L'Italia femminile supera la Tunisia in finale e fa la storia: azzurre di nuovo in trionfo dopo 39 anni
Un filo conduttore dorato lega le edizioni di Latakia 1987 e di Taranto 2026. Dopo la bellezza di 39 anni, infatti, la Nazionale femminile di pallamano è tornata a vincere il titolo dei Giochi del Mediterraneo. Si tratta di un successo storico per le azzurre del coach Martin Albertsen, al suo primo impegno ufficiale sulla panchina italiana, che hanno riportato il tricolore sul podio della rassegna riservata ai Paesi del Mare Nostrum a 29 anni di distanza dall'altra edizione pugliese di Bari 1997. All’epoca era stata la selezione maschile, allenata da Lino Cervar, a riuscire nell'impresa di fare breccia nella top-3, fregiandosi dell'argento al Pala San Giacomo di Conversano.
Decisiva per la formazione azzurra, impegnata sul parquet del Pala Sport di Fasano, la vittoria nella finalissima per 25-23 ai danni della Tunisia. Il nostro Paese, leader incontrastato del medagliere, è approdato alla quota 187 metalli (63 ori, 65 argenti e 59 bronzi) e, una volta messosi alle spalle Pescara 2009 (176), ha perfezionato di una sola unità (187 vs 186) il sorpasso anche nei confronti di Mersin 2013, con Taranto 2026 che (quando mancano all'appello ancora due giornate al termine delle competizioni mediterranee) è diventata per il momento la seconda migliore edizione italiana di sempre per numero complessivo di medaglie, alle spalle soltanto di quella del record assoluto di Bari 1997 (193).
Cammino straordinario per le azzurre (foto Sara Bozzoli/FIGH), che hanno concluso il girone unico con otto punti in virtù di un ruolino di marcia da quattro vittorie (contro Algeria, Kosovo, Macedonia del Nord e Grecia) ed una sola sconfitta, rimediata nel match di apertura proprio contro le rivali odierne della Tunisia (primatista della fase a gironi con il totale di 10). In base al format, dunque, le prime due selezioni del raggruppamento si sono quindi ritrovate subito nella sfida secca valevole per il titolo. In un atto conclusivo ricco di emozioni., il primo tempo è stato un continuo botta e risposta, che ha portato ad andare al riposo sul punteggio di 12-12. Il momento più difficile è arrivato in avvio di ripresa. La Tunisia ha fatto male con Hachana e si è spinta fino al doppio vantaggio sul 13-15. Ma la reazione azzurra non si è fatta attendere: la girella di Giada Babbo per il 18-18 ha infiammato il Palasport al 45° minuto. L’ultimo quarto d’ora è stato un capolavoro difensivo, con appena tre reti concesse alle nordafricane tra il 44° e il 58°. Nel mezzo il break è stato veemente, con la fuga che è passata per il 24-21 di Asia Kristel Mangone. Gli istanti finali sono stati una progressione verso la gioia. Dopo 39 anni, stavolta da padrona di casa, l’Italia femminile (25-23 il definitivo punteggio) è tornata di nuovo a svettare sul gradino più alto del podio ai Giochi del Mediterraneo.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)