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Short track: l'Italia femminile vola in finale. Avanti anche Tabanelli e Gasslitter nel big air freeski

RISULTATI AZZURRI
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Va in archivio anche l'11ª giornata di gare ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. L'Italia Team, in virtù di sei ori, tre argenti e nove bronzi, non ha mosso ulteriori passi rispetto alle 18 medaglie già collezionate, rimanendo (quando mancano altri otto giorni alla fine delle competizioni a cinque cerchi) a meno due dallo storico record di 20 stabilito nell'edizione di Lillehammer 1994. Il nostro Paese, nonostante gli zero podi odierni, è riuscito comunque a consolidare il secondo posto nel medagliere alle spalle soltanto della Norvegia (20 medaglie di cui 10 ori, tre argenti e sette bronzi). Ecco i risultati di tutti gli azzurri impegnati sabato 14 febbraio

SHORT TRACK - L'Italia femminile vola in finale nella staffetta 3.000 metri. Il quartetto composto da Arianna Fontana, Elisa ConfortolaChiara Betti ed Arianna Sighel (foto Ferdinando Mezzelani/CONI) si è andato a posizionare alle spalle dei Paesi Bassi nella prima semifinale, rientrando in scioltezza tra le migliori quattro formazioni che si andranno a giocare le medaglie nell'atto conclusivo a quattro.

Le stesse Fontana, Confortola e Betti, inoltre, hanno superato le batterie dei 1.000 metri, qualificandosi per i quarti di finale. Passando ai 1.500 metri maschili, invece, il miglior italiano è stato Luca Spechenhauser (10°), terzo nella prima semifinale ed in seguito vincitore della finale B. Seconda semifinale amara, quindi, per Thomas Nadalini, la cui rincorsa ad una medaglia si è interrotta per via di una penalità. Fuori ai quarti di finale, infine, Pietro Sighel, quinto a causa di una caduta che lo ha visto protagonista insieme all'ucraino Oleh Handei, franato addosso al ventiseienne trentino in seguito ad un colpo sulla spalla ricevuto dall'olandese Friso Emons (poi penalizzato).

FREESTYLE - Azzurre sugli scudi nelle qualifiche femminili del big air. Sia Flora Tabanelli (sesta con 161.50), tornata in gara a poco più di tre mesi di distanza dalla lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro, sia Maria Gasslitter (10ª con 156.00) sono brillantemente avanzate alla finale riservata alle migliori 12. Il punteggio più elevato, al termine delle tre run preliminari, lo ha fatto segnare la canadese Megan Oldham (prima con 171.75).

La big final femminile di dual moguls, invece, è stata appannaggio dell'australiana Jakara Anthony (oro con 20.00), che ha prevalso contro la statunitense Jaelin Kauf (argento con 15.00). Il bronzo è andato all'altra americana Elizabeth Lemley (18.00), vincitrice della small final sulla transalpina Perrine Laffont (15.00). Amaro in bocca per un'acciaccata Manuela Passaretta. La giovane azzurra, ai nastri di partenza nell'ultima heat dei sedicesimi di finale, è stata costretta a fermarsi a pochissimi metri dal cancelletto (DNF), archiviando la sua prima apparizione a cinque cerchi della carriera al 29° posto overall.

BIATHLON - La norvegese Maren Kirkeeide (0-0) guasta la festa alla Francia e si va a prendere l'oro nella sprint femminile di Anterselva, completando la distanza dei 7.5 km con il crono di 20'40"8 e costringendo rispettivamente all'argento e al bronzo le transalpine Oceane Michelon (0-0 con +3"8) e Lou Jeanmonnot (0-1 con +23"7). Podio soltanto accarezzato per una buona Lisa Vittozzi (+40"6), che ha trovato il 10/10 al poligono ed ha chiuso quinta, mettendosi in una posizione molto interessante in vista soprattutto della gara ad inseguimento. Più indietro le altre azzurre: 23ª Michela Carrara (0-2 con +1'33"5), 43ª Hannah Auchentaller (1-1 con 2'11"6) e 44ª Dorothea Wierer (2-1 con +2'12"9).

SCI DI FONDO - Ottimo sesto posto per l'Italia femminile nella staffetta 4x7.5 km (TC/TL). Il quartetto formato da Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, Martina Di Centa e Federica Cassol ha pagato un ritardo di +1'59"7 nei confronti della Norvegia di Kristin Austgulen Fosnaes, Astrid Oeyre Slind, Karoline Simpson-Larsen e Heidi Weng, vincitrice della medaglia d'oro grazie al tempo di 1h15'44"8. L'argento ed il bronzo, quindi, se li sono messi al collo rispettivamente la Svezia di Linn Svahn, Ebba Andersson, Frida Karlsson e Jonna Sundling (+50"9) e la Finlandia di Johanna Matintalo, Kerttu Niskanen, Vilma Ryytty e Jasmi Joensuu (+1'14"7).

SCI ALPINO - Prima medaglia d'oro della storia per il Brasile ai Giochi Invernali. Lucas Pinheiro Bratheen (2'25"00) ha sconfitto gli assi svizzeri Marco Odermatt (argento con +0"58) e Loic Meillard (bronzo con +1"17), dominando in lungo ed in largo lo slalom gigante maschile di Bormio. Il migliore degli azzurri è stato Giovanni Franzoni (24° con +4"13) mentre Alex Vinatzer (DNF) non è riuscito a completare la seconda e decisiva manche dopo l'11° posto ottenuto al termine di quella inaugurale. Si sono fermati a metà gara Luca De Aliprandini (DNF), che ha perso lo sci sinistro proprio nel cuore del muro, e Tobias Kastlunger (DNF), uscito di scena nella parte alta del tracciato.

PATTINAGGIO DI VELOCITÀ - Altro oro ed altro record olimpico per Jordan Stolz. Lo statunitense, dopo aver vinto i 1.000 metri, si è imposto con il crono di 33"77 anche sulla distanza più breve dei 500 metri, battendo sul filo di lana l'olandese Jenning de Boo (argento con +0"11). Bronzo per il canadese Laurent Dubreuil (+0"49) mentre il trentino Jeffrey Rosanelli (17° con +1"05) ha concluso tra i top-20, riuscendo a migliorare il risultato centrato quattro anni fa nella prima esperienza olimpica di Pechino 2022, dove terminò 19°.

SKELETON - Non si è concretizzata la rimonta dell'Italia nel singolo femminile. Completate anche la terza e la quarta manche, infatti, Alessandra Fumagalli (+3"26) e Valentina Margaglio (+3"89) hanno concluso rispettivamente al 14° ed al 16° posto. Sui tre gradini del podio a cinque cerchi si sono andate a posizionare l'austriaca Janine Flock (oro in 3'49"02), la tedesca Susanne Kreher (argento con +0"30) e l'altra teutonica Jacqueline Pfeifer (bronzo con +0"44).

CURLING - Zero vittorie e quattro sconfitte. È questo nel torneo femminile il momentaneo bilancio per la squadra composta da Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto, Giulia Zardini Lacedelli e Rebecca Mariani (alternate). Altra doppia amara battuta d'arresto per le azzurre, che nella sessione mattutina hanno ceduto il passo di misura (8-7 ) alla Cina mentre nella partita della tornata serale si sono dovute arrendere ancora una volta al fotofinish, stavolta di fronte alla Svezia, che ha ottenuto il successo grazie al risultato di 8-6.

SALTO CON GLI SCI - Lo sloveno Domen Prevc (oro con 301.8 punti) alza la voce a Predazzo e conquista la gara maschile sul large hill. Nulla da fare sia per il giapponese Ren Nikaido (argento con 295.0) sia per il polacco Kacper Tomasiak (bronzo con 291.2). L'unico azzurro riuscito ad ottenere il pass per il final round è stato Giovanni Bresadola (29° con 231.1) mentre sia Alex Insam (35° con 115.8) sia Francesco Cecon (47° con 86.8) si sono entrambi ancorati al primo turno di salti, rimanendo esclusi dai migliori 30 atleti che si sono andati a giocare le medaglie nell'atto conclusivo. 

HOCKEY SU GHIACCIO - Sconfitta netta per la Nazionale maschile di coach Jukka Jalonen. Gli azzurri, impegnati sul ghiaccio di Milano nell'ultima gara del gruppo B, hanno perso per 11-0 contro la Finlandia, incappando nella terza battuta d'arresto in altrettante apparizioni e terminando dunque il girone al quarto posto. Ma non è finita qui. Il Blue Team, infatti, ritornerà in campo per la delicata sfida del play-off, che metterà in palio un pass per accedere ai quarti di finale. (agc)

 

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