Masters 1000 di Montecarlo: Sinner annienta Alcaraz in finale e torna numero uno del mondo
Jannik Sinner pigliatutto. Al Country Club di Montecarlo, cornice del primo Masters 1000 stagionale sulla terra battuta, il ventiquattrenne di Sesto Pusteria, dopo aver sconfitto (nell'ordine) il francese Ugo Humbert per 6-3 6-0, il ceco Tomas Machac per 6-1 (3)6-7 6-3, il canadese Felix Auger-Aliassime per 6-3 6-4 ed il tedesco Alexander Zverev per 6-1 6-4, ha dettato legge anche in finale. Qui, infatti, a cadere sotto i colpi del fenomeno altoatesino con lo score di 7-6(5) 6-3 è stato l’iberico Carlos Alcaraz, vincitore dell’ultima edizione, costretto ad abdicare nel Principato dopo una contesa durata ben due ore e 15 minuti. Un successo che vale doppio quello ottenuto dal classe 2001, che gli ha permesso di riprendersi nuovamente la vetta del ranking mondiale, scalzando dal numero uno proprio il grande rivale spagnolo.
Per Sinner, quinto azzurro di ogni epoca ad imporsi in Costa Azzurra dopo Giovanni Baldi di Robecco (1922), Giovanni Palmieri (1935), Nicola Pietrangeli (1961-1967-1968) e Fabio Fognini (2019), si tratta del 27° torneo della carriera a livello di circuito maggiore, dell’ottavo Masters 1000 (primo vinto sul rosso) nonché del terzo trionfo in stagione dopo quelli siglati sul cemento outdoor statunitense negli altri due Masters 1000 di Indian Wells e Miami. L’azzurro, che ha allungato la sua striscia di successi consecutivi nei Masters 1000 alla quota di 22 se si considera pure la vittoria conquistata ad inizio novembre 2025 a Parigi Bercy (Francia), è diventato il secondo tennista della storia ad aggiudicarsi gli appuntamenti di Indian Wells, Miami e Montecarlo nella stessa stagione, un'impresa realizzata in passato solamente dal serbo Novak Djokovic nel 2015. Soltanto il già citato Djokovic e lo spagnolo Rafael Nadal, prima di oggi, erano riusciti inoltre a porre la loro firma su quattro Masters 1000 in maniera consecutiva.
Il primo set parte male per l’azzurro (foto ANSA), con Alcaraz che gli toglie immediatamente la battuta portandosi sul 2-0. Sinner, però, rimedia subito e nel terzo gioco recupera il break di svantaggio. In seguito non riesce a sfruttare altre quattro chance di break, di cui ben tre (non consecutive) nel nono game. La situazione si risolve soltanto al tie-break, con l’altoatesino che trova delle ottime prime di servizio e si porta piuttosto comodamente sul 6-4. Qui può chiudere con la battuta a disposizione ma spedisce in rete un dritto in avanzamento. Successivamente lo spagnolo, tuttavia, si rende protagonista di un sanguinoso doppio fallo, che di fatto consegna il tie-break nelle mani del proprio rivale con lo score di sette punti a cinque. Il secondo set si apre nel segno dell’iberico che, dopo aver mancato due palle break di fila in apertura, strappa per primo il servizio nel terzo gioco e poi sale 3-1. Da quest’istante, però, l’allievo di Simone Vagnozzi e Darren Cahill sale in cattedra e, in virtù dei due break conquistati rispettivamente nel sesto e nell’ottavo game, firma un tramortente parziale di cinque giochi a zero ed alza le braccia al cielo nel Principato.
"Siamo venuti qui con l'obiettivo di giocare quante più partite possibili prima di altri grandi tornei e oggi è stata una partita di alto livello da parte di entrambi. C'era un po' di vento e le condizioni erano diverse da quelle vissute fin qui, ma il risultato è straordinario e tornare numero uno del mondo significa molto per me anche se al tempo stesso dico sempre che il ranking è un aspetto secondario. Ho vinto un trofeo importante su questa superficie e non ci ero riuscito prima d'ora e significa davvero tanto per me. Ringrazio il mio team per spingermi sempre al massimo, avere questo trofeo tra le mani è speciale dopo che nella scorsa settimana abbiamo lavorato per capire come tornare a giocare al top su questa superficie. Giocare qui è come essere in Italia, è un sogno. Grazie a tutti per il supporto, ci vediamo l'anno prossimo", il commento di Sinner nel corso della cerimonia di premiazione. (agc)
