La Nazionale chiude con otto podi la seconda serata: doppietta Polzonetti-Carraro nei 100 ostacoli
Seconda serata da ben otto medaglie (tre ori, 1 argento e quattro bronzi) per la Nazionale di atletica leggera ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. L'Italia Team (foto Andrea Masini/CONI), quando mancano all'appello poco più di tre giornate di gare al termine della kermesse multidisciplinare riservata ai Paesi del Mare Nostrum, si è portata momentaneamente a quota 161 medaglie (57 ori, 56 argenti e 48 bronzi). Superate le edizioni di Spalato 1979 (159), Latakia 1987 (152), Almeria 2005 (153), Tarragona 2018 (156) e l’ultima di Orano 2022 (159). Sorpassati di un’unità i 56 ori di Tarragona 2018 mentre in questa speciale categoria c'è da registrare l’aggancio all'edizione spagnola di Almeria 2005. Taranto 2026 è entrata quindi di diritto nella top-5 delle migliori edizioni italiane di sempre per numero complessivo di medaglie.
Doppietta azzurra nei 100 metri ostacoli femminili, con Celeste Polzonetti (oro in 12”75) che ha tagliato il traguardo di fronte alla connazionale Elena Carraro (argento in 12”79). Entrambe si esprimono al massimo e deve accontentarsi del bronzo la transalpina Sacha Alessandrini (12”94). Epica rimonta per Federica Del Buono (10.000 metri femminili), che nell’ultimo giro ha sverniciato le battistrada per chiudere con al collo l’oro in 35’02”28). Impotenti sia la portoghese Mariana Machado Carvalho (argento in 35’05”10) sia la marocchina Kaoutar Farkoussi (bronzo in 35’13”57), letteralmente impotenti dinnanzi alla progressione della fuoriclasse vicentina. Sul tris azzurro di ori c’è stata la firma del quartetto maschile della 4x100 metri formato da Lorenzo Ianes, Damiano Dentato, Filippo Cappelletti e Filippo Randazzo, vincitore al fotofinish in 39”03 nei confronti della Turchia (argento in 39”09). Ha completato la top-3 la Slovenia (bronzo in 39”29) mentre la Grecia (39”42) ha finito quarta.
Bronzo per Idea Pieroni (1.90) nel salto in alto femminile, che si è piazzata alle spalle solamente della montenegrina Marija Vukovic (oro con 1.94) e della cipriota Elena Kulichenko (argento con 1.92). Ha chiuso nona Marta Morara (1.80). Si prende il terzo posto anche Alessio Mannucci (63.89), fregiatosi del bronzo nel lancio del disco maschile. Ad alzare le braccia al cielo è stato lo sloveno Kristjan Ceh (oro con 68.70) mentre lo spagnolo Diego Casas Garrido (65.62) ha conquistato l’argento. Enrico Saccomano (60.53) ha terminato sesto. L’Italia ha potuto festeggiare pure i bronzi di Arianna Battistella (salto in lungo femminile) e Sara Verteramo (getto del peso femminile). La prima è atterrata a 6.45, misura inferiore soltanto a quelle fatte registrare dalla cipriota Filippa Fotopoulou (oro con 6.59) e dalla spagnola Carmen Rosales Ruiz (argento con 6.50). Tra le file azzurre da rimarcare la settima piazza di Greta Brugnolo (6.26). La seconda, invece, ha archiviato un’ottima performance con 16.79, precedendo la connazionale Anita Nalesso (quarta con 16.57). I primi due gradini del podio se li sono spartiti le portoghesi Auriol Dongmo Mekemnang (oro con 19.42) e Jessica Da Silva Inchude (argento con 18.86).
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)