Europei femminili, Italia d'argento: la Turchia rimonta e passa al tie-break nella finale di Istanbul
Si è interrotta ad otto la striscia di vittorie della Nazionale femminile di pallavolo nell’edizione 2026 dei Campionati Europei. Dopo le cinque centrate nella Pool D di Göteborg e le tre firmate nella fase ad eliminazione diretta tra Brno ed Istanbul, infatti, l’Italia del commissario tecnico Julio Velasco si è arresa soltanto nella finale della Sinan Erdem Sports Hall, in cui a trionfare sono state le padrone di casa della Turchia al tie-break del quinto set (16-25 25-22 12-25 25-21 15-10). Quest’ultima si è dunque riconfermata sul tetto continentale dopo il successo del 2023 ed in un colpo solo ha anche ottenuto la qualificazione diretta per i Giochi di Los Angeles 2028 (il pass olimpico era infatti riservato unicamente alla formazione vincitrice). Per la squadra tricolore si tratta della nona medaglia di sempre in ambito continentale (tre ori, tre argenti e tre bronzi) nonché di un ritorno sul podio a distanza di cinque anni dalla vittoria del 2021. Quinta medaglia, invece, per Velasco che, quando era alla guida dell'Italia maschile, riuscì a vincere nel 1989, 1993 e 1995 e chiuse sulla piazza d’onore l'edizione del 1991. Nella capitale turca il bronzo è stato appannaggio della Serbia che, nella finale meno nobile della giornata, ha regolato per 3-1 (25-21-25-19 15-25 25-18) la Polonia, reduce dalla sconfitta (sempre in quattro set) di 24 ore fa per mano delle azzurre (foto FIPAV) in semifinale.
Primo set a senso unico. L’Italia, trascinata da Egonu ed Antropova (ben tre gli ace), è in pieno controllo del match sia in fase offensiva sia in quella difensiva. Il punto esclamativo lo piazza capitan Danesi con il primo tempo del 25-16, con le azzurre che chiudono la questione in loro favore con un vantaggio di ben nove lunghezze. Nel secondo set le ragazze di Velasco trovano anche il più sei (12-6) ma le turche, spinte dal pubblico e da qualche blackout in attacco delle italiane, tornano sotto con veemenza. Il doppio cambio alzatrice-opposto non dà i suoi frutti, con Vargas e compagne che trovano il loro primo vantaggio nell’incontro sul 21-20. Il muro anatolico prende le contromisure su Antropova e la formazione di coach Santarelli riescono ad impattare (25-22).
La nostra Nazionale, però, spicca il volo nella terza frazione, facendo la differenza soprattutto in battuta ed a muro e dominando le rivali addirittura con 13 punti di margine (25-12). Nel quarto periodo la Turchia tocca il massimo vantaggio sul più sette (14-7). L’Italia, dal canto suo, si riporta prepotentemente sotto (20-18) ed ha anche la ghiottissima chance di avvicinarsi ulteriormente ma le avversarie salgono di nuovo di livello e si procurano sei set point di fila (24-18), concretizzando il lavoro alla quarta occasione utile (25-21). Quindi set vibrante, con l'Italia sotto 4-2 ma in partita. Sylla rimette tutto in parità sfruttando il mani out del muro (4-4). Ogni pallone può decidere la finale. La Turchia va avanti 8-4, l'Italia resta in scia (10-7), poi l'errore al servizio delle azzurre regala il titolo europeo alle padrone di casa (15-10). (agc)
