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Oberhof: Tommaso Giacomel trionfa nella sprint e firma il quarto successo in Coppa del Mondo

BIATHLON
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Si è aperta nel segno di uno straordinario Tommaso Giacomel la quarta tappa della Coppa del Mondo di biathlon per i colori azzurri. Ad Oberhof, nella Selva di Turingia, il venticinquenne trentino si è piazzato primo nella prova sprint maschile, mettendo in bacheca il 12° podio in carriera (il sesto di specialità ed il quarto stagionale) in una gara del massimo circuito internazionale nonché il quarto successo (il secondo consecutivo) dopo quello ottenuto nel gennaio 2025 nella mass start di Ruhpolding (Germania) ed i due firmati (entrambi durante quest’annata olimpica) rispettivamente nella sprint di Hochfilzen (Austria) e nella mass start di Annecy-Le Grand Bornand (Francia).

Prestazione maestosa dell'argento individuale degli ultimi Mondiali svizzeri di Lenzerheide che, in una giornata resa molto difficile per via della nebbia e del forte vento, si è andato ugualmente a prendere la scena sulla neve della rinnovata Thüringen ARENA am Rennsteig, completando la distanza dei 10 km con il tempo di 25'01"7. Eppure il talento di Imer (1-0) ha inaugurato la sua performance con un errore a terra. Il solito ritmo infernale sugli sci ed un secondo poligono in piedi da incorniciare per rilascio dei colpi, tuttavia, gli hanno consentito di tagliare la linea di arrivo di fronte a tutti, con un commosso Giacomel (foto ANSA) che ha poi subito indicato il cielo con il dito per dedicare la sua vittoria al grande amico Sivert Guttorm Bakken (biathleta scomparso all'età di 27 anni a fine dicembre durante un ritiro in Trentino della Nazionale norvegese). La seconda e la terza posizione, quindi, sono state appannaggio rispettivamente del padrone di casa Philipp Nawrath (0-1 con +13"2) e del norvegese Johannes Dale-Skjevdal (1-0 con +25"2). In casa Italia c'è da rimarcare l'ottima ottava piazza di Lukas Hofer (0-1 con +43"5), il 24° posto di Patrick Braunhofer (0-0 con +1'39"0), il 36° di Didier Bionaz (0-3 con +1'58"6) ed il 61° di Elia Zeni (0-2 con +2'28"2). 

Imponente balzo soprattutto nella classifica generale per il nativo di Vipiteno classe 2000, salito al secondo posto con un bottino di 521 punti. Di fronte a lui c'è solamente il norvegese Johan-Olav Botn (560), che ha scelto di non prendere parte al fine settimana di Oberhof. Per quanto riguarda la graduatoria di specialità, invece, al comando adesso c'è proprio Giacomel (234), leader davanti allo stesso Botn (200) ed al transalpino Eric Perrot (191).

“Credo sia uno dei giorni più controversi della mia vita, uno dei più tristi ed allo stesso tempo dei più belli a livello sportivo. Vincere una gara di Coppa del Mondo dovrebbe dare tanta gioia ma non ho nulla di cui essere felice oggi se non per la mia performance. Ho tante sensazioni nella testa: tristezza e rabbia. È difficile spiegare come mi sento. Quando viene a mancare qualcuno molto speciale si stravolge un po’ il quotidiano. Ma bisogna tornare a fare il proprio lavoro nel miglior modo possibile e credo di averlo fatto nei giorni scorsi, anche se è stato difficile. La mia bravura nel fare biathlon oggi mi ha trasportato completamente; prima della gara avrei puntato nulla su un buon risultato. Ho cercato di mantenere il focus sulla gara il più possibile, di fare le cose semplici e sono riuscite bene, da quel punto di vista sono soddisfatto. Nel giro finale i tecnici mi urlavano che lo stavo facendo per me e anche per Sivert e questo mi ha dato qualcosa in più da dare. Credo che Sivert sarebbe stato orgoglioso di me oggi”, ha confessato Giacomel al termine della vittoria. (agc)

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