Europei, Pellacani e Pizzini d'oro a Parigi nel sincro dai 3 metri: trionfo nel medagliere per l'Italia
Si sono conclusi con la ciliegina sulla torta i Campionati Europei di tuffi per una leggendaria Chiara Pellacani. Al Saint-Denis Olympic Aquatic Centre di Parigi (Francia), dopo lo storico poker di trionfi firmato (nell’ordine) nel team event a squadre miste, nel sincro misto dai 3 metri insieme a Matteo Santoro, dal metro e dai 3 metri individuali, la ventitreenne romana si è tinta d’oro anche nella giornata finale della rassegna, dominando le operazioni nel sincro femminile dai 3 metri in coppia con Elisa Pizzini.
Mai un'atleta aveva vinto cinque medaglie d'oro in un'unica edizione degli Europei. Il bottino di metalli della fuoriclasse capitolina ammonta adesso a livello continentale a 24, tra cui spiccano 13 titoli, sette in meno rispetto alla primatista nazionale Tania Cagnotto, che ha concluso la propria carriera con 29 podi. Apoteosi per l’Italia, ritornata sul gradino più alto del podio europeo di specialità dopo la vittoria in vasca britannica a Glasgow 2018 targata Chiara Pellacani-Elena Bertocchi ed aggiudicatasi con una prova di anticipo il medagliere dei tuffi con lo straordinario bottino di sette (cinque ori, un argento ed un bronzo).
La giovane coppia azzurra (foto Andrea Masini e Andrea Staccioli/DBM), seconda con 94.20 punti al termine dei due obbligatori, ha trovato la svolta della propria gara nel primo dei tre tuffi liberi (70.20), un doppio salto mortale e mezzo con avvitamento impeccabile per sincronismo ed eleganza. Le italiane, preso di prepotenza il comando con 164.40, lo hanno consolidato nella quarta e penultima routine, esibendosi in un triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato da manuale (73.47) ed involandosi verso la vittoria con il totale di 237.87. Nell’ultimo esercizio, quindi, Pellacani e Pizzini hanno effettuato un doppio salto mortale e mezzo ritornato carpiato, premiato dalla giuria con un altro 70.20. Punteggio finale d’eccellenza per il duo tricolore (308.07), che ha rispedito al mittente i tentativi vani delle ucraine Kseniia Bochek e Diana Karnafel (argento con 278.40) e delle teutoniche Lena Corona Hentschel e Jette Muller (bronzo con 274.59). Fuori clamorosamente subito dai giochi le britanniche Scarlett Mew Jensen e Yasmin Harper, con quest'ultima scivolata nel presalto e condannata con un pesantissimo zero per soli 49.20 punti dopo due routine prima del successivo ritiro. (agc)
