Europei, l'Italia cala il poker a Birmingham: ori per Battocletti e Tamberi, Sioli e Desalu di bronzo
La Nazionale di atletica leggera alza la voce all’Alexander Stadium di Birmingham, in Inghilterra. Nella terzultima giornata della rassegna continentale, infatti, sono arrivate ben quattro medaglie per i colori azzurri: gli ori di Nadia Battocletti (10.000 metri) e di Gianmarco Tamberi (salto in alto) ed i bronzi di Matteo Sioli (salto in alto) e di Fausto Desalu (200 metri). L’Italia, quando mancano solo altre 48 ore al termine dell’evento, è balzata di prepotenza in vetta al medagliere con il bottino di 10 metalli (cinque ori, due argenti e tre bronzi).
Fenomenale Nadia Battocletti. La regina del mezzofondo ha dominato anche nei 10.000 metri ed ha concesso un bis da favola a tre giorni dall'altro titolo conquistato nella distanza dimezzata dei 5.000. È la sua seconda doppietta consecutiva dopo averla già realizzata nel 2024 in occasione dell’edizione casalinga di Roma. Si tratta di un poker di successi di fila senza precedenti nell'ambito azzurro. La ventiseienne trentina ha tagliato la linea di arrivo con il crono di 31’41”17, con l’olandese Maureen Koster (31’45”76) e la belga Jana Van Lent (31’47”81) che si sono dovute accontentare rispettivamente dell’argento e del bronzo dinnanzi allo strapotere fisico della nostra portacolori. Ottima prestazione di squadra per l’Italia, che ha avuto segnali incoraggianti anche da Elisa Palmero (quinta in 32’00”06) e da Federica Del Buono (sesta in 32’01”42).
Fa il poker di ori (il terzo consecutivo) agli Europei (Amsterdam 2016, Monaco di Baviera 2022, Roma 2024 e Birmingham 2026) anche un rinato Gianmarco Tamberi, laureatosi campione continentale per la quarta volta in carriera nel salto in alto proprio nel giorno del primo compleanno della piccola Camilla. L’olimpionico ed iridato marchigiano ha fatto 2.18 alla seconda prova, 2.23 e 2.27 alla prima ed è rimasto in pedana soltanto con l’ucraino Oleh Doroschuk (argento) e con il compagno di squadra Matteo Sioli (bronzo), fermatosi a 2.27 e protagonista del risultato più importante della giovanissima carriera. C’è del rammarico, però, per il ventenne milanese, che ha dovuto interrompere la gara dopo il primo tentativo a 2.30 per via di un problema alla gamba sinistra. Il campione del mondo indoor, invece, ha superato 2.30 al primo tentativo ma Tamberi, di rabbia, ha oltrepassato la quota al secondo, per poi piazzare l’accelerata rivelatasi decisiva (ancora una volta con il secondo affondo) anche a 2.32. Triplo errore fatale, invece, per Doroschuk, costretto ad accontentarsi della piazza d’onore.
A completare la festa a tinte azzurre (foto Francesca Grana/FIDAL) ci ha pensato un commovente Fausto Desalu, messosi al collo il bronzo nella gara maschile dei 200 metri. Ad alzare le braccia al cielo è stato il tedesco Owen Ansha (oro in 19”95), che ha preceduto all’arrivo il britannico Zharnel Hughes (argento in 20”16). Alle loro spalle il classe 1994 di Casalmaggiore, campione olimpico con la staffetta 4x100 metri ai Giochi di Tokyo 2020 ed alla prima medaglia individuale, che ha condiviso il terzo ed ultimo gradino del podio europeo con lo svizzero Timothé Mumenthaler in virtù del tempo uguale di 20”26. Ottimo settimo posto per il debuttante Filippo Dezza (20.58), al suo esordio assoluto con la Nazionale maggiore in questi Europei. (agc)