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Il Settebello conquista l'oro dopo 33 anni: Montenegro battuto 18-14 nella finale di Taranto 2026

PALLANUOTO
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Il punto esclamativo su un’edizione già entrata di diritto nei libri di storia. Porta la firma del Settebello l’ultima medaglia dell’Italia Team ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Decisiva per i ragazzi di coach Alessandro Campagna la vittoria della finale per l’oro ai danni del Montenegro, piegato con il risultato di 18-14 nel sold-out dello Stadio del Nuoto Torre d’Ayala. Per la Nazionale maschile di pallanuoto, tornata sul podio 17 anni dopo il bronzo conquistato a Pescara 2009, si tratta del settimo trionfo di sempre nella manifestazione riservata ai Paesi del Mare Nostrum. L'ultima affermazione dorata degli azzurri risaliva addirittura all’edizione transalpina di Linguadoca-Rossiglione 1993 (33 anni fa), kermesse in cui in acqua c’era anche lo stesso Campagna (vincitore del torneo da giocatore pure nel 1987 e nel 1991).

È festa grande per l’Italia Team. Il nostro Paese, già ampiamente certo di imporsi nel medagliere finale per la sesta volta consecutiva da Almeria 2005, ha concluso il suo straordinario cammino tarantino con 224 medaglie (74 ori, 78 argenti e 72 bronzi). Dopo aver superato l'ormai precedente record assoluto del numero complessivo di podi (Bari 1997 con 193) ed aver tagliato la storica quota dei 200 metalli, Taranto 2026 si è affermata come la seconda migliore edizione italiana di sempre per quanto riguarda il numero di ori (74) con davanti solamente la stessa Bari 1997 con 76 (sorpassate negli ultimi giorni di gare Atene 1991 con 67, Latakia 1987 con 69 e Mersin 2013 con 70).

Il Settebello (foto Andrea Masini/CONI) si è presentato all’atto conclusivo con in palio il titolo dopo aver dominato il girone B con quattro vittorie in altrettante apparizioni e dopo aver sconfitto di misura (11-10) la Serbia (poi vincitrice del bronzo) in semifinale. Nel gold medal match, quindi, la prima frazione si è conclusa sul 5-4 per l’Italia, trovatasi anche 3-0 in virtù delle reti di Pozo, Mladossich e Iocchi Gratta. Gli avversari hanno trovato un parziale di 0-4 ma, in chiusura di periodo, Andrea Condemi e di nuovo Mladossich hanno siglato il contro-sorpasso (5-4). L’Italia è arrivata anche al massimo vantaggio di +4 con Iocchi Gratta (10-6). I balcanici, però, non hanno mollato, ritrovando la via della rete grazie al tracciante all’angolino di Gojkovic, a cui ha replicato Occhione dal centro per l’11-7, prima che Radovic fissasse l’11-8 di metà partita.

Al rientro Occhione e Iocchi Gratta hanno timbrato due volte i nuovi +4 ma i nostri rivali hanno ribattuto colpo su colpo in un costante botta e risposta che ha fissato il tabellino sul 14-11 alla vigilia dell'ultima pausa. Mladossich ha calato il poker personale del 15-11, con Gojkovic che ha provato ancora a riportare sotto i suoi. Una contestata chiamata del direttore di gara ha acceso gli animi tra le due formazioni ed a farne le spese sono stati l'allenatore avversario Savic oltre a Danilo Stupar. Mladossich, top scorer di giornata con una cinquina, ha insaccato la lunga diagonale del 16-12. Ferrero, dalla mano sbagliata, ha insaccato quindi tra palo e portiere la diagonale del 17-13 ed Andrea Condemi, dalla distanza, ha infilato il punto della staffa con il 18-13. Il Montenegro ha fissato il risultato sul 18-14 negli ultimi istanti, preludio dell'inizio della festa a tinte azzurre.

Nella giornata conclusiva dei Giochi del Mediterraneo, quindi, non sono arrivati podi azzurri dalle mezze maratone di atletica leggera. Quarto posto per il pugliese Pasquale Selvarolo in 1h05:27. Si impone il turco Ali Kaya (oro in 1h02:06), che precede l’algerino Mohammed Boukartaba (argento in 1h03:26), bronzo all’altro anatolico Ramazan Bastug (1h04:08) sui saliscendi nel cuore della città in una mattinata resa impegnativa anche dal caldo. Tra le donne è la marocchina Fatima Ezzahra Birdaha, già oro domenica nei 5000 metri, ad aggiudicarsi la gara sui 21,097 chilometri in 1h09:59 staccando la slovena Klara Lukan (argento in 1h11:22) e la croata Matea Parlov Kostro (bronzo in 1h11:58), ottava Greta Settino (1h15:13). Sono rimaste 33 (13 ori, nove argenti ed 11 bronzi), quindi, le medaglie conquistate dalla Nazionale a Taranto 2026. (agc)

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