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Azzurri da urlo nella discesa olimpica di Bormio: Franzoni conquista l'argento, bronzo per Paris

SCI ALPINO
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L'Italia si prende subito la scena nella discesa maschile di Bormio. Nella gara che ha inaugurato il programma di sci alpino a Milano Cortina 2026, infatti, Giovanni Franzoni e Dominik Paris si sono assicurati rispettivamente l’argento ed il bronzo, regalando all’Italia Team le prime due medaglie in quest’edizione invernale dei Giochi Olimpici. Presente allo Stelvio Ski Centre anche Luciano Buonfiglio, che ha assistito dal vivo alle prime due medaglie olimpiche da quando è stato eletto Presidente del CONI. “È una grandissima emozione iniziare con due medaglie ed abbracciare Giovanni e Dominik. Questo è il premio per il loro impegno. La tensione era tale che non sono nemmeno riuscito a vedere la gara: ho alzato la testa solo dopo il traguardo, quando ho sentito l'urlo. I miei complimenti vanno al Presidente della FISI Flavio Roda”, ha commentato Buonfiglio.

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Per il debuttante di Manerba del Garda, trionfatore a fine gennaio sulla Streif nell'iconica libera di Kitzbühel, ed il trentaseienne altoatesino, che sulla neve della mitica Stelvio ha già avuto modo in passato di scrivere memorabili pagine di storia grazie a sette vittorie (sei in discesa ed una in super-G) sul circuito di Coppa del Mondo, si tratta del primo podio della carriera in una rassegna a cinque cerchi. Ma a festeggiare è l’intera Nazionale, ritornata nella top-3 di specialità (foto Luca Pagliaricci/CONI) ad un’Olimpiade a distanza di 12 anni dall’argento vinto da Christof Innerhofer a Sochi 2014. Grazie a questi due podi, inoltre, l’Italia (contando anche le edizioni dei Giochi Estivi) ha sfondato il muro delle 800 medaglie (prima della prova odierna il totale ammontava a 799).

Ad alzare le braccia al cielo nella località valtellinese è stato lo svizzero Franjo Von Allmen (oro), che ha tagliato la linea di arrivo con il tempo di 1:51.61. I due azzurri hanno pagato rispettivamente un gap di +0.20 e +0.50, con Paris che è riuscito a scalzare dal podio un altro fuoriclasse elvetico del calibro di Marco Odermatt, dovutosi accontentare della quarta piazza con un ritardo di +0.70. Per l’Italia va rimarcato anche il 11° posto di Mattia Casse (+1.67) mentre Florian Schieder si è posizionato 17° (+1.96).

IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM

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