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Europei: Dariya Derkach domina la finale del salto triplo e firma il terzo oro azzurro a Birmingham

ATLETICA
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L’Italia mette in bacheca la sesta medaglia a Birmingham (Inghilterra), dove è andata in archivio la quarta serata di gare ai Campionati Europei di atletica leggera. Sulla pedana dell’Alexander Stadium, infatti, Dariya Derkach si è andata a prendere l’oro nel salto triplo, mettendosi definitivamente alle spalle le tre operazioni della scorsa stagione ai tendini d’Achille e regalandosi la soddisfazione più bella della carriera dopo l’argento conquistato nel 2023 nella rassegna continentale indoor di Istanbul, in Turchia. Si tratta della prima storica affermazione azzurra all’aperto in questa specialità nonché del secondo podio di sempre in quota per l’Italia dopo l’argento vinto da Simona La Mantia nel 2010 in quel di Barcellona (Spagna). È il terzo oro azzurro, inoltre, di questa spedizione in territorio inglese dopo quelli ottenuti rispettivamente da Leonardo Fabbri nel getto del peso e da Nadia Battocletti sulla distanza dei 5.000 metri.

Una gara condotta dall’inizio alla fine quella disputata dalla veterana di Vinnycja, già protagonista in fase di qualifica con la seconda misura migliore overall di 14.42 (+1.0). La trentatreenne azzurra, però, in finale si è lanciata verso una serata ancora più indimenticabile, cominciata con un 14.53 di poco ventoso (+2.1) in avvio e poi proseguita con un 14.48 (+1.3) ed un nullo oltre i 15 metri, fino all’exploit di 14.60 (+1.9) con cui ha migliorato di ben otto centimetri il proprio primato personale ed ha realizzato al contempo la miglior prestazione europea stagionale. Infine per l’allieva (foto Francesca Grana/FIDAL) di Alessandro Nocera un 14.29 (+1.1) al quinto balzo ed un altro nullo vicino ai 15 metri con la vittoria ormai già in cassaforte. Le altre medaglie sono andate alla belga Saliyya Guisse (argento con 14.46) e della bulgara Aleksandra Nacheva (bronzo con 14.40) mentre ha concluso fuori dalla top-10 la ventenne milanese Erika Saraceni (12ª con 13.48), autrice del miglior salto nelle qualificazioni (14.50).

“Quando ci si opera tre volte, non ci si aspetta niente e si cerca di viverla giorno per giorno sperando di venirne fuori. Contenta di avercela fatta ed essere riuscita dopo tanto tempo ad allenarmi senza dolori, perché i tendini da tre o quattro anni mi davano grande fastidio. A volte sono uscita dal campo di allenamento piangendo per la felicità di potermi allenare finalmente bene ed in questa stagione si era visto qualcosa di positivo già dalle prime gare. Questa forza l’ho trovata dentro di me, dalla voglia di fare, da quella fiamma che arde dentro e che è rimasta accesa. Ci ho provato fino all’ultimo salto, sentivo di avere ancora qualcosa, mi era piaciuto il terzo che era molto scorrevole e ho cercato di replicarlo. Non so neanche da quanti anni aspettavo questo momento, lo sognavo di notte", ha raccontato la neo-campionessa Dariya Derkach al termine della finale. (agc)

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