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Quattro di coppia: l'Italia vince l'oro nella finale di Amsterdam e si conferma sul tetto del mondo

CANOTTAGGIO
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È del metallo più pregiato la seconda medaglia della Nazionale di canottaggio ai Campionati Mondiali di Amsterdam, nei Paesi Bassi. Nella penultima giornata di finali, all’indomani del bronzo ottenuto da Matteo Lodo e Giovanni Codato nel due senza, l’Italia si è distinta ancora una volta nelle acque del Bosbaan, mettendo la firma (di nuovo) sull'oro nel quattro di coppia grazie all'equipaggio formato da Luca Chiumento, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili. Per gli azzurri, vice-campioni olimpici in carica in virtù dell’argento ottenuto ai Giochi di Parigi 2024, si tratta infatti di una piacevole conferma sul trono iridato dopo l’altro successo siglato a fine settembre dello scorso anno in quel di Shanghai (Cina).

Chiumento, Panizza, Rambaldi e Gentili (foto Canottaggio.org/Julia Kowacic), reduci dal miglior crono fatto registrare nelle batterie (06’14”90) e dalla vittoria nella prima semifinale (05’45”85), sono partiti bene in acqua 4, anche se è stata la Germania a prendere il comando della finale dopo le prime palate. Ai 500 metri tedeschi avanti con un secondo ed un decimo sull’Italia che, in concomitanza dei 1000 metri, ha pagato soli 75 centesimi di ritardo nei confronti della Germania. Ai 1300 metri, però, gli azzurri hanno incrementato il ritmo, portando a compimento il sorpasso sui teutonici (appena sette i centesimi di vantaggio dell'imbarcazione tricolore ai 1500 metri). Ultimi istanti di gara palpitanti, con gli avversari che hanno tentato invano di ricucire lo strappo mentre il quartetto italiano tagliava davanti a tutti la linea di arrivo con il tempo finale di 05’33”60. L’argento ed il bronzo se li sono messi al collo rispettivamente la stessa Germania (05’34”46) e la Gran Bretagna (05’35”40) mentre gli idoli di casa dei Paesi Bassi (quarti in 05’39”22) sono stati i primi esclusi dalla top-3.

“Questa vittoria è stata più incerta dell’anno scorso, ma sapevamo di poter essere in corsa per l’oro e di poterci esprimere al meglio in finale. È stata la miglior gara dell’anno: rispetto alla Germania ed alla Gran Bretagna siamo riusciti a far valere la nostra esperienza. Dedico questa medaglia alla mia famiglia, alle persone che mi vogliono bene e alle Fiamme Gialle, in particolare il Generale Appella, per la vicinanza in questo ultimo periodo”, le dichiarazioni di Gentili. Panizza porta sulle spalle la bandiera del compianto compagno di barca Filippo Mondelli, scomparso nel 2021 per un osteosarcoma e campione mondiale nel 2018. “La bandiera di Filippo è sempre qui con noi, è il nostro portafortuna che ci aiuta sempre a fare la differenza. Oggi non ci siamo scomposti dopo gli attacchi della Germania: siamo stati bravi a mantenere il nostro passo e incrementare la velocità nei momenti giusti della finale”.

“Presentarsi come campioni mondiali ti carica, internamente ed esternamente, ti dà tante aspettative - afferma Rambaldi -. Abbiamo raggiunto obiettivi importanti nel 2026, come la vittoria della Henley Royal Regatta, e mancato, ad esempio, l’oro agli Europei in casa: proprio quanto successo a Varese ci ha stimolato a impegnarci sempre di più in direzione dei Mondiali. Oltre a dedicare questa medaglia al nostro Filippo Mondelli, il mio pensiero va a Olaf Tufte (bicampione olimpico norvegese scomparso il 21 luglio scorso n.d.r.). “È bellissimo riconfermarsi campioni, è servito lo switch effettuato dopo gli Europei di Varese. Non sono mancate difficoltà su questo campo di regata, segnato da fortissimo vento contro durante le batterie ed oggi, invece, girato a favore: siamo stati coesi, abbiamo vinto la gara con grande carattere e con la testa”, ha raccontato infine Chiumento. (agc)

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