L'Italia apre i Mondiali con due argenti: secondo posto per il fiorettista Macchi e la spadista Rizzi
La Nazionale di scherma ha inaugurato con due medaglie d’argento il suo cammino ai Campionati Mondiali. Terminate le tre giornate dedicate alle qualificazioni, infatti, nel day 4 di Hong Kong sono andati in scena i primi due tabelloni principali da 64. Sulle pedane asiatiche hanno fatto gioire l’Italia (foto FIS/Bizzi Team) da un lato Filippo Macchi e dall’altro Giulia Rizzi, i quali hanno concluso la loro avventura in seconda posizione rispettivamente nel fioretto maschile e nella spada femminile. Per tutti e due gli azzurri quello odierno rappresenta il primo podio in carriera a titolo individuale in una rassegna iridata.
Il brillante percorso di Macchi è iniziato con un assalto combattutissimo al primo turno, vinto attraverso un gran finale contro il sudcoreano Tae Hwan Kim con il punteggio di 15-13. L’argento olimpico in carica ha poi battuto 15-10 il giapponese Toshiya Saito approdando agli ottavi, dove si è imposto per 15-12 ai danni dell’altro sudcoreano Cheolwoo Im. Nel successivo quarto di finale al cardiopalma, quindi, il ventiquattrenne di Pontedera ha prevalso alla stoccata decisiva (15-14) nei confronti del russo Kirill Borodachev, assicurandosi così la certezza della sua prima medaglia iridata in carriera. In semifinale il toscano ha dominato in lungo e in largo le operazioni con lo score di 15-6 contro l’altro nipponico Kazuki Iimura, garantendosi il pass per l’ultimo atto. Qui ad interrompere la strada del fiorettista tricolore, dopo cinque successi, è stato con merito l'atleta ceco Alexander Choupenitch, trionfatore in virtù del severo punteggio di 15-2.
Debutto con il brivido anche per Rizzi, che ha sofferto le proverbiali sette camicie nel round di apertura per avere ragione 15-14 dell’indiana Prachi Lohan. Da qui in avanti, tuttavia, l’olimpionica a squadre di Parigi 2024 prima ha dominato l’assalto con la svizzera Aurore Favre (15-11) ed in seguito ha superato all’ultima e decisiva stoccata la cinese Sihan Yu per guadagnarsi un posto tra le migliori otto spadiste del tabellone. Nei quarti di finale la trentasettenne friulana ha vinto agevolmente (15-7) il derby a tinte tutte azzurre andato in scena contro la compagna di squadra Alberta Santuccio, mettendo così in ghiaccio la prima medaglia in carriera ai Mondiali. Nessuna storia anche in semifinale, in cui Rizzi non ha lasciato scampo alla malcapitata polacca Barbara Brych, caduta sotto i colpi della veterana di Udine con il punteggio netto di 15-6. Da batticuore, infine, la finalissima, con la sudcoreana Sera Song che si è aggiudicata per 9-8 una contesa decisasi soltanto negli ultimissimi secondi del minuto supplementare. (agc)