Buonfiglio apre Stronger Together, il forum della Commissione Nazionale Atleti del CONI: “Vogliamo portare eccellenza nei diversi settori”
Una parata di stelle, un incontro formativo, una straordinaria assemblea dedicata allo sviluppo, alla crescita e al bene dello sport italiano. Il Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, ha ospitato Stronger Together, il forum della Commissione Nazionale Atleti del CONI (foto Andrea Masini/CONI).
La Commissione, organo permanente consultivo del CONI, ha il compito di contribuire alla diffusione dell'ideale olimpico e di formulare proposte, suggerimenti e pareri agli organi del Comitato Olimpico per adottare strategie e programmi con particolare riferimento alle questioni relative agli atleti. Compongono la Commissione gli atleti designati tra i propri componenti dalle Commissioni Federali Atleti costituite presso ogni singola Federazione Sportiva Nazionale e Disciplina Sportiva Associata.

“Questa ‘macchina’ non è un miracolo, ma è il nostro nuovo metodo di lavoro – ha spiegato, aprendo i lavori, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio –. Lo possiamo vedere già dai Giochi Olimpici passati, con tantissime discipline sportive, oltre venti, che operano qui presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI con il pieno sostegno e il coordinamento della Preparazione Olimpica, la ricerca, il coordinamento dei gruppi sportivi militari, le direzioni tecniche e i tecnici delle atlete o degli atleti. E quindi mi permetto di dire che la medaglia più bella di questi tempi l’abbiamo vinta nella sinergia e nell’armonia tra le Federazioni. Ma per riportarmi al valore di questo incontro, quello che ci stiamo proponendo è un ulteriore passaggio. Perché se è vero che l’atleta investe tutto se stesso, specialmente quelli che raggiungono risultati eccellenti, se le famiglie investono tanto, se la società sportiva investe tanto, il gruppo sportivo militare, la Federazione, il Comitato Olimpico, noi non siamo buoni gestori se poi l’atleta cambia e va a fare qualcos’altro. Se noi riuscissimo a mantenere un 50% di queste eccellenze nelle Federazioni, probabilmente costruiremmo un percorso che porta un’eccellenza nei diversi settori. Quindi dobbiamo migliorare, dobbiamo diventare più attraenti. Perché metto il distintivo del CONI? Perché è uno dei distintivi più riconosciuti del mondo per l’eccellenza. E così l’atleta dovrebbe condividere il percorso nella sua Federazione perché è diventata una Federazione eccellente. È un percorso non facile, è un percorso che comunque stiamo cercando di integrare con la collaborazione di diverse università, con la dual career. Ma se la dual career rimane solamente come nome e non produce effetti, non va bene. Ho incontrato il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al quale ho chiesto che aziende importanti possano facilitare l’avvicinamento dell’atleta nei luoghi di lavoro prima ancora che smetta, per capire se tu veramente sia indirizzato per quel settore o per un altro. Poi, dopo, fai la dual career. Io ho avuto la fortuna incredibile di fare un percorso con la preparazione dell’atleta, l’impegno, la determinazione a raggiungere gli obiettivi, la passione, la capacità di interfacciarsi con gli altri rispettandoli, ma cercando di fare più bella figura. Questo è un impegno costante che l’atleta ha nel mondo del lavoro. E questa è una cosa che dobbiamo trasferire alle aziende: il valore aggiunto di chi viene dal mondo dello sport”.

Poi il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati: “Spesso dicono che gli atleti siano al centro del movimento, che senza gli atleti il movimento non funziona. È vero, perché sono l’ingranaggio principale, perché poi tutto ci ruota attorno. Però gli interessi economici, gli interessi sociali, gli interessi agonistici che ruotano intorno sono molto più grandi. ‘Gli atleti sono al centro’ è uno slogan che si sta cercando di migliorare. Però guardate i problemi che ci sono ancora oggi negli sport. Si gioca troppo, però nessuno si ferma. Addirittura nei motori siamo arrivati al limite, cioè ci sono troppi Gran Premi. Ma andate a fermare il circuito della Formula 1, è impossibile. Quello che serve è che gli atleti invece entrino a far parte delle istituzioni. Però per entrare a far parte delle istituzioni bisogna riportare quello che avete fatto da atleti. E quello che avete fatto da atleti non è la parte tecnica, non è la parte sportiva, non è la parte agonistica, ma quello che avete messo per quella parte lì, cioè la dedizione, la costanza, la passione. Il minimo comune multiplo di tutti voi è che conoscete perfettamente l’ambiente da cui venite. Avete vinto, avete vinto le medaglie perché conoscete perfettamente il vostro ambiente. Vi muovete proprio in maniera perfetta. Lo stesso vale anche fuori. Dovete conoscere perfettamente l’ambiente in cui andate a cadere, che è un ambiente ordinamentale molto complesso. Così come vi siete preparati per stare sul campo, in palestra, e lo sapete fare perfettamente e ci avete pure vinto, se volete entrare nel mondo delle istituzioni dovete metterci la stessa dedizione. Poi, a parità di condizione, secondo me l’atleta a quel punto diventa imbattibile, insuperabile”.

A questo punto la Presidente della Commissione Nazionale Atleti del CONI Valentina Marchei ha dato spazio ai Vice Presidenti Federico Pellegrino e Vittorio Andrea Vaccaro e ai membri Camilla Bendazzoli, Luigi Busà, Edoardo Roberto Buticchi, Elena Cecchini, Nausicaa Dell'Orto, Alessandro Lupino, Francesco Marrai, Raffaella Masciadri, Gregorio Paltrinieri, Federica Pellegrini, Giampaolo Ricci, Valentina Rodini, Chiara Virag e Alessia Zecchini, quasi tutti presenti per una giornata ricca ed estremamente interessante.
Al forum si è parlato dell’importanza di farsi conoscere trasversalmente su progetti, delle opportunità legate a borse di studio e dual carreer, di safeguarding e integrità nello sport, della transizione di carriera e di comunicazione. Poi, grazie al supporto dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, ha avuto luogo il workshop con tre grandi specialisti. La Professoressa Claudia Gambarino ha affrontato il tema della salute mentale dell’atleta dal benessere alla performance, il Dottor Antonio Sacco quello dello sport femminile d’élite e il Dottor Luca Corbetta quello di comunicazione, personal branding e identità. (agc)
Stronger Together, il forum della Commissione Nazionale Atleti del CONI