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Europei, trionfi per Iapichino e gli azzurri della 4x400: l'Italia conquista il medagliere di Birmingham

ATLETICA
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Un successo sul filo di lana. La Nazionale di atletica leggera mette la freccia nelle ultime tre gare dei Campionati Europei di Birmingham (Inghilterra) e, per la seconda edizione consecutiva dopo quella del 2024 a Roma, trionfa nel medagliere finale con 22 (10 ori, sei argenti e sei bronzi). Sconfitta amara per i padroni di casa della Gran Bretagna, rimasta in contention sino al termine ma che alla fine ha concluso la sua corsa in seconda piazza alla quota di 19 (nove ori, otto argenti e due bronzi). Gli eroi azzurri (foto Francesca Grana/FIDAL) del closing domenicale dell'Alexander Stadium sono stati (nell’ordine) Larissa Iapichino, fregiatasi di uno storico oro nel salto in lungo, Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione, Eloisa Coiro, che hanno vinto il bronzo nella 4x400 femminile, ed Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati, primi nella 4x400 maschile (un risultato senza precedenti agli Europei) che di fatto ha consegnato di nuovo il medagliere nelle mani dell'Italia (la padrona incontrastata anche della classifica a punti). 

Fenomenale Larissa Iapichino. La ventiquattrenne di Borgo San Lorenzo ha trionfato nel salto in lungo grazie alla misura di 7.00 (+2.1), siglata con il primo balzo, ed è diventata la prima azzurra della storia a vincere il titolo continentale di specialità all’aperto, lei che due anni fa nell’edizione di Roma fu costretta ad accontentarsi della piazza d’onore. La giovane italiana, che nella fredda serata dell’Alexander Stadium ha fatto segnare anche un 6.93 (+3.6) ed un 6.80 (+1.8), si è dovuta guardare alle spalle soprattutto dalla britannica Jazmin Sawyers (argento con 6.99) e dalla transalpina Hilary Kpatcha (bronzo con 6.98). Sono rimaste in gioco sino all’ultimo in ottica medaglie anche la portoghese Agate de Sousa (quarta con 6.96) e l’olimpionica nonché iridata tedesca Malaika Mihambo (quinta con 6.94), la campionessa uscente degli Europei.

Nella penultima gara della serata, quindi, Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro si sono piazzate terze (eguagliati i due migliori piazzamenti del passato ottenuti nel 2010 e nel 2016) con il tempo di 3’23”57 nella 4x400 femminile, staffetta in cui alla fine a prendere il largo sono state le formazioni dei Paesi Bassi (oro in 3’21”10) e della Gran Bretagna (argento in 3’21”68). Il vero capolavoro, tuttavia, lo hanno pennellato Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati nella 4x400 maschile. Gli azzurri, reduci in batteria da un clamoroso record italiano di 2:58.10 (battuto dopo 36 anni anche il primato della rassegna continentale per la quinta prestazione europea di sempre), si sono resi protagonisti di un duello fino all’ultimo respiro contro la Gran Bretagna in quella che rappresentava soprattutto un testa a testa thrilling per vincere il medagliere. Alla fine è stata l’Italia a confezionare uno storico trionfo con il tempo di 2’59”16 mentre i padroni di casa, per soli tre centesimi (2’59”19), hanno chiuso con al collo l’argento e secondi nella classifica finale dei podi. Completano la top-3 i Paesi Bassi (bronzo in 2’59”49). Per il nostro quartetto si tratta di un ulteriore conferma a questi livelli dopo l'argento firmato a Roma 2024. (agc)

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