Coppa del Mondo: Neri secondo nella sciabola a Budapest, terza la spadista Santuccio ad Astana
L’Italia si concede il bis di podi in Coppa del Mondo di scherma. Nella ricca giornata dedicata alle prove individuali, infatti, Matteo Neri ha ottenuto il secondo posto nella sciabola maschile in quel di Budapest (Ungheria) mentre ad Astana (Kazakistan), teatro in questo weekend delle competizioni di spada, Alberta Santuccio si è piazzata terza.
Dopo due terzi posti si è materializzato il miglior risultato della carriera sulle pedane del massimo circuito internazionale per il ventiseienne faentino che, dopo aver superato le qualificazioni, ha portato a casa un esordio per nulla banale contro il rumeno Matei Cidu (15-14). Poi i successi ai danni dell’atleta individuale neutrale Kamil Ibragimov (15-13), dello spagnolo Santiago Madrigal (15-7) e del transalpino Remi Garrigue (15-10), che gli hanno spalancato le porte della semifinale. Qui a cadere sotto le stoccate del giovane romagnolo è stato niente meno che l'idolo di casa ovvero il tre volte campione olimpico Aron Szilagyi, costretto ad alzare bandiera bianca con il punteggio di 15-12. L’entusiasmante striscia di vittorie dello schermidore italiano (foto FIS), poi, si è interrotto proprio nell’atto conclusivo, con l’americano William Morrill che ha avuto la meglio per 15-13.
Avvio di giornata complicato, quindi, pure per la fuoriclasse siciliana, ammessa direttamente nel tabellone per diritto di ranking, che ha lottato fino all’ultima stoccata per battere 15-14 la francese Jade Sersot. Da quel momento, di slancio, ha superato con un doppio 15-11 prima la svizzera Aurore Favre ed in seguito la sudcoreana Seunghye Yang, approdando in questo modo ai quarti di finale. In quest’ultimo assalto l’azzurra si è imposta ancora per 15-11, stavolta sulla turca Aleyna Erturk, ottenendo così la certezza di un posizionamento sul podio. Soltanto in semifinale Santuccio ha ceduto il passo con lo score di 15-12 all’altra sudcoreana Sera Song, poi vincitrice della competizione, chiudendo così la propria gara sul terzo ed ultimo gradino. Per l’olimpionica catanese (foto FIS) si tratta dell’11° podio in carriera nel massimo circuito internazionale nonché del terzo consecutivo in questa annata di ottima continuità dopo i due secondi posti firmati rispettivamente a Fujairah (Emirati Arabi Uniti) e Wuxi (Cina). (agc)
