Seleziona la tua lingua

Image

Consegnati i diplomi del secondo Corso di Management Olimpico ‘Franco Chimenti’, Buonfiglio: “Investiamo sulla formazione per restare vincenti”

AL CPO ‘GIULIO ONESTI’
images/1-Primo-Piano-2026/Diplomi_management_2026.jpg

Si chiude la seconda edizione del Corso di Management Olimpico ‘Franco Chimenti’, attivato dall’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica del CONI. L’aula magna del Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, ha ospitato la cerimonia di consegna dei diplomi per venti laureati, inclusi quattro atleti ed ex atleti olimpici: Caterina Banti (vela), Riccardo De Luca (pentathlon moderno), Simone Gonin (curling) e Lorenzo Bacci (tiro a segno). L’obiettivo è creare figure professionali all’avanguardia, altamente qualificate, che contribuiscano al successo dello sport e del team olimpico.

Il corso della durata di 300 ore, diviso in 9 moduli, con frequenza e residenza obbligatorie, si è svolto da maggio a ottobre 2025, proprio al CPO ‘Giulio Onesti’, e ha offerto una conoscenza approfondita del Sistema Olimpico a livello nazionale e internazionale, con focus sulla gestione del CONI e delle altre istituzioni sportive. Il progetto formativo si prefiggeva di migliorare la comprensione dello sport, dei valori e della normativa olimpica per le persone di tutte le abilità e disabilità e di favorire un approfondimento delle competenze su temi legali, di finanza, di marketing, innovazione e gestione e contrattualistica.

Il progetto formativo comprende, inoltre, uno stage: gli allievi sono stati infatti inclusi nella Delegazione Olimpica del CONI ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con ruoli assegnati individualmente dal Segretario Generale del CONI, nonché Capo Missione dell’Italia Team all’Olimpiade, Carlo Mornati.

La prima volta che sono entrato qui erano gli Anni Settanta e dovevo sottopormi alle visite mediche per i Giochi Olimpici – racconta il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ex atleta olimpico di canoa, dopo l’introduzione del Direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI Giampiero Pastore –. Quello che mi colpisce subito è la professionalità, la voglia di migliorare, che è il bello dei cinque cerchi. Siamo persone che hanno costruito un metodo di lavoro che si sta diffondendo in tutte le Federazioni. La Scuola dello Sport ha prodotto generazioni di tecnici e di dirigenti. Ai miei tempi, terminati i Giochi mi accorsi della condizione disastrosa dei nostri dirigenti nei confronti del prodotto umano che avevano a disposizione. Da ex atleta decisi di rompere le scatole, di pretendere. E di essere professionalmente competente. Perché se non sei competente sei fragile. Noi dobbiamo essere visti dagli atleti come costruttori di certezze per sviluppare sinergie che producono risultati. Dietro una persona che fa sport c’è la storia di una persona che migliora. Siamo condannati a vincere per fare in modo che si parli di noi e che i giovani ascoltino i valori che proviamo a trasmettere. Siamo orgogliosi del lavoro che avete fatto e siamo sempre più convinti di dover continuare a investire sulla formazione. In questo modo potremo rimanere vincenti. Sono fiero e orgoglioso di rappresentare il mondo sportivo italiano fatto di persone che danno tutto per crescere”.

Il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati aggiunge: “È molto bello che la consegna dei diplomi avvenga nel contesto in cui la Nazionale femminile di rugby si allena sul campo a pochi metri da qui, i tuffatori azzurri sono in piscina e al nostro fianco c’è l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Abbiamo tracciato il perimetro all’interno del quale ci dobbiamo muovere”. Rivolgendosi agli studenti, poi: “Avete contribuito al più grande successo italiano della storia dei Giochi Olimpici Invernali partecipando a Milano Cortina 2026. È stato un corso molto proficuo, in linea con quello che ci eravamo prefissati. Sono particolarmente orgoglioso di quello che sta facendo il CONI. I risultati li vediamo: l’obiettivo rimane innalzare la professionalità del nostro mondo. Questo corso è un grandissimo investimento del mondo dello sport. L’auspicio è che riuscirete a mettere in pratica presto quello che avete imparato. Nello sport la pratica è fondamentale”.

Spazio anche ad Angelo Maria Petroni, Direttore Scientifico dell’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica: “Volevamo fare una scuola professionale, non accademica. Qui si viene già con conoscenze di base serie e poi si impara a gestire, si impara a fare. Lo sport è passione, lo sport è ragione. Il mondo è esploso nella conoscenza, nel life long learning, bisogna continuare a imparare. Tutte le professioni hanno bisogno di richiami continui di insegnamento. Con questa scuola si è creata una comunità di gestione dello sport italiano. Le nozioni invecchiano spesso, i metodi no. Speriamo che abbiate appreso un metodo di apprendimento che vi sarà utile in futuro e che cercheremo di alimentare”.

Poi Gabriella Palmieri Sandulli, Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI: “Mi ha colpito la multidisciplinarità del corso. Vi abbiamo trasmesso le nostre conoscenze in ottica pratica coniugando il metodo teorico e osservandone l’applicazione pratica. E la vicinanza con gli atleti è molto importante: siete rappresentanti di valori che servono anche a livello sociale”.

In chiusura Carlo Nardello, Consulente del Progetto Formazione Olimpica, ha raccontato il percorso degli studenti chiamando in causa Danilo di Tommaso (Responsabile dell’Ufficio Cerimoniale, Comunicazione e Rapporti con i Media del CONI), Pietro Parenti (Responsabile degli Studenti del corso) e Rita Sicoli (punto di riferimento degli studenti al CPO ‘Giulio Onesti’ dall’inizio alla fine del corso) sino all’esame finale di abilitazione a Manager dello Sport Olimpico.

La terza edizione del Corso di Management Olimpico è in programma dal 19 ottobre 2026 al 12 febbraio 2027. (agc)

Vai alla gallery

Archivio News