La Nazionale apre con sette medaglie: Inzoli trionfa nel lungo, doppietta Frattini-Fina nel giavellotto
La Nazionale di atletica leggera archivia con il bottino di sette medaglie (due ori, quattro argenti ed un bronzo) la serata inaugurale (foto Mattia Martegani/CONI) dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. L'Italia Team, quando mancano all'appello poco più di quattro giornate di gare al termine della kermesse multidisciplinare riservata ai Paesi del Mare Nostrum, si è portata momentaneamente a quota 49 ori, superando di misura l'ultima edizione di Orano 2022 ed eguagliando quella di Spalato 1979. Sorpassata, inoltre, Casablanca 1983 (142) per numero di medaglie. Taranto 2026 è entrata quindi nella top-10 delle migliori edizioni italiane di sempre per numero complessivo di medaglie.
Allo Stadio ‘Giuseppe Valente’, struttura situata nel quartiere Salinella, il primo squillo per l’Italia lo ha firmato Sonia Malavisi, bronzo nel salto con l’asta femminile con 4.45 alle spalle della slovena Tina Sutej (oro con 4.60) e della francese Berenice Petit (argento con 4.45). Ad andare a medaglia, poi, è stata Micol Majori (fresca di terzo posto ai recenti Europei inglesi di Birmingham), la quale ha completato la distanza dei 5000 metri femminili sulla piazza d’onore (argento) grazie al tempo di 15’21”86. A precedere la ventottenne milanese è stata solamente la marocchina Fatima Ezzahra Birdaha (oro in 15’07”40) mentre il bronzo se lo è messo al collo la turca Silan Ayyildiz (15’23”08). A tingersi d’argento è stato anche Eric Marek nei 100 metri maschili. Quest’ultimo ha tagliato la linea di arrivo in 10”41 alle spalle del marocchino Yassine Hssine (oro in 10″31). Bronzo allo sloveno Anej Curin Prapotnik (10″43) mentre Roberto Rigali (10”72) è arrivato ottavo.
Sul primo oro azzurro ha posto la firma Francesco Ettore Inzoli, che ha trionfato nel salto in lungo maschile con la misura di 8.19, realizzata alla quinta rotazione con vento di +2.4 m/s. Il ventunenne milanese ha preceduto di cinque centimetri il croato Filip Pravdica (argento con 8.14) mentre il bronzo è stato appannaggio dell’algerino Tarek Hocine (8.03). Da sottolineare che il lombardo classe 2001 ha preso il timone della gara già al primo balzo con 8.05 e non lo ha più ceduto, trovando il decisivo allungo in concomitanza del penultimo tentativo utile. Italia sul secondo gradino del podio nella prima staffetta della rassegna ovvero la 4x400 mista. Il quartetto composto da Federico Falsetti, Sara Cirillo, Riccardo Meli e Ilaria Elvira Accame ha tagliato il traguardo in 3’14”89, con il successo finale che è andato al fotofinish alla Turchia (oro in 3’14”85). Ha completato la top-3 la Francia (bronzo in 3’22”45) mentre la Grecia ha finito quarta in 3’23”65. In chiusura di serata, dunque, si è materializzata una splendida doppietta azzurra nel giavellotto maschile, con Giovanni Frattini (oro con 81.59) che ha anticipato il compagno Michele Fina (argento con 77.41). Nulla da fare sia per il transalpino Felise Vahai Sosaia (bronzo con 76.55) sia per il portoghese Leandro Parrecas Ramos (quarto con 76.38).
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)