In tribuna autorità erano presenti anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, l’ambasciatore del Giappone in Italia, Keiichi Katakami, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Sottosegretario al ministero per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Simone Valente, l’Assessore allo Sport di Roma Capitale, Daniele Frongia e, tra gli altri, l’ex Sottosegretario Gianni Letta.

 

A rappresentare il mondo sportivo italiano e internazionale c’erano, invece, oltre a Malagò, Graça e Cattaneo, il membro CIO Mario Pescante, il Presidente della CEV Aleksandar Boričić, il Vice Presidente del CONI, Alessandra Sensini, il Segretario Generale, Carlo Mornati, i Presidenti delle Lega Serie A maschile, Paola De Micheli e Serie A femminile, Mauro Fabris, il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi e tanti campioni azzurri: da Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Diana Bianchedi ed Enrico Garozzo (scherma) a Fabio Basile e Giulia Quintavalle (judo), da Sandro Campagna (pallanuoto)  a Carlo Molfetta (taekwondo).

 

Presenti anche molti dei protagonisti della “Generazione dei Fenomeni” che conquistò tre mondiali consecutivi (1990, 1994, 1998), scrivendo una pagina indelebile nella storia della pallavolo: Lorenzo Bernardi, Marco Bracci, Luca Cantagalli, Ferdinando De Giorgi, Alessandro Fei, Andrea Gardini, Giacomo Giretto, Pasquale Gravina, Andrea Lucchetta, Marco Martinelli, Marco Meoni, Samuele Papi, Michele Pasinato, Diamano Pippi, Simone Rosalba, Andrea Sartoretti, Paolo Tofoli ed Andrea Zorzi. I campioni del passato prima dell’inizio del match hanno ricevuto da Malagò e Cattaneo la nuova maglia azzurra, mentre il 19 dicembre saranno insigniti al CONI del Collare d’Oro, la massima onorificenza attribuita nello sport italiano.


In campo, invece, in cerca della gloria che è stata dei loro predecessori, i ragazzi di Gianlorenzo Blengini hanno domato i giapponesi con un punteggio netto, il modo migliore per iniziare questo cammino iridato, da giocare in casa. Magari fino alla finale di Torino. 


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