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Inseguimento a squadre: l'Italia vince la finale per l'oro e torna al successo ai Giochi dopo 20 anni

PATTINAGGIO DI VELOCITÀ
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La Nazionale di speed skating pattina nuovamente nell’oro ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Dopo lo storico doppio trionfo individuale targato Francesca Lollobrigida (3.000 metri e 5.000 metri), infatti, l’anello di ghiaccio del Milano Ice Park ha fatto da cornice alla memorabile impresa del terzetto composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti (foto Ferdinando Mezzelani/CONI), che ha conquistato il successo nell’inseguimento a squadre maschile. Una vittoria che per l’Italia nell'ambito olimpico mancava all’appello addirittura da 20 anni, quando Enrico Fabris, Ippolito Sanfratello, Matteo Anesi e Stefano Donagrandi alzarono le braccia al cielo in occasione dell’ultima edizione casalinga di Torino 2006. Si tratta della 24ª medaglia (nove ori, quattro argenti ed 11 bronzi) per l’Italia Team a Milano Cortina.

Gli azzurri, a due anni di distanza dall'altro storico titolo ottenuto ai Mondiali sul palcoscenico dell'Olympic Oval di Calgary (Canada), hanno debuttato in questa prova a squadre nel pomeriggio di domenica 15 febbraio, stampando il miglior tempo (3’38”40) nelle batterie dei quarti ed aggiudicandosi un posto all'interno della prima semifinale. Qui i ragazzi del direttore tecnico Maurizio Marchetto sono riusciti ad avere la meglio nei confronti dei Paesi Bassi (3’38”88 vs 3’40”67), che hanno tagliato la linea del traguardo con un ritardo di +1”79. La finale per l’oro, quindi, ha proposto la super sfida contro i rivali per eccellenza dell'ultimo biennio ovvero gli Stati Uniti di Ethan Cepuran, Casey Dawson e Emery Lehman, avanzati in scioltezza all’ultimo atto a discapito della Cina (3’44”29 vs 3’52”22).

Ghiotto (unico dei tre azzurri già salito in carriera sul podio olimpico grazie al bronzo vinto a Pechino 2022 nei 10.000 metri), Giovannini e Malfatti, dopo una prima metà di gara di marca a stelle e strisce, hanno dato avvio alla loro personale rimonta mozzafiato, completando il sorpasso definitivo a soli due giri dal termine e concludendo con un margine di vantaggio addirittura di poco più di quattro secondi e mezzo nei confronti della formazione americana (3'39"20 vs 3'43"71). Il bronzo, quindi, se lo è messo al collo a sorpresa la Cina che, nell'atto conclusivo che metteva in palio il terzo ed ultimo gradino del podio, ha sconfitto per soli nove centesimi il favoritissimo terzetto olandese (3'41"38 vs 3'41"47). (agc)

IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM

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