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squadra completo1 crTokyo, 19 ottobre 1964: Mauro Checcoli chiude con un percorso netto la sua ultima prova. Dodici ostacoli superati senza penalità, una gioia immensa, l’oro nel completo individuale è suo. Un paio di calcoli, qualche momento di incertezza e poi la festa può iniziare, gli azzurri Paolo Angioni, Alessandro Argenton, Giuseppe Ravano e lo stesso Checcoli sono campioni olimpici nella prova a squadre.

 

L’Italia centra il suo primo successo olimpico. Una storia meravigliosa, iniziata il 16 ottobre con la prova di dressage. Tocca a Paolo Angioni aprire la competizione. Il nostro cavaliere termina il percorso con 65,33 penalità, mentre Giuseppe Ravano, sorteggiato dopo, ne riporta 69,67. Al terzo posto parte Alessandro Argenton che migliora il punteggio, riducendo le sue penalità a 59,67. Il migliore dei nostri è Mauro Checcoli. Al termine della prima prova Checcoli ed Argenton sono rispettivamente al 14°ed al 21° posto, mentre Angioni e Ravano al 32° ed al 36°. Nella classifica parziale a squadre, l’Italia è al settimo posto con 247.67 penalità e un distacco di 53 penalità dalla Gran Bretagna, 48 dalla Germania, 40 dagli USA.

 

La sera del 17, quando all’indomani deve iniziare la prova di fondo, King, il cavallo di Angioni, accusa una violenta colica che gli provoca l’aumento della temperatura. Fortunatamente, la mattina della gara il cavallo ha ritrovato le sue condizioni normali e la prova comincia. Si svolge su un percorso di 32.700 metri dei quali 19.920 di marcia, 3.600 di steeple, 7.200 di cross, 1.980 di galoppo sul piano. Il tracciato di cross è tutto scoperto, senza tratti di bosco.

 

Dei 48 concorrenti, 7 incorrono in penalità nello steeple, 4 vengono penalizzati nella seconda marcia per eccesso di tempo, 13 nel cross e 11 addirittura eliminati. Fra i penalizzati nel cross anche Argenton con 140 punti negativi (due cadute ed un rifiuto) e Ravano con 20 (un rifiuto). Angioni e Checcoli terminano immuni da penalità con i cavalli in condizioni di particolare freschezza. Alla fine della prova l’Italia balza in testa mentre la Germania è al secondo posto. E’ nuovamente Paolo Angioni ad iniziare l’ultima prova. Termina con due errori (20 punti di penalità). Argenton rinuncia alla gara, non fidandosi del cavallo, ancora affaticato per le due cadute del giorno prima. Giuseppe Ravano su Royal Love conclude un bellissimo percorso netto. Ormai l’Italia ha un certo vantaggio: 20 penalità su 60 della Germania e 40 degli USA. Checcoli per assicurare la vittoria alla squadra non può fare più di due errori. Il cavaliere bolognese, su Surbean, chiude con un percorso netto.

Un trionfo!

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