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Le Nazionali azzurre tornano in pedana puntando Tokyo 2020. Da lunedì al via i collegiali nei CPO CONI

SCHERMA
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Superato il lockdown, le nazionali azzurre di scherma tornano in pedana. Da lunedi 15 giugno prenderanno il via gli allenamenti collegiali che rappresenteranno la fine della lunga sosta forzata e l'inizio del percorso che porterà alla ripresa della stagione internazionale e, soprattutto, ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo del prossimo anno.

I Centri di Preparazione olimpica di Roma, Tirrenia e Formia accoglieranno, nel rispetto delle norme e delle disposizioni, le Nazionali azzurre di sciabola, fioretto, spada e scherma paralimpica.

Stanze singole, distanziamento, mascherina nelle aree comuni e niente assalti, saranno le regole che ciascuno sarà chiamato a rispettare.

La prima Nazionale a ritrovarsi sarà quella di sciabola femminile che, da lunedi 15 a venerdi 19 giugno sarà protagonista al Centro di Preparazione Olimpica CONI "Giulio Onesti" dell'Acqua Acetosa di Roma, riaprendo così ufficialmente le porte della sala scherma federale.

La settimana successiva, da lunedi 22 a venerdi 26 giugno, toccherà invece agli azzurri della Nazionale di sciabola maschile.

"Le Nazionali sono il vertice di un intero movimento schermistico che riparte e devono essere d'esempio - commenta il Commissario tecnico della Nazionale azzurra di sciabola, Giovanni Sirovich -. Si tratta di ritiri che assumono un valore elevato in termini di importanza, perché rappresentano l'occasione per ritrovars come squadra e come gruppo. La ripresa dell'attività agonistica internazionale è ancora lontana ma sarà importante non perdere il ritmo e farsi trovare costantemente pronti. In tal senso effettueremo - spiega Sirovich - dei test fisici per valutare lo stato di forma che, comunque, so essere buono per l'intero gruppo avendo seguito in questi mesi passo passo le attività dei singoli".

Il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia invece ospiterà da domenica 21 sino al 3 luglio le Nazionali di fioretto. Dapprima toccherà ai dodici fiorettisti convocati dal Commissario tecnico, Andrea Cipressa e dopo, da domenica 28 giugno, sarà la volta delle 15 atlete della Nazionale femminile.

"Sin dal primo giorno di lockdown abbiamo atteso questo ritiro - racconta Cipressa -. Coi ragazzi siamo stati costantemente in contatto attraverso i mezzi tecnologici, ma avvertivo e continuo ad avvertire la voglia di tornare ad essere squadra e gruppo. Ritrovarsi è anche un segnale importante, in vista del ritorno ai ritmi normali che saranno cadenzati dal calendario nazionale e soprattutto da quello internazionale. Assieme allo staff tecnico ed ai preparatori atletici, abbiamo stilato un programma che prevedrà non solo i test fisici utili ad accertare le condizioni dei singoli, ma anche delle sedute di preparazione atletica e delle lezioni tecniche. I numeri dei convocati e dei relativi tecnici, preparatori e staff sanitario, - spiega Cipressa - sono stati definiti proprio per permettere a ciascun atleta di avere dal ritiro la massima resa. Personalmente non vedo l'ora di riprendere a stare coi ragazzi, nel rispetto delle norme e delle disposizioni!"

Sarà il CPO di Formia ad accogliere invece dal 22 giugno le Nazionali di spada maschile e femminile. Anche in questo caso le due compagini, ciascuna composta da 10 atleti, svolgeranno i ritiri collegiali in settimane distinte, anche per consentire il pieno rispetto delle disposizioni.

"Non credo sia mai successo che una Nazionale non si incontrasse per un periodo così lungo - analizza il Commissario tecnico della spada azzurra, Sandro Cuomo -. In questi mesi abbiamo fatto tutto il possibile per rimanere in contatto sia sul piano umano che ovviamente anche su quello tecnico. Sicuramente abbiamo avuto l'opportunità di testare e sperimentare sistemi di comunicazione che possono essere utili anche in futuro per delle attività quali ad esempio la video analisi. Adesso sono iniziati anche i CAF in videoconferenza e credo possa essere definita come un'esperienza utile e fruttuosa. Nulla però - ammette Cuomo - nulla può sostituire il contatto, le lezioni fisiche e la socialità. Ecco perché questi ritiri segnano una tappa importante: saranno utili a continuare a porre l'attenzione sugli obiettivi, a non abbassare la guardia ed a ritrovarci come squadra. Non potremo fare assalti, ma abbiamo definito dei programmi di allenamento che serviranno a riprendere le fila di un discorso interrotto e che, invece, ci porterà lontano".

L'ultima Nazionale a ripartire sarà quella di scherma paralimpica. Gli azzurri guidati dai CT Marco Ciari, Simone Vanni e Francesco Martinelli si ritroveranno al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia a partire dal 6 luglio prossimo.

 

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