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La Commissione Nazionale Tecnici in assemblea al CPO 'Onesti', Malagò: “Risultati clamorosi, continuiamo a lottare”

CONI
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Conoscersi e confrontarsi per crescere insieme, tenendo conto delle differenze tra le varie discipline ma con l’obiettivo comune di dare lustro allo sport italiano. L’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, ha ospitato l’Assemblea della Commissione Nazionale Tecnici CONI. Un’importante occasione per mettere in relazione idee, metodologie e principi di grandi esperti del settore uniti sotto la bandiera tricolore.

Ad aprire l’incontro il Presidente del CONI Giovanni Malagò: “Siamo nel cuore dell’alto livello. In questo Centro gli atleti dormono, mangiano, si allenano, studiano. Ci sono gli sportivi che rappresentano il Paese, il CONI, l’Italia Team. Qui Medicina e Scienza sono profondamente legate”. Poi il riferimento alle attività del Comitato Olimpico: “Qualche anno fa il CONI si occupava di organizzare i Giochi Olimpici, i Giochi del Mediterraneo e poco altro. Adesso siamo perennemente in campagna di supporto a queste attività: sono arrivati i Giochi Olimpici Giovanili, poi ci sono le manifestazioni continentali che hanno grande valore, talvolta di qualifica olimpica. E anche a livello continentale ci sono nuovi eventi giovanili. La nostra struttura è molto stressata ma non perde il sorriso. Siamo abituati a migliorare, a perfezionare le nostre attività”. “I risultati degli ultimi anni, - ha concluso Malagò - tra Giochi Olimpici, Mondiali ed Europei, sono clamorosi. Anche quest’anno siamo largamente i migliori d’Europa. Ma questa situazione non andrà avanti a lungo: siamo chiusi in tante cose, a partire dall’aspetto demografico. La scuola non ci aiuta. Ci difendiamo con tre cose: le associazioni e le società sportive dilettantistiche; i tecnici e le loro competenze; la nostra Preparazione Olimpica. Dobbiamo difendere con i denti le nostre risorse. L’asticella è sempre più alta. Le ASD non sono supportate e gli ultimi decreti non aiutano i tecnici. Dobbiamo continuare a lottare”.

mornatitecniciPoi l’intervento di Carlo Mornati, Segretario Generale del CONI, che ha sottolineato che eventi come quello odierno non saranno un unicum: “Complimenti alla Commissione Tecnici. Queste sono occasioni di scambio che hanno un obiettivo: far stare insieme per osmosi i quadri tecnici delle federazioni. Si creano relazioni, ci si scambiano idee, ci si conosce. Così possiamo tutti far bene agli eventi multidisciplinari che affrontiamo. L’obiettivo è ripartire con una scuola unica ripercorrendo ciò che fece Giulio Onesti: vogliamo fare diffusione e cultura insieme a voi, ci saranno un filone scientifico ed uno manageriale”.

20231019 114103arancioOrgoglioso e determinato Orazio Arancio, Presidente del Comitato Direttivo della Commissione Nazionale Tecnici CONI: “La nostra intenzione è dare al tecnico una nuova centralità che deve andare oltre l’atleta”.

20231019 115157bParole sottoscritte da Cecilia D’Angelo, Dirigente Responsabile Territorio CONI: “I tecnici hanno in mano le sorti di buona parte dello sport italiano. Siete educatori, formatori e allenatori. La vostra responsabilità è altissima e anno dopo anno continua a professionalizzarsi. Vogliamo formare nuovi giovani tecnici, oltre a nuovi giovani atleti, e l’integrazione tra discipline in tal senso è fondamentale. E dobbiamo far appassionare i ragazzi allo sport. Per quanto riguarda le scuole, abbiamo ripreso il rapporto con i tecnici e abbiamo chiesto alle federazioni un piano di offerta formativa personalizzato che arrivi sul territorio. Le scuole regionali devono fornire questo servizio. Centri CONI, Educamp e Trofeo CONI sono eventi fondamentali per i ragazzi. Lavoriamo per lo sviluppo dello sport del futuro”.

20231019 120126bA proposito della formazione e delle competenze del tecnico si è espresso Kelum Perera, Segretario della Federazione Cricket Italiana e membro del Consiglio Nazionale del CONI in quota Tecnici: “Il mondo attuale va alla velocità della luce. Rimanere aggiornati e fare formazione è fondamentale per sviluppare competenze. Oggi fare il tecnico vuol dire anche avere altre competenze al di là di quelle prettamente tecniche. Nuove tecnologie e strumenti ci supportano. Bisogna avere competenze comunicative, saper risolvere problemi, saper fare il leader, adattarsi al cambiamento e avere competenze etiche e professionali. E dobbiamo studiare”.

image00007quintavalleDopodiché il turno degli ex atleti a cinque cerchi, a partire da Giulia Quintavalle, olimpionica di judo e membro del Consiglio Nazionale del CONI in quota Tecnici, focalizzata sullo sport giovanile: “Lo sviluppo atletico contribuisce ad arricchire le abilità motorie, coordinative e cognitive di un giovane atleta, tenendo in considerazione fattori come età biologica, crescita individuale e rischio di malattie infantili. La specializzazione precoce impedisce la costruzione continua: è necessaria solo in una seconda fase di formazione dell’atleta”.

turisiniA seguire Valentina Turisini, argento olimpico e tecnico del tiro a segno, Vice Presidente del Comitato Direttivo della Commissione Nazionale Tecnici CONI e consigliere nazionale del CONI. Il suo intervento si è concentrato sulla presenza femminile nel settore tecnico: “A Parigi 2024 ci sarà parità di genere per gli atleti, ma le donne andrebbero rappresentate anche ad altri livelli di leadership. Le donne allenano quasi esclusivamente altre donne, giovani e bambini: questa la situazione in Europa e in Italia. Per cambiare le cose c’è bisogno del contributo degli uomini. Insieme si può fare”.

image00005molmentiE Daniele Molmenti, olimpionico e oggi direttore tecnico della Nazionale di canoa slalom nonché membro del Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Tecnici CONI: “Perché un atleta di alto livello potrebbe diventare un buon tecnico? Innanzitutto per le sue esperienze agonistiche e l’abitudine alla sfida. Poi l’aspetto sociale: un ex campione genera movimento, attrazione, interesse. Importante anche l’aspetto culturale: chi passa da esecutore a educatore deve studiare. E dal punto di vista economico un campione che diventa tecnico dà il massimo rendimento all’investimento realizzato dalla federazione e da chi ha investito sulla sua carriera”.

20231019 122917isettiDaniela Isetti, membro del Consiglio Direttivo dell’Unione Ciclistica Internazionale e del Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Tecnici CONI, si è concentrata invece sul valore sociale dello sport: “In quanto tecnici siamo educatori, con grandi responsabilità verso i ragazzi. Sport e inclusione si completano e si realizzano a vicenda”.

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I Prof Valter Borellini e Nicola Setti, invece, hanno presentato il progetto multimediale ‘Coach-Parent Relationship Guide: il rapporto con i genitori 2.0, suddiviso in video pillole di circa 15 minuti ciascuna, e messo a disposizione del Comitato Direttivo della Commissione Nazionale Tecnici di tutti i tecnici dello sport italiano fornendo spunti metodi e strumenti volti a creare processi relazionali e di partnership con i genitori, funzionali allo sviluppo degli atleti di qualsiasi livello e fascia di età. 

settiIn chiusura Andrea Mancino, Presidente della Federazione Italiana Sport Biliardo e Bowling e Presidente della Commissione Fiscale CONI, ha trattato il tema dell’impatto della riforma del lavoro sportivo sulla figura del tecnico. (agc)

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